Non so più quale sia la cosa giusta da fare per aiutare mia figlia che ha proble

Inviata da mammaffranta · 5 feb 2021

Buongiorno
tutto inizia nel 2016: avevamo appena venduta l'appartamento e avremmo dovuto sceglierne un altro ma mio marito subisce un infortunio sul lavoro e rimane "fuori gioco" 6 mesi, per questo motivo, non potendo andare insieme a scegliere l'appartamento, abbiamo dovuto mettere tutto in un deposito e liberare la casa. Io e mia figlia, per forza di cose, andiamo a stare da mia mamma e mio marito va dai suoi ….. Nel frattempo, mia figlia inizia a frequentare la prima media ma non dove vanno tutti i compagni m, per questioni organizzativa, in una scuola vicino alla nonna in quanto speravo incontrasse cmq qualche volto familiare per via del catechismo. Dopo 3 gg fuori dalla scuola, prima di entrare, scoppia a piangere e non vorrebbe entrare … in classe non si trova, le compagne si conoscevano tutte e il gruppo era già formato?! Mia figlia a forza va ma sta sulle sue ….a metà anno si ambienta di più. E' sempre stata solare, allegra e socievole ma in classe non è più così. Acquistiamo casa ma nel paesino accanto e a giugno dopo averne parlato con mia figlia ...lei stessa decide di iscriversi nella scuola della nuova residenza in quanto ne parlavano bene. Io, in effetti, ero molto dubbiosa e timorosa in quanto si era appena ambientata nella classe e anche i professori me lo sconsigliarono ma speranzosi e pensando alla fine di fare la cosa giusta in quanto utile per farla socializzare nel nuovo paesino, abbiamo iscritto ns figlia nella nuova scuola. Alessia iniziò la seconda fiduciosa ma ...a dicembre ebbe il crollo, voleva la riportassi indietro ed io pensando di fare la cosa giusta, di insegnarle ad affrontare le cose ...probabilmente ho fatto peggio! Andai fin da subito a parlare con i professori per chiedere loro un minimo di accortezza nei confronti di mia figlia che aveva attraversato un periodo difficile, che iniziava la seconda media in una classe dove non conosceva nessuno e che aveva anche difficoltà per via della dsa?! Come se avessi parlato ai muri ...mia figlia ne è uscita massacrata! Superficialità, freddezza e quant'altro hanno fatto da padroni nonostante io abbia avuto più colloqui con la vicepreside e i professori, nonostante io abbia preso una psicologa privatamente e una pedagogista per i compiti e come intermediaria con i professori … un disastro! un menefreghismo assoluto! Ad aprile sono riuscita a parlare con la Direttrice, sempre assente, che mi disse che loro non fanno beneficenza?! In quanto chiesi se mia figlia, che era riuscita a rimettere piede a scuola, poteva avere un supporto per recuperare le lezioni perse! No mia figlia sarebbe dovuta rimanere al banco come un soprammobile! Avevano deciso di bocciarla invece di aiutarla! Mia figlia non volle più andare e fece il loro gioco anche se compresi perfettamente il suo stato d'animo e francamente non volevo neppure io ci rimettesse più piede ma era giusto per non farle perdere l'anno dato che i certificati medici non mancavano, poi l'avrei iscritta in altra scuola. A settembre la iscrivo nella scuola precedente per farle ripetere l'anno e dopo qualche settimana non vuole più tornare. La mattina sotto le coperte e con lo sguardo spaventato?! Ho contattato altra psicologa e poi psichiatra infantile e dopo qualche incontro è riuscita a rientrare. Ora è in prima superiore, Liceo scienze umane ma i voti non sono buoni e anche lei ci rimane male, pensava di aver fatto bene ma non è così a problemi a memorizzare più delle altre volte, con le compagne preferisce non aver nulla a che fare, ci ha provato ma le trova superficiali e sciocche e forse non ha tutti i torti...le ho viste in video ma forse sono adolescenti...credo sia mia figlia un po' "sopra le righe" ...ha un qi superiore alla media e sotto molti aspetti è più matura delle sue coetanee ….però intanto loro frequentano la scuola e lei ha interrotto; o meglio ora dice che vorrebbe fare le serali perché peno pesanti e poi ci sarebbero più adulti. Io non condivido perchè si perderebbe la sua fetta di adolescenza e perché i problemi vanno risolti e non scansati. Ora è seguita dalla psicologa della scuola e non so come andrà a finire, con lei x ora si trova bene; dopo 4 gg di assenza perché hanno ripreso ad andare in presenza, ha seguito ripreso x 2 gg in dad e oggi è ancora a letto?! Io non so più se devo avere il pugno duro o lasciarla stare; anche con il pugno duro lei fa muso duro, poi le spiace e mi viene vicina cercando di recuperare … Io sono molto stanca di questa situazione e non so più come risolverla, perché deve continuare a fare così? Anche se non le piace molto la scuola cmq è giusto che come tutti lei la porti avanti! Dice che non le piace la scuola per le difficoltà anche perché i professori non sono mai preparati, come se fosse la prima ad essere dsa ma io non credo che non le piaccia perché quando prende un bel voto è contenta! Questo liceo tutto sommato non le dispiace ma anche volendo cambiare non saprebbe cosa scegliere; le piace disegnare ma si rifiuta di fare l'artistico perché le sembra sciocco! Scusate per le tante righe ma volevo rendere il più possibile chiara la situazione. Come mi devo comportare con mia figlia? Se sto zitta sembro la mamma assente? So che non le devo stare con il fiato sul collo ma anche vedere che va a singhiozzi mi fa rabbia, mi sembra poco serie per le e per tutti! ..Non so se domani si collegherà in dad… lei fa un po' come si sente ma così non va bene. Lunedì dovrebbe andare in presenza e incontrare la psicologa, spero non si tiri indietro. Io come mamma cosa devo fare? Sembra che non abbia influenza su di lei?! Questa mattina le ho detto, ok hai perso la prima ora ma ora ti colleghi e segui ...come se non avessi detto nulla! Che atteggiamento dovrei assumere? Se sei dura sei dura, se stai zitta sembra che non hai polso?! ...Con me si apre, parla ...pariamo ….ma a quanto pare non basta! Mi spiace per mia figlia ma anch'io sono MOLTO PROVATA E STANCA. Cosa posso fare perché si aggiusti la situazione una volta per tutte? GRAZIE a chi avrà la pazienza di leggere e rispondere..
mamma affranta

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Miglior risposta 6 FEB 2021

Buongiorno,
La sua stanchezza si percepisce da queste righe e non deve essere semplice gestire una situazione simile. Suo marito come reagisce di fronte a tutto ciò?
Sua figlia, comunque, con lei parla e si apre e questo è più che positivo, non è una cosa scontata, vuol dire che in lei vede una figura che comprende e accoglie i suoi stati d’animo. Certo è che ha affrontato una serie di cambiamenti tutti insieme, prima il trasferimento dalla nonna e il padre lontano, poi i cambi di scuola in concomitanza con l’arrivo in un altro paesino. Probabilmente, la scelta di mollare è dovuta al non aver instaurato rapporti con i compagni di classe e in questa età il confronto con i pari, le amicizie sono fondamentali. È positivo che ha intrapreso un percorso con la psicologa della scuola ed è importante che prosegua.
Ribadisco, comunque, che lei ha messo in campo molte risorse per aiutare sua figlia, continui così.
Buona fortuna,
Dott.ssa Antonella Bascià

Dott.ssa Antonella Bascià Psicologo a Milano

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6 FEB 2021

Carissima, nella sua lettera leggo non solo la sua stanchezza, ma a tratti anche i sensi di colpa e la frustrazione di essere stata una mamma che probabilmente anche se ha agito col buon senso, sente di avere fatto degli errori o di non avere preso abbastanza in considerazione determinate cose, ma soprattutto , sento molto forte la frustrazione e il disagio che ha vissuto sua figlia in questi ultimi anni: una ragazzina che ha dovuto affrontare il passaggio all'adolescenza, il cambiamento della scuola, il cambiamento di casa, tutto insieme.. Le difficoltà scolastiche l'inserimento in una comunità sociale nuova e tutto questo anche con problemi di DSA. Sono tante le domande che mi vengono in mente leggendo la sua richiesta: come mai una bambina con problemi di DSA non sia stata valutata attentamente da parte delle scuole? Se la bambina ha una certificazione dovrebbe anche essere seguita da gli uffici territoriali competenti e dovrebbe avere dei supporti, un tutoraggio scolastico per i compiti, come mai queste cose non ci sono state e se ci sono state come hanno funzionato? In ogni caso, ormai è tardi per piangere sul latte versato, si deve guardare avanti. Noi viviamo nel presente, il presente è l'unico spazio in cui ci possiamo muovere, per cui guardiamo all' oggi. C'è una psicologa che sta seguendo sua figlia, la psicologa della scuola. Questa psicologa ha esperienza in questo genere di materia, pensa che realmente si possa trovare bene? Se si allora continui a farla andare, altrimenti ne trovi uno più competente perché è fondamentale, fondamentale per la ragazza per aiutarla a trovare la fiducia in sè stessa, la progettualità del suo futuro, la motivazione. Il convolgimento con i pari, ecc.. Ma servirà anche a lei e a suo marito, per superare lo smarrimento, i sensi di colpa e guardare ad un futuro più sereno e ad una progettualità verso la quale rivolgersi con attenzione.
Resto a vostra disposizione anche on line.
Cari saluti.
Dott.ssa Barbara De Luca

Dott.ssa Barbara De Luca Psicologo a Catanzaro

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6 FEB 2021

Carissima,
comprendo la Sua stanchezza fisica ed emotiva. Ma Lei sta facendo del Suo meglio e questa consapevolezza deve essere il Suo acceleratore.
Con tutta probabilità Sua figlia non si è ben adattata alla novità, al cambio di scuola. Può darsi che andare in una scuola in cui non c'era nessuno dei suoi compagni precedenti sia stato per lei come perdere i punti di riferimento.
La sfiducia e il disinteresse mostrati per la scuola e le relazioni sociali potrebbero essere passeggeri, ma la decisione migliore è di non interrompere il percorso con la Psicologa che al momento la segue.
Le auguro il meglio!
Dott.ssa Federica Beglini

Dott.ssa Federica Beglini Psicologo a Milano

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