Non so perché io sia diventata così. Qual è il mio problema?

Inviata da e.g.15 · 2 giu 2020 Autorealizzazione e orientamento personale

Salve, sono una ragazza di 19, quasi 20 anni ed è circa 1 anno che non capisco cosa mi succede. Mi sento spesso triste, il mio umore cambia molto velocemente, sono spesso pessimista, anche in situazioni che dovrebbero essere serene basta una minima, ma davvero minima cosa per rovinare tutto quanto... Inizio a fare caso solo e solamente a quello che non va, e spesso mi rovino situazioni bellissime per colpa delle mie reazioni che reputo io stessa molto esagerate, ma che non riesco ad evitare, neanche con tutte le mie forze... Sono sempre stata una persona emotiva, ma è come se sentissi le emozioni negative amplificate e non riesco a controllarle, mi sforzo e sto solo peggio perché vedo che non riesco a risolvere nulla. Spesso nel descrivere quello che provo in queste occasioni mi viene da dire che "ci rimango male", come se mi facessero un torto, come se fosse sempre una faccenda personale, che va così perché "sono io". Qualcosa che si avvicina a questo capita in altri contesti... Spesso e volentieri capita che nella mia testa ci sia un programma della giornata e va assolutamente rispettato. Se non è così, se qualcosa cambia (magari anche in positivo, in meglio), io impazzisco perché "dovevamo fare altro", non lo sopporto, mi da davvero fastidio a tal punto da rovinarmi la giornata intera e rimanere molto più che alterata tutto il tempo, senza godermi più nulla, come se riuscissi solo a vedere cosa non è andato come doveva.

Vorrei descrivervi un'altra situazione in cui purtroppo mi ritrovo davvero sempre. Ho una ragazza, stiamo insieme da 2 anni se vogliamo contare tutto dall'inizio, ma abbiamo avuto un periodo di stop durato circa sei mesi che è finito lo scorso Luglio. Ora stiamo bene ed è tutto ok, ma c'è una cosa che mi succede sempre. Capita che ci vediamo, stiamo insieme e fin qui tutto bene, il problema arriva nel momento in cui lei deve tornare a casa. Faccio una fatica enorme a lasciarla andare. Non so spiegarlo bene, non vorrei proprio che andasse... Ma non solo nel senso che "vorrei stare di più con lei", questo credo che sia normale e anzi, bello, ma quasi come se mi facesse proprio male il fatto che se ne debba andare perché non so, magari sta facendo tardi a cena. Ogni volta per salutarla ci metto almeno 20 minuti e non esagero... Come se mi stesse "abbandonando" o come se non dovessi vederla mai più... Poi magari, ad esempio mi ricorda "dai, ci vediamo domani mattina, sono solo poche ore" e piano piano inizio a convincermi, senza però smettere di fare fatica nel lasciarla effettivamente andare... Anche in generale quando capitano discussioni o "problemi" che ci sono in ogni coppia mi passa per la testa un "non te ne vai, vero?" quasi come se avessi paura di un effettivo abbandono... So perfettamente che non è minimamente intenzionata a fare nulla di tutto ciò, continua a dimostrarmi ogni giorno quanto voglia vivere la sua vita con me, tanto che parliamo di casa, matrimonio e figli con frequenza e in maniera seria... Insomma, sono davvero sicura e non ho il minimo dubbio sul fatto che davvero non se ne andrà, ma c'è sempre quel Ma... Come se la mia testa mi dicesse "Lei non se ne va, siamo sicuri di questo. Ma tu spaventati e non lasciarla andare". Non sono io, è la mia testa... Non so se sono riuscita a rendere davvero l'idea.

L'ultima cosa di cui vorrei parlarvi è della mia rabbia, sempre e comunque presente. Penso che a contribuire sia l'ambiente che ho in casa. Io lavoro da un anno e già sto pensando a quando riuscirò ad andare vivere da sola... Non mi fa bene stare qui, lo sento da quando mia mamma non c'è più (dai miei 12 anni). È andato tutto a rotoli, io e mio fratello non parliamo con mio padre, le uniche volte in cui ci rivolgiamo la parola finiamo per litigare pesantemente ed è una situazione tutt'altro che leggera, per la quale ho avuto diversi attacchi di panico, cosa di cui avevo già iniziato a soffrire dalla scomparsa di mia madre. Io sono una persona che in casa c'è solo per dormire, sempre impegnata e piena di cose. All'inizio della quarantena la situazione mi ha completamente travolta e non ero assolutamente pronta... Ho passato settimane a mangiare da sola in camera per evitare di incontrare mio padre, solo l'idea mi dava ansia e cose di questo tipo. Qui mi sento io responsabile di tutto, come se fossi io il genitore... Anche per mio fratello che non riceve quello che dovrebbe provo a fare io un compito che non mi spetta, ma sono stanca e ho sempre la sensazione che più faccio, più cerco di far notare quello che non va a mio padre, più mi sento attaccata da lui, e li nessuno mi ferma più. La mia rabbia cresce a dismisura ed esplode, magari in situazioni in cui non dovrebbe (tornando al discorso delle reazioni esagerate). Non ho sicuramente un carattere tranquillo ma penso che il peggioramento della situazione familiare influisca un sacco sul controllo effettivo che ho delle mie emozioni... Che già di mio non ho per niente, anche questo mi disturba e non poco.

Ho scritto che mi sento così da 1 anno (molto indicativamente, non c'è un monento preciso in cui me ne sono accorta) ma era più per la prima e la seconda parte del discorso... Per la terza penso che sia stato un crescendo nel tempo... È un pò che vorrei chiamare e prendere appuntamento con uno psicologo perché queste sono cose che non mi fanno star bene per niente, ma ho bisogno del mio tempo per farlo e questo metodo anonimo mi sembra buono almeno per iniziare a tirare fuori quello che ho dentro... Ero una persona sempre positiva, per lo più felice e mi manca essere così. Su altri siti di psicologi ho provato a fare dei test e più di una volta è venuto fuori che potrei avere un disturbo della personalità... Magari è così, magari no, so che comunque per scoprirlo dovro rivolgermi di persona a qualcuno e parlarne, e nel caso scoprire cosa fare per migliorare la situazione... Però ecco, per ora è così. Vorrei sapere cosa ne pensate, una vostra opinione a riguardo magari avere un'indicazione, un punto da cui partire, non so...

Grazie mille per ora

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