Non so cosa mi succede

Inviata da kiarina · 17 ott 2016 Crisi adolescenziali

Salve,
mi chiamo Chiara e frequento la quinta del liceo classico. Scrivo qua perché non riesco a dire la verità alla mia psicologa, cioè mi capita spesso di dirle bugie o non dirle fino in fondo ciò che mi succede o di stare del tutto zitta, è da 5 mesi che ci vado ma ancora mi sembra di essere al punto di partenza (mi aveva mandata mia madre quando aveva scoperto che mi facevo del male fisico).
In questi periodo alterno momenti di euforia incomprensibili a momenti di tristezza e angoscia, nei quali non riesco a fare niente, non riesco a smettere di piangere, non riesco a studiare, non riesco a dormire, tratto tutti male e tendo ad isolarmi. L'ultima volta che sono stata male non riuscivo a studiare ero ansiosa, allora ho iniziato a piangere a sbattere la testa sulla scrivania e tirarmi i capelli, mi sono bruciata e alla fine mi sono messa a dormire distesa sul pavimento.
Ho continuamente paura di deludere gli altri, soprattutto la mia prof a cui voglio molto bene, quindi tendo sempre a voler compiacere tutti. Non so come comportarmi, non riesco a schierarmi, a prendere decisioni, quando sento parlare di scelte, di università mi prende l'ansia, perché temo di non farcela e non credo molto nel mio futuro.
Non so cosa mi succede, vi prego di dirmi cosa devo fare.

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Miglior risposta 18 OTT 2016

Salve Chiara,

Nella vita ci sono periodi in cui ci sentiamo come davanti ad un bivio. Pensiamo che dobbiamo prendere delle decisioni molto importanti le quali determineranno in modo decisivo il nostro futuro. Da quando siamo piccoli questi passaggi lasciano qualche segno nella nostra vita, mi riferisco al passaggio dalle elementari alle medie, dalle medie alle superiori, poi dalle superiori all'università. Forse quest'ultimo è quello che ci spaventa di più, perché siamo convinti che determinerà in modo definitivo la nostra vita. Ma secondo me non è cosi. Non esiste la perfezione, non sempre si fa la scelta giusta, ma non per questo ci si deve demoralizzare. Al contrario s'impara tanto anche dagli errori. Per quanto possa essere difficile, esiste sempre la possibilità di fermarsi, cambiare strada o intraprenderne una nuova. La decisione deve essere il frutto di una riflessione profonda e personale, potrebbe essere utile condividerla con le persone fidate, amici, famigliari o psicologo, che in molti casi possono fornire consigli sinceri e costruttivi. Per questo ritengo sia molto importante chiarire il tuo rapporto con lo psicologo, il quale deve essere basato sulla fiducia ed empatia.
 
In bocca al lupo per tutto!

Dott.ssa Milica Vasic psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Milica Vasic Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Udine

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19 OTT 2016

Gentile Chiara,
5 mesi di psicoterapia cioè circa 20 sedute (se sei andata dalla psicologa ogni settimana) è comunque una fase iniziale considerando che non hai evidentemente ancora acquisito piena fiducia nella tua terapeuta.
Purtroppo, in terapia le omissioni ancor più delle bugie sono abbastanza frequenti ma non facilitano il terapeuta che deve fare il doppio del lavoro per riempire i buchi e sistemare il puzzle prima di poter procedere con caute restituzioni.
I tuoi sintomi di autolesionismo oltre all'indecisione, alla mancanza di autostima e all'ansia non sono da sottovalutare ed è indispensabile costruire con la tua psicologa una relazione di fiducia e di alleanza terapeutica.
Se andando avanti non si realizza questa condizione necessaria, piuttosto che rimanere nello stallo, dovresti aprire in seduta questo tema oppure rivolgerti ad altro professionista.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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18 OTT 2016

Cara Chiara, premetto che sarò un pò rude, quello che DEVI fare è dire TUTTO senza alcuna remora o timidezza o vergogna alla Tua psicologa. Se non lo fai le impedisci di aiutarTi efficacemente. Io e i colleghi su questo sito non possiamo nè dobbiamo interferire.
Se decidi che non riesci ad affidarTi completamente con fiducia alla Tua attuale terapeuta, piuttosto cerca qualcun altro. Ma la regola è la stessa: sentire di potersi fidare totalmente e dire tutto.
Mi raccomando. Perchè i sintomi che descrivi sommariamente sono importanti e devi mettere molto impegno in questo percorso verso il benessere psichico e fisico.
Con i migliori auguri. Dr. Marco Tartari, Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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18 OTT 2016

Salve Chiara,
lei accenna a tante questioni molto importanti che potrebbero far riferimento a problemi diversi tra loro e che richiedono di essere affrontati attraverso una terapia.
Come mai le capita di dire bugie alla sua psicologa? In 5 mesi la situazione è rimasta esattamente la stessa oppure ci sono stati dei lievi miglioramenti? Come si trova da un punto di vista relazionale? Si sente ascoltata, accolta? Si fida? Avete definito degli obiettivi e delle tempistiche orientative? Dal mio punto di vista dovrebbe riflettere su queste questioni e parlarne anche con la sua psicologa per avere un confronto e valutare il percorso che state facendo e la qualità della vostra relazione terapeutica.

Dott.ssa Erica Tinelli Psicologo a Orte

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18 OTT 2016

Cara Kiarina, ti consiglio di cercare l'aiuto dei tuoi genitori, oltre che quello della tua psicologa. Ti invito di rivolgerti alla ASL più vicina, accompagnata dai tuoi, perché forse, di fronte alle tue manifestazioni, magari potranno intervenire con qualche blando calmante che ti permetta di vedere chiaro in te stessa e ti aiuti a rendere più proficue e vantaggiose le sedute con la tua psicologa. Ti consiglio di fare uno sforzo e di raccontare tutto. Sei troppo giovane per continuare a stare male, sei una ragazza in gamba e sensibile e hai la vita davanti. Coraggio e auguri dr. Annalisa Lo Monaco

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

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18 OTT 2016

Gentile Chiara,
si trova effettivamente in una situazione in cui l'aiuto di un professionista può fare la differenza. La invito a parlare apertamente con il collega che la sta seguendo, dei suoi dubbi e della sua perplessità sul lavoro che state facendo insieme. Se ha fiducia del rapporto che avete instaurato e nel modo con il quale state affrontando i diversi aspetti del suo disagio, prosegua con un atteggiamento sincero di collaborazione. L'alternativa è di considerare la possibilità di continuare il suo percorso terapeutico con un altro professionista.
Le sue bugie mettono le persone che le stanno vicino nelle condizioni di non poterla aiutare e la spingono all'isolamento. Mi pare che si stia rendendo conto che non è una strategia utile per risolvere le sue difficoltà.

Cordialmente,
dott.ssa Laura Prosdocimo

Dott.ssa Laura Prosdocimo Psicologo a Pordenone

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18 OTT 2016

Buongiorno Chiara, sento nelle Sue parole molta sofferenza e paura e attraverso una mail non mi è possibile poter approfondire meglio la sua situazione. La fine del liceo è sicuramente un periodo molto stressante dove viene richiesto molto sforzo personale, non è detto che sia necessario avere le idee così chiare da subito. Le strade da intraprendre sono molteplici e nessuno di noi ha "la palla di cristallo" si procede per prove ed errori. Penso che lei abbia bisogno di un supporto e mi chiedo se c'è qualche elemento che non va nella relazione con la sua psicologa ( in termini di: si sente a suo agio? si fida? sente di poter dire i suoi pensieri come se "li dicesse allo specchio"?), o forse, lei è una persona che ha bisogno di molto tempo per aprirsi. Perchè a volte capita che non si inneschi la giusta atmosfera in seduta, anche se la collega è magari una professionista seria ed affidabile, e allora potrebbe valutare di fare un colloquio con una altro psicologo e sentire "come va". In bocca al lupo Chiara!
Dott.ssa Eliana Pellegrini Casalecchio di Reno (BO)

Dott.ssa Eliana Pellegrini Psicologo a Casalecchio di Reno

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