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Non so cosa fare nella vita

Inviata da Fabio. 29 ago 2017 7 Risposte

Salve,
Sono un ragazzo di 20 anni e non so cosa fare nella vita perché non una particolare passione.
Mi sono iscritto all'università (perché costretto da mia madre) ma non sono convinto della scelta.
Ho trascorso un anno sabbatico lavorando
pensando di chiarirmi le idee ma non è stato così perciò sono abbastanza disperato e l'università mi sembra davvero un peso.
Mia madre pensa che se finirò l'università troverò sicuramente lavoro ma le ho spiegato che non è così, ma lei non capisce.
A me piacerebbe studiare qualcosa ma non riesco a trovare il mio campo di interesse.
So che si vive una volta sola e che nella vita bisogna fare ciò che piace.
Ovviamente nessuno può dirmi cosa fare la risposta la devo trovare dentro di me ma vorrei solo dei consigli.
Grazie in anticipo,
Cordiali saluti.

7 Risposte

  • Miglior risposta

    Gentile Fabio,
    mi accodo a quanto detto dai miei colleghi rispetto alla valutazione di un percorso di Orientamento Scolastico. Solitamente nel momento in cui si opta per una specifica carriera accademica, non si valuta solamente ciò che ci piace o si sceglie in base alle singole materie per cui siamo portati. Si devono prendere in considerazione anche altri fattori (come la motivazione allo studio, le attitudini, i propri interessi e le risorse di cui si dispone).
    L’Orientamento Scolastico utilizza due tipologie di indagine: ( 1 ) colloquio esistenziale mediante il quale si valutano i vissuti interni dell’utente e si risponde alla domanda “chi sono?” per conferire completezza dal punto di vista personale; e ( 2 ) colloquio vocazionale mediante il quale si analizza il profilo dell’utente dal punto di vista del suo futuro, rispondendo alla domanda “chi voglio diventare?”. Successivamente, insieme allo Psicologo, si strutturerà una tabella di marcia che prenderà in esame quanto emerso dalle due analisi, collegandolo alle offerte presenti nel territorio di riferimento.

    Per ulteriori informazioni in merito rimango a sua disposizione.

    Cordiali saluti,
    Dott. Marco Pilloni

    Pubblicato il 30 Agosto 2017

    Logo Dott. Marco Pilloni - Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni

    26 Risposte

    53 Valutazioni positive

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    • Gentile Fabio,
      mi accodo a quanto detto dai miei colleghi rispetto alla valutazione di un percorso di Orientamento Scolastico. Solitamente nel momento in cui si opta per una specifica carriera accademica, non si valuta solamente ciò che ci piace o si sceglie in base alle singole materie per cui siamo portati. Si devono prendere in considerazione anche altri fattori (come la motivazione allo studio, le attitudini, i propri interessi e le risorse di cui si dispone).
      L’Orientamento Scolastico utilizza due tipologie di indagine: ( 1 ) colloquio esistenziale mediante il quale si valutano i vissuti interni dell’utente e si risponde alla domanda “chi sono?” per conferire completezza dal punto di vista personale; e ( 2 ) colloquio vocazionale mediante il quale si analizza il profilo dell’utente dal punto di vista del suo futuro, rispondendo alla domanda “chi voglio diventare?”. Successivamente, insieme allo Psicologo, si strutturerà una tabella di marcia che prenderà in esame quanto emerso dalle due analisi, collegandolo alle offerte presenti nel territorio di riferimento.

      Cordiali saluti,
      Dott. Marco Pilloni

      Pubblicato il 30 Agosto 2017

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      26 Risposte

      53 Valutazioni positive

    • Gentile Fabio,
      mi accodo a quanto detto dai miei colleghi rispetto alla valutazione di un percorso di Orientamento Scolastico. Solitamente nel momento in cui si opta per una specifica carriera accademica, non si valuta solamente ciò che ci piace o si sceglie in base alle singole materie per cui siamo portati. Si devono prendere in considerazione anche altri fattori (come la motivazione allo studio, le attitudini, i propri interessi e le risorse di cui si dispone).
      L’Orientamento Scolastico utilizza due tipologie di indagine: ( 1 ) colloquio esistenziale mediante il quale si valutano i vissuti interni dell’utente e si risponde alla domanda “chi sono?” per conferire completezza dal punto di vista personale; e ( 2 ) colloquio vocazionale mediante il quale si analizza il profilo dell’utente dal punto di vista del suo futuro, rispondendo alla domanda “chi voglio diventare?”. Successivamente, insieme allo Psicologo, si strutturerà una tabella di marcia che prenderà in esame quanto emerso dalle due analisi, collegandolo alle offerte presenti nel territorio di riferimento.

      Per ulteriori informazioni in merito rimango a sua disposizione.

      Cordiali saluti,
      Dott. Marco Pilloni

      Pubblicato il 30 Agosto 2017

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      26 Risposte

      53 Valutazioni positive

    • Salve Fabio,
      capisco il suo smarrimento. Non sempre accade di sapere da subito cosa si vuole fare. In quei casi l'unica strategia è provare. A volte si ha un'idea ma si ha paura a metterla in pratica e alla fine ci si dice che non si ha nulla in mente, nessuna prospettiva... Proprio perché non ha ancora deciso, dovrebbe cercare di accumulare il maggior numero di esperienze, negli ambiti più disparati, per capire davvero qual è la sua strada. In questo modo avrebbe il vantaggio di non rimanere bloccato a pensarci su, ma di aver accumulato un certo numero di esperienze. La vita è una questione pratica, quindi solo buttandosi nella realtà potrà trovare se stesso. Si fidi di sè, ascolti pure il parere di suo madre, ma non rinunci al suo punto di vista, a dare occasioni alla sua vita.
      In bocca al lupo!
      Dott.ssa Giovanna Susca - Bari

      Pubblicato il 29 Agosto 2017

      Logo Dott.ssa Giovanna Susca - Psicoterapia, Psicologia dello Sport

      46 Risposte

      48 Valutazioni positive

    • Buongiorno Fabio,

      pare , da quanto scrive, che la sua possa essere una "crisi" non solo focalizzata sulla scelta del percorso formativo ma che interessi di più la fase di vita che sta attraversando durante la quale sente di dovere fare delle scelte significative.
      Più che dei consigli probabilmente le sarebbe utile un supporto di un collega che la possa aiutare a fare chiarezza e a prendere le decisioni più opportune.
      Cordiali saluti
      Dott.ssa Barbara Testa

      Pubblicato il 30 Agosto 2017

      Logo Dott.ssa Barbara Testa

      79 Risposte

      51 Valutazioni positive

    • Gentile Fabio,
      da quanto scrive emerge sia il desiderio di continuare gli studi, sia la confusione su quale strada intraprendere.
      Ha perfettamente ragione affermando che la scelta di un lavoro, dovrebbe essere dettata dal piacere che se ne può trarre.
      Valuti l'opportunità di un breve percorso di orientamento scolastico, che possa aiutarla ad individuare le sue reali abilità, le sue attitudini e i suoi potenziali ambiti di interesse.
      Potrebbe esserle d'aiuto per individuare una facoltà che corrisponda maggiormente ai suoi progetti di vita.
      I miei migliori auguri
      Dott.ssa Vanda Braga

      Pubblicato il 30 Agosto 2017

      Logo Dott.ssa Braga Vanda

      451 Risposte

      231 Valutazioni positive

    • Gentile Fabio,
      La scelta non sempre è facile, lei però è già iscritto ad una facoltà.
      Di quale facoltà si tratta? Nulla la attrae?
      Quali emozioni vive in questo periodo?
      Durante l'anno sabbatico quale lavoro ha svolto? Ricorda interesse e impegno?
      Forse la sua indecisione è parte di una crisi personale che andrebbe affrontata in una opportuna sede.
      Cari saluti
      Dott.ssa Donatella Costa

      Pubblicato il 29 Agosto 2017

      Logo Dott.ssa Donatella Costa

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