Non so come muovermi

Inviata da exevel · 26 apr 2021

Ciao e tutti, circa 5 anni fa ho iniziato ad avere i miei primi disturbi d'ansia, in concomitanza con l'inizio dell'università, il trasferimento in un'altra città e la fine di una relazione durata 4 anni.
Ho avuto il primo attacco di panico abbastanza violento mentre ero in auto per andare all'università (ero in sorpasso e vidi una prostituta, tutta quell'adrenalina mi fece schizzare il cuore a mille e una sentii anche una specie di scarica elettrica alla testa).

In quel periodo ho rotto definitivamente con la mia ex ragazza, mi lamentavo spesso con i miei conoscenti che non mi faceva fare abbastanza sesso, lei si lamentava dicendomi "pensi solo a quello" (in media avevamo 4 rapporti al mese, nulla di eccessivo). Ho iniziato nello stesso periodo a frequentare nuove persone e sono stato decisamente meglio, ad oggi il mio malessere lo associo a quella relazione e alle mie voglie represse.

La seguente relazione mi ha generato un forte malessere, un'insicurezza mai provata prima, ricordo che al tempo piangevo spesso perché non riuscivo a capire da cosa dipendesse questo mio malessere, avevo terribilmente paura di non soddisfarla dal punto di vista sessuale a causa di alcuni episodi di eiaculazione precoce.

Dopo pochi mesi questa ragazza mi lasciò, decisi di cambiare e credo che mascherai le mie insicurezze buttandomi a capofitto in relazioni occasionali.
Ho sempre avuto un po' di ansia prima di ogni appuntamento, ma più facevo esperienza e più questa cosa migliorava, ma gli episodi di eiaculazione precoce sono rimasti.

Due anni fa mi sono trasferito a Roma (sto per concludere la magistrale in economia), ho conosciuto molte ragazze, avevo una vita sociale attiva fino a quando non arriva l'emergenza covid che mi lascia un po' interdetto.
Il primo lockdown, quello di marzo scorso, l'ho gestito bene, mi allenavo, studiavo, ho iniziato a meditare e a fare esercizi di rilassamento pensando che potessero aiutarmi a gestire meglio la mia ansia.

Dopo il lockdown ritorno a fare i miei soliti appuntamenti e la mia ansia è peggiorata, in alcuni casi avevo extrasistole (delle vere e proprie scariche) e sensazione di testa leggera, sintomi già avuti in passato.

A giugno ho iniziato un percorso di psicoterapia cognitivo - comportamentale, volevo fare chiarezza sugli episodi di ansia avuti in passato, imparare a gestire meglio l'ansia e rapportarmi in modo più sereno nei confronti dell'altro sesso, andando a risolvere il problema di eiaculazione precoce che mi porto dietro da anni.

Andando avanti con il percorso i miei sintomi sono peggiorati, ho avuto dei "crolli emotivi" ai quali non sono riuscito a dare un senso e mi ha sempre detto che è normale e che fa parte del percorso.

Durante gli ultimi due mesi ho avuto due attacchi di ansia (in compagnia di una ragazza, sempre la stessa) che mi hanno lasciato un po' interdetto.

Il "problema" di fondo è che ho paura di deludere gli altri/le aspettative degli altri e che tendo ad essere un perfezionista.
C'è da dire che la mia idea di perfezione è non avere questa terribile insicurezza che mi fa sentire inadeguato e di non eiaculare subito.

Ho come l'impressione di avere un blocco, e pensare di averlo mi fa sentire imperfetto. Risolto quello, starò bene.

Ci sono alcuni giorni in cui mi sento molto depresso, una sensazione di tristezza al petto mai provata prima. A distanza di 9 mesi da quando ho iniziato il percorso psicoterapeutico purtroppo non vedo miglioramenti, mi sento sempre più insicuro, sto anche evitando di vedere nuove ragazze.

Sono 6 mesi che lavoriamo su questa cosa, ma appunto non riesco a capire se c'è dell'altro sotto o la psicoterapia non mi sta aiutando.

Ho cercato di riassumere e raccontare i "punti caldi", mi ritrovo ad avere gli stessi disagi che provavo 3 anni fa, come se tutte le esperienze che ho avuto siano state inutili per la mia crescita.
E' anche questo il motivo per il quale mi sono rivolto ad uno psicoterapeuta, "forse c'è qualcosa che non va in me, una volta risolto starò bene".

Ho cambiato molte cose nella mia vita in questi mesi, andando contro a questa cosa del "deludere gli altri" (me la riporto anche in altri ambiti anche se in misura nettamente inferiore), ma non riesco a stare meglio.

Gradirei qualche suggerimento su come risolvere praticamente queste mie paure, se c'è dell'altro sotto che me le generano, da dove nascono. Vorrei capire se continuare il percorso con questo psicoterapeuta e se è normale un peggioramento così evidente, grazie!

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