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non sò come comportarmi con mio figlio

Inviata da irene il 20 mag 2013 Psicologia infantile

salve ho 3 figli (7anni 6 e 1 )ma vi contatto per il primo che ha un periodo davvero difficile...a scuola è molto nervoso non fa che mangiarsi penne,matite,foglio di libri e quaderni e le unghie fino alla carne. in più per fargli fare i compiti a casa e studiare faccio davvero fatica; piange dicendomi che non ha voglia. Prima di riuscire a mettersi a farli ci mettiamo mezz'ora tra pianti e capricci...ho provato a non stargli addosso cercando di fargli fare i compiti solo per il giorno dopo e non sempre subito tutti e ho cercato di non assillarlo con l'ordine (è veramente disordinatissimo....) ma è ancora peggio...ora ha anche iniziato a dirci un sacco di bugie e a nasconderci voti brutti (soprattutto perchè non li finisce o li fa troppo disordinati) e a fare dispetti anche gravi(l'altro giono ha fatto la cacca in bagno e poi l'ha messa mel lavandino.....)tra qualche mese ci trasferiamo in un altra città a mezz'ora da quella attuale un pò in campagna e spero tanto di fargli del bene e non di peggiorare la situazione.....adesso non sò più come mi devo comportare con lui... credo che si senta poco sicuro io cerco di dargli importanza e farlo sentir grande dandogli anche piccoli compiti in casa e con la sorellina ma poi? aiuto...... grazie mille spero che mi rispondiate presto!

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Salve Irene, la tua situazione deve essere difficile e pesante.
Io sono uno psicologo che lavora con le famiglie e ti posso dire che spesso i comportamenti di tuo figlio possono nascondere un disagio dell'intera famiglia. Per esempio, il rapporto con tuo marito. Ti consiglio di far due parole con un collega con urgenza, perché il tuo piccolino o è in prima o in seconda, e va sostenuto all'inizio della sua carriera scolastica che deve essere serena, cosa che non vedo in lui.
In bocca al lupo
Dr.Francesco Riccardi Pesaro

Studio Dr. Francesco Riccardi Psicologo a Pesaro

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Si figuri irene,
credo che abbia preso la decisione migliore.

Cordiali saluti.

Dr. Antonio Cisternino

Dottor Antonio Cisternino MDPAC Psicologo a Torino

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Chissà, cara Irene, contro cosa si sta ribellando il bambino... forse si sente compresso da ciò che ci si aspetta da lui, forse si sta lasciando andare dopo aver tenuto duro facendo il bravo, per non perdere l'affetto .... Essendo il primo di tre fratelli ed avendone avuto uno da poco, forse sta cercando di attirare l'attenzione su di sè. Le ipotesi sono molte e potrebbe essere utile contattare uno Psicologo dell'Infanzia anche solo per qualche colloquio.
Mi rendo conto della sua preoccupazione e della difficoltà che come madre può incontrare in questo momento così delicato, ma vedrà che il confronto con un professionista non potrà che farle bene. Cordiali saluti. Dott.ssa Orlandini

Dott.ssa Sabina Orlandini Psicologo a Torino

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grazie a tutti contatterò subito uno psicologo vicino .

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grazie mille a tutti contatterò subito uno psicologo in zona grazie ancora.

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Cara Irene,
suo figlio sta cercando di comunicarvi, anche con gesti eclatanti, che sta vivendo un momento di grande disagio e difficoltà. Sembrerebbe che alcune difficoltà siano riconducibili alla scuola. Un bambino che all’inizio della sua esperienza scolastica non vuole fare i compiti, è disordinato e prende brutti voti, è un bambino che probabilmente sta incontrando delle difficoltà negli apprendimenti.
C’è stato un peggioramento scolastico o il bambino ha sempre avuto delle difficoltà?
I bambini sono normalmente curiosi e desiderosi di imparare, ma se il ritmo proposto dalla scuola è troppo veloce per i loro tempi e le richieste troppo elevate, i bambini si scoraggiano, nascondono gli insuccessi e non vogliono confrontarsi con i compiti. Alcuni bambini potrebbero aver un vero e proprio disturbo che interferisce con la lettura e la scrittura come la dislessia, la disgrafia o la disortografia.
Probabilmente con la fine della scuola il bambino si tranquillizzerà, ma a settembre i problemi potrebbero riproporsi. Si faccia dire dalle maestre qual è il livello degli apprendimenti nella letto-scrittura, non si fermi al brutto voto e al disordine ma cerchi di capire quali sono le difficoltà nello svolgere le attività scolastiche. Potrebbe essere utile, una valutazione degli apprendimenti per escludere un DSA (disturbo specifico dell’apprendimento).
Se il bambino non ha mai avuto problemi con la scuola e le difficoltà sono comparse solo ora, allora bisogna verificare se è accaduto qualcosa a casa o a scuola, che può averlo turbato.
Lei lo sta già aiutando con il suo comportamento di fiducia, ma una valutazione psicologica e degli apprendimenti sarebbe certamente utile.
Cordiali saluti

Dott.ssa Mariagrazia Macchiarulo Psicologo a Terni

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Gentile Irene,
da quanto riferisce sembra che il suo bambino metta in atto comportamenti provocatori, quanto alle cause bisognerebbe conoscere a fondo il suo temperamento e la dinamica familiare. Non credo che il trasloco in un’altra zona possa risolvere il problema. Quello che mi sento di suggerirle è di rivolgersi ad uno psicologo in tempi brevi, prima che queste reazioni si consolidino in comportamenti stabili.
Un saluto
Dott.ssa Cristina Mencacci

Dott.ssa Cristina Mencacci - Psicologa Psicologo a Perugia

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Cara irene,
credo che possa rivolgersi a uno psicologo infantile della sua zona per valutare meglio le difficoltà di suo figlio e comprenderne la causa approfondendo la storia famigliare e lo sviluppo del bambino, nonché le capacità cognitive, emotive e relazionali.

Cordiali saluti.

Dr. Antonio Cisternino

Dottor Antonio Cisternino MDPAC Psicologo a Torino

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