Non so come agire

Inviata da Maria · 11 mag 2016 Terapia di coppia

Gentili dottori,
Vi scrivo per porre alla vostra attenzione una situazione abbastanza delicata, che io personalmente non riesco a risolvere. Sono fidanzata da due anni con un uomo meraviglioso, attento, premuroso e dolcissimo che mi regala un rapporto appagante e magico. Inoltre abbiamo una perfetta intesa sessuale. L'unico neo di questo idillio è sua madre. In realtà questo non è il solito post di rapporti contrastanti tra suocera e nuora ma sotto c'è qualcosa di più complicato che francamente mi preoccupa un po.
Mi spiego meglio. Il mio ragazzo alla tenera età di 9 anni è rimasto orfano di padre. Sin da piccolo ha sentito la responsabilità incombente di prendersi cura della madre. Quest'ultima non è mai stata in grado di dare al figlio ciò che meritava. Un breve: non ha saputo impartire a lui che normali regole della vita comune ( igiene personale, educazione, capacità di amministrare il denaro, capacità di risolvere nell'immediato un problema) per cui il mio fidanzato è cresciuto con gravissimi complessi e si nota chiaramente la sua insicurezza nell'affrontare i problemi più semplici. Sua madre esercita su di lui un fascino che non so spiegarmi caricandolo di sensi di colpa che per me sono assurdi. Infatti lui è per lei marito, amico e padre trascurando il fatto che ha, oltre doveri, anche diritti. Sua madre pretende da lui la vacanza, il fitto, il pagamento per l'acquisto di vestiti, delle medicine pur percependo una pensione. Non ha mai cucinato per il figlio, tant'è vero che lui spesso si arrangia nei fast food a meno che non sia io a cucinare un pasto decente. Lei si rifiuta di lavare casa, di curare la sua igiene personale e questa incuria l'ha trasmessa anche al figlio. Pretende dal figlio di essere trattata come una regina, infatti lui è sempre attento a non procurarle dolore di nessun tipo ed essendo figlio unico non sa a chi chiedere aiuto in caso di emergenza. Per farla breve sua madre è una 75enne bloccata nel corpo di una bimba di 6 anni . Ho cercato molte volte di portare un po di normalità nella sua vita, facendogli notare che molte sue carenze sono dovute alla sua situazione familiare ma per tutta risposta lui mi accusa di mancare di rispetto a sua madre. Ci fu anche una lite furiosissima quando mi rifiutai di andare a convivere tutto insieme. Dopo mille e mille discussioni lui sembra aver capito di avere dei problemi, ma a sto punto io non so come procedere perché qualsiasi cosa dico o faccio lui la prende come un'accusa. Dimenticavo di dirle che dopo la morte di suo padre lui continua a dormire con la madre. Chiedo urgentemente un parere su questa situazione perché penso che da sola io non possa fare un granché. Grazie per l'attenzione

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 12 MAG 2016

Cara Maria
il racconto che segue alle prime due righe idilliache è drammatico.
Attenzione perché se le cose stanno davvero come lei dice, allora non solo la sua relazione è in pericolo ma anche la sua vita ( nella sua essenza intendo, non materialmente).
Soprattutto lei si è resa conto bene che il suo fidanzato , che dovrebbe, magari, diventare suo marito, è già, in qualche modo, "sposato" con la propria madre; questo è un dato di fatto molto molto importante di cui tenere conto.
Inoltre, le carenze caratteriali e stile di vita conseguente di lui, possono avere, anche aggravandosi con l'età, risvolti inquietanti.
La cosa buona che lei può fare per lui è indirizzarlo ad una psicoterapia.
In quanto a lei, si chieda veramente, dove questa relazione può portarla col tempo.
Lui non è sufficiente che sia buono, attento ecc. (è davvero buono e attento una persona che si trascura e che, lasciandosi andare, mostra anche di non rispettarla?).
Questi problemi, più le problematiche del rapporto con la madre rischiano di trasportarla in un tipo di situazione "magica" sì, ma di una magia piuttosto angosciante.
Ci rifletta bene sopra.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

3084 Risposte

7010 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

17 MAG 2016

Hai ragiorne. Non puoi fare niente. Sino a quando tuo marito si renderà conto di aver appreso comportamenti malati dalla madre e chiederà aiuto psicoterapeutico, tu non puoi fare niente. Forse.....ventilargli la possibilità che questa situazione relazionale malata potrebbe fargli perdere la moglie....potrebbe dargli una smossa ed indurlo a cercare aiuto. Coraggio

Anonimo-157342 Psicologo a Montebelluna

554 Risposte

416 voti positivi

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

17 MAG 2016

Dopo aver letto le prime righe in cui parla di rapporto magico e mi sono imbattuta nel resto della sua richiesta, ho continuato comunque a chiedermi come possa una persona (e mi riferisco al suo fidanzato) essere così efficace all'interno di una relazione di coppia data la sua situazione familiare. Il dubbio che mi è quindi sorto è, quindi, che possa lui utilizzare anche con lei delle dinamiche che si avvicinano più all'accudimento che ad uno scambio di coppia, poiché questo è il modo in cui lui ha imparato a relazionarsi. Una situazione così per come lei la descrive, è difficile non abbia delle ripercussioni nella coppia (che non si limitano alla discussione tra voi: mi riferisco a dinamiche più profonde). So non essere un concetto di facilissima comprensione, ma opterei per una terapia di coppia per due motivi: da un lato per permettere a lei di capire in che modo lei stessa si "incastra" in questa relazione (per i motivi suddetti); dall'altra per portare di conseguenza in terapia anche lui affinché possa confrontarsi con quella che per lui fino ad oggi è stata la sua "normalità". Buona fortuna,

Daniela Origo

Dott.ssa Daniela Origo Psicologo a Abbiategrasso

5 Risposte

4 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

12 MAG 2016

Gentile Maria,
il problema che lei ci rappresenta è più serio di quanto a prima vista potrebbe sembrare ed è aggravato dal fatto che il suo fidanzato è pure figlio unico.
Lei ha già fatto, con molta fatica, qualcosa ma non è ancora sufficiente per far sì che lui acquisisca piena consapevolezza della inadeguatezza dell'educazione ricevuta e della necessità di modificare i suoi comportamenti in modo più funzionale.
A mio parere, non le resta che continuare ad applicare, come probabilmente sta già facendo, l'alternanza di empatia e congruenza.
Per adesso la congruenza può continuare ad essere morbida nella speranza di una sempre maggiore consapevolezza dall'altra parte.
Quando lo riterrà necessario, potrà applicare una congruenza più dura chiarendo che è necessario un percorso di psicoterapia, magari anche di coppia, per non rischiare un deterioramento progressivo ed una rottura del rapporto.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

7088 Risposte

20217 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

12 MAG 2016

Buongiorno, non invidio la sua situazione ritenendo che sia estremamente faticoso barcamenarsi all'interno di questa diade! Certamente le suggerisco di considerare la possibilità di un lavoro psicoterapeutico di cui lei deve essere la promotrice. Mi rivolgerei a uno psicoterapeuta sistemico relazionale perché si potrebbe lavorare in coppia o familiarmente procedendo per sottosistemi...al momento il disagio è suo e infatti sta chiedendo un consiglio, su questo forum... Contatti un collega nella sua zona e si renda disponibile ad intraprendere un percorso da sola o in coppia! Credo sia la soluzione migliore!
Le auguro un buon lavoro e mi rendo disponibile per eventuali chiarimenti

Dott. Carlo Enrico Livraghi Psicologo a Arezzo

22 Risposte

11 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

12 MAG 2016

Salve, in questi casi conviene intervenire con una psicoterapia indiretta. Aiutandola a reagire in modo da far vacillare l'equilibrio patologico del sistema s'induce una "crisi "funzionale al cambiamento. Inoltre può chiedere in un secondo momento al suo fidanzato di venire in seduta dichiarando di essere lei ad aver bisogno di aiuto. Dott.ssa Malfetti Angelita Studio Torrita di Siena

Dott.ssa Angelita Malfetti Psicologo a Torrita di Siena

2 Risposte

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

11 MAG 2016

Buongiorno Maria
indubbiamente lei non può risolvere questa situazione, perchè non è il rapporto con lei l'elemento centrale.
Quello che non emerge dal suo racconto è come il suo fidanzato viva la situazione, se per lui sia percepita come un problema oppure se in realtà lui la viva serenamente.
Nel caso in cui il suo fidanzato viva questa relazione con la madre come problematica e desideri cambiarla, lei potrà essergli di aiuto nel sostenerlo in un percorso che potrebbe portarlo ad affrontare la situazione. Ma dovrà essere proprio lui a desiderarlo e volerlo intraprendere.
Nel caso in cui per lui non ci sia alcun problema, credo che lei possa fare ben poco, perchè il suo ruolo non sembra essere incluso in questa relazione madre-figlio.

Restando a disposizione
Tatiana Sicouri

Dott.ssa Tatiana Sicouri Psicologo a Milano

20 Risposte

9 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Terapia di coppia

Vedere più psicologi specializzati in Terapia di coppia

Altre domande su Terapia di coppia

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 24150 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 17050

psicologi

domande 24150

domande

Risposte 86850

Risposte