Non riuscure a laurearsi: ansia, depressione e attacchi di panico

Inviata da Step_99@ · 25 apr 2022 Autorealizzazione e orientamento personale

Buonasera, mi chiamo Stefano e sono un ragazzo di 23 anni. Premetto che vivo all'estero da quando ne ho 19, quando ho incominciato a frequentare un corso di laurea triennale in lingua Inglese, di cui ho sempee avuto un'ottima e prematura padronanza.
Scrivo perché sono ormai due anni che soffro di un'insormontabile angoscia di vivere che mi ha constretto a rinviare la laurea non una ma due volte. Mi spiego:
Fin dall'infanzia ho sempre eccelso nello studio. Al Liceo, benché tutto il resto nella mia vita non fosse per me particolarmente appagante (vita familiare, sociale e, in generale, quell'autostima necessaria che fa sempre bene perché uno si "butti" nel vuoto), nello studio ero in assoluto il migliore. Partecipavo a certamina, gare varie, conferenze, faceco public speaking e ho anche, talvolta, vinto qualche premio. Mi sono, poi, diplomato senza lode per via di una versione andata non in modo eccellente, ma la Commissione d'Esame ha poi ritenuto che fossi lodevole di encomio scritto. Insomma, ero sul podio.
Poi ho cominciato l'università, speranzoso e volenteroso di fare del mio meglio, e così è stato per molto tempo. Fino a Febbraio 2020 ho eccelso in tutti gli Esami che ho dato (la cui valutazione in questo Paese tende ad essere parecchio stringente nonché vincolata a due soli appelli all'anno). Col Covid, è cambiato tutto. Non riuscivo più a concentrarmi e studiavo a fatica. Ho rimandato Esami su Esami e ho pure dovuto ritirarmi dal mio Semestre di Erasmus (obbligatorio, per noi) perché ero in un perpetuo stato di depressione, per cui non riuscivo a concentrarmi in niente, neanche la cosa più semplice, e per cui mi trovavo a soffrire di grave insonnia, mancanza di appetito e attacchi di panico.
Le cose hanno iniziato ad andare leggermente meglio quando mi sono ri-stabilito a casa per seguire qualche corso a distanza e, poi, nel ripetere il mio Erasmus (in un'altra destinazione), i cui Esami sono andati molto bene. C'è da dire, comunque, che la sera prima dell'ultimo Esame di Erasmus, siccome fallirne anche solo uno (e per tutti vi era un solo appello) avrebbe significato l'annullamento dell'intero Erasmus e la necessità di ripeterlo un'altra volta ancora, ho avuto un serio attacco di panico, per cui ho iniziato a soffrire di tremolii, non riuscivo a stare fermo, camminavo convulsamente e sentivo il bisogno insormontabile di grattarmi il ventre e gli arti, tanto da causarmi anche qualche graffio.
Ora mi trovo nella fase proprio finale della mia triennale (ormai quadriennale). Il problema è che non riesco a scrivere la Tesi. Ho tardato parecchio tempo nel documentarmi su un argomento che mi potesse minimamente interessare e ho scelto la prima cosa che mi sia capitata davanti. Tuttavia, non ho virtualmente fatto alcuna ricerca al riguardo, se non cose sporadiche. Negli ultimi mesi, la mia ormai ex ragazza, con cui convivo, mi ha rivelato di sentire di essere sentimentalmente attratta dalle donne. Questo mi ha sconvolto la vita, dato che stiamo insieme da qualche anno e sembrava davvero destinata ad essere una storia molto seria in futuro. Ho passato notti insonni a piangere o a fare passeggiate infinite in città. Alla fine, è un miracolo che io sia riuscito a dare due Esami in questo periodo e la Tesi l'ho davvero lasciata da parte.
Ho scelto un argomento che non mi piace e per cui ho fatto una ricerca di davvero bassa qualità. Ogni momento in cui mi metto a scriverla non ci riesco, devo rileggere le stesse cose 10 volte per capirle a metà. Ora quando ci penso mi prendono attacchi di panico perché sento di non riuscire a farla e, poi, nel momento in cui la lascio perdere, vado ancora più nel panico perché so che dovrei farla ma non ci riesco. Ormai non riesco a dormire la notte, mangio sì e no 1 pasto e mezzo al giorno, passo le mie giornate a piangere. Ho attacchi di panico dal momento in cui mi sveglio al momento in cui dovrei andare a dormire. A questo si aggiunge che la Tesi qui si puó discutere solo a Giugno e, se non lo fai, passa direttamente a Giugno dell'anno successivo.
Alla luce di questo, peró, e al fatto che ho ancora qualche Esame da dare, ho deciso che la Tesi non la discuteró quest'anno, ma l'anno prossimo. Ovviamente, siccome questo significa effettivamente impiegare 5 anni per una laurea da 3, sono andato ancora più in paranoia perché ho paura delle conseguenze che questo potrebbe avere, ma sento prorio di non riuscire a fare altrimenti. Non ho, al momento, la pace psichica per farla con un minimo di serenità.
È possibile sentirsi sempre costantemente così male e soffrire di ansia in maniera così eccessiva in un periodo di stress?
Il fatto è che io, in questo momento, non sento nemmeno di voler più studiare per una possibile laurea Magistrale o Master, almeno per un anno (Tesi a parte), indipendentemente dalla materia di studio. Questo, peró, mi fa pensare che, forse, il problema sia molto più profondo; se fino a pochi anni fa approcciavo lo studio con serenità e grinta (e, sì, anche quella necessaria dose di ansia), ora le prime due sono quasi completamente scomparse a favore di un'esagerazione della terza. Io vorrei davvero avere una carriera professionale per cui siano richiesti certi titoli (anche, magari, contigui a quelli che sto cercando di conseguire adesso, non necessariamente conseguenti) e so che, per come la mia storia parla, ho il potenziale di farlo. Tuttavia, in questo momento sento proprio di non averne le forze. Che spiegazione posso dare a questo "improvviso" atteggiamento avverso alla concentrazione/impegno accademico di cui, invece, fino a poco tempo fa avevo in abbondanza?

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