Non riuscire a chiamare per nome il mio ragazzo

Inviata da Paranoica92 · 30 mar 2020 Terapia di coppia

Salve,non riesco a chiamare il mio ragazzo per nome né con vezzeggiativi di presenza o a dire cose dolci,soltanto via messaggi riesco....Potete spiegarmi il perché di questo blocco e cosa potrei fare per risolvere?vi ringrazio

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Miglior risposta 15 APR 2020

Buonasera, la vicinanza corpo a corpo, affinchè possa essere spontanea nel linguaggio e nel contatto fisico prevede l'aver costruito una serie di certezze e di libertà di espressione. Inoltre l'uso del nome proprio, sia di se stessi che degli altri, perlomeno per la psicoanalisi, riveste una grande importanza per la comprensione di diversi processi emotivi che ci caratterizzano. Dovrebbe approfondire proprio questo punto e cioè il valore che ha la nominazione per lei.

Qualora lo desideri sono disponibile.

Denise Pantuso

Dott.ssa Denise Pantuso Psicologo a Poppi

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3 APR 2020

Buongiorno,
se dovesse rispondere lei a questa domanda? Magari riflettendoci un po' le verrebbero delle opzioni su cui ragionare, che vengono dall'esperienza che ha con il suo ragazzo. Come ha detto già un collega, un possibile fattore può essere dato dalla differenza del rapporto via messaggi, più distante, e quello di persona.
Ognuno ha le proprie modalità di agire, comunque, e chi può dire se è sbagliato o giusto. Forse dipende solo da un'abitudine il non chiamarlo per nome piuttosto che un problema. Se così non fosse, è per questioni che noi non conosciamo. Non abbiamo abbastanza elementi per rispondere. Se la cosa fosse collegata a dinamiche del rapporto che la fanno stare male, in quel caso potrebbe essere utile parlarne con un esperto.
Un cordiale saluto

Dott. Giovanni Iacoviello Psicologo a Bergamo

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2 APR 2020

Buongiorno, con cosi poche informazioni non è facile essere di aiuto. Credo la risposta possa essere nel suo inconscio, che Le siggerisce di mantenere una certa "distanza" emotova. Nei messaggi essendoci invece una distanza almeno fisica, riesce ad esprimere le sue emozioni, perche con una distanza fisica, mantiene la sua relazione su un piano differente e meno profondo, evitando il rischio di un maggiore coinvolgimento.
Non è facile risolvere questo conflitto intrapsichico, ma una buna analisi sulla sua relazione con il suo ragazzo andrebbe affrontata, anche con l'aiuto di un professionista. Con una buona terapia anche strategica si puo' tentare di risolvere il suo conflitto, per esempio iniziando a chiamarlo con parole sentimentali (amore, tesoro ecc...) oppure inizare almeno con iol diminuitvo del suo nome (es. Matteo = Matti). Resto disponibile per qualsiasi informazione. Buona giornata

Dott. Massimo Masserini MindFit Clinic Psicologo a Bergamo

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2 APR 2020

Buongiorno,
a volte il confronto con un genitore può comportare resistenze nella relazione privata.
Se desidera approfondire e fornire maggiori dettagli mi contatti pure.

Saluti,
dott.re Lorenzetto Claudio

Dott.re Lorenzetto Claudio Psicologo a Ferrara

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1 APR 2020

Gentilissima,
non sempre i nostri comportamenti sono così chiari a noi stessi, questo perché quando agiamo mettiamo in campo diverse sfere del nostro funzionamento psichico, siano esse emotive, cognitive, mnemoniche, percettive, inconsce, etc...
Lungi dall'essere una risposta esaustiva, ma nel tuo caso potrebbe essere utile mettere a fuoco:
- le caratteristiche della relazione con il tuo ragazzo
- le tue modalità relazionali e perché queste cambiano a seconda del canale comunicativo usato ( di persona / via messaggio)
- il tuo rapporto con le emozioni.
Se queste questioni persistono o inficiano la tua relazione o semplicemente vuoi conoscerti meglio, potrebbe essere utile rivolgerti ad uno psicologo che possa aiutarti in un percorso di crescita e consapevolezza.

Cordiali saluti

Dott.ssa Maria A. Chiorazzi Psicologo a Milano

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1 APR 2020

Gentile utente,
non è possibile rispondere in modo esaustivo alla sua domanda...occorre comprendere meglio che tipo di relazione ha instaurato con il proprio ragazzo. Forse rappresenta una maschera egoica o comunque una corazza emotiva che lei mette, in tal modo tiene a distanza l'altro se'. Che cosa vuole nascondere di se'? Cosa teme nel pronunciare parole amorevoli?
Provi ad ascoltarsi, quali pensieri, emozioni, sensazioni avverte dentro di se'?
Resto a disposizione per qualsiasi informazione,
cordialmente
dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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1 APR 2020

Cara "Paranoica92"
capisco quanto debba essere incomprensibile per te non riuscire a chiamare il tuo ragazzo ne per nome ne con vezzeggiativi , se non per telefono. Probabilmente questo ti fa soffrire e ti starai chiedendo se il fatto che non trovi la forza di esprimerti sia normale o nasconda altro. Mi faccio la fantasia che è come se non sentissi dentro di te la giusta fiducia per esporti, in sua presenza. Un percorso psicologico può essere senz'altro di aiuto per ascoltare cosa nasconda questa tua modalità e ciò che tu chiami "blocco"; altresì potrebbe aiutare a sviluppare autostima, fiducia in te stessa, in modo da migliorare anche questo tuo modo di relazionarti a lui.
Buon pomeriggio, Dott.ssa Jessica Agnelli

Dott.ssa Jessica Agnelli Psicologa Psicologo a Pescara

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1 APR 2020

Cara Paranoica92,
i meccanismi che si creano all'interno di una coppia non sono quasi mai lineari e scontati. I motivi di questo tuo blocco potrebbero essere svariati, prova a pensare se questo ti succede solo con lui o se ti è successo anche in passato, pensa al tipo di relazione che avete, ti senti inibita con lui? Ti fa sentire rilassata essere fisicamente accanto a lui? Senti di dovergli dimostrare qualcosa? Ti senti sicura in questa relazione? Sono molte domande, ma penso siano punti su cui riflettere per iniziare a comprendere quale sia il meccanismo alla base. I sistemi di messaggistica mettono una sorta di filtro che ci permette di non esporci direttamente, ci sentiamo inconsciamente protetti e, quindi, più liberi di esprimerci e possono far cadere quelle barriere che ci creiamo di fronte a qualcosa che ci fa essere insicuri, ad esempio.
Potresti, intanto, cercare di fare chiarezza dentro di te provando rispondere a queste domande, senza escludere la possibilità di consultare un professionista, proprio per far maggior chiarezza dentro di te.
Ti auguro di trovare le risposte che desideri.

Un caro saluto
Dott.ssa Sara Pegoraro

Dott.ssa Pegoraro Sara - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Noventa Vicentina

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1 APR 2020

Cara Paranoica...credo che nel tuo nick ti sia già data una risposta. Credo tu abbia paura della vicinanza e terrorizzata dalla distanza...di persona per dire ti amo, amore, scusa, grazie, col cuore e non di testa intendo, dobbiamo accedere alle nostre parti più vulnerabili, fragili, indifese, ma non per questo deboli...e a distanza invece possiamo, diminuisce a vergogna, ci sentiamo più al sicuro.
Rimedio? Abbraccialo, digli che ti dispiace essere così fredda ma che lo fai per protezione e che hai solo paura. Amare è un po' come fare il morto sull'acqua..se ti fidi galleggi, l'acqua ti sostiene. Se hai paura affondi e soffochi...
In bocca al lupo, nel senso originario del proverbio.. (che mamma lupa possa proteggerti con la sua bocca)

Dott. Goffredo Luigi Bordese Psicologo a Pavia

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31 MAR 2020

Gentilissima,
dietro ogni nostro comportamento ci sono dei pensieri e degli aspetti che spesso restano nascosti, o perchè davvero non ne siamo consapevoli, o perchè magari abbiamo il timore di "guardarli" e ammetterli a sè stessi. Ci possono essere diverse spiegazioni dietro questa difficoltà, possono esserci aspetti irrisolti emotivi ed affettivi, paure intime, difficoltà relazionali o situazioni di impatto significativo, traumatiche quindi.
Ti consiglio di staccare un attimo e guardarti dentro,senza timori, prendere consapevolezza di te stessa e dei tuoi pensieri.
Inoltre valuta di iniziare un percorso psicologico individuale che sicuramente potrà aiutarti a superare queste difficoltà.
In bocca al lupo!
Dott.ssa Veronica Valerio

Veronica Valerio, Psicologa, Psicosessuologa Psicologo a L'Aquila

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31 MAR 2020

Buongiorno i blocchi emotivi possono avere varie cause: il non voler più stare con una persona, stare male con una persona, una situazione pregressa traumatica ecc... credo sia importante per lei affrontare un percorso psicoterapico che l' aiuti a capire quali sono le cause dei suoi comportamenti e magari approfondire il significato della relazione che avete instaurato.
Cordiali saluti dott.ssa Bonaria Peri

Studio di Psicologia dott.ssa Peri Bonaria Psicologo a Marina di Massa

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31 MAR 2020

Gentile utente,
Ogni nostro comportamento(o non comportamento) è sempre il frutto di un insieme di variabili diverse(il temperamento,l'educazione,la nostra storia di vita). Quello che conta adesso è che,da come mi sembra di capire,lei percepisce un blocco che vorrebbe superare. Il frutto di questo blocco potrebbe risultare da una combinazione particolare delle variabili di cui sopra che andrebbero indagate attentamente e scoperte con l'aiuto di un professionista.
Le dico questo proprio perché come ogni "blocco"è particolare così lo è anche la persona che lo sperimenta,che merita un'attenzione particolare e ritagliata su misura,come fa il sarto quando confeziona un vestito per la persona che glielo ha commissionato.
Le auguro buone cose,
Dott.ssa Elisa Petetta

Dott.ssa Elisa Petetta Psicologo a Caldarola

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31 MAR 2020

Buongiorno, non esiste un manuale della risposta pronta purtroppo. Si arriva a queste risposte attraverso un lavoro su di sé, il nostro comportamento di oggi è ciò che ci portiamo dietro, che abbiamo appreso e rinforzato in maniera disfunzionale nel tempo, e che oggi ci genera sofferenza.

Dott.ssa Nadia Pagliuca Psicologo a Torino

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31 MAR 2020

Salve. Bisognerebbe capire che tipo di emozione sia associata, antecedente o conseguente a questo evitamento.

Dott.ssa Talenti Erica Psicologo a Torino

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31 MAR 2020

Buongiorno,
Tale difficoltà può emergere da differenti aspetti. In primis sarebbe utile chiarire se si tratta di una difficoltà che nasce a livello personale o relazionare. Le consiglierei di condividere tali aspetti con un professionista che la possa aiutare.
Un saluto,
Dott Elia Zanin

Dott. Elia Zanin Psicologo a Mestre

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31 MAR 2020

Salve, purtroppo è una domanda molto complessa perché dietro a questo comportamento molto probabilmente c'è un blocco emotivo che avrà un significato per lei, si dovrebbe indagare la sua storia e le sue relazioni oltre che con i ragazzi, anche con familiari e amici, cercare di comprendere le sue emozioni quando è in queste situazioni e dare voce a quello che pensa e sente per cercare di capire meglio e lavorarci! Per risolvere ahimè c'è bisogno di tempo e pazienza e voglia di conoscersi e comprendersi perché dentro non sempre è così evidente il perché di quello che facciamo! Spero si farà delle domande su questi aspetti della sua vita e di se stessa di modo tale da cercare di conoscere meglio i suoi perché, a volte per fare ciò c'è bisogno dell'aiuto di una persona con le giuste competenze.

Studio Dott.ssa Deborah Melis Psicologo a Roma

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31 MAR 2020

Se l'altra parte utilizza questi termini si soffermi sulle sensazioni che prova.

Dott. Luca Sanfilippo Psicologo a Salerno

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31 MAR 2020

Ciao !
Potrebbe essere un blocco legato all’espressione dell’emotività. Ciò spesso è legato ad un particolare funzionamento di personalità, magari correlato alla tue esperienze di vita e relazionali . La prima cosa che potresti fare è parlarne con lui e capire se gli pesa. Perché non ci si deve sentire costretti e forzati ad usare “vezzeggiativi” per dimostrare affetto e innamoramento . Ci sono tante altre forme, comunicative ed autentiche per sentirsi funzionali all’interno della coppia .

Un abbraccio , Alice

Dott.ssa Alice Perotti Psicologo a Piacenza

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31 MAR 2020

Buongiorno,
Sicuramente è particolare il suo nick usato sul portale.
Vorrei risponderle ma non ho molto materiale per poterlo fare, di risposte in psicologia possiamo darne solo dopo una attenta valutazione...
Va capito da quanto tempo non ci riesce, se con precedenti relazioni ci riusciva e poi in generale va capito quale sia il suo passato e le sue paure sul futuro.
Potrei dire che c'è l'opzione che provi vergogna o che abbia difficoltà ad esprimere emozioni, ma anche se fosse così semplice, il motivo per cui è così va indagato in modo molto approfondito e un cambiamento potrebbe essere più complesso.
Se desidera farlo le consiglio di contattare un collega, che in questo periodo potrà riceverla quasi esclusivamente con videochiamata.
Le auguro di risolvere il problema,
Dott. Marco Tagliagambe
Psicologo-psicoterapeuta
Cognitivo e comportamentale

Dott. Marco Tagliagambe Psicologo a Empoli

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