Non riesco piu ad essere felice

Inviata da Sonia · 1 set 2016 Crisi esistenziale

Salve a tutti sono una ragazza di 28 anni, sono sposata ed ho un bimbo di 2 anni, mi sono trasferita dalla Sicilia in America lasciando tutti i miei cari, mio marito lavora per mantenere la famiglia, io sono sempre a casa col bambino senza un aiuto, senza famiglia né amici, il problema è che sono sempre stata una persona vivace e scherzosa, ridevo sempre ma adesso mi sono trasformata in una persona che non mi piace, sempre nervosa, sempre triste, musona, mai contenta mai entusiasta, non credo più in me stessa, sono sempre stanca e ho paura che questo rovini il rapporto con mio marito, non riesco a capire cosa mi succede e come cambiare..

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Miglior risposta 1 SET 2016

Gentile Sonia,
lo stato d'animo che sente adesso capita spesso a chi si trasferisce in una nazione nuova e lontana da casa, dagli amici e dalla famiglia.
Il mio suggerimento è di cercare in America delle attivitá, lavori, passatempi che la gratifichino e che la facciano stare bene. Provi inoltre a cercare lí nuove amicizie, sia tra gli americani sia tra gli italiani. Su facebook esistono molti gruppi del tipo "italiani in America", "italiani a New York" eccetera dove è possibile organizzare incontri, aperitivi e stringere nuove amicizie. Si studi la lingua per essere ancora piú integrata e poter comunicare bene con la gente del posto. Si dedichi al suo bambino e veda se magari tramite suo figlio e le possibili amicizie che potrá instaurare lui con i bambini del posto, c'è modo di coltivare i contatti anche con le mamme degli altri bambini.
Cerchi anche ti mantenere i rapporti con amici e famiglia in Italia: nonostante la lontananza, ció è possibile grazie e ai moderni mezzi di comunicazione.
L'obiettivo è quello di adattarsi alla nuova vita all'estero, nonostante gli inevitabili cambiamenti che essa comporta.
Se ne sente l'esigenza, cerchi un terapeuta in America con cui parlare della sua situazione. Se preferisce esprimersi in italiano, provi a cercare psicologi italiani in America, dovrebbero essercene sicuramente. Come alternativa, anche le consulenze online con psicologi italiani possono essere una buona opzione.
Le auguro tutto il meglio.

Cordiali saluti,

dott.ssa Elisa Canossa, psicologa psicoterapeuta, Sustinente (Mantova)

Dott.ssa Elisa Canossa - Studio di psicologia e psicoterapia Psicologo a Sustinente

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6 SET 2016

Cara Sonia,
non c'è da stupirsi se non riesce più ad essere felice. Lei stessa sa quali ne sono le ragioni: "lontana dal suo paesese e dai suoi cari, sempre a casa col bambino senza un aiuto, senza famiglia né amici". Concordo con ogni buon suggerimento dei colleghi, ma è indubbio che le sue caratteristiche individuali possono essere o non essere d'aiuto a realizzare i buoni propositi: imparare bene la lingua, trovare aiuti per il bambiono, fare nuove amicizie e così via. Per fare tutto questo occorre essere non solo estroversi, ma anche possedere una buona autostima, avere un temperamento attivo, costruirsi degli obiettivi personali. Inoltre la nascita di un figlio è già di per sè una rivoluzione, anche quando non ci sono altri tipi di difficoltà. Magari potrebbe partire proprio da questo, avvicinarsi ad altre mamme nel contesto di un asilo nido o di gruppi di incontro per neogenitori.
Comunque trovare un sostegno psicologico è senza dubbio un'ottima idea, sia perchè le può permettere di esprimere le sue emozioni su quanto sta vivendo, sia per elaborare nuovi piani per la sua vita nel nuovo mondo.
Si dia il permesso di agire per il suo benessere e per quello della sua famiglia prendendosi questo spazio privilegiato! E' importante che la persona a cui si rivolgerà parli bene la sua lingua.
Buon cammmino
Anna Maria Deutsch psicologa psicoterapeuta a Sassari

Anna Maria Deutsch Psicologo a Sassari

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5 SET 2016

Cara Sonia,
quella che tu chiami felicità, in termini tecnici si chiama "stato ipomaniacale", o "stato euforico", che per definizione dura poco ed è inevitabilmente seguita dalla tristezza.
L'obiettivo da perseguire per vivere una vita sana è essere "serena", che e' durevole, e non "felice", che e' passeggero.
Da quello che scrivi pare che l'unica cosa ad essere variata nella tua vita è la mancanza di relazioni sociali con persone amiche ed il conseguente isolamento.
E l'isolamento rende tristi tutte le persone normali.
Ti consiglierei di adattarti alla nuova situazione trovandoti un lavoro esterno, che ti permetterebbe anche di conoscere altre persone ed uscire dall'isolamento.
Coraggio

Anonimo-157342 Psicologo a Montebelluna

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5 SET 2016

Gentile Sonia,
indubbiamente, trasferirsi dalla Sicilia in America non è uno scherzo e lei deve aver avuto delle buone ragioni per farlo, ragioni che dovrebbero essere tuttora valide pur comprendendo la immaginabile nostalgia per i suoi familiari e per il suo paese di origine.
Specialmente se questo trasferimento è definitivo, penso che lei dovrebbe aggiungere alle buone ragioni che l'hanno fatta spostare in America un interesse per il territorio in cui ora vive e per la relativa lingua ivi parlata.
Tra non molto, magari quando il bambino inizierà la scuola dell'infanzia, lei potrebbe frequentare un corso di inglese ed incoraggiare anche suo figlio al bilinguismo.
Potrebbe trascorrere le ferie estive in Sicilia e, una volta all'anno, ricambiare l'invito per sua madre o qualcun altro dei suoi familiari (es. sorella, suocera etc).
Per farla sentire bene, molto dipende anche dal carattere e dal modo di essere di suo marito di cui lei non dice nulla al di fuori che si impegna molto nel lavoro per realizzare evidentemente un progetto di vita con lei condiviso.
Infine, se sa usare il PC (altrimenti può imparare), ha la possibilità di mantenere frequenti contatti online (via Skype) con i suoi familiari ed anche, se ne sente il bisogno, con uno psicoterapeuta.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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2 SET 2016

Cara Sonia,
non dici da quanto tempo ti sei trasferita. In ogni caso penso che un trasferimento a così grande distanza, così radicale, necessiti di un bel po' di tempo per essere "digerito" e iniziare a produrre anche dei benefici e non solo della sofferenza. Per aiutarti e per non rischiare che le tue relazioni affettive si conpromettano, sarebbe utile che tu piano piano ti guardassi dentro andando a ricercare gli interessi, le curiosità, che in passato ti davano piacere, perchè tu riesca a coltivarle anche nell'ambiente dove ora ti trovi. E' importante anche esplorare intorno a te, per vedere se puoi individuare delle persone che possano ispirarti fiducia o simpatia, per poter con il tempo costruire una rete sociale, che ti possa supportare e nella quale ritrovare un po' di piacere. Anche il dialogo con tuo marito e la condivisione delle fatiche comuni, insieme al riconoscimento di quanto ci sia anche di costruttivo nella vostra scelta. Quale progetto vi ha portato lì? quali aspettative? Come ognuno di voi sta vivendo questo momento?
Osserva il tuo bambino e non potrai fare a meno di sorprenderti delle sue evoluzioni e di gioirne.
Se la tua tristezza diventerà più pesante da sostenere, non esitare a contattare uno psicoterapeuta esperto.
In bocca al lupo!
dott.ssa Alessandra Moranzoni, Varese

Dott.ssa Alessandra Moranzoni Psicologo a Varese

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1 SET 2016

Gentile Sonia,
sembra evidente che il trasferimento non le ha giovato.
Cerchi un aiuto psicologico nella sua zona e, se proprio non dovesse trovarlo, lo cerchi on.- line qui in Italia.
Sono certa che il suo è un problema risolvibile o almeno si può tentare di risolverlo con speranze di successo o miglioramento.
Le terapie brevi inoltre sono anche economiche.

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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