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Non riesco più ad avere un normale rapporto con il cibo

Inviata da Alice il 19 ago 2019

Salve, sono una ragazza di 18 anni.
Vorrei premettere sin da subito che proverò ad essere il più breve e precisa possibile. Ci sono molte cose che vorrei dire e non sono molto brava con i riassunti.
Mi sono decisa a scrivere su questo forum, perché è da quasi un anno che non riesco più ad avere un normale rapporto con il cibo, credevo fosse solo un momento ma è da un paio di mesi che provo a risolverlo senza risultati. Mi spiego meglio.. l'anno scorso a fine estate ho iniziato una dieta per dimagrire, facevo sport (questo l'ho sempre fatto) ed ero riuscita a perdere circa 12/13 chili, (credo fosse in poco meno di tre mesi) fino a circa un mese prima di dicembre, durante questo mese decisi di concedermi un po di più, perché volevo riprendere a mangiare normalmente senza aver più la fissa delle calorie giornaliere e cosi avevo smesso di perdere peso, o comunque ne perdevo poco. Verso le vacanze di natale considerati i giorni in cui dovevamo andare a mangiare fuori, mi ero organizzata con i pasti e con il mangiare perché comunque dopo quel mese volevo riprendere la dieta, l'idea di mangiare tutti insieme da una parte mi faceva piacere ma dall'altra un po mi preoccupava per la quantità di calorie, avevo paura di riprendere i chili, cosi cercavo di smaltire tutto con lo sport. Il fatto è che quando poi quando avevamo iniziato ad andare fuori con i miei parenti, sia i giorni prima di natale che dopo che per capodanno io mi lasciavo completamente andare al punto che anche dopo tutte le feste avevo iniziato a fare delle abbuffate (delle volte arrivavo a 7000 calorie in un giorno) e ovviamente cercavo di non farmi vedere da nessuno. Credevo di controllare il tutto ma nell'arco di 2/3 mesi ho ripreso 18 chili. Mangiavo tutti i giorni, alcuni di più altri di meno.
Inizialmente c'erano le abbuffate e i digiuni poi con il tempo mi ero resa conto che i digiuni peggioravano solo le cose, quindi credevo che il modo per risolvere la cosa fosse si mangiare ma stando comunque a dieta. Ma la dieta non funzionava per più di due giorni che ritornavo alla stessa situazione, se in un giorno di dieta mangiavo qualcosa che non andava mangiata allora potevo mangiare tutto quello che volevo. I mesi dopo sono stati un mangiare non per il gusto di farlo ma come per colmare una fame continua.
Ero il periodo di fine scuola diciamo e non riuscivo più a fare sport o a studiare o a fare quello che mi piaceva, solo mangiare, non volevo più uscire, ne vedere e sentire nessuno.
Con i chili che salivano mia mamma si era resa conto del cambiamento di peso, inizialmente ricordo che mi aveva chiesto se per caso mangiassi per colmare un senso di vuoto, ma rispondevo sempre di no e cercavo di non parlarne, e mi comportavo come se fosse tutto normale. Lei poi aveva smesso di preoccuparsi per questo e aveva iniziato a dirmi di mettermi a dieta perché prima avevo un corpo perfetto e avevo rovinato tutto quello che avevo fatto, che dovevo uscire, fare sport (che dalle abbuffate avevo smesso di fare). La situazione è andata avanti cosi per altri tre mesi circa in cui avevo provato a mettermi a dieta ma senza risultati anzi, era peggio. Verso fine giugno ho iniziato una dieta che tutt'ora riesco a mantenere, eccetto quando per uno o due giorni a settimana mangio quello che non dovrei mangiare e ricado in un abbuffata. In tutto questo ho perso 4 chili, poco e niente.
Vorrei però parlarvi anche di un altra cosa. Verso fine anno scorso, mi ero incuriosita al tagliarsi, e avevo provato una volta giusto per curiosità con un coltello poco appuntito. Da li non ci ho più pensato e ho tralasciato a prescindere questa cosa visto che comunque non avevo fatto nulla. A gennaio poco dopo le abbuffate mi era tornata in mente quella cosa e ci avevo riprovato con lo stesso coltello, facendo un taglio più evidente, e da li poche settimane dopo ho iniziato a tagliarmi con la lametta, non tutti i giorni, quasi. Questa situazione è durata per 4 mesi circa, durante i quali non mi rendevo pienamente conto di quello che stavo facendo, sapevo che il tagliarmi era sbagliato, mi faceva vergognare di me stessa e lo fa tutt'ora anche se non lo faccio più ma da una parte mi faceva sentire speciale, con qualcosa in più e che gli altri non avevano, era come se mi fossi creata un qualcosa speciale e tutto mio, come se quello fosse il mio posto. Il sentimento che provavo era questo la maggior parte delle volte, perché c'erano alcune volte che lo facevo come per punire un comportamento che avevo avuto o se avevo fatto star male qualcuno. Poi ho deciso di smettere di farlo perché aveva iniziato a farmi sentire vigliacca, egoista, stupida ed irriconoscente nei confronti dei miei genitori, nei confronti del mondo, delle altre persone, delle persone che stanno veramente male, che mentre io facevo quelle stupidate magari dall'altra parte del mondo o anche della strada c'era chi stava soffrendo per qualcosa di reale. Alla fine tagliarsi è irrispettoso nei confronti della vita, e ciò che ho fatto non è giustificabile.
Di questo mia mamma se ne era accorta e lo aveva quasi visto quando pochi giorni prima del mio diciottesimo compleanno ero andata a fare le analisi, avevo una fascia sul braccio e avevo detto che mi ero fatta male con dei rami, ovviamente lei ci è stata dietro per un pò dicendomi che aveva paura che io mi facessi del male ecc. Comunque visto che non volevo parlargliene mi è servito un po' di tempo per cercare di calmare la situazione e da quando ho iniziato la dieta e lo sport va tutto ok.. cioè mi sembra che non abbia più questa preoccupazione. Da quando ho smesso ci sono delle volte che sento il desiderio di rifarlo ma comunque riesco a resisterci, eccetto poco meno di due mesi fa che c'è stato un giorno in cui mi sono bruciata sulla mano e sul braccio con la lametta calda, ma da quella volta in poi non ho più fatto nulla e sono sicura che mai accadrà un altra volta. Il fatto è che ora va un po meglio rispetto a prima, ma quando ripenso a un po di mesi fa non riesco a provare nulla, è come se nulla fosse successo, come se fosse tutto normale ma più ci penso e più mi rendo conto che forse non lo è.. Prima per esempio stavo cantando a voce alta per tutta casa e un momento dopo mi stavo abbuffando, così, come se nulla fosse. Se un giorno non rispetto quello che dovrei mangiare, se qualcosa non va, se faccio o mi comporto come non dovrei mi abbuffo. è esasperante questa cosa, non so come smettere di farlo, ho provato a distrarmi in altri modi ma ci ricado sempre dentro. Non ho mai affrontato l'argomento con nessuno e non è che abbia intenzione di farlo, le persone intorno a me probabilmente si sono accorte un po del cambiamento ma se dovessero uscire realmente tutti i fatti io sarei crocefissa viva davanti a tutto il paese e la città.
Vorrei solo sapere una vostra opinione e che consigli mi dareste ora come ora per risolvere questa cosa.
Vi ringrazio di cuore per aver letto fino a qui, scusate se mi sono dilungata cosi tanto ma volevo cercare di spiegarmi in modo coretto. Un saluto.

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