Non riesco più a mangiare serenamente

Inviata da Federico. 7 feb 2016 8 Risposte  · Ansia

Buona sera, ho 21 anni e da 8 mesi soffro di ansia generalizzata. Adesso da qualche settimana mi è spuntato questo problema quando mangio. Il cibo mi resta bloccato in gola e spesso mi affogo, inoltre mentre mangio ho un fortissimo dolore alle tempie, mi fa malissimo la mandibola e mi batte forte il cuore. Ogni volta che penso che sta arrivando il momento di mangiare comincio ad avere molta paura, è diventato un vero e proprio incubo. Ho paura di non riuscire più a mangiare e di dimagrire molto.. io peso 56,5 kg e sono alto 1,80 cm.. C'è qualcuno che mi può spiegare meglio cosa ho e come riuscire a guarire da questa brutta cosa???? :(
Grazie

paura , riesco

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Gentile Federico, probabilmente da quanto scrive il suo corpo le sta inviando segnali chiari di un malessere più interno che andrebbe approfondito con l'aiuto di un professionista. Si rivolga ad uno psicologo della sua zona con il quale iniziare un percorso terapeutico.
Cari saluti
Dott.ssa Barnaba- Taranto

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Caro Federico,
probabilmente l'ansia durante l'assunzione del cibo è un segnale che il suo corpo le sta inviando, durante uno dei momenti della giornata di cui non può fare a meno, perché vuole essere ascoltato.
Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo che si occupi di gestione dell'ansia e dello stress, per chiarire la causa del suo malessere e trovare delle tecniche per imparare ad ascoltarlo e a gestirlo.

Le auguro buona giornata
Dott.ssa Deborah Landa - Torino

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4 MAR 2017

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Gentile Federico,
innanzitutto vorrei chiederti se la diagnosi di "ansia generalizzata" è stata posta dal medico di base, dallo psicologo o da te stesso.
Comunque, escludendo problemi organici, è molto probabile che i tuoi siano disturbi psicosomatici che innescano il circuito paura/sintomo tipico dell'attacco di panico.
Rivolgiti al più presto ad uno psicoterapeuta per curare questa sintomatologia e questa patologia e recuperare anche un corretto rapporto col cibo riprendendo il giusto peso corporeo.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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9 FEB 2016

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

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Gentile Federico,
è presumibile che tu abbia già consultato i medici se ci riporti una diagnosi di ansia generalizzata. Sarebbe opportuno che il medico confermi che anche questo ulteriore sintomo si collega all'ansia.
In tutti i disturbi d'ansia è altamente consigliabile e spesso assolutamente necessario intraprendere una psicoterapia per venirne a capo. Questo ulteriore sintomo mi sembra un aggravamento del problema per cui ti consiglio di non esitare a rivolgerti ad uno psicoterapeuta.

Ti segnalo che l'approccio strategico breve è molto efficace per i disturbi d'ansia, anche se nel tuo caso sarà probabilmente opportuno esplorare tematiche che ti coinvolgono a livello personale e familiare e che potrebbero richiedere una collaborazione dei genitori.
Cordiali saluti

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9 FEB 2016

Logo Valentina Sciubba Valentina Sciubba

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Caro Federico,
quando non riusciamo a decifrare le emozioni e ciò che ci sta succedendo il nostro corpo ce lo comunica in maniera immediata attraverso sintomi come quello che hai appena descritto. Il rapporto con il cibo manifesta il rapporto che abbiamo con noi stessi.
Cosa ti rende bloccato oltre al cibo? Cosa vorresti fare e non puoi fare?
Si è innescato in circolo vizioso che alimenta la paura di mangiare.

Ti suggerisco di rivolgerti ad un professionista esperto in disturbi alimentari della tua zona.
un caro saluto
Dott.ssa Monica Salvadore

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8 FEB 2016

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Caro Federico,
il rapporto con il cibo non è altro che un indicatore del rapporto che abbiamo con noi stessi. Le metafore che hai utilizzato ("il cibo mi resta bloccato in gola e spesso mi affogo") potrebbero indicare un momento particolare della tua vita che hai o che stai attraversando. Pare, inoltre, che questo abbia generato un circolo vizioso per cui prima di mangiare ti predisponi già mentalmente a cosa accadrà e questo genera la paura che provi. A sua volta la paura genera il comportamento che hai descritto e conferma che ogni volta che ti accosti al cibo vivrai un incubo. E così via nuovamente la volta successiva.

Credo sia molto importante rivolgerti ad un esperto che possa sostenerti nel comprendere cosa sta accadendo dentro di te e con cui elaborare un percorso verso la guarigione.

Buona vita,
Dr.ssa Ilaria Terrone. Bari

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8 FEB 2016

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Caro Federico
ci sono alcune cose importanti che devi fare ed entrambe abbisognano di uno psicoterapeuta che ti segua.
La prima cosa è farti insegnare una tecnica di rilassamento, in modo che tu possa giungere ad una distensione generale perché, tra gli altri fattori tu, credo che sei anche molto stressato e sei entrato nel circolo vizioso dell'ansia.
Seconda cosa da verificare insieme a chi ti guiderà, è la tua storia personale, tra le pieghe della quale, ci saranno fatti ed episodi e emozioni che avranno causato in te disagio e malessere, occorre capire per eliminare.
Da un punto di vista fisico i sintomi sembrano poter riguardare anche una sorta di spasmo esofageo collegato all'ansia.
Su questo aspetto (psicosomatico) potrà chiarirti meglio qualche collega esperto.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta.

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8 FEB 2016

Logo Dott.ssa Silvana Ceccucci Dott.ssa Silvana Ceccucci

3084 Risposte

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Gentile Federico,
ci sono tutti i requisiti e gli elementi per iniziare un lavoro psicologico che sciolga questo nodo alla gola, che le consenta di mandar giù bocconi amari e indigesti che rimangono lì e che possa farla tornare a vivere il nutrirsi senza tensione.
Un caro saluto
Dott.ssa Damia Simona Bragalini
Psicologo Psicoterapeuta Gruppoanalista Milano

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8 FEB 2016

Logo Dott.ssa Damia Simona Bragalini Dott.ssa Damia Simona Bragalini

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