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Non riesco più a capire ció che provo

Inviata da C.C. il 26 feb 2016 Disturbo ossessivo compulsivo

Buongiorno, sono una ragazza di 19 anni.. sto vivendo una situazione un po' difficile in quanto dopo quasi tre anni di relazione con alcuni alti e bassi, sento che qualcosa non è più come prima, e mi ha ultimamente sempre turbato, portandomi ad essere spesso ossessiva nei confronti dei comportamenti del mio partner, controllandolo e chiedendogli spesso spiegazioni per cose che non mi tornavano, legate a cellulare, social network ecc.. questo lo ha fatto sempre molto arrabbiare.. e ci ha portato a numerosi litigi, uno di questi, l'ultimo, provocato sempre per causa mia da questa mia insistenza.. sono molto gelosa ma temo che questa situazione mi sia sfuggita di mano.. tuttavia mi sento vuota, apatica.. come se in fondo tutto questo sia stato un modo per cercare di allontanarlo da me.. non sono sicura di me stessa, ho paura di perderlo da una parte e non riesco a realizzare, realmente ,cosa significherebbe per me porre una fine a tutto questo, ma ogni volta ricado nel solito errore, in quel momento nella mia mente penso che mi stia mentendo, che in realtà mi stia nascondendo qualcosa o facendo qualcosa alle mie spalle, che impieghi sempre troppo tempo a rispondermi, segnale che in realtà sta parlando con qualcun'altro, cosa che puntualmente nega.. saranno solo tutte molte paranoie, ma io soffro molto in questi frangenti, sentendomi abbandonata da una parte ed arrabbiata, ma allo stesso tempo distaccata dalla conseguenza reale che questo mio atteggiamento possa avere.
La mia fermezza iniziale nel dire "se non deve andare più avanti facciamola finita" adesso è diventata più una paura, uno stare male, un temere il confronto verbale per arrivare ad una decisione, qualunque essa sia. Forse il mio è un desiderio di riscatto, o di cambiamento, sempre ho messo avanti lui piuttosto che me stessa e lo reputo in parte un tremendo sbaglio, ma come posso comportarmi? Come posso risolvere la cosa? Perchè sono spinta così tanto a mettere in dubbio la sua sincerità e ad essere così ossessiva nei suoi confronti? Vi ringrazio nel caso vogliate consigliarmi..

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Cara
a me sembra che il tuo comportamento e il tuo stato d'animo in realtà vadano aldilà di "semplici" reazioni emotive dovute alla gelosia.
Anzi mi viene proprio da pensare che la "compulsione" (termine tecnico che indica un impulso volontario o involontario a compiere determinate azioni) alla gelosia e a innescare liti, con i soliti pretesti e le solite frasi, sia indice di un tuo stato interiore di crisi.
Tipo una crisi esistenziale, dove in realtà tu ti trovi apatica, annoiata, non hai forti interessi di vita, non hai grandi stimoli e obiettivi.
Ne risulta indebolito il tuo senso dell'Io e fai fatica anche a reggere una relazione.
E' come che tu non c'investa nulla e di conseguenza una lite o meno non t'importa.
Questo stato di fondo che ti caratterizza nell'attuale è quello che dovrebbe essere modificato e curato al momento.
Spero averti fatto riflettere.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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Gentile ragazza,
il tuo comportamento è indice di una profonda insicurezza e sfiducia di base che origina molto probabilmente dalla qualità delle tue relazioni intrafamiliari con le figure genitoriali negli anni dell'infanzia e dell'adolescenza.
E' evidente, e di questo sei consapevole, che questo comportamento nuoce alla relazione e ti fa stare male ma non riesci a fare diversamente.
Ti chiedi se non sia meglio chiudere questa tua relazione ma poi non hai la forza per farlo
Prevedo che vi sono buone probabilità che questo sforzo non sarà necessario perchè prima o poi il tuo ragazzo si stancherà e sarà lui a lasciarti mentre tu rimarrai sempre la stessa con gli stessi comportamenti disfunzionali che agirai in altre relazioni.
Se vuoi evitare tutto questo, dovresti al più presto iniziare un percorso di psicoterapia per lavorare sulle tue insicurezze e ristrutturare la tua personalità o almeno migliorarla rendendola più funzionale ad una buona relazione di coppia.
Cordiali saluti.
Dr Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Ciao,
pur considerando che in te possano agire conflitti risalenti all'infanzia, ritengo che le dinamiche contestualizzate ai 'social' influenzino abbastanza il tuo vissuto di relazione di coppia. Quasi tutti siamo portati a pensare che siano in corso altre conversazioni, nel percepire i tempi di risposta rallentati in generale, ma nel tuo caso, dovresti riflettere sul funzionamento del vostro rapporto. Vale a dire, concentrare la tua attenzione sugli aspetti fondamentali della relazione per verificare se il tuo ragazzo manifesta un reale calo di interesse nei tuoi confronti in altri momenti significativi. Qualora riscontrassi che nulla è cambiato in lui, dovresti riflettere su te stessa, magari con un supporto psicologico, per confermare quello che tu hai ventilato come probabile causa di vivere il rapporto insoddisfacente per una tua evoluzione in corso. Restando a disposizione, ti saluto caramente
Dottssa Carla Panno
psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Carla Panno Psicologo a Milano

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Buongiorno gentile Signorina,
quello che Lei chiama "ricadere nel solito errore" è un comportamento derivato da conflitti profondi che la pervadono togliendole la possibilità di fidarsi dell'altro. Probabilmente le cause sono risalenti ai suoi vissuti infantili e adolescenziali rispetto alla domanda d'affetto e attenzioni esclusive che Lei poneva o riceveva con i suoi cari. Dal suo scritto emergono sequenze di sua resa di fronte ai suoi stessi limiti imposti anche all'altro, il suggerimento è di valutare di intraprendere un percorso psicologico che l'aiuti a comprendere e ad elaborare questa tensione oppositiva dentro di Lei che le sta precludendo il piacere della relazione.
Resto a sua disposizione
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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