Non riesco ad arrivare all orgasmo

Inviata da Aldo · 4 dic 2024 Problemi sessuali

Non arrivo all orgasmo nel rapporto con la mia ragazza
Ho paura sia il fatto che mi sia masturbato troppo nel tempo e quindi arrivo al piacere sono con quello
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Miglior risposta 5 DIC 2024

Ciao Aldo!
Un problema con l'orgasmo va inquadrato meglio, soprattutto se parli di esserti masturbato "troppo" nel tempo. Quanto, come, perchè, insomma, tante domande che servirebbero a capire meglio al situazione.
Ti posso dire che l'anorgasmia è una situazione che si può affrontare, ma è necessario rivolgersi a psicosessuolog* per inquadrare e personalizzare il percorso. Purtroppo i "consigli" sarebbero generalizzati e potrebbero portare ad un effetto controproducente. La sessualità è una sfera così personale e variabile che non esistono i "tre consigli fondamentali" adatti a tutti.

Non avere timore di affrontare la situazione, può essere inizialmente imbarazzante ma un* buon* professionista ti metterà a tuo agio.

Rimango a tua disposizione, anche se volessi valutare l'inizio di un percorso :)

☽ Dott.ssa Valeria Carbone
Psicologa - Consulente sessuologa - Counselor professionista
Torino e online
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Dott.ssa Valeria Carbone Psicologo a Torino

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5 DIC 2024

Buonasera Aldo,
L'autoeritismo protratto non trova riscontro scientifico né clinico rispetto a problematiche legate alla sensazione di piacere e/o al raggiungimento dell'orgasmo. La dimensione sessuale è da analizzare e valutare attraverso una consulenza sessuologica. Se avesse intenzione di approfondire mi contatti. Ricevo online per adesso.

Dott.ssa Elisabetta Raho

Dott.ssa Elisabetta Raho Psicologo a Alessandria

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5 DIC 2024

Ciao Aldo, capisco la frustrazione, puó succedere di non riuscire a raggiungere l’orgasmo durante il sesso con il proprio partnet, ma è possibile che tu sia “assuefatto” al tipo di stimolazione che ti dà la masturbazione, e quindi il piacere che provi da solo sia più immediato. Quando sei con lei, il corpo potrebbe impiegare più tempo per adattarsi e raggiungere lo stesso livello di soddisfazione. Il trucco è non fare dell’orgasmo il centro dell’esperienza. Se ti focalizzi troppo sul “doverlo fare”, l’ansia da prestazione potrebbe solo ostacolarti. Potresti provare a parlarne con la tua fidanzata e magari rivolgerti anche a un terapeuta se la situazione non evolve nella maniera sperata.
Cordialmente,
Dott.ssa Velia Morati

Dott.ssa Velia Morati Psicologo a Nocera Inferiore

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5 DIC 2024

Ciao Aldo.
La masturbazione è generalmente una pratica sana e anche propedeutica per una maggior conoscenza del proprio corpo, delle proprie sensazioni e delle proprie preferenze in termini di piacere. Può diventare un problema e andare ad interferire nel rapporto sessuale di coppia nel momento in cui si diventa dipendenti dalla masturbazione, soprattutto se questa dipendenza si instaura all'interno di un quadro più ampio di dipendenza dal sesso virtuale (cybersex addiction), che porta la mente a focalizzarsi sull'immaginario, allontanando la persona dal "qui ed ora" e non permettendogli di godere appieno di rapporti sessuali di coppia che sono per loro natura spesso lontani da quell'immaginario.
Ovviamente questo può essere UNO dei fattori, ma non è necessariamente l'unico e non ne esclude altri. Il non raggiungimento dell'orgasmo in un rapporto di coppia, può essere causato da veramente tanti motivi.

Te la faccio semplicissima: immagina di andare dal medico e dirgli "Dottore, ho un gran mal di pancia, può essere perchè ieri ho mangiato le cozze?". Sì, può essere, ma magari è dovuto ad altro. Magari hai semplicemente preso freddo.

Per ora, se vuoi avere altri elementi per capire meglio a cosa può essere dovuto il tuo problema, ti consiglio di praticare un periodo di astinenza dalla masturbazione. Datti un tempo abbastanza lungo per le tue abitudini, poi prova ad avere un rapporto con la tua ragazza e valuta come sono le tue sensazioni. Se sono uguali al solito, se qualcosa migliora o se qualcosa peggiora.
Inoltre parlane con la tua ragazza e prova anche a farti aiutare da lei: puoi chiederle di masturbarti, guidandola e spiegandole bene come ti piace. Anche in questo caso poi valuta gli eventuali cambiamenti nelle tue sensazioni. Non c'è niente di male in questo e anzi, può rafforzare il vostro legame.

Spero di esserti stato utile e ti auguro di risolvere. In caso resto comunque a disposizione.

Dott. Emiliano Bruscoli Psicologo a Sesto San Giovanni

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5 DIC 2024

La difficoltà a raggiungere l’orgasmo durante il rapporto sessuale, ma non durante la masturbazione, può essere legata a diversi fattori, tra cui l’associazione mentale con il tipo di stimolazione che hai abituato il tuo corpo a ricevere. Ecco alcuni suggerimenti per affrontare questa situazione:

1. Ridurre la masturbazione

Se la masturbazione è diventata la principale fonte di piacere e l'orgasmo, potrebbe essere utile ridurre la frequenza o cambiare le modalità con cui ti masturbi, per evitare che il corpo si abitui troppo a un tipo di stimolazione specifico che non si ripropone nel rapporto sessuale.

2. Focalizzarsi sull'intimità e sul piacere, non solo sull'orgasmo

Metti da parte la preoccupazione di "dover" raggiungere l'orgasmo durante il sesso. Concentrati sul goderti il momento, sul contatto fisico con la tua partner e sul piacere che provi senza la pressione di un risultato finale. Questo approccio potrebbe alleviare l'ansia da prestazione e aumentare la sensazione di piacere durante il rapporto.

3. Comunicazione con la tua partner

Parlare apertamente con la tua compagna riguardo le tue preoccupazioni può ridurre il stress emotivo. Una buona comunicazione aiuta a costruire un ambiente di comprensione e supporto reciproco, che può migliorare la vostra connessione e ridurre la pressione.

4. Varietà durante il rapporto

Cambia posizioni, prova diversi tipi di stimolazione o includi giochi preliminari più lunghi. Cambiare il ritmo o la modalità di interazione può stimolare maggiormente e migliorare il piacere, aiutandoti a sentirti più a tuo agio.

5. Mindfulness e rilassamento

Durante il sesso, prova a concentrarti sul momento presente senza pensare al risultato. Pratica la respirazione profonda o altre tecniche di rilassamento per aiutarti a ridurre l'ansia. La mindfulness può aiutarti a rimanere concentrato sulle sensazioni fisiche e meno sui pensieri legati all'orgasmo.

6. Ridurre la pressione mentale

Se il pensiero di "dover" arrivare all’orgasmo ti blocca, cerca di allontanare questa idea. Concentrati sul piacere, senza cercare di forzare l'orgasmo. A volte, il corpo risponde meglio quando si abbandona la fretta e si è più rilassati.

7. Consultare un professionista

Se nonostante i tentativi non riesci a superare questa difficoltà, potrebbe essere utile parlarne con un sessuologo o un terapeuta sessuale. Un professionista può aiutarti a esplorare le cause sottostanti, che potrebbero essere psicologiche o legate a fattori legati alla masturbazione e all’ansia da prestazione.

In sintesi:

Questa difficoltà è più comune di quanto si pensi e spesso si risolve con un cambiamento nell’approccio mentale e fisico. Non colpevolizzarti, ma cerca di affrontare la situazione con calma e apertura, lavorando sia sul corpo che sulla mente.

Dott. Fabrizio Toti Psicologo a Todi

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5 DIC 2024

Buongiorno non credo che sia un problema di masturbazione.
Sarebbe utile effettuare dei colloqui con uno psicoterapeuta.
Dottoressa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma

Dott.ssa Patrizia Carboni Psicologo a Roma

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5 DIC 2024

Buongiorno, capisco la tua preoccupazione, ma la masturbazione non "rovina" la capacità di raggiungere l'orgasmo durante un rapporto. È un mito molto diffuso, ma non c'è alcuna evidenza scientifica che lo confermi. Anzi, la masturbazione può aiutare a conoscere meglio il proprio corpo e i propri punti di piacere, facilitando il raggiungimento dell'orgasmo in altre situazioni.

Ci sono molti fattori che possono influenzare la capacità di raggiungere l'orgasmo: stress, ansia da prestazione, stanchezza, problemi di relazione, fattori fisici come l'assunzione di alcuni farmaci, ecc.

Cosa puoi fare?

1) Parlane con la tua ragazza: la comunicazione aperta e sincera è fondamentale in una relazione. Esprimi le tue preoccupazioni e i tuoi desideri, ascolta i suoi e cercate insieme delle soluzioni.
2) Sperimentate: provate diverse posizioni, ritmi e tipi di carezze. Scoprite insieme cosa vi piace di più.
Concentrati sul piacere: non focalizzarti esclusivamente sull'obiettivo dell'orgasmo. Goditi il momento presente, esplora le sensazioni e rilassati.
3) Prenditi cura di te stesso: dormi a sufficienza, mangia in modo sano e fai attività fisica. Lo stress può influire negativamente sulla libido.
4) Valuta di consultare un sessuologo: se il problema persiste, un professionista può offrirti consigli personalizzati e aiutarti a superare eventuali "blocchi".

Dott. Mirko Manzella Psicologo a Noventa Padovana

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5 DIC 2024

Buongiorno Aldo, grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Il principale consiglio che mi sento di darti è quello di parlare con la tua ragazza, confrontarvi sulla vostra intimità, su ciò che vi piace di più o di meno, e suoi vostri desideri. Può capitare che si presenti una difficoltà nel raggiungimento dell'orgasmo quando si vive un blocco emotivo nei confronti dell'attività sessuale, che ne inibisce il pieno e sano sviluppo.
La masturbazione è un'attività salutare se vissuta in modo equilibrato con la propria emotività; se pensi che possa essere la causa del tuo blocco, prova a sospendere questa attività per un periodo di tempo limitato e a dedicarti esclusivamente all'intimità di coppia.

Gaia Storelli Psicologo a Bisceglie

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5 DIC 2024

Per una corretta comprensione e la situazione necessita di essere approfondita

Cosa succede durante il rapporto?

Ha difficoltà a mantenere la l’erezione?
L’erezione c’è, ma difficoltà a raggiungere l’orgasmo?
Prima o durante il rapporto ha paure/preoccupazioni sul fatto che non riuscirà a raggiungere l’orgasmo e cosa potrebbe pensarne la sua fidanzata?
Sta assumendo dei farmaci in questo periodo? (anche se non strettamente per questo motivo.)


In alcuni casi, la masturbazione può portare a questa tipologia di problemi.

C’è da dire anche che la masturbazione, spesso accompagnata dalla pornografia, è un comportamento che facilmente crea dipendenza psicologica e comportamentale
Crea difficoltà nei nei rapporto di coppia sa da un punto di vista sessuale (tra cui la difficoltà a raggiungimento dell’orgasmo) sia da un un punto di vista della relazione alla coppia stessa

Diminuisci la autostima personale, crea senso di vergogna difficoltà nella relazione e nella comunicazione con la partner. La masturbazione è un comportamento che è un fortissimo impatto psicologico su chi lo compie e per questo l’aspetto sessuale tende a prendere il sopravvento nel rapporto di coppia.

La masturbazione è un comportamento che tende a oggettivizzare la partner e cercare sempre di più un bisogno di piacere sempre maggiore.questo a scapito delle altre qualità che sono assolutamente necessarie per un buon rapporto di coppia.

Ad esempio: comunicazione rispetto dialogo, comprensione supporto reciproco ecc

Dare troppa importanza all’aspetto sessuale, compreso l’autoerotismo porta piano piano al deterioramento delle caratteristiche suddette e quindi danneggiare il rapporto di coppia. In certi casi, la coppia arriva perfino a separarsi.

Le consiglio di evitare la masturbazione per i motivi suddetti ed anche perché potrebbe essere la causa del non raggiungimento dell’orgasmo durante i rapporti con la sua fidanzata.

Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico singolo o di coppia per comprendere meglio la sua situazione e superarla.

Resto a disposizione, per ulteriori chiarimenti domande mi contatti. Sarò detto di aiutarla.

Dott. Luca Ferretti Psicologo a Pontedera

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5 DIC 2024

Buongiorno Aldo,
sarebbe utile conoscere la sua età per capire meglio la difficoltà di cui parla. Provo pertanto a proporle un discorso generale che prende in considerazione tre punti: il primo riguarda l'ansia. Non di rado un rapporto sessuale rappresenta, soprattutto nell'immaginario maschile, una sorta di banco di prova piuttosto lontano da sentimenti ed emozioni spontanee legate al rapporto così speciale e intimo con la persona alla quale si vuole bene. Si rischia di cadere, con una certa facilità, in un discorso di "performance ginnica" dove carezze, baci, desiderio lasciano il passo al dover dimostrare a sè stessi e all'altra di essere all'altezza della situazione. Questo aspetto genera ansia e andrebbe compreso all'interno di un discorso di riscoperta del rapporto sessuale sotto una luce meno stereotipata e più matura. Il secondo punto riguarda la sensazione fisica provata con la masturbazione. Generalmente, quando si fa da sé, ci si abitua a gestire tempi e modi secondo ritmi e sensazioni facilmente controllabili perché l'altro/a è un prodotto della nostra fantasia. L'altro/a può essere legato a immagini mentali oppure immagini virtuali quali video e foto o comunque a stimolazioni che la.persona può controllare senza interferenze, cosa che nel rapporto a due non è possibile. In un certo senso si potrebbe dire che ci si abitua a sé stessi. Va da sé che disabituarsi un po', se davvero si vuole riscoprire una sessualità appagante con l'altra persona, potrebbe essere decisamente utile. Il terzo aspetto riguarda le fantasie. L'atto sessuale (sia con un altro soggetto che "in proprio") è sempre legato a delle fantasie. Quali sono le sue? Quanto sono appaganti quelle vissute con la sua ragazza? Quanto la sua ragazza riesce a soddisfare le sue esigenze "fantastiche" quanto lei riesce a fare altrettanto con lei? Insomma, che coppia siete nell'ambito della sessualità? Parlate liberamente di questi argomenti? Lei è partecipe delle sue difficoltà? Presenta a sua volta delle difficoltà? Tenga conto che se nel maschio l'eccitazione è facilmente visibile perché rappresentata dell'erezione, nella donna è meno visibile, potremmo però dire che è rappresentata dalla lubrificazione. Dialogate circa i vostri desideri e le vostre fantasie? È importante farlo.
In ogni caso quattro chiacchiere con uno psicoterapeuta potrebbero aiutarla (o aiutarvi) a comprendere un po' meglio questo "strano" mondo che la sessualità rappresenta, ma anche un buon dialogo con la sua ragazza potrebbe essere utile al fine di chiarire che il mondo dell'autoerotismo è altro rispetto a quello dell'atto condiviso con un'altra persona. Non mi fraintenda: non sto dando giudizi morali o di valore, voglio dire che, pur appartenendo al medesimo ambito, quello appunto della sessualità, sono realtà diverse e come tali andrebbero inquadrate cercando di cogliere sia i punti che hanno in comune che le loro differenze.
Cari saluti.
Dott. Antonello Mosso

Dott. Antonello Mosso Psicologo a Cagliari

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