Non riesco a vivere la mia vita come prima, perché?

Inviata da Riccardo. 28 ott 2015 5 Risposte  · Crisi adolescenziali

Salve a tutti, mi chiamo Riccardo. Fino a poco più di un mese fa la mia vita era stupenda, mi piaceva andare a scuola, non riuscivo mai a dire di no ai miei amici quando proponevano delle uscite, approfittavo di ogni occasione per vedere la mia ragazza che amo tutt'ora tantissimo, ero un normale ragazzo che si godeva la vita come meglio poteva.
Nonostante la mia tenera età sono afflitto da un problema da cui non riesco ad uscire, che è iniziato poco più di una settimana fa in classe quando mi sono sentito molto male, ad un tratto la vista si e annebbiata, mi veniva da vomitare e da svenire, non sopportavo la confusione e mi sono dovuto far venire a prendere dai miei.
Da quel giorno (lunedì 19 ottobre) le cose sono iniziate a peggiorare senza che io lo volessi, il sintomi principale che mi tortura ancora oggi è la PERDITA DI LUCIDITÀ MENTALE, non riesco a essere più lucido, oltre ad altri sintomi che sarebbero:
-Voglia di fare nulla;
-Malinconia;
-Debolezza e stanchezza mai provata prima
-Ansia
-Voglia di stare a casa
-Paura che non guarirò mai
-Voglia di morire per non soffrire più.

Da quel lunedì ad ora soffro moltissimo, prendo un farmaco per l'ansia prescritto dai medici e delle vitamine la mattina, ho fatto tac al cervello, esami del sangue, esami di urina, tracciato, visita oculistica, gocce per le orecchie (perché il rumore alto e la confusione mi fanno sentire peggio). Non so più che fare, il medico curante mi ha detto di stare calmo e mi ha prescritto quelle medicine, ma io voglio guarire, voglio ritornare come prima, alla bellissima vita che avevo prima, qualcuno di voi ha qualche consiglio da darmi? Vi prego...

male , amici , consiglio

Miglior risposta

Caro Riccardo,
se tutti gli esami ( di laboratorio e strumentali ) che hai fatto sono risultati normali non hai nulla da temere.
Il corpo umano è una macchina straordinaria che ha molti funzionamenti automatici e non sempre c'è una spiegazione chiara quando qualcuno di questi automatismi per un breve momento si inceppa : l'importante è escludere, come è stato fatto nel tuo caso, cause organiche rilevanti ed in tal caso si parla di "disturbi funzionali".
Ovviamente, in soggetti predisposti, queste piccole dèfaillance possono generare ansia e senso di insicurezza che svela una certa fragilità della struttura di personalità potendo innescare un circolo vizioso "sintomo--paura--sintomo" che in alcuni casi può scivolare nell'attacco di panico.
Ad ogni modo non voglio alimentare le tue paure in quanto il tuo, molto probabilmente, può essere stato un banale calo di pressione arteriosa.
Non ti incoraggio ad assumere farmaci ansiolitici ma piuttosto ti suggerisco di farti sostenere dai tuoi genitori per un percorso di psicoterapia che ti insegnerà a far fronte alle situazioni della vita senza ansiolitici incrementando la tua autostima e la tua capacità di mettere in armonia mente e corpo.
Cordiali saluti.
Dr.Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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Gentile Riccardo,
nonostante la tua giovane età posso constatare che hai fatto una attenta valutazione della tua situazione, collocando temporalmente bene gli eventi e le emozioni provate. Questo è già un ottimo punto di partenza partenza per iniziare un eventuale percorso terapeutico. Avendo tu già fatto valutazioni mediche e svariati esami si può già escludere un fattore organico come causa del tuo malessere. Credo pertanto che una valutazione psicologica sia il prossimo passo da effettuare, per portarti ad approfondire le problematiche che ti affliggono e per capire non tanto le cause del tuo malessere ma come fronteggiarlo e far sì che tu possa piano piano avere gli strumenti per tornare a uno stato di benessere psico-fisico. Ovviamente la tempestività con cui ti appresterai a richiedere un intervento sarà tua alleata per una più corretta riuscita dell'intervento stesso. Ti faccio un enorme in bocca al lupo.
Dott.ssa Di Rosa Raffaella Psicologa

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29 OTT 2015

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Caro Riccardo,
il primo suggeiemento è di non farti fretta! La fretta aumenta l'ansia e i sintomi che stai provando.

L'episodio che hai descritto può essere considerato in cue modi diversi: da un lato potrebbe essersi trattato di un episodio di ansia a cui sono seguiti i sintomi fisici che hai provato (l'ansia, quando è intensa, può far sentire così come ti sei sentito tu); oppure potrebbe essersi trattato di un forte abbassamento di pressione che ha dato origine a sintomi che ti hanno spaventato.

Se gli esami medici confermano che dal punto di vista organico va tutto bene, parla con i tuoi genitori e valuta la possibilità di contattare uno psicologo per avere strumenti che ti aiutino a stare meglio fin da subito per poi, piano piano, tornare alla tua vita di prima.


Un caro saluto
Dott.ssa Francesca Fontanella

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28 OTT 2015

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Getile Riccardo
I sintomi che descrivi potrebbero essere una manifestazione di ansia inconscia,tu infatti descrivi tutto un corredo di sintomi che farebbe pensare a questo.
E' positivo il fatto che tu voglia capire cosa ti stia succedendo, ti consiglio di non sottovalutare ed affrontare al più presto con uno psicoterapeuta il tuo problema.
Ti saluto e ti auguro ogni bene.Dott.ssa Milena Angeli Padova

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28 OTT 2015

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Caro Riccardo,

Molte volte, soprattutto durante passaggi di vita delicati, come quello dell'adolescenza, può capitare che vivere il quotidiano diventi un pochino complicato. I sintomi di cui parli, non avendo avuto riscontri medici, sono probailmente un campanello d'allarme psicologico che ti chiede di fermarti e capire cosa non va.

So che hai già fatto molte visite, ma il consiglio è quello di rivolgerti a uno psicologo che ti aiuti a capire cosa stia succedendo e come risolvere la situazione nel modo migliore per te.

Un grosso abbraccio!

Dott.ssa Alessia Romanazzi

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28 OTT 2015

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