Non riesco a vivere bene e serenamente la mia relazione

Inviata da Davide Boero · 6 gen 2025 Terapia di coppia

Buongiorno a tutti! Ho deciso di raccontare la mia esperienza in ambito relazionale perché sono arrivato a un punto dove metto in discussione me stesso. Premetto che ho cercato diverse volte in rete esperienze simili ma non ne ho mai trovate, motivo in più per cui ho iniziare davvero a mettermi in dubbio.
Sono un ragazzo di 37 anni fidanzato da 3 con una ragazza. Nelle relazioni precedenti Sono sempre stato un ragazzo piuttosto timido e insicuro, che difficilmente si faceva le sue ragioni e soprattutto permettevo alle ragazze di mettermi i piedi in testa. Tendevo sempre a mettere da parte me stesso e i miei interessi per andare incontro a loro, al punto di annullarmi e vivere situazioni che mi facevano soffrire. Grazie a un percorso di terapia e un periodo da single di diversi anni ho avuto modo di lavorare tanto su questo aspetto e pensavo di aver raggiunto una certa autostima e sicurezza, ma ora inizio a rimettere tutto in dubbio.
Sto con una ragazza che letteralmente mi da tutto! Anzi, anche troppo! Si preoccupa e si occupa sempre di ogni mia esigenza, si può dire che addirittura mi vizi. Mi fa trovare colazione pronta, pranzo pronto da portarmi al lavoro, mi regala spesso cose che io reputo troppo costose e alle quali rinuncio. Il problema è che spesso percepisco queste forme di amore come opprimenti! Sono sempre stato un ragazzo indipendente, ho imparato a fare tutto da solo... Vivere da solo, andare al ristorante da solo, fare le vacanze da solo. Adesso che a casa lei non mi permette di fare nulla (ad esempio neanche cucinare, una delle mie più grandi passioni), mi sento spesso frustrato. Ho provato a parlarne con lei ma lei è stata categorica dicendomi che devo darle la possibilità di essere se stessa ed esprimere il suo amore nel modo in cui sente di volerlo fare. Discorso che non fa una piega, ma per forza di cosa il suo modo di esprimere amore non permette a me di esprimere il mio. Vorrei spesso preparare io la cena, ma ogni volta che lo propongo lei non vuole e quando me lo permette mi mette comunque tanti limiti sul cosa preparare e sul come... È come se non mi ritenesse un grado di cucinare, e dovesse darmi istruzioni sul come farlo... Ma dico io, cucinare è la mia passione! Ho pure un blog con tanti riconoscimenti per le mie ricette! Eppure, niente... Bisogna fare come dice lei... Quando faccio qualcosa io, la critica è sempre dietro l'angolo e ho la percezione che lei non aspetti altro che tirarla fuori.
Questo non riguarda ovviamente solo la cucina, ma tutto quello che fa parte della vita di tutti i giorni. Mi sento sempre criticato su ogni fronte. Appena c'è qualcosa che a lei non va, è sempre pronta a farmelo notare, anche le cose che io ritengo più insignificanti (ad esempio se guidando prendo una strada piuttosto che un'altra, subito a mettere in dubbio la mia decisione, e lei non ha neanche la patente).
Potrei andare avanti con mille esempi ma la cosa che forse conta maggiormente è il modo in cui io vivo queste cose, cerco di spiegarmi al meglio.
Generalmente io vivo con ansia e senso di colpa qualsiasi sua frase o reazione. Anche quando lei reagisce con rabbia o fastidio a un qualcosa su cui io non c'entro assolutamente nulla, immediatamente mi viene senso di ansia ed è come se mi sentissi in dovere di fare qualcosa. Addirittura a volte sento che avrei dovuto fare qualcosa per impedire che lei si arrabbiasse.
Vivo sempre in uno stato di agitazione e ormai penso a come fare le cose in funzione di una sua ipotetica reazione di rabbia o fastidio. E puntualmente, ogni volta, la sua reazione e il suo commento critico arrivano. Ogni cosa che faccio, qualunque sia il modo in cui la faccio, la vivo male già prima di farla e poi ovviamente anche dopo, perché comunque non va mai bene.
Questa mia sensazione di ansia per ogni cosa che faccio ormai riguarda tutto, è come se mi sentissi sempre in dovere di fare le cose pensando a lei. Ad esempio quando faccio sport, mi metto l'ansia di dover finire entro un certo orario per non farla andare in ansia e non farla arrabbiare.
La cosa forse più grave è che agisco così anche quando lei poi non si arrabbia realmente! Ci sono tante situazioni in cui lei stessa mi tranquillizza ma io cmq mi creo ugualmente ansie, paranoie, sensi di colpa... Oppure proietto su di me aspettative che in realtà non ci sono.
Vado sempre e costantemente in ansia anche per le cose più banale. Quando mi fa qualche domanda, anche la più semplice e innocente che esista, è come se io la percepissi come una minaccia e mi autocarico di un peso che in realtà non esiste.
Molto spesso ho la sensazione che lei pretenda che io faccia le cose che vuole lei. Ad esempio ormai io mangio praticamente solo quello che decide lei, se esprimo desiderio di mangiare un qualcosa che a lei non piace o che non pensa io debba mangiare, parte la critica... È da tanto tempo che esprimo la necessità di dover perdere qualche chilo, lei questa cosa non la accetta e anzi, mi vizia col cibo. Se poi mi permetto di dire che è troppo per me e che dovrei mangiare meno, mi accusa di essere fissato... Risultato, da mesi ormai accumulo chili progressivamente.
Se poi ho qualche atteggiamento che a lei non sta bene, allora li è davvero la fine! Lei esplode, non Si tiene nulla dentro e mi fa il terzo grado... Se quella volta ho fatto una battuta che non dovevo fare, me lo tira fuori anche a mesi di distanza. Se quella volta ho bevuto l'ultimo bicchiere di vino invece di offrirlo a lei, sono egoista e non sono capace a pensare a lei. Se quella volta metto la bottiglia d'acqua vicino a me, significa che sono egoista e penso solo a me stesso.
Voi mi direte, in una coppia è normale che ci si dica quello che da fastidio. Il problema è che io non sono assolutamente capace... Non so esprimermi... Reprimo qualunque cosa... Scuso sempre tutto e tutti, e in particolare in lei... Ci sono tante cose che mi danno fastidio (dal lungo racconto sopra lo avrete capito) ma tutte queste cose io non riesco a dirle, non riesco a manifestarle... Subisco e basta.
Ora oltre che a subire, mi sento anche costantemente inadeguato e in discussione. Ogni cosa che dice, io la percepisco e la vivo come una critica, ma ormai non sono più sicuro di quando effettivamente sia o meno una critica.
Spesso lei pretende, vero, ma i problemi me li faccio anche quando lei non pretende nulla e anzi, tenta di tranquillizzarmi.
In lei devo essere onesto, non c'è mai cattiveria... Mai... Semplicemente è così...
Ho provato a intraprendere un percorso mindfulness, ne ho parlato con lei e ovviamente mi ha stroncato tutto sul nascere, dicendo che non serve a nulla... Ho provato a spiegare il perché, ma non ci sente... Per lei quella è una cavolata, punto... E quindi quando pratico, lo faccio di nascosto.
Chiedo scusa per la lunghezza del messaggio, sicuramente c'è anche dello sfogo, spero comunque di aver esposto abbastanza bene la situazione.
Cosa ne pensate? Perché io vivo tutto costantemente con ansia? Perché ogni cosa che lei dice la vivo come una critica anche se a volte non lo è? Perché non riesco a espormi, a dire quello che penso? Sto letteralmente impazzendo dietro a queste domande a cui non trovo una risposta...

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Psicologi specializzati in Terapia di coppia

Vedere più psicologi specializzati in Terapia di coppia

Altre domande su Terapia di coppia

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 29750 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Se hai bisogno di cure psicologiche immediate, puoi prenotare una terapia nelle prossime 72 ore e al prezzo ridotto di 44€.

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 34950

psicologi

domande 29750

domande

Risposte 175900

Risposte