Non riesco a stare sereno e tranquillo con me stesso

Inviata da Nicolò · 1 feb 2016 Terapia di coppia

Salve a tutti.
Sono un ragazzo di 18 anni e studio in una scuola superiore.
Attribuisco l'inizio del "malessere" a due anni fa, quando io e la mia ragazza del tempo ci mollammo. Non sono sicuro che il vero problema sia dovuto a questo ma non riesco a trovare altre spiegazioni alla mia situazione attuale.
Tenevo molto alla nostra relazione, e le mie aspettative non mi portavano minimamente al nostro distacco, stavo veramente bene, e credevo valesse la stessa cosa anche per lei, ma evidentemente non era così. Il fattore "sorpresa" ha amplificato il mio senso di disperazione e di depressione.
Il primo periodo ovviamente è stato difficile, e essendo un ragazzo che pensa e ragiona molto, mi ha portato a pormi tante domande a cui non sono riuscito mai a darmi una risposta.
Questo periodo durò più o meno 7/8 mesi , fino a poi a raggiungere un senso di "neutralità" nei confronti della ragazza.
(Premetto che dopo di lei non ho più avuto nessun'altra ragazza, un po' per mia volontà, e un po' per mancanza di occasioni.)
Arrivando ad oggi questa situazione mi ha fatto cambiare punto di vista su molti aspetti della mia vita, facendo anche una grossa confusione mentale, forse per i troppi pensieri a cui tante volte dò troppe risposte, ma che alla fine non riesco a scegliere singolarmente.
Do tanta importanza ai miei ragionamenti, perché credo che arrivare ad una soluzione e/o ad un punto di svolta, ti realizzi pienamente come persona, ma ormai è da un bel pò che provo e riprovo, ma aumento solo il mio senso di confusione e indecisione, deviandomi in altre tipologie di pensieri come quella di poter presumere di avere qualche malattia che mi abbia portato a questa diversità di pensiero.
Adesso tante cose che prima mi erano semplici e naturali sono cambiate, come riuscire a stare tranquillo e non provare ansia in certe situazioni ed esprimermi senza problemi con una buona dialettica; fino ad arrivare alle più semplici e abitudinali come provare dei sentimenti profondi per delle cose o persone, provare sensazioni, anche solamente ascoltando una canzone, o cose simili che adesso non riesco a realizzare. Sono diventato anche più distratto, faccio fatica a ricordarmi le cose anche se mi vengono dette in un periodo breve, e non riesco più a ridere spontaneamente, anche per le sciocchezze (succede con meno frequenza di prima).
Praticamente ora la mia vita è come se fosse coperta da un velo, che distrugge le mie certezze e sicurezze, e che non mi fa godere a pieno le cose semplici della vita. Questo mi esaspera, perchè alla mia età non concepisco il fatto di non poter divertirsi e vivere serenamente.
Questi cambiamenti, da come vedo, li noto solamente io, perchè non ho mai avuto nessun tipo di feedback esplicito da parte di qualche mio amico che mi abbia mai detto che mi vede cambiato o strano.
Questo mi fa pensare che tutto questo sia una sciocchezza, che sia tutto più facile di quanto io pensi. Tante volte penso a come facessi prima, a quali fossero le mie abitudini per magari trarne spunto e ritornare come ad un tempo, ma non riesco a ricordare come facessi, non trovo degli spunti o agganci che mi colleghino alla sensazione di realizzazione e tranquillità di una volta.
Questa situazione non la sento grave, ma la vedo difficile da risolvere e per questo non la sottovaluto, sperando che il mio pensare sia clemente con la mia salute.
Ringrazio in anticipo, anche le persone che avranno pazienza solamente di leggere la mia situazione, e spero che qualcuno possa darmi qualche consiglio per migliorare la mia situazione.

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Miglior risposta 2 FEB 2016

Caro Nicolò,
guarda prima di tutto ti dico che hai scritto una lettera molto chiara e molto equilibrata.
Si comprende il percorso che hai fatto dopo che tu e la ragazza in questione vi siete lasciati e il tuo passaggio, da una fase di "elaborazione dati", per così dire, ad uno stato di "neutralità"; ci da delle indicazioni (forse) per comprendere il tuo malessere di ora.
Probabilmente, questa "neutralità" acquisita non ha costituito un vero "lasciar andare" ma, nella tua mente tanto sensibile e riflessiva, deve essere stata una sorta di "rassegnazione" (è il termine che si avvicina di più), che ha introdotto, nelle tue emozioni, una velo di tristezza.
In un certo senso è come che tu sia maturato e l'essere stato in contatto con queste cose della vita (come perdite o delusioni, e, nel tuo caso sono state entrambe), è come che abbia creato quella "patina tra te e il mondo" come bene descrivi.
Ora la situazione non è grave ma abbisogna comunque di un nuovo aggiustamento.
Questo aggiustamento, dovrebbe prevedere che tu rinunci a questa rassegnazione e a questa tristezza (che tuttavia hanno un valore difensivo, rispetto ad altre ferite), e che tu ritorni "vulnerabile" come è giusto che tu sia alla tua età, vulnerabile però con la voglia e la gioia di sperimentare e andare avanti in nuove situazioni di vita e relazioni.
Lo so che non è facile: facile dirlo ma non facile farlo!
Però, vorrei anche che tu capissi che, attraverso la vera accettazione, di quanto ti è successo, tu non saresti solo vulnerabile, ma ci sarebbe in te, una nuova forza, dovuta a consapevolezza.
Quindi, in realtà saresti certo più forte di ora perché ora stai ancora difendendoti.
Non so fino a che punto posso essermi fatta capire da te con questa risposta... un po' ci spero.
Se troverai qualcuno che possa aiutarti in un percorso di psicoterapia (se vorrai farlo) mi piacerebbe che fosse uno psicologo,particolarmente, sensibile, perché tu lo sei tantissimo e meriti tantissimo.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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15 FEB 2016

Caro Nicolò,
sei un ragazzo molto sensibile e dotato di buona introspezione ma queste qualità devono poter essere usate al meglio cioè per superare le delusioni e frustrazioni in cui si può incappare nella vita e non per affogarci dentro.
Temo, infatti, che la fine di quel rapporto sentimentale, benché risalente a due anni fa (ed allora avevi solo 16 anni!) non sia stata ancora da te sufficientemente elaborata e superata anche se tu parli di "neutralità" raggiunta dopo 7/8 mesi.
Mi sembra chiaro che sei ancora avviluppato in quella storia e coartato su te stesso e devi assolutamente venirne fuori per non ristagnare in uno stato d'animo che rischia di diventare depressivo.
Devi cominciare a guardarti intorno dal momento che tra milioni di altre ragazze, di sicuro ce ne sarà qualcun'altra che ti farà rinascere il sorriso e il buonumore.
Nel frattempo sarebbe una ottima cosa intraprendere un percorso di psicoterapia che può riportare la tua sensibilità e capacità di introspezione su obbiettivi gratificanti.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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15 FEB 2016

Caro Nicolò,
sei un ragazzo molto sensibile e dotato di buona introspezione ma queste qualità devono poter essere usate al meglio cioè per superare le delusioni e frustrazioni in cui si può incappare nella vita e non per affogarci dentro.
Temo, infatti, che la fine di quel rapporto sentimentale, benché risalente a due anni fa (ed allora avevi solo 16 anni!) non sia stata ancora da te sufficientemente elaborata e superata anche se tu parli di "neutralità" raggiunta dopo 7/8 mesi.
Mi sembra chiaro che sei ancora avviluppato in quella storia e coartato su te stesso e devi assolutamente venirne fuori per non ristagnare in uno stato d'animo che rischia di diventare depressivo.
Devi cominciare a guardarti intorno dal momento che tra milioni di altre ragazze, di sicuro ce ne sarà qualcun'altra che ti farà rinascere il sorriso e il buonumore.
Nel frattempo sarebbe una ottima cosa intraprendere un percorso di psicoterapia che può riportare la tua sensibilità e capacità di introspezione su obbiettivi gratificanti.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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8 FEB 2016

Gentile Niccolò
La fine di una relazione sentimentale,porta con sè coinvolgimenti profondi che ,inevitabilmente,proiettano nuova luce sulle situazioni esistenti.Se un amore finisce non si riesce più a vibrare come una corda di violino ad ogni soffio di vento.Un amore finito porta,come ineluttabile,il bisogno di un'analisi profonda e interiore che serve per sistemare nuovamente le priorità e la fugalità della propria vita.A 18 anni,devo dire che sei stato proprio bravo a fare tutto da solo.Per molti tuoi coetanei sarebbe stato il mommento di affidarsi ad un esperto di queste cose.Tu non lo hai fatto,puntando i piedi sulle tue uniche potenzialità.Ora basta e cercati un buon psicoterapeuta che ti aiuti a terminare il lavoro di trasformazione e ritrovare la tua emotività e sensibilità.
Dr.LUCIANO DI RIENZO

Luciano Di Rienzo Psicologo a Avellino

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4 FEB 2016

Caro, carissimo Nicolò,
Sei un ragazzo molto giovane ma già con una spiccata capacità introspettiva nell'analizzare situzioni ed eventi con relativo carico emozionale e dare una spiegazione logica ( per quanto possibile) ad essi. A mio avviso tale maturità ti porta gia a un livello superiore e basta pochissimo per arrivare a una certa serenità. Il passo da fare è rimodellare i tuoi interessi e abitudini non in funzione dell'altro, magari con l'aiuto di uno psicologo che possa fare con te un percorso di sostegno (counseling) e darti le dritte giuste per incamminarti sul giusto sentiero. L'adolescenza è un periodo burrascoso dove si fa l'importantissimo passo di costruire la propria identità e se ci accompagni una storia d'amore (non dici quanto è durata ed essendo un ragazzo molto giovane questo fa molto la differenza) che probabilmente ingloba una buona parte di adolescenza, automaticamente la tua identità viene costruita intorno alla storia stessa. Il tuo senso di smarrimento pertanto è molto comprensibile ma destinato a rientrare col tempo e con il giusto percorso.
Scrivere qui ed avere le consapevolezze che hai tu è già un grande inizio, non resta che concretizzare il tutto andando avanti nel chieder aiuto alla figura giusta. Spero di esserti stata di aiuto.
Un caro saluto e qualora avessi bisogno non esitare a contattarmi.
Dott.ssa Di Rosa Raffaella
Psicologa clinica e dell'età evolutiva, Psicodiagnosta, Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Villaricca (Napoli).

Dott.ssa Di Rosa Raffaella Psicologo a Villaricca

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