Non riesco a socializzare

Inviata da Pietro · 7 ott 2015 Autorealizzazione e orientamiento personale

Buonasera sono Pietro ed ho 21 anni, vi scrivo scrivo perché ho problemi a socializzare ed essere me stesso. Tutto è iniziato l'anno scorso quando ho dovuto lasciare il mio paese e trasferirmi per frequentare l'università lontano da casa, torno a casa solo durante le feste e l'estate; mi sono trasferito in una città in cui non conoscevo nessuno, all'inizio ero solo, ora mi sono fatti parecchi amici (direi più che altro conoscenti). Dove sta il mio problema?! Entra in gioco nel momento in cui devo relazionarmi con qualcuno, non è da me, al mio paese era conosciuto da tutti e stavo sempre al centro dell' attenzione, sapevo farmi riconoscere e rispettare! Ora mi faccio tanti complessi, penso sempre che la gente sparli di me, mi sento fuori luogo ovunque io sia, faccio delle mie paure un ossessione fino a quando non prendono il sopravvento e diventano realtà, non so come difendermi dagli attacchi/scherzi degli amici (non si tratta assolutamente di bullismo). Prima sapevo difendermi da tutto, ma non so come facevo, lo facevo e basta! Quando devo fare una domanda al prof durante la lezione mi prende una tachicardia (nel vero senso della parola) al solo pensiero di provare a rispondere alla domanda che ha fatto. Anche con le ragazze è le stesso, prima riuscivo sempre a farle ridere, ora non so neanche cosa dire loro! Provo a non dare troppo peso a tutto ciò, ma è la prima cosa a cui penso appena mi sveglio, non c'è stato giorno fino a d'ora che non c'abbia pensato almeno qualche volta al giorno, mi crea disagio! Addirittura i miei amici pensano che io sia gay perché non parlo mai e mi prendono in giro, ma non è questo il motivo; mi piacciono sia le donne che gli uomini, per quanto riguarda gli ultimi non ho mai avuto esperienze per poter dire che mi piacciano realmente, so solo che mi eccitano i bei ragazzi, cerco in loro quello che io non sono mai stato (prima ero obeso e ho perso 40 chili qualche anno fa) Pensavo fosse solo questione di tempo, che mi sarei adattato e ritrovato me stesso! Vorrei ritrovare la mia autostima!

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 7 OTT 2015

Gentile Pietro,
come tu stesso dici, al tuo paese di origine tutti ti conoscevano e tu conoscevi loro per cui non hai dovuto affrontare nessuna situazione difficile o stressante come invece capita quando ci si sposta mer motivi di studio in un'altra città.
Tuttavia sarebbe interessante sapere se al paese hai mai avuto una ragazza e/o degli amici che frequentavi e con cui uscivi.
Infatti è probabile che in quel contesto la tua tranquillità fosse soprattutto da attribuire alla mancanza di situazioni relazionali e sociali a parte la abituale conoscenza di vecchia data con i compaesani.
Sarebbe anche interessante avere altre informazioni sulla tua vita e sulle tue relazioni familiari.
Anche riguardo all'orientamento sessuale è importante partire da notizie anamnestiche.
Per tutti questi motivi ti suggerisco un percorso di psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

7041 Risposte

20142 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

25 OTT 2015

Gentile Pietro,
evidentemente il trovarsi in un nuovo ambiente, privo del sostegno sociale e familiare di cui aveva sempre goduto, ha minato le sue sicurezze.
Penso che uno psicoterapeuta potrebbe abbastanza facilmente aiutarla a risolvere il problema con dei colloqui mirati per cui le consiglio di consultarlo.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

1054 Risposte

722 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 OTT 2015

Ciao Pietro, il tuo mi sembra più un problema di autostima che di identità sessuale..! Tuttavia non mi sembra insormontabile visto che hai dimostrato di aver delle risorse in passato che ti hanno permesso di avere una vita sociale appagante!...
Le stesse risorse le hai anche ora ma in un nuovo contesto evidentemente non riesci a metterle in atto. Ovviamente quest'ansia di prestazione non ti aiuta e ricadi nello stesso circolo vizioso! Penso che ti gioverebbe un ciclo di terapia breve per riprenderti in mano la tua vita e ritornare ad avere il polso della situazione!!
Dott. Michele Carbone

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 OTT 2015

Ciao Pietro, il tuo mi sembra più un problema di autostima che di identità sessuale..! Tuttavia non mi sembra insormontabile visto che hai dimostrato di aver delle risorse in passato che ti hanno permesso di avere una vita sociale appagante!... Le stesse risorse le hai anche ora ma in un nuovo contesto evidentemente non riesci a metterle in atto. Ovviamente quest'ansia di prestazione non ti aiuta e ricadi nello stesso circolo vizioso! Penso che ti gioverebbe un ciclo di terapia breve per riprenderti in mano la tua vita e ritornare ad avere il polso della situazione!!
Dott. Michele Carbone

Dott. Michele Carbone Psicologo a Pesaro

7 Risposte

3 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

8 OTT 2015

Pietro buongiorno, mi permetto di darti del tu perchè sei un ragazzo giovane. Dalle tue parole si capisce quanto tu sia in difficoltà nel gestire questi pensieri e comportamenti soprattutto perchè per te sono nuovi e quindi non te li sai spiegare.
È importante tenere in considerazione che l' uscita dal contesto familiare per andare all' università o per cercare lavoro non è sempre facile per un ragazzo di 20 anni, soprattutto perchè toglie le sicurezze che la persona aveva fino a quel momento(luoghi, persone, attività, modo di pensare) e richiede l' adattamento ad un nuovo contesto.
In un nuovo contesto può non essere semplice trovare il giusto equilibrio, in quanto vengono richiesti atteggiamenti, abilità ed interpretazioni diverse da quelle a cui si era abituati. Proprio per il periodo delicato che stai affrontando ti suggerisco di rivolgerti ad uno psicoterapeuta che ti possa supportare nel superare tali difficoltà. Insieme potrete trovare una modalità per contrastare dubbi e ossessioni e delle strategie per ricominciare a relazionarti agli altri in modo spensierato.
Tu sapevi fare questo in passato, per cui, con il sostegno adeguato, potrai riprendere a farlo anche in futuro. Credo davvero che valga la pena di intraprendere un percorso che ti possa aiutare ad esprimerti e a mostrati al mondo con la giusta serenità.
Ti faccio i miei migliori auguri
Resto a disposizione

Dott.ssa Linda Mannori

Dott.ssa Linda Mannori Psicologo a Sarzana

52 Risposte

36 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

8 OTT 2015

Buonasera Pietro,

credo che per te possa essere opportuno fare il punto sul tuo qui e ora. Parlo della tuo essere Pietro oggi libero da ogni vincolo e giudizio….sinceramente Pietro. Parlavi di recuperare la tua autostima e fiducia…e ti assicuro tutto ri-parte da te.

Buon Viaggio,
Luca.

Studio Dr. Luca Battiloni Psicologo a Montecatini-Terme

5 Risposte

2 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

8 OTT 2015

Caro Pietro
è da un anno che sei in questa nuova città e non è un periodo lunghissimo.
Il fatto di trovarti da solo senza gli abituali punti di riferimento ti ha messo in una condizione di ansia e di pericolo.
Questa condizione è in effetti una paura e questa paura ti blocca.
Il tuo naturale atteggiamento esplorativo e di apertura al mondo e alle persone, che avevi e che esprimevi in modo naturale nel tuo ambiente, ora è bloccato.
Ciò però non significa che manchino in te le capacità necessarie per essere come eri nel tuo ambiente. Su questa certezza devi farti forza.
Tutte le buone qualità naturali del tuo carattere sono ancora tue devi dirlo chiaramente a te stesso e sentire dentro di te questa realtà.
Si tratta dunque di lasciare andare questo tuo attuale atteggiamento di difesa e riprendere la tua intrinseca sicurezza.
Niente ti minaccia in realtà e niente ti si oppone realmente se non i tuoi pensieri limitanti.
Penso che magari ti occorra ancora un poco di tempo per questo "adattamento" al nuovo ambiente ma, di certo, riuscirai a recuperare la tua sicurezza abituale.
Caro Pietro, renditi ben conto che tanti ostacoli che ci creiamo nella vita, sono riflessi di nostri pensieri e di una percezione limitata della realtà.
Nella tua realtà tu sei alla pari con tutti gli altri e perfettamente in grado di gestirti e interagire.
Lascia scorrere questa tua capacità.
Un caro saluto Dott.Silvana Ceccucci Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

3084 Risposte

6993 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

7 OTT 2015

Gentile Pietro
la mia impressione è che al suo paese lei si muovesse su un rassicurante canovaccio in cui tutto era prevedibile e certo (tipo il Truman Show). Adesso nella grande città si deve un po' reinventare un personaggio, un'identità. Essendo anche molto timoroso del giudizio degli altri, la cosa viene percepita da lei piuttosto ardua.
Staccarsi dal suo contesto d'appartenenza l'ha forse privato n questo senso di una bussola. La mia impressione è che la sua busso sia lo sguardo degli altri.
Inoltre quest'orientamento sessuale incerto mi sembra una difficoltà nel prendersi la responsabilità del proprio desiderio, anche perché, se non ho capito male, lei non ha ancora avuto un debutto sessuale.
Cordiali saluti
Dott.ssa Stefania D'Antuono

Dott.ssa Anna Stefania D'antuono Psicologo a Venezia

141 Risposte

477 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

7 OTT 2015

Gentile Pietro,

racconta di sè in modo molto istintivo e questo, direi, è un bene. Le probematiche di cui parla sono, da un certo punto di vista, tipiche della sua età, Lei è ormai entrato nell'età adulta ma sembra far fatica a muoversi bene in questo momento. Le auguro quindi di chiarire a se stesso che significato hanno per lei tutte queste emozioni.

La saluto cordialmente

Dott.ssa Ilaria Bellavia Psicologo a Firenze

6 Risposte

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

7 OTT 2015

Gentile Pietro,

l'ignoto spesso spaventa e qualcuno tende a reagire chiudendosi. Soprattutto se il contesto è nuovo e non si conosce nessuno le proprie certezze vengono messe in discussione e la sicurezza tende a scemare. Le suggerisco di riflettere se nella sua vita ci sono figure di riferimento di cui fidarsi su cui può contare anche quando è da loro lontano.
Credo che le incertezze anche rispetto all'orientamento sessuale necessitino di un maggiore approfondimento con un professionista.
Cordiali saluti
Dott.ssa Monica Salvadore
Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

369 Risposte

847 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

7 OTT 2015

Buonasera Pietro, credo che il suo sia il classico problema da "contesto" (qualcuno lo chiamava "contesto-dipendenza"...). Ovvero, nel suo ambiente di riferimento, dove è conosciuto da tutti fin da una vita, ipotizzo, dove riesce ad essere se stesso "solo" perché le risposte solite e prevedibili altrui la fanno sentire così, non ci sono problemi. Quando si allontana da quel contesto, sicuro, conosciuto e, per molti versi, protettivo, allora le sue certezze cominciano ad incrinarsi, la sua spavalderia (mi passi il termine, per favore, è solo per rendere l'idea) anche con le donne viene meno, e le insicurezze su di sé cominciano ad emergere attraverso una sintomatologia ansiosa. Credo che lei sia stato abituato a ricevere risposte sempre dall'esterno (le faccio un esempio banale: da piccolo un giorno deve uscire con i suoi genitori, zii, nonni, etc., l'importante è che siano figure di riferimento molto importanti. Tuttavia non le chiedono se vuole il cappottino oppure no, se ha caldo o freddo, ma le dicono qualcosa del tipo "mettiti il cappotto, che fuori fa freddo". Andando avanti nel tempo con queste modalità, lei non sa più se ha caldo o freddo quando esce, ma solo se l'esterno significativo glielo dice. Naturalmente ho estremizzato, ma proprio per rendere l'idea, e questo succede sia su cose concrete sia su cose emotive e cognitive.) non potendo, così, formarsi dei criteri interni certi ed indissolubili. In un contesto sconosciuto, non c'è nessuno che la possa aiutare in questo modo, dunque il suo sistema sta male. Naturalmente, la prenda come una fra le tante ipotesi possibili, comunque le consiglierei un sostegno psicologico o una vera e propria terapia.
Buona fortuna,
dott. Massimo Bedetti,
Psicologo/Psicoterapeuta Costruttivista Postrazionalista-Roma

Dott. Massimo Bedetti Psicologo/Psicoterapeuta Psicologo a Roma

715 Risposte

1060 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Autorealizzazione e orientamiento personale

Vedere più psicologi specializzati in Autorealizzazione e orientamiento personale

Altre domande su Autorealizzazione e orientamiento personale

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 23600 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 16750

psicologi

domande 23600

domande

Risposte 85500

Risposte