Non riesco a smettere di aver bisogno di attenzioni

Inviata da Dafne · 9 nov 2020

Buonasera a tutti,
Sono una ragazza sui vent'anni e scrivo perché mi trovo sempre a chiedermi come mai io sia così capricciosa e infantile a volte.
Il mio disagio nasce dal fatto che sono una persona che ha costantemente bisogno di attenzioni, specialmente dal partner e dagli amici. Però non dai genitori, ad esempio.
Mi spiego meglio: non mi piace essere pubblicamente al centro dell'attenzione ma nei miei rapporti personali vorrei ricevere particolari cure dalle persone.
Due mie ex relazioni si sono concluse anche per questo, oltre ai banali problemi di incompatibilità caratteriale, perché dopo un tot i miei partner smettevano di darmi le attenzioni che si dedicano inizialmente ad una persona. Nonostante facessi presente il problema, loro non muovevano un dito e quindi mi sono ritrovata già due volte a spostarmi su altre persone che mi facevano "crogiolare" nelle loro attenzioni. Con alcune amicizie per lo stesso motivo, se le persone mi parlano sempre di sé mi piace ascoltare e alleggerire, ma se l'interesse non è ricambiato divento fredda come una pietra.
Adesso ho una storia nata per caso, nel senso che è iniziata con una conoscenza casuale e che poi è evoluta in una relazione piena e felice. Con questa persona sto benissimo, entrambi ci dedichiamo all'altro senza bisogno di dover richiedere particolari cose.
Purtroppo nell'ultimo periodo abbiamo avuto molto da preoccuparci per il lavoro e giustamente il mio partner non poteva dedicarsi al 100% a me e io ne ho sofferto molto, però, a differenza del mio comportamento passato, sono maturata e, spinta anche dall'amore che provo, ho compensato le mancanze da sola, comprese quelle a livello sessuale.
Adesso la situazione va meglio perché si è risolta e sono tornata ad essere il centro delle sue premure, però a volte mi comporto come una bimba capricciosa che vuole coccole e affetto...e direi che mi è andata bene perché comunque il mio partner è una persona estremamente affettuosa e romantica.
L'altra incoerenza è che io odio il contatto fisico con gli estranei e io stessa ho molti problemi a dimostrare i miei sentimenti, infatti è rarissimo che sia io ad accarezzare o a dire "ti voglio bene" persino ai miei genitori.
Vorrei capire perché mi comporto come una persona immatura quando inzio a sentire che l'attenzione si sposta verso altro (e tengo a dire che non sono gelosa degli amici del mio partner, non gli impedisco di vivere i suoi impegni e il suo lavoro in nessun modo).

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Miglior risposta 10 NOV 2020

Cara Dafne,

succede spesso che i comportamenti infantili che assumiamo in età adulta sono dei bisogni non totalmente soddisfatti in età infantile. Inoltre. il fatto che tu voglia ricevere attenzioni e contatto fisico dai partner e non dalle altre persone potrebbe ricollegarsi al tema della fiducia verso gli altri. Forse sei una timida e riservata che si fida di pochi?
Per rispondere alla tua domanda è necessario iniziare un percorso terapeutico per capire la nascita di questo comportamento.

in bocca al lupo
Dr.ssa Manuello Maria Cristina

Dottoressa Maria Cristina Manuello Psicologo a Bolzano

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11 NOV 2020

Salve,
La sua richiesta e le sue considerazioni su se stessa, fanno intuire che lei è capace di riflettere sui suoi comportamenti ed è consapevole di come si comporta.. questo è molto importante come passo iniziale per intraprendere un percorso psicologico. Inoltre, nonostante il periodo sereno e la nuova relazione soddisfacente, lei è comunque curiosa di conoscersi più a fondo e questo è apprezzabile.
Il bisogno di attenzioni andrebbe indagato nel contesto di un percorso con un professionista, perché normalmente ha radici nelle nostre prime esperienze di vita, nel rapporto con i nostri genitori e lo stile di attaccamento che abbiamo sviluppato nel corso del tempo. Questo si ripercuote inevitabilmente sulle relazioni adulte, di coppia come quelle amicali.
È importante quindi approfondire queste dinamiche per una maggiore consapevolezza delle cause del nostro modo di relazionarci una volta divenuti adulti. Se è interessata ad un percorso online o in studio a Roma.

Dott.ssa Psicologa Michela Zibellini

Dott.ssa Michela Zibellini Psicologo a Roma

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10 NOV 2020

Cara Dafne, sei molto lucida nel descriverti. Diventi capricciosa quando non senti di avere le giuste attenzioni, il giusto affetto. Questo potrebbe essere legato al fatto che provi una forte insicurezza quando percepisci che non ti arrivano le attenzioni che desideri. E' come se temessi di essere abbandonata. Anche la tua freddezza nell'esprimere i sentimenti potrebbe essere segnale di poco fiducia nei confronti degli altri, derivata dal timore che possano, appunto, abbandonarti, e stare male. Il punto sarebbe capire: come mai si attivano in te questi meccanismi? Qual è la causa scatenante? E la risposta è dentro te!
Potrebbe, quindi, essere utile un percorso psicologico che ti aiuti a renderti consapevole delle tue dinamiche interne, per comprendere il modo attraverso cui esse intervengono nell'approcciarti all'ambiente esterno e alle relazioni con gli altri, per migliorare l'aspetto emotivo-relazionale, in primis per te stessa, nella tua vita.
Buona fortuna.
Dr.ssa Amanda D'Ambra.

Dr.ssa Amanda D'Ambra Psicologo a Torino

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10 NOV 2020

Cara Dafne,
durante la giovane età si attraversa il mare inquieto delle diverse modalità relazionali e quando queste cominciano a vacillare sorgono dubbi sulle nostre capacità di far fronte alla vita rispetto ai nostri bisogni.
Occorre partendo dal riconoscimento dei nostri limiti, come ben specificato da te che hai sottolineato la difficoltà nel tenere a bada la dipendenza affettiva con i fidanzati e con gli amici, prendere in considerazione l'idea di fare un percorso breve che consenta di dotarsi di strumenti adatti a fronteggiare queste situazioni che come hai ben sperimentato tendono a ripetersi per cui vanno affrontate con gli strumenti idonei affinchè tu possa vivere una vita relazionale soddisfacente.
Resto a tua disposizione
Un caro saluto
Dr.ssa D'Amico Maria-Francesca

Dott.ssa Maria-Francesca D'amico Psicologo a Selvazzano Dentro

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10 NOV 2020

Gentile Dafne,
Leggendo la sua domanda mi verrebbe da chiederle maggiori specifiche riguardanti il rapporto con i suoi genitori. Lei afferma di ricercare attenzioni da amici e dal partner ma non da loro, come mai? Spesso, durante l'infanzia, se non si sviluppa un attaccamento sicuro nei confronti dei genitori, il bambino può provare ansia e preoccupazioni nei rapporti interpersonali e sentirsi bisognoso di ricevere conferme di quell'amore di cui ha bisogno. Se torniamo all'oggi è molto importante che stia iniziando a notarlo e a cercare di tenerne conto nella sua nuova relazione. Le consiglio in questo momento un percorso con un professionista che può accompagnarla in questo periodo di riflessione e comprensione su di sé. Chiedere continue rassicurazioni al partner o agli amici potrebbero portarla ad un allontanamento da parte degli altri invece che ad un avvicinamento nei suoi confronti, sentendosi addosso la responsabilità del suo stare bene. E questo le causerebbe una grande sofferenza e una ancora maggiore richiesta di attenzione da parte degli altri in una sorta di circolo vizioso. Avere più fiducia dell'amore dell'altro e sentirsi più degna di quell'amore potrà aiutarla ad essere più serena all'interno delle sue relazioni e a vivere con più leggerezza la sua esistenza.

Le faccio un grande in bocca al lupo,
Dott.ssa Giulia Baldini

Dott.ssa Giulia Baldini Psicologo a Padova

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10 NOV 2020

Cara Dafne,
dal tuo racconto sembra trasparire una diffusa incertezza che si manifesta soprattutto nelle relazioni significative.
Pare che tu riesca a percepire l'amore e l'affetto che gli altri provano per te solo quando sei il loro centro di attenzioni.
Forse sarebbe utile indagare un po' di più il rapporto con i tuoi genitori e la tua infanzia, per riuscire a comprendere meglio dove può essersi originata questa insicurezza.
In fondo, Dafne, le persone a cui teniamo continuano ad amarci anche senza dircelo o darcene particolari dimostrazioni (soprattutto perché qualche volta gli eventi lo impediscono, come ad esempio, la tua citata quarantena). Ma sembra che tu di questo sia consapevole, semplicemente fai fatica ad accettare fino in fondo questo aspetto. Visto che ti descrivi come una bambina capricciosa, potrebbe essere che le tue richieste di attenzioni, da bambina, siano state etichettate proprio come dei capricci e, poiché non soddisfatte, crescendo sono diventate per te delle lacune.
Ti consiglierei di rivolgerti ad un professionista che possa accompagnarti in questo viaggio di scoperta.
Ti auguro il meglio!
Dott.ssa Federica Beglini

Dott.ssa Federica Beglini Psicologo a Milano

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