Non riesco a provare emozioni

Inviata da marco · 25 feb 2015 Autorealizzazione e orientamiento personale

ogni volta che una ragazza cerca di parlarmi io tendo ad evitarla, cerco di non incrociare gli sguardi, ed e anche le persone che mi circondano preferisco stare solo, credo di avere una bassa autostima

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Miglior risposta 3 MAR 2015

Buongiorno Marco,
io valuto utile per Lei un lavoro con uno psicologo sulla rappresentazione mentale che ha di se stesso.
Mi spiego meglio: se le ragazze le vogliono parlare è perché troverebbero interessante l'interazione con Lei. Ma quando colloquiamo con qualcuno non sono presenti solo 2 persone: vi sono anche la percezione soggettiva che l'interlocutore ha di noi e quella che noi stessi coltiviamo rispetto la nostra immagine corporea e le nostre caratteristiche personologiche (capacità, qualità, difetti ecc)
Il comportamento di evitamento di fronte tali situazioni relazionali quotidiane denotano un senso di inadeguatezza/disagio oppure anche un timore del confronto e del giudizio che spesso non sono commisurate ad una situazione reale di 'pericolo' ma alla concezione distorta che abbiamo di noi stessi e le valutazioni che ne discendono.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti

Dott.ssa Manuela Viglierchio Psicologo a Torino

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10 MAR 2015

Caro Marco, la relazione con qualcuno implica fiducia - in se stessi - prima di tutto. Se il passato con il bagaglio di delusioni e tradimenti ci condiziona, rischiamo di far trascorrere la vita - perdendone la fragranza - e la solitudine non è una vera compagna.
Fatti coraggio, cerca aiuto, cerca condivisione. La possibilità di stare da solo ce l'avrai sempre, ma quando è una scelta momentanea è diverso. Rischia un pò ne vale la pena.
Ciao e auguri.

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4 MAR 2015

buon giorno marco,
io sono d'accordo con lei, la bassa autostima è uno dei fattori che la portano ad avere i comportamenti da lei descritti, ma ci sono altre variabili ad essa collegate: definizione dell'identità, immagine di se percepita, aspettative di se e degli altri, ecc.
il consiglio che posso darle io è quello di lavorare con un professionista che possa definire insieme a lei tutti gli aspetti definiti sopra e che possa aiutarla a rinforzare la sua personalità.
spero di esserle stata utile
Dott.ssa Verusca Gorello
Psicologa Psicoterapeuta.

Dott.ssa Verusca Gorello Psicologo a Roma

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4 MAR 2015

Ciao Marco, comprendo la tua difficoltà e mi dispiace molto. Recuperare il coraggio in se stessi e poter sentire ed esprimere le proprie emozioni è possibile: datti fiducia e offriti questa possibilità. Il primo passo l'hai già fatto: è stato quello di condividere qui quello che provi. Continua in questa direzione, puoi fare un secondo passo, attraverso un percorso di terapia il cambiamento è possibile. Se vuoi puoi contattarmi per un primo colloquio. Un grande augurio di felicità e cambiamento! Dott.ssa Rossella Grassi

Dott.ssa Rossella Grassi Studio Amorevol-Mente Psicologo a Fontanella

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4 MAR 2015

Buonasera marco,
la difficoltà di incontrare uno sguardo, soprattutto se di origine femminile è probabilmente espressione di un disagio che si colloca nella fiducia di sé e nella paura di rispecchiarsi in quello sguardo. La possibilità di incominciare ad accettarsi e ad imparare ad essere meno giudicante verso se stesso è un primo passo fondamentale, che attraverso un approfondimento psicologico le permetterebbe di sciogliere quei nodi che la portano alla ricerca di un maggiore isolamento. Il rischio è che più subiamo passivamente questa situazione più rischiamo di rimanere imbrigliati in un'immagine di sé sempre più fragile sempre più sola. A volte il carnefice più grande è proprio quello dentro di noi.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti
cari saluti
Maria Rita Eramo

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4 MAR 2015

molti ragazzi provano queste sensazioni e non capiscono cosa sia .... un malessere nascosto che deve emergere con un lavoro profondo per sistemarlo una volta per tutte. Dott.ssa Conter

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4 MAR 2015

Gentile Marco,
credo possa esserti molto di aiuto un percorso di terapia o sostegno psicologico finalizzato ad aiutarti a migliorare le tue relazioni interpersonali, partendo dalla costruzione di una buona stima di te stesso. Intanto potrai sperimentarti in una relazione "protetta" come quella terapeutica, che può fornirti anche una esperienza emotivo-correttiva di te in relazione. In bocca al lupo. Se hai visto un problema, ti sarà facile vedere la sua risoluzione, dandoti del tempo e con un pò di pazienza. Dott.ssa Annalisa Sammaciccio, psicologa psicoterapeuta Padova

Dott.ssa Annalisa Sammaciccio Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Padova

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3 MAR 2015

Ciao Marco, tutte le situazioni che evitiamo, le evitiamo perchè ci spaventano, perchè le "percepiamo" come pericolose per noi. Ho virgolettato percepiamo perchè molto spesso le cose che ci fanno paura non sono un pericolo oggettivo ma lo diventano per noi perchè immaginiamo possibili conseguenze negative che si presenterebbero se vivessimo la situazione temuta. Provi ad immaginare cosa pensa che potrebbe accadere se scambiasse sguardi con una ragazza o approcciasse con lei. Molto probabilmete vi è la paura di essere giudicato male o di non piacere, anche se questo andrebbe approfondito. Io le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, che potrebbe aiutarla a comprendere quali sono i meccanismi che la spingono ad evitare queste situazioni e successivamente lavorarci su.
In bocca al lupo
Ivana

Dott.ssa Ivana Micillo Psicologo a Sant'Antimo

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3 MAR 2015

quali sono le tue relazioni affettive della famiglia d'origine preferite?
la madre?
Il padre?
hai fratelli?
sei il secondogenito?
rispondi a queste domande e ti diro' che strada prendere
alessandra lancellotti

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3 MAR 2015

Ciao Marco, sicuramente può esserci un'insicurezza di fondo e/o una bassa autostima che possono migliorare tranquillamente imparando ad esprimere' gestire e comunicare le tue emozioni. Rivolgiti ad uno psicoterapeuta e vedrai che ce la farai sicuramente. Chiedere aiuto e' l'inizio di un percorso di consapevolezza che ci fa raggiungere il ben-essere.dott.essa Silvia Marzo li pescara

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3 MAR 2015

Buongiorno Marco,
le informazioni che le dà sono molto poche, tuttavia l'evitamento che mette in atto nei confronti delle persone potrebbe essere condizionato da pensieri automatici che condizionano il suo rapporto con gli altri. Sarebbe utile che approfondisse le cause del suo atteggiamento per potersi libarare da questi limiti e iniziare a vivere serenamente il rapporto con le altre persone ma sopratutto con se stesso.

Dott.ssa Roberta Conte Psicologo a Fenegrò

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28 FEB 2015

Gentile Marco,
sebbene vi siano poche informazioni per dare una risposta esauriente, quello che lei descrive, evitare lo sguardo o sottrarsi dalla relazione con gli altri, rendono evidente come queste situazioni generano in lei un forte disagio e imbarazzo. Spesso questo problema si associa alla percezione di un basso valore di sé e alla difficoltà di non potersi esprimersi come si vorrebbe. Solitamente di fronte a questo disagio si reagisce evitando tutte quelle situazioni nelle quali si sperimenta questo vissuto, perché la situazione in sé dà vita a tutta una serie di sentimenti ed emozioni negativi. Dietro questi sentimenti ed emozioni si possono nascondere diverse paure; non sentirsi all’altezza, paura di essere giudicati negativamente, paura di essere rifiutati, provare un forte imbarazzo nel relazionarsi con persone nuove. L’evitamento e l’isolamento alla fine possono fortemente condizionare le relazioni future oltre a incidere sul proprio benessere. Un consiglio che sento di darle è quello di rivolgersi a uno psicoterapeuta in modo che possa aiutarla attraverso l’indagine della sua storia personale a comprendere meglio il suo disagio, e quali sono gli elementi che hanno contribuito a generarlo; comprendere cosa le impedisce di intraprendere un contatto interpersonale, ma soprattutto essere aiutato a migliorare la fiducia in se stesso e sentirsi più sicuro nella relazione con gli altri.
Un caro saluto
Dottoressa Carmen Di Grazia

Dott.ssa Carmen Di Grazia Psicologo a Cesena

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27 FEB 2015

Le informazione che fornisce sono poche per poterle dare una risposta completa e soddisfacente, quel che appare è che ci sono delle insicurezze nelle relazioni con gli altri e queste potrebbero essere legate alla bassa autostima che riferisce e la mancanza di relazioni soddisfacenti non aiuta a far crescere la sua autostima.
Non tema di parlarne più a fondo con qualcuno che possa aiutarla a capire meglio la sua situazione e si rivolga ad uno psicologo vicino a dove abita... spesso il primo passo è il più faticoso.
In bocca al lupo.

Dott.ssa Simona Rebora - Genova

Dott.ssa Rebora Simona Psicologo a Genova

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26 FEB 2015

Buongiorno Marco
immagino che tu sia giovane e credo anche molto timido.
Piano piano devi uscire dal tuo guscio e darti fiducia.
E' positivo che le ragazze vogliano parlarti e quindi che si interessano a te.
Forse sei bloccato in quanto tu non ti ritieni interessante.
Dai a te stesso la possibilità di evolvere anche con l'aiuto di uno psicoterapeuta.
Un caro Augurio e saluto
Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicoterapeuta in Ravenna

Dott.ssa Silvana Ceccucci Psicologo a Ravenna

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26 FEB 2015

Gentile Marco, l'insicurezza che lei sente di avere nel rapportarsi con gli altri incide notevolmente sulla sua percezione di benessere. Partendo dal presupposto che ognuno ha caratteristiche e bisogni specifici nelle sue modalità relazionali, e che vanno accolti e rispettati, dalle sue parole emerge il suo desiderio di superare alcuni ostacoli per rapportarsi meglio alle ragazze e alle persone in generale. Per questo motivo un supporto psicologico le potrebbe essere di grande aiuto, per comprendere ciò che di lei deve accettare e ciò che può/vuole cambiare. In bocca al lupo, dott.ssa Roberta Monda

Dott.ssa Roberta Monda Psicologo a San Severo

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26 FEB 2015

Buongiorno Marco,
mi piacerebbe sapere cosa mi risponderebbe se le chiedessi come mai le succede di ritirarsi, non parlando o non incrociando gli sguardi con le persone che la circondano?
Sicuramente evitare un contatto interpersonale può avere diversi significati e la invito a scoprirli. Prima di stare in relazione con le persone che conosciamo o che incontriamo, siamo in relazione con noi stessi, quindi se riconosce di sentirsi insicuro e di non stimarsi abbastanza, questo è già un primo passo per riscoprire un vero affetto per se stesso e quindi anche il piacere di stare con gli altri. Un percorso d'intervento psicoterapeutico potrà sicuramente aiutarla.
A risentirla.
Dr.ssa Anna Gallucci

Dott.ssa Anna Gallucci, Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Vicenza

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26 FEB 2015

Le poche info che lei stesso ci scrive, anche se non sufficienti a darle una risposta esaustiva e precisa, lasciano 'immaginare' delle insicurezze che non permettono a pieno di accettarsi così come si è; di conseguenza tali insicurezze potrebbero alimentare la paura di non essere degni di attenzioni e amore che quindi si tradurrebbero in un atteggiamento evitante finalizzato al non sentire queste emozioni sgradevoli. Sottolineo nuovamente che date le poche info si tratta di immaginazione e comunque il mio consiglio è di rivolgersi ad uno psicoterapeuta il quale potrà aiutarla a capire meglio.

Dr. Ettore Zinzi Psicologo a Taranto

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26 FEB 2015

Marco, penso che una risposta in questa modalità non può essere esaustiva. Occorrono altri elementi per darti una risposta che indichi una via di cambiamento. Prova con fiducia a rivolgerti ad uno psicologo. In bocca al lupo

Dr. Giuseppe Di Maria Psicologo a Roma

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25 FEB 2015

Buonasera Marco,
evitare gli sguardi e preferire di stare da solo possono essere legate alla paura di essere rifiutati.Non vedersi "amabile" può influenzare la nostra qualità della vita.Forse si può legare al nostro stile d'attaccamento.Nella sua domanda si sente la richiesta di aiuto!Un buon percorso d'intervento psicologico la potrà aiutare a cambiare alcune considerazioni di sè che le permetteranno di valutarsi diversamente e concedersi il piacere di lasciarsi guardare da una donna.
Buona serata
Dott.ssa Antonella D'Andrea- Roma

Dott.ssa Antonella D'Andrea Psicologo a Roma

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25 FEB 2015

Buongiorno Marco,
evitare gli sguardi o preferire la solitudine alla compagnia a volte sono segnali di una presa di distanza dalle emozioni che si provano, perchè possono essere imbarazzanti, troppo forti o percepite come difficili da gestire. Probabilmente il suo "non provare emozioni" è il non riuscire ad esprimerle come vorrebbe. Un supporto psicologico potrebbe esserle d'aiuto.
Un caro saluto

Dssa Daniela Sirtori - Monza

D.ssa Daniela Sirtori Psicologo a Villasanta

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