Non riesco a mangiare fuori casa

Inviata da Giorgia · 10 ago 2017 Disturbi Alimentari

Salve, ho un disagio che mi crea non pochi problemi. Purtroppo, a seguito di un evento, non riesco più a mangiare fuori casa. Parecchi mesi fa mi trovavo a casa del mio fidanzato (ho sempre mangiato tranquillamente con lui e con la sua famiglia) quella sera c'era frittura, all'odore intenso di frittura ho avuto un gran senso di nausea e il primo boccone è sceso giù a fatica, non ho continuato e sono tornata a casa. Non ho mai avuto problemi a mangiare fuori, anzi prima di quest'episodio andavamo spesso a mangiare fuori al solo pensiero mi veniva l'acquolina in bocca. Da allora invece al solo pensiero di mangiare fuori mi crea un nodo in gola e penso di dover rimettere a breve. Sono passati 6 mesi, in questi 6 mesi ho evitato pizzerie, ristoranti, obbligandolo a prendere cibo da asporto da consumare in macchina. A casa sua ho avuto il coraggio di mangiare una sola volta da quell'evento, appena iniziato mi sentivo agitata e tremavo, volevo nascondermi, però ho mangiato quasi tutto. Pensavo che superata questa paura questa brutta nausea che mi perseguita sarebbe terminata invece non è così! Come posso fare ad uscirne? Quando penso al passato mi chiedo come facevo a mangiare fuori! Purtroppo non posso nemmeno rinchiudermi in casa ancora a lungo. Come posso fare a farmi tornare la voglia di pensare a un piatto di lasagne senza avere come reazione un nodo in gola?

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Miglior risposta 13 AGO 2017

Gentile Giorgia,
indubbiamente c'è una condizione di fragilità psicologica di fondo che deve essere indagata e corretta da un percorso di psicoterapia.
E' possibile che il disgusto per quel particolare tipo di pietanza (la frittura) le abbia provocato un malessere poi amplificato e generalizzato per cui lei in seguito ha evitato di mangiare di nuovo sia a casa del fidanzato che in locali pubblici per paura di sentirsi male ed essere giudicata negativamente.
Ovviamente presumo che questi timori non li ha quando mangia a casa sua ove si sente tranquilla.
Siccome però ha verificato che in quella seconda occasione a casa dei suoceri dopo le paure iniziali è riuscita a consumare il pasto senza che accadesse un disastro, le suggerisco di fare qualche altro tentativo accettando la paura fino a constatare che può ancora farcela senza problemi.
Naturalmente il percorso di psicoterapia è comunque d'obbligo.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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11 AGO 2017

Salve Giorgia, proviamo a capire meglio.
questo nodo alla gola a che emozione si riferisce? cosa prova al pensiero di mangiare fuori casa?
ha fatto presente il primo episodio in cui ha avuto difficoltà a mangiare: quando le è venuto il senso di nausea, che emozione c'era? cosa ha pensato in quel momento?
Capisco che sia pesante non riuscire a godersi un pasto fuori casa con amici e fidanzato. E' possibile però gestire questa paura con il giusto supporto.
Resto a disposizione
Dott.ssa Fabrizia Tudisco - Napoli

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