Non riesco a iniziare una relazione stabile

Inviata da Ost991 · 14 giu 2022 Relazioni sociali

Ho 30 anni e ho avuto una sola relazione, finita in modo disastroso. Nella mia vita ho subito varie cattiverie e a commetterle era (ed è) mia madre. Qualunque ragazza io cerchi di avvicinare all'inizio va bene ma poi mi dicono che sono troppo (troppo premuroso, troppo accondiscendente, troppo coccolone e soprattutto da fastidio il fatto che con loro anche quando mi mettono alla prova io non riesca proprio ad arrabbiarmi, anche se generalmente mi arrabbio facilmente e quando succede divento cieco). Mi hanno detto che sono troppo sensibile e che ho paura di essere abbandonato, non so più cosa pensare. Volevo sapere un vostro parere. Tenete presente che ho combattuto tantissimo (contro mia madre) e mi sono stancato, non voglio combattere mai più. Cosa ne pensate? Qual è il mio problema? C'è soluzione? Grazie in anticipo

Risposta inviata

A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo

C’è stato un errore

Per favore, provaci di nuovo più tardi.

Miglior risposta 15 GIU 2022

Buongiorno, leggo un senso di smarrimento che la confonde nell'accondiscendere alle aspettative altrui. Prima di quello che le dicono gli altri avrebbe bisogno di capire come si sente e come vorrebbe diventare, solo dopo potrà trovare una persona che le corrisponde. Tentare di adattarsi alle richieste altrui non farà altro che farla sentire sempre meno presente a se stesso. Il rapporto con sua madre può sicuramente averla influenzata ma ora ha la possibilità di decidere cosa tenere e cosa no

Matteo Mossini Psicologo a Parma

92 Risposte

59 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

IERI, 28 GIU 2022

Buongiorno, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso con Guidapsicologi il suo disagio, che comprendo essere profondo, e che sembra essere collegato soprattutto all'ambito relazionale, che lei ha vissuto come una lotta (contro sua madre) o come un ambito in cui si sente rifiutato (dalle varie ragazze che menziona). Posso comprendere il desiderio di "non combattere più", vedo questa espressione come un suo modo per dire che vorrebbe vivere le relazioni in un modo diverso, meno conflittuale. Ha mai pensato di rivolgersi ad uno psicologo che possa aiutarla a comprendere sia i suoi vissuti emotivi, che eventualmente le dinamiche di queste relazioni, in modo da facilitare questo cambiamento che lei si auspica? Resto a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento o informazione. Le auguro intanto una buona giornata. D.ssa Claudia Muccinelli

Claudia Elisabetta Muccinelli Psicologo a Sesto San Giovanni

8 Risposte

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

27 GIU 2022

Gentile Ost991,
sarebbe interessante sapere che tipo di "cattiverie" ha subìto e subisce da sua madre come pure cosa ha fatto finire in modo disastroso la sua unica relazione.
In ogni caso è possibile che ci sia un nesso tra il cattivo rapporto con sua madre e le critiche delle ragazze che avvicina di essere con loro troppo remissivo e docile forse allo scopo (finora infruttuoso) di farsi accettare pur essendo irascibile in altri contesti.
Pertanto, alla luce delle poche informazioni fornite, è consigliabile un percorso di psicoterapia preferibilmente cognitivo-comportamentale per approfondire le tematiche inerenti al suo vissuto che possano spiegare i suoi schemi relazionali e darle le risorse per correggerne gli aspetti maggiormente disfunzionali.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

7977 Risposte

21959 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

26 GIU 2022

Buongiorno, ogni relazione è formata da due persone che devono essere compatibili in base alle loro caratteristiche ma soprattutto venirsi incontro l'un l'altra per tale scopo, non sempre è così facile trovare una persona disposta a fare questo. Sono fiduciosa che con una persona più volenterosa riuscirà a cercare di affrontare il suo problema del "troppo". Allo stesso tempo però ritengo che è una problematica personale che andrebbe affrontata in un contesto di terapia individuale se se la sente, a presto.

Dott.ssa Erica Farolfi Psicologo a Forlì

19 Risposte

6 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

22 GIU 2022

Buongiorno, da ciò che scrive lei vive una relazione complicata con la mamma e questo probabilmente la porta a cercare supporto e conferma di sé nelle relazioni sentimentali, sbilanciando quindi la relazione. Forse è giunto, come dice lei, il momento di smettere di combattere con la sua figura materna ma di lavorare, magari con l'aiuto di un professionista che possa aiutarla ad identificare i processi che la portano a rispondere in modo accondiscendente a certi stimoli, su come emanciparsi dalla stessa e dal suo ancestrale bisogno di approvazione da parte della figura femminile

Dott.ssa Michela Campioli Psicologo a Modena

8 Risposte

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

22 GIU 2022

Salve Ost991,
le ragazze che ha frequentato le dicono di essere "troppo" su vari aspetti, ma lei invece come si percepisce? Dice di sentirsi stanco per aver combattuto contro sua madre e mi sembra di capire che in qualche modo collega il rapporto con sua madre a quello delle ragazze che frequenta e con le quali vorrebbe approfondire una relazione.
Sicuramente, quelle con le figure genitoriali, sono le primissime relazioni che viviamo e, in queste, apprendiamo dei modi di comportarci con l'altro, degli schemi che poi tendiamo a ripetere in tutte le relazioni, come quelle amicali o intime. Quando queste modalità sono funzionali si riescono ad avere relazioni sane, "che funzionano"; quando invece risultano disfunzionali ci si può ritrovare con qualche difficoltà nel relazionarci all'altro e sentirsi in armonia con lui/lei. E questo le assicuro che succede a chiunque.
SE però queste dinamiche relazionali vengono guardate e comprese attraverso una terapia, è possibile riconoscerle e cambiarle ed iniziare a vivere i rapporti con le persone in maniera diversa.
E aggiungo come risposta alle sue domande che questa è la soluzione a quello che interiormente iniziamo a sentire come un problema, cioè porgli attenzione.

Francesca Di Giovine Psicologo a Perugia

5 Risposte

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

21 GIU 2022

Buongiorno Ost991,
dalle sue parole sembrano emergere:
la voglia di non combattere nelle relazioni con le donne,
un animo gentile e premuroso verso le donne con cui vorrebbe un rapporto affettivo,
la rabbia cieca che invece la prende spesso in altre situazioni,
il pensiero di avere un problema.
A mio parere occorre partire da lei e dalla considerazione che lei ha di sé stesso.
Importante partire da lei stesso, dalle sue risorse e qualità, e dai limiti che eventualmente lei pensa di avere, o non avere.
È legittimo sicuramente voler avere tranquillità da una relazione affettiva, ed essere accettati per come si è. Certo che la relazione burrascosa con la mamma alimenta il desiderio di stare in pace e di evitare i conflitti con un'altra donna.
Penso che una relazione terapeutica dove lei invece si possa permettere anche di dire il suo pensiero ed esprimere le sue emozioni, senza perciò che sia messa in discussione la stabilità del rapporto, le potrebbe giovare per riacquistare fiducia in sé stesso e nella possibilità di buone relazioni.
Un caro saluto, sperando di esserle stata utile

Dott.ssa Sara Righi Psicologo a Arona

1 Risposta

1 voto positivo

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

16 GIU 2022

Buongiorno,
bisognerebbe capire come mai si innescano in lei certi tipi di comportamenti e da cosa questi sono dati (sì la relazione con la madre,ma sarebbe bene comprendere come mai le si attivano certe modalità di comportamento).
Detto ciò non credo che bisogni combattere,ma fermarsi a dare un significato a quello che le succede. Penso che sia una situazione sulla quale si possa fare assolutamente molta chiarezza.
Grazie a lei
Dott.ssa Brocardo Chiara

Dott.ssa Chiara Brocardo Psicologo a Fossano

2 Risposte

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

Buon pomeriggio,

per poter approfondire il problema sarebbe necessario approfondire i vari nodi relazionali relativi ai contesti in cui è inserito.
A questo proposito la invito a rivolgersi a uno/a psicoterapeuta sistemico-relazionale, il/la quale potrà aiutarla a rielaborare e risignificare la sua storia.
Sono a sua completa disposizione per qualsiasi approfondimento.

Dott.ssa Francesca Orefice

Dott.ssa Francesca Orefice Psicologo a Bologna

672 Risposte

237 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

I legami che instauriamo nei primi anni di vita, ci plasmano e si riversano nel nostro modo di avere relazioni nella vita adulta. Quella di cui parla è probabilmente il suo schema comportamentale basato su esperienze e tipo di rapporto che aveva con sua madre. Le consiglio di iniziare un percorso che la aiuti a prendere consapevolezza di se è del suo modo di legarsi all’altro per poter così agire in via di riparazione emotiva.
Resto a disposizione per qualsiasi domanda
Un caro saluto

Dott.ssa Assunta Sagliocco Psicologo a Aversa

8 Risposte

3 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

Buongiorno,
Capisco la sua incertezza e la sua stanchezza, trapelano dalle sue parole.
Sembra un ripetersi di quella che è la comunicazione e quindi anche la relazione con la sua figura materna. Non riuscire ad esprimere la rabbia con quella che poi diventerà una figura fondamentale, come il partner può essere un grande ostacolo. Potrebbe pensare di farsi aiutare in un percorso che lo supporti, per capire i suoi bisogni inconsapevoli, che lo aiuti a narrare la sua storia e cercare le risorse per poter trovare un benessere che si riversi poi a che a livello relazionale.
Spero che la mia risposta le sia un utile spunto di riflessione, rimango a disposizione.
Buona giornata
Dott.ssa Chiara Antonini

Chiara Antonini Psicologo a Grottammare

9 Risposte

1 voto positivo

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

Caro Ost991,
quando i problemi si ripresentano con caratteristiche simili anche quando l’altra persona è diversa, quindi sembra che si ripetono, allora, molto probabilmente, abbiamo appreso degli schemi relazionali disfunzionali (anche in virtù di esperienza passate, ma non solo). Questi schemi si attivano in modo automatico e poco controllabile (apparentemente) e diventano delle vere e proprie “trappole relazionali” che ci impediscono di vivere serenamente il rapporto con l’altro, o addirittura in qualche modo lo alterano fino a sabotarlo.
Il nostro modo di relazionarci, o sentirci nel dare/ricevere amore e affetto, si forma sin dall’infanzia tramite il rapporto con le figure di riferimento e si sviluppa anche con le esperienze che viviamo man mano nel tempo. Dunque è così che si formano i nostri schemi che poi ci guidano in modo automatico e poco consapevole/inconsapevole,
Alla luce di quanto racconta è bene approfondire.
Le consiglio di intraprendere un percorso mirato con un professionista in modo da lavorare su quanto alimenta il suo sentire e agire, quindi anche sulle cause e l’origine, al fine di acquisire delle modalità più funzionali di rapportarsi e per godere appieno di questo aspetto importante della vita.
Resto a sua disposizione per aiutarla.
Augurandole il meglio, le invio un caro saluto!
Dr.ssa A. SIGNORELLI, esperta in vita Relazionale, affettiva e di coppia (sedute anche online)

Dott.ssa Annalisa Signorelli Psicologo a Belvedere Marittimo

721 Risposte

1006 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

Gentile utente,
C'è soluzione laddove ci si pone in condizione di poter prendere con le proprie mani da un percorso terapeutico.
La possibilità e per lei quella di poter lavorare sui vissuti descritti, vissuti che non elaborati si ripetono nelle relazioni con l'altro.
Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento
Saluti
Studio Associato Dott Diego Ferrara Dottoressa Sonia Simeoli

Dott. Ferrara Dott.ssa Simeoli Psicologo a Quarto

573 Risposte

296 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

Salve,
immagino sia stato doloroso vivere le cattiverie a cui si riferisce, soprattutto se provenienti da una figura come la propria madre.
Lei parla di relazioni che evolvono tutte nello stesso modo, e dal suo racconto sembrano avere caratteristiche tratte, sentenziate dal parere degli altri (in tal caso dalle sue partner), e non da sé. Lei invece cosa pensa di sé? Che parte pensa di fare nella coppia?
Più ci si conosce, più si è in grado di rispondere a queste domande.
Ciò che ha scritto sarebbe da approfondire per aiutarla a comprendere meglio la situazione, come ad esempio la qualità delle relazioni sentimentali e il rapporto con sua madre. Rispondere alle sue domande sapendo solo questo di lei significherebbe non considerare tutta la persona nella sua complessità, riducendola a queste poche cose raccontate.
Invece ognuno di noi ha un mondo dentro che merita di essere accolto e ascoltato per poterne parlare.
Se vuole io sono qui, disponibile anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Martina Pallottini

Dott.ssa Martina Pallottini Psicologo a Fermo

122 Risposte

46 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

Salve,
posso solo immaginare il suo disagio, non deve essere semplice da gestire.
Mi fa piacere sia riuscita a condividerlo qui, è un primo grande passo che dimostra la sua voglia di migliorare e riavere un benessere che merita. Mi colpisce la sua storia, ricca di significati e dolori che probabilmente andrebbero compresi per sciogliere quei nodi che ora non le permettono di fluire nella sua vita. Sarebbe un peccato continuare a vivere senza aver elaborato questi suoi vissuti passati che ora fungono da macigni.
Accenna spesso a sua mamma che può aver avuto un ruolo nelle sue modalità relazionali. Percepisco nelle sue parole anche un senso di inadeguatezza. Se le va di comprendere le sue dinamiche relazionali un percorso psicologico potrebbe essere importante per lei, anche se implica impegno e dolore.


Io se vuole resto a disposizione anche online.
Le auguro il meglio e le mando un saluto,
Dott.ssa Monteleone

Dott.ssa Monteleone Maria Alessia Psicologo a Palo del Colle

280 Risposte

160 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

Buongiorno. Io credo che il suo non sia un problema che nasce dentro di lei ma piuttosto fa parte si un copione e di una dinamica relazionale antica, magari probabilmente come sta notando proprio dal legame con sua mamma. Impariamo dalle relazioni primarie come muoverci nel modo e sempre da queste ci costruiamo un idea di chi siamo, di come è l'altro e il mondo. Ma tutto questo non è dato una volta per tutte ma si può modificare attraverso la consapevolezza ed esperienza riparative a livello emotivo. La aspetto per un confronto e sono disponibile. Le auguro una buona giornata

Dott.ssa Giada Alberti Psicologo a Roma

46 Risposte

16 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

La tua sfida odierna è quella di trovare nuovi canali comunicativi per esprimere il tuo potenziale energetico. Le esperienze passata hanno un impatto sul nostro agire nel presente, non aspettare ad affrontare e gestire le esperienze che hanno lasciato un segno dentro te.

Pietro Tebaldi Psicologo a Milano

2 Risposte

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

Gentile utente,

Le difficoltà relazionali che incontriamo con i partner della nostra vita spesso sono da collegarsi alle esperienze familiari che abbiamo fatto in infanzia e adolescenza.

Credo di comprendere la stanchezza che si porta dietro dall’ aver combattuto contro sua madre, ma provare ad intraprendere un percorso per integrare le sue esperienze difficili passate con quelle del presente è una delle principali vie per consentirle di stare meglio nel prossimo futuro, cercando di instaurare relazioni in cui anche lei possa ‘godere’ della bellezza di stare con l’altro senza il timore che se ne vada.
D’altronde, combattere non è sempre l’unica soluzione.

Se interessato non esiti a contattarmi,
Saluti,
Dott. Mattia Romano.

Dott. Mattia Romano Psicologo a Milano

11 Risposte

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

Carissimo!,
E' difficile aiutarti e trovare una soluzione al tuo caso con cosi poche informazioni e in poche righe in cui soprattutto io non riesco a centrare il problema. Quello che capisco e' che sei stanco, di combattere ma anche di non capire il perche' le tue relazioni finiscono. Mi riporti quello che ti dicono gli altri, che sei troppo....e troppo. Credo che dovresti incominciare da qui! incominciare a fare chiarezza su come ti vivi tu, su cosa vuoi tu. Anche la relazione con tua madre mi sembra che ti causi sofferenza. Sicuramente e' da capire se c'e' una connessione tra questo legame e i legami che instauri successivamente.
Credo sia arrivato il momento di dedicarti a te stesso magari con l'aiuto di qualcuno che sappia guidarti nella giusta direzione.
Ti auguro il meglio!
Dott.ssa Emanuela Tornabene

Dott.ssa Emanuela Tornabene Psicologo a Palermo

23 Risposte

8 voti positivi

Fa terapia online

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

15 GIU 2022

Salve Ost, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice Psicologo a Roma

1226 Risposte

374 voti positivi

Contatta

Ti è stata utile?

Grazie per la tua valutazione!

Psicologi specializzati in Relazioni sociali

Vedere più psicologi specializzati in Relazioni sociali

Altre domande su Relazioni sociali

Spiega il tuo caso ai nostri psicologi

Invia la tua richiesta in forma anonima e riceverai orientamento psicologico in 48h.

50 È necessario scrivere 33400 caratteri in più

La tua domanda e le relative risposte verranno pubblicate sul portale. Questo servizio è gratuito e non sostituisce una seduta psicologica.

Manderemo la tua domanda ai nostri esperti nel tema che si offriranno di occuparsi del tuo caso.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Il prezzo delle sedute non è gratuito e sarà soggetto alle tariffe dei professionisti.

Introduci un nickname per mantenere l'anonimato

La tua domanda è in fase di revisione

Ti avvisaremo per e-mail non appena verrà pubblicata

Questa domanda esiste già

Per favore, cerca tra le domande esistenti per conoscere la risposta

psicologi 20100

psicologi

domande 33400

domande

Risposte 114200

Risposte