Non riesco a fidarmi della persona al mio fianco.

Inviata da Sara15 · 8 apr 2020 Terapia di coppia

Buongiorno. Ho un grande problema. Purtroppo mio padre ha tradito mia madre e io ero l’unica a stare vicino a mia mamma durante quel periodo. Non riesco più a fidarmi. Non ho mai avuto una relazione da quell’episodio. Finalmente ho trovato una persona fantastica che mi dimostra ogni giorno da un anno che mi vuole. (Ho 20 anni). Ma qualsiasi cosa lui continui a fare io non riesco a fidarmi. Ci provo, ma ogni situazione mi suona strana in testa anche se non c’è nulla magari. Dopo aver affrontato i miei dubbi con lui riesco a stare calma. Vorrei sapermi fidare di lui ma secondo me il problema sta nella base su ciò che è successo in famiglia. Io ci provo davvero a fidarmi.

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Miglior risposta 15 APR 2020

Ciao Sara! Hai già identificato, come sembra, il focus del problema. Il tradimento di tuo padre, e quindi "universo maschile", ai danni della mamma che rappresenta l'universo femmimile e quindi più propriamente il tuo.
Ora, al di là del rapporto esistente tra te e tuo padre, qui siamo di fronte a 1 problematica di fiducia nei riguardi del proprio fidanzato che, vuoi o non vuoi, viene associato all evento critico subìto da tua madre e nei confronti del quale anche tu avrai sicuramente sofferto, identificandoti con lei per fornirle tutto il sostegno necessario come figlia.
Ora però questa esperienza ha lasciato in te dei segni a livello emotivo e cognitivo. Hai sviluppato cioè l'idea che il tradimento di tuo padre possa essere ripetuto dal tuo partner nei tuoi cfr. Inoltre la tua fiducia pare sia stata intaccata proporzionatamente all affetto che stai provando per questo ragazzo! Hai quindi paura che possa accadere quello che è accaduto a tua madre.
Ma Sara, rifletti. Lui ti ha mai dato modo di pensare che possa davvero tradirti? ...certo tutto è possibile nei rapporti umani....ma quanto è probabile che possa accadere ora?
Magari potrà accadere in futuro ma tutto può accadere..noi ora nn possiamo e nn dobbiamo saperlo.
Dobbiamo solo vivere intensamente il presente e facendo tesoro di quello che proviamo quando ci troviamo in compagnia del ns partner. Concentrati sul qui ed ora Sara. E non su quello che potrebbe forse accadere un giorno. Questo genera ansia e tensione e può alimentare un senso di irrazionale sfiducia e paura con conseguente riduzione del benessere individuale e di coppia.
E poi Sara ricordati della "profezia che si autoavvera" un principio psicologico essenziale che bisogna conoscere e gestire al meglio!!
Se noi ci aspettiamo fortemente che una cosa negativa accada....prima o poi questa accadrà e noi ne saremo "responsabili". Il futuro che determina il presente. Non permettiamo che accada questo in senso negativo! Magari in positivo! No Sara? Un caro saluto.

Dr. Giuliano V. Cipollini - Psicologo, Psicoterapeuta Psicologo a Ascoli Piceno

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9 APR 2020

Dare fiducia implica un coraggio non indifferente. Però è l' unico modo per amare. Dare fiducia non significa chiudere gli occhi, ma valutare se sentiamo di essere amati.
Un caro saluto

Monticone Alessandra Psicologo a Asti

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9 APR 2020

Ha ragione Il problema non è nelle relazioni.Non è il suo partner che può rassicurarla. Dalla mia esperienza è anche molto probabile che lei esercita un controllo sul partner perché non si fida degli uomini .Deve lavorare sul rapporto con suo padre . È opportuno che si fa aiutare da un professionista

Dott Ssa Altruda Immacolata Psicologo a Roma

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9 APR 2020

Gentile Sara,
probabilmente questa esperienza negativa in famiglia ha minato la fiducia in se stessa a qualche livello, lei ha una buona consapevolezza della problematica. Questa convinzione limitante è da modificare attraverso una convinzione potenziante, recuperando lentamente fiducia in se stessa e nella relazione con l'altro. Occorre lasciar andare il passato elaborando l'esperienza traumatica del tradimento. Ripensi a questo periodo difficile della sua vita: come l'ha superato alla fine? Quali risorse ha attivato? Cosa ha compreso?
Forse nelle risposte a tali domande potrebbe trovare quantomeno un punto di partenza per ricostruire tale fiducia,
cari saluti
dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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9 APR 2020

G.ma Sara,
probabilmente ha ragione quando ritiene che il problema derivi dalla sua storia personale. Ritengo che un percorso terapeutico in grado di far emergere le Sue risorse possa esserLe d'aiuto. Fidarsi non implica certezza del risultato. Implica la possibilità di reggere il fallimento e andare avanti lo stesso. Contemplare un fallimento è necessario per raggiungere una vittoria.
Cordiali saliti.

Dott. Ivano Ancora Psicologo a Torino

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9 APR 2020

Buongiorno Sara, tenendo conto delle parole che scrive mi viene in mente che ciò che le succede è molto chiaro. L'esperienza di sua madre e la relativa posizione che lei Sara ha assunto di fronte al suo dolore sono elementi che ha fatto suoi. In questi casi ciò che può aiutarla è una psicoterapia perchè si tratta non di convincersi, lei stessa dice che non funziona, ma di mobilitare tutte quelle emozioni e pensieri che la fanno rimanere bloccata su questo punto.

Dott.ssa Denise Pantuso Psicologo a Poppi

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9 APR 2020

Gentile Sara,
mi sembra si sia fatta carico di sua madre rispetto alla separazione dei suoi genitori. È possibile come lei scrive che il problema sia nato dalla sua famiglia e sia per lei doloroso da manifestarsi nel rifiuto di relazioni e difficoltà ad avere fiducia.
Penso le sarebbe utile un aiuto psicoterapeutico per conoscere ed elaborare quel che la riguarda.
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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9 APR 2020

Buongiorno, certamente ciò che ha vissuto in famiglia non ha giovato, ma probabilmente ha dato conferma se non accentuato uno schema cognitivo che era già presente in lei. Un lavoro su di sé, aiuta a fare questo a riconoscere cosa si attiva in noi, e riuscire a gestirlo nel modo più funzionale. Questo creerà nuove connessione neurali che gioveranno al suo benessere

Dott.ssa Nadia Pagliuca Psicologo a Torino

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