Non riesco a capire se sono depressa

Inviata da Elisa · 19 dic 2018 Depressione

salve a tutti, vorrei parlarvi di un mio problema che ho ormai da troppo tempo. Circa tre anni fa ( quando avevo 15 anni ) ho avuto come una specie di crollo emotivo, il mio tono dell’umore era molto basso, tornavo da scuola e mi sentivo talmente stanca che preferivo passare i pomeriggi a casa a dormire piuttosto che uscire con i miei amici, ogni volta che mi risvegliavo avevo la tachicardia penso fossero attacchi di panico ma all’epoca non sapevo nemmeno cosa fossero, avevo tutto il giorno l’ansia e non riuscivo a spiaccicare parola tutto il giorno. Ero spesso irritata perché non sapevo cosa avessi e volevo solo tornare come ero prima, pensavo fosse solo un periodo ma andando più avanti perdevo sempre più amici e mi sentivo sempre più sola e inutile. Non mi sentivo più la stessa, tutto il giorno mi sentivo con la mente appannata mi sentivo lenta in tutto. Non ne ho mai parlato con nessuno perché all’inizio non sapevo nemmeno io cosa avessi, dopo mi sembrava troppo tardi. Tutto questo per due anni...ora ne ho diciotto e l’ultimo anno l’ho passato decisamente meglio rispetto agli altri due. Mi sentivo più consapevole e più matura su certe cose, riuscivo ad affrontare le cose in maniera differente, ero riuscita a farmi delle nuove amiche, ero più serena con tutti. C’è anche da dire stavo molto meno al telefono, e provavo a concentrarmi più sulle cose esterne. Da settembre a questa parte però mi sembra di essere ritornata in quel tunnel di tre anni fa, non riesco più a essere entusiasta di niente, sono sempre irritata soprattutto con la mia famiglia con la quale non ho mai avuto un bel rapporto, non riesco a tirarmi su. C’è di diverso che ora ne parlo di più con gli altri sono un po’ più aperta e ho meno paura. Però spesso capita di prendermela con gli altri, sono scontrosa, mi sento sempre arrabbiata. Non mi piace per niente questa cosa, mi sembra di essere frustrata. L’unica cosa certa è che mi sento tanto sola, e pensandoci bene in tutta la mia vita sono state poche le volte in cui non mi sono sentita così, soprattutto a casa mia, mi sono sempre considerata la pecora nera della famiglia, apparte che con mia sorella con gli altri membri mi sono sempre sentita lontana. Sono tanti gli episodi che mi hanno calpestato l’autostima, che mi hanno fatto provare la solitudine. Abito in un ambiente abbastanza negativo, ho sempre pensato che mamma avesse dei tratti narcisistici, lo vedo nel modo in cui tratta mia nonna o da come trattava me quando ero più piccola, io ormai riesco a passarci sopra, ma mia nonna la vedo un pochino più fragile e di fronte a certi episodi mi sento così impotente. Come ho detto prima, riesco a passarci sopra, ma mi tengo comunque sulla difensiva, è di abitudine ma allo stesso tempo vorrei almeno essere serena a casa mia. L’unica soluzione che mi passa per la testa è quella di andarmene via di casa, ma mi dispiacerebbe lasciare mia nonna da sola. Sono sempre più giù, riesco solo a pensare alle cose negative che mi succedono durante la giornata,le cose belle sono sempre la minoranza. Mi sto piano piano chiudendo in me stessa come anni fa.

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Miglior risposta 24 DIC 2018

Gentile Elisa,
è il caso di reagire senza chiuderti di nuovo in te stessa come sei portata a fare e senza isolarti ma piuttosto provando a dire con educazione e chiarezza cioè con "assertività" quello che provi e facendo largo uso di "restituzioni" cioè rimandando all'interlocutore (CHIUNQUE ESSO SIA) gli effetti del suo comportamento in modo che ne diventi più consapevole e ci rifletta sopra.
Tutto ciò è utile per non ripiegarti su te stessa e per acquisire più autostima in modo da non scivolare nella depressione.
Mi rendo conto che quanto ho auspicato e ti incoraggio a fare non è facile da mettere in pratica senza una adeguata preparazione e per questo serve un percorso di psicoterapia .
Tra l'altro, l'assertività a cui prima ho accennato può servirti anche per dire ai tuoi genitori che hai scritto su un sito di psicologi per chiedere come affrontare le tue difficoltà (di cui non ti devi vergognare) e ti è stato consigliato una psicoterapia per cui vorresti essere aiutata almeno economicamente per poterla intraprendere.
In alternativa puoi provare ad accedere al servizio pubblico dell'Asl tramite la richiesta del tuo medico di base.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Canmpagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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27 DIC 2018

Buongiorno Elisa
La tua lettera è intensa e profonda... un piacere leggerla. E di questo ti ringrazio. Dai spazio a ciò che vivi. E continua a parlare... quando sentirai che va bene per te troverai immenso giovamento nella relazione con un terapeuta.
Ti dico questo perché al di la dei tuoi diciotto anni sei molto matura e gia da sola sai leggere bene tra,le pieghe della tua esistenza.
Se vorrai approfondire sono a tua disposizione.

Dott.ssa Laura Gaido Psicologo a Grugliasco

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21 DIC 2018

Gentile Elisa,
in adolescenza spesso succede di sentirsi soli e depressi, soprattutto all’interno di un contesto familiare problematico. Potrebbe trattarsi di un disturbo dell’umore da trattare quanto prima, per tale motivo le consiglierei di rivolgersi ad una psicologa privata o pubblica per farsi aiutare. Lei è speciale e merita il meglio!
I miei migliori auguri
Dr.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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20 DIC 2018

Cara Elisa, ti do del "tu" perché vorrei trasmetterti vicinanza e comprensione. Mi sembri una ragazza intelligente e sensibile. Purtroppo l'adolescenza è una fase della vita difficile per tutti, e quando si è molto sensibili e si ha la sfortuna di non avere un buon rapporto con i propri familiari, le cose possono diventare molto difficili! E' già molto che hai un buon rapporto con tua sorella. Purtroppo io da qui non riesco ad aiutarti più di tanto. I problemi che hai illustrato necessiterebbero anche di una valutazione medica, usando però delle tecniche di aiuto sul filone della naturopatia, non so se ne hai sentito parlare. I sintomi depressivi mi paiono abbastanza evidenti. E' necessario che tu cerchi aiuto! Se hai problemi economici dovresti rivolgerti al medico di famiglia per avere un aiuto psicologico presso la ASL. Da parte mia resto a disposizione per un colloquio telefonico gratuito.
Un caro saluto
dr. Leopoldo Tacchini

Dott. Leopoldo Tacchini Psicologo a Firenze

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