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Non riesco a capire me stessa

Inviata da Gaia90 · 27 ago 2017 Terapia di coppia

Ho 27 anni e nove mesi fa ho conosciuto per lavoro un uomo di 30 che abita a 1000 km da me. Ci siamo piaciuti fin da subito, e con mille scuse abbiamo iniziato a sentirci frequentemente. Con il passare del tempo abbiamo inconsapevolmente instaurato un legame profondo, nonostante fossimo consci dell'enorme distanza e del fatto di essere impegnati entrambi nelle nostre rispettive relazioni. Io fidanzata da 4 anni e con tanti progetti per il futuro, lui già in procinto di andare a convivere. Passavano i mesi, continuavamo a vivere le nostre storie, ma non eravamo mai felici davvero. Provavamo a dirci addio, ma non riuscivamo mai a farlo. Due mesi fa sono andata nella sua città per lavoro e dopo aver trascorso insieme il pomeriggio rendendoci conto di quanto fossimo felici insieme, ci siamo ripetuti che una storia tra di noi sarebbe stata impossibile perché a causa del lavoro la distanza non si potrebbe mai accorciare e perché non valeva la pena rischiare tutto considerando che non ci conoscevamo abbastanza. Ci siamo salutati convinti di non rivederci mai più, ma il giorno dopo lui mi ha raggiunto in aeroporto dicendomi che non riusciva a non pensare a "noi". Dopo due settimane, a causa di una riunione improvvisa, mi sono ritrovata di nuovo nella sua città; questa volta, inventando scuse a famiglia e fidanzato, sono rimasta due giorni insieme a lui. Due giorni meravigliosi trascorsi facendo l'amore, prendendoci per mano, tra momenti di felicità assoluta e profonda disperazione: cosa stavamo facendo? Valeva la pena rischiare tutto? Ci salutiamo così per la seconda volta, senza sapere cosa decidere. Tornata a casa non riuscivo più guardare in faccia il mio ragazzo, non riuscivo a toccarlo, così all'improvviso e senza dargli spiegazioni plausibili, lo lascio. Lui viene di nascosto nella mia città, stiamo insieme 4 giorni e in lacrime mi dice che si sta innamorando di me e non riesce più a reggere tutto questo. Io nel frattempo vivo nell'angoscia delle mie bugie, del dolore che causo alla mia famiglia e al ragazzo che ho appena lasciato. Tornato a casa, lui lascia la ragazza con la quale doveva andare a convivere, dice ad amici e famiglia la verità e tutti gli consigliano la stessa cosa: lasciarmi perdere, questa storia non può funzionare, perché la distanza è troppa e non si accorcerà, e che non potrà mai avere la famiglia "normale" che ha sempre desiderato. Seguono giorni di paure, incomprensioni, confusione, cambi repentini d'umore, fin quando piangendo decidiamo che il rischio è troppo alto e non vale la pena correrlo, che in fondo non ci conosciamo abbastanza, che un futuro insieme è impossibile e che siamo stati pazzi a pensare di poterci amare. Il giorno dopo mi dice di non poter sopportare il pensiero di non rivedermi mai più, che ha comprato un volo e che ha capito che non possiamo non provare a stare insieme nonostante la distanza e tutti contro perché avrebbe questo rimpianto per sempre. Io sono felice quando siamo insieme o lo sento, ma nei momenti in cui sono sola mi assalgono attacchi di ansia incredibili. Sto facendo la cosa giusta? È la paura di rischiare di vivere una vita nuova o di essere giudicata che non mi fa essere convinta al 100%? O in fondo sono ancora legata al mio ex considerando l'enorme paura di perderlo per sempre e l'amore immenso che ci ha unito per anni? Non so cosa fare, non so se sto mandando a monte la mia vita per una cotta o se mi sono davvero innamorata.

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Miglior risposta 28 AGO 2017

Gentile Gaia, all'inizio tu scrivi non eri mai totalmente felice col tuo ex. D'altro canto mille km sono tanti. Quindi come decidere? Seguendo la ragione o il cuore? I miei pazienti, forse inconsapevolmente mi hanno insegnato che sentirsi liberi di scegliere porta alla salute. Nessuna costrizione può esser giusta o salutare. Sopratutto in una relazione. Qual'è la scelta che faresti sentendoti libera? La risposta è chiara ma ne temi le conseguenze, o è ancora da scoprire?
Guardando dentro di te, le risposte si faranno nitide.
Cordialmente, Dottor Savasta, Psicologo Pistoia.

Dottor Antonino Savasta Psicologo Clinico Psicologo a Pistoia

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