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Non lo amo più ma non riesco a lasciarlo, può c'entrare la bulimia?

Inviata da Monica il 24 mag 2016 Terapia di coppia

Gentilissimi psicologi,
Ho 20 anni e sto con il mio ragazzo da due anni. Sempre da questi due anni soffro di disturbi alimentari, sono stata in cura ma la cosa è molto peggiorata ultimamente. Amavo moltissimo il mio fidanzato, ma col tempo lui necessitava i suoi spazi e non desiderava passare tempo con me, neanche in intimità. Dopo aver sofferto molto, un giorno ho deciso di prendermi anche io i miei spazi, ho conosciuto un ragazzo e ci siamo frequentati un mese e mezzo. So che la cosa è ridicola per le brevi tempistiche, ma credo potrei innamorarmi di lui, e comunque non mi sentivo così bene come mi sono sentita con lui da moltissimo. Quello che mi fa riflettere che è non solo mi sentivo bene con lui, ma anche i problemi alimentari scomparivano e mi sentivo bene davvero con il mio corpo. In quel mese e mezzo ho cercato parecchie volte di lasciare il mio fidanzato, eppure lui ogni volta mi diceva di aver sbagliato tutto con me e che non ce la farebbe senza di me, e io non riuscivo a non lasciarlo e tornavo a casa a vomitare. Poi gli ho detto di averlo tradito, forse sperando che mi lasciasse. Lui, la cosa mi ha sorpreso moltissimo, mi ha perdonata subito. Io sopratutto dopo questo non ho il cuore di lasciarlo, anche perché lui ha subito ricominciato a comportarsi come il ragazzo di cui ero innamorata, un ragazzo d'oro, veramente il fidanzato che qualsiasi madre vorrebbe per la figlia. Eppure dal momento in cui mi ha perdonata vomito tutti i giorni più volte al giorno (cosa che non mi era mai successa, i miei disturbi erano sempre stati molto meno frequenti) e sento una sensazione fortissima di qualcosa di sbagliato. Mi capita di incontrare l'altro ragazzo in biblioteca, con cui ho chiuso dopo essere stata perdonata, e quando lo vedo mi sento proprio emozionata, sento quelle "farfalle nello stomaco" che neanche ricordavo. Però davvero pensare di lasciare il mio ragazzo mi fa soffrire moltissimo, gli voglio bene, è una persona meravigliosa, e ho investito tantissimo in questi due anni nel nostro rapporto, mi fa impressione pensare di non averlo più nella mia vita e mi sentirei un po spezzata, oltretutto non vorrei mai farlo stare ancora male. Avrei davvero bisogno di un consiglio, grazie mille per l'attenzione.

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Gentile Monica,
Innanzitutto non è chiaro se il disturbo alimentare e' antecedente o successivo al tuo fidanzamento.
Nel primo caso i dubbi sulla relazione che hai adesso hanno peggiorato i tuoi sintomi; nel secondo caso li hanno innescati.
Di sicuro posso dirti che se non ami più il tuo ragazzo non è una buona cosa "sacrificarti" a senso unico senza che vi sia reciprocità.
Diverso è se provi ancora sentimenti importanti per lui anche perché le tue farfalle nello stomaco per l'altro potrebbero avere breve durata.
In conclusione è azzardato darti su questo un consiglio online ed è preferibile, anche per il problema del disturbo alimentare, che tu ti rivolga ad un terapeuta dal vivo che potrà esserti utile su entrambi i fronti.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
Medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna ( Salerno ).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Dopo anni insieme e' difficile lasciare un gatto,figuriamoci una persona. La realta' e' pero' che questo ragazzo principale ti provoca disagio emotivo (tristezza,colpa,ansia) che cerchi di autocurare mangiando.
Con l'altro conosciuto da poco stai bene.
Ricorda che ogni scelta presuppone una perdita.
Scrivi su un fogli vantaggi e svantaggi di stare con entrambi,valuta dove ci sono meno svantaggi e piu' vantaggi, e scegli.
Senza ripensamenti.
Coraggio, ce la puoi fare

Emozioni Umane - Dott.ssa Papadia Psicologo a Montebelluna

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Gentile Monica,
il suo ragazzo sarà tornato d'oro e ora che ha avuto paura di perderla , sarà pieno di premure e attenzioni che aveva stranamente dimenticato di avere fino a che la considerava scontata e parte di un quotidiano banale, ma ora che egli sa che lei può essere oggetto d'attenzione altrui, ecco che stranamente si è ringalluzzito e la rivuole per sè e addirittura la perdona con troppa facilità. In questa vicenda , mi pare che ci sia un solo protagonista veramente sincero: il suo corpo che letteralmente rifiuta, "vomitando" la relazione con questo suo "vecchio" ragazzo. Lei è troppo giovane per cedere ad una vita sentimentale che sembra avere il sapore e l'odore di muffa e stantio. Se prova interesse e passione per un ragazzo che la corrisponde e che ha la capacità di rimetterla in sintonia col suo corpo e la sua psiche, la accolga a braccia aperte e lasci alle ottantenni con meno speranza di lei ,gli eccessivi scrupoli che si possono avere per paura della solitudine che per lei non hanno motivo di esistere e che pare ,la stiano stritolando.
cordiali saluti
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Psicologo a Parma

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Buongiorno Monica,
mi sembra di capire dalle sue righe che vive un momento di profonda difficoltà. La scelta sentimentale, le difficoltà nel comportamento alimentare e la difficoltà a imboccare il cammino del cambiamento. Mi sembra di capire che per lei è un nodo particolarmente critico il concetto di lasciare/essere lasciati. Mi rimanda l'immagine di lei ferma davanti ad una strada che forse si biforca o addirittura è un incrocio con molte vie alternative. Ma lei non riesce a vederle. Sono le sfide della vita che ci mettono alla prova. Ha senso pvoare a trovare una modalità nuova di affontarle, magari entrando più in contatto con la sua parte emotiva dove albergano i bisogni e i desideri. Lì potrà trovare risposte. Rispetto alla sintomatologia alimentare le consiglio vivamente di affidarsi ad uno specialista psicoterapeuta, un comportamento alimentare come lei lo descrive deve essere gestito in modo molto professionale e repentino. In qualche misura rispecchia una difficoltà a comprendere la sua parte emotiva e a seguirla. Un caro saluto Monica, si prenda cura di sè.
Dott.ssa Eliana Pellegrini, Psicologa, Psicoterapeuta Casalecchio di Reno (BO)

Dott.ssa Eliana Pellegrini Psicologo a Casalecchio di Reno

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Gentile Monica,
lei ha già notato molte coincidenze tra le sue vicende e stati affettivi e il suo disturbo alimentare.
Forse dovrebbe rendere palese a se stessa i meccanismi psicologici che sottendono tutto questo, in modo da poter meglio orientarsi nelle sue scelte e gestire le relazioni e in modo da non cadere in situazioni perverse che la danneggiano.
Un consiglio estemporaneo difficilmente riuscirebbe a chiarirle questi meccanismi e a rafforzarla nelle sue debolezze, ma possono essere sufficienti pochi colloqui che le darebbero energie e supporto anche per gli anni a venire.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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