Non ho mai avuto un lutto in vita mia e ora sono terrorizzata dalla morte

Inviata da S. · 6 dic 2016 Fobie

Salve, ho 22 anni e, come ho anticipato nel titolo, non ho mai avuto un lutto importante in tutta la mia vita. I parenti che mi sono morti in questi anni erano persone che avrò visto sì e no tre/quattro volte in tutta la mia vita, persone che conoscevo a stento e cui ovviamente non ero particolarmente affezionata. I miei quattro nonni sono tutti ancora vivi per fortuna, ho una bisnonna centenaria ed una prozia di 95 anni. Le persone che mancano all'appello (le sorelle di mia nonna, i mariti della bisnonna e della prozia) sono morti tutti prima della mia nascita. In questi giorni, non so perchè, sto pensando spesso al fatto che, per questioni biologiche, non manca molto al momento in cui qualcuno della mia famiglia ci lascerà. Studio Psicologia e so che un lutto è comunque un'esperienza fondamentale e critica, ed io temo che, non avendola mai avuta finora, potrei non saperla gestire. Il solo pensiero di recarmi al funerale di una di queste persone mi terrorizza, al punto che credo non andrò mai al funerale di nessuno dei miei nonni. Non è una mancanza di rispetto, anche se so che dall'esterno potrebbe venire così vista. Semplicemente sento che la mia sofferenza psichica sarebbe talmente grande che potrebbe davvero compromettere il mio equilibrio mentale. Come vedete, sono terrorizzata dalla morte. Sicuramente i miei genitori non hanno mai avuto un atteggiamento "giusto" nei confronti di questo argomento, nel senso che quando morivano i parenti lontani di cui ho parlato prima, loro me lo comunicavano in maniera molto distaccata e non li ho mai visti piangere per uno di questi defunti, benchè, per loro, fossero zii e cugini. Io ho accompagnato varie volte mia madre al cimitero, ma ad esempio a mio fratello è stata risparmiata persino questa esperienza, per paura che ne rimanesse terrorizzato. Cosa mi consigliate di fare?

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Miglior risposta 7 DIC 2016

Gentile anonima
mi sembra che lei già faccia qualcosa: ne parla. Comincia a diventare maggiormente consapevole che prima o poi le toccherà affrontare questo dolore e parlarne la aiuta in qualche modo a prepararsi. Ma sarà inevitabile la sofferenza, quella vera; in quel momento potrà solo viverla fino in fondo e darsi del tempo per elaborarla e superarla.
Piuttosto mi chiedo come mai tali pensieri le sorgono proprio in questo momento della sua vita...sta attraversando un periodo particolare? Forse questo timore nasconde incosciamente qualcos'altro; solitamente la paura della morte è associata ad un cambiamento imminente. E si sa che i cambiamenti creano sempre incertezza e quindi angoscia.
Rifletta su questo
Cordialmente

Dr.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara

Dr.ssa Cristina Giacomelli Psicologo a Lanciano

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7 DIC 2016

Gentile S.,
il lutto, come anche lei ha affermato, fa parte del normale ciclo di vita delle persone, nonostante tendiamo ad accorgercene solo quando capita a qualcuno che amiamo. L'essere umano, infatti, tendenzialmente vive la propria vita come se non dovesse morire mai, nel senso che pensa molto poco all'eventualità della morte e al fatto che, un giorno, tutti dovremo morire. Questo certamente per tenere a bada l'angoscia: lei in primis sa come si può vivere pensando ogni istante che un giorno la propria vita e quella delle persone che amiamo, finirà.
Il lutto è un momento di cambiamento che comporta una ristrutturazione e una riorganizzazione della propria vita, delle proprie abitudini e a volte dei propri ruoli (pensiamo ad esempio ad una madre casalinga che rimane vedova e da quel momento deve rivestire anche i panni del "padre" mantenendo la famiglia). Nulla sarà mai come prima perchè in primis, dopo un lutto, cambiamo noi stessi, anche se è possibile raggiungere un equilibrio psico-fisico analogo a quello precedente alla morte della persona cara, in modo da poter ricominciare a vivere.
I riti di passaggio, come i funerali, sono molto importanti nel lavoro di elaborazione di un lutto, ed altrettanto importante è la comunicazione veritiera di quanto accaduto, specialmente quando bisogna comunicare la morte di qualcuno a persone molto giovani. Tuttavia, quando accadrà, si senta libera di fare ciò che lei si sente, anche non andare al funerale, se lo sente come un suo bisogno.
Se questo suo timore dovesse divenire marcato e compromettesse molto la sua quotidianità, potrebbe esserle utile rivolgersi ad uno psicologo per delle consulenze, online o della sua città, in modo da fare chiarezza sulla situazione.
Resto a disposizione.

Un caro saluto,
dott.ssa Giorgia Salvagno
Psicologa a Venezia e Online

Dott.ssa Giorgia Salvagno Psicologo a Venezia

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7 DIC 2016

Cara S.,
il suo timore della morte è, per così dire, "anticipatorio", ovvero la sua paura è quella di non riuscire a fronteggiare questo evento non avendolo mai vissuto prima e avendo vissuto in un ambiente altamente protettivo nei confronti di questo argomento.
Ritengo che non sia possibile predire con esattezza come potrà reagire di fronte ad un futuro lutto, tuttavia immagino sappia di avere la possibilità di appoggiarsi ad un terapeuta qualora la sua futura elaborazione fosse per lei difficile o anche ora se lo ritiene opportuno.
Rimango a disposizione.
Cordialmente,

Annalisa Anni
Psicologa Psicoterapeuta Padova

Dott.ssa Annalisa Anni Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Padova

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7 DIC 2016

Cara S.,
il lutto, come ben sa, fa parte del normale ciclo di vita. L’evento morte, molto spesso nella nostra società a differenza del passato, viene in qualche maniera allontanato, messo da parte e sfuggito come a creare l’illusione che non esista. Questo comporta che l’evento morte venga percepito come qualcosa che non possiamo gestire così come sta accadendo a lei. Ha avuto la fortuna di non aver perso le persone più vicine a lei ed è spaventata di fronte alla possibilità che questo possa accadere soprattutto visto lo scorrere del tempo. E’ normale avere paura e capisco ciò che sta provando. Non esiste un qualcosa da fare per prepararci ad un lutto, ma ciò non vuol dire che lei non abbia gli strumenti per affrontare un evento così doloroso che prima o poi inevitabilmente succederà. Quello che può fare è vivere al meglio il suo presente con le persone a cui vuole bene, dare significato al suo tempo ogni giorno e vedrà che questi pensieri piano piano rientreranno. Solo se sentirà che questi pensieri aumentano e diventano ingestibili le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo della sua zona, per adesso viva il suo presente. Cordialmente

Dott.ssa Laura Bustiani
Psicologa – Psicoterapeuta Pisa-Lucca

Dott.ssa Laura Bustiani Psicologo a Pisa

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