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Non c'è più desiderio, amore si

Inviata da maria il 16 nov 2015 Terapia di coppia

Buonasera dott ho bisogno del vostro aiuto, perché sto chiedendo aiuti a tutte le amiche ma sono disorientata.
Ho un bimbo di 5mesi, la mia VITA; il problema con mio marito è che per 9 mesi non abbiamo più avuto rapporti, ora se va bene 1 volta al mese perché io chiedo per settimane e litighiamo. Lui dice di esser stanco ma siamo sposati da solo 1anno ed uno di fidanzamento, ho paura abbia un altra anche perché io sono piu stanca di lui, ma lo desidero.. lui invece è sempre stanco e litighiamo per questo, perché non facciamo più l amore.. Mi ha detto continua cosi, ma l amore dovrebbe essere spontaneo. Penso sempre più al mio ex, a noi, a quello che non c'è stato...Sono confusa. Vorrei liberarmene ma ho un neonato e lui è un ottimo papà.
Scusate il dilungarmi e grazie se risponderete.
Grazie tante!

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Gentile Maria,
la nascita di un figlio può portare uno sconvolgimento, spesso solo temporaneo, nella vita e nelle abitudini, anche sessuali, della coppia.
Se però le viene il dubbio che suo marito possa tradirla con un'altra donna, forse potrebbero esserci problemi di comunicazione e di relazione mascherati dalla "stanchezza" di lui.
Può essere perciò indicata una psicoterapia di coppia per riuscire a comprendere le vere ragioni di questa situazione e risanarla.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Maria,
bisogna tener presente che la nascita di un figlio, all'interno della coppia, presume tanti cambiamenti di ordine pratico ma soprattutto di ordine psicologico, per esempio accogliere dentro di noi la costante presenza di una personcina che dipende per tutti i suoi bisogni da noi. Questo e tanto altro, deve essere elaborato all'interno della coppia, e può succedere che ognuno dei coniugi abbia bisogno di un tempo diverso per sentirsi-viversi e sperimentarsi come genitore con la responsabilità che ne consegue... Ti posso consigliare di aspettare un pò, e di dare un tempo a tuo marito per sentirsi padre e coniuge contemporaneamente.
Se le cose tra voi non dovessero cambiare nel giro di qualche mese, ti consiglio di esprimergli serenamente le tue perplessità, prospettandogli il ricorso ad un terapeuta di coppia che possa aiutarVi a superare la criticità.
Ti saluto. Dott.ssa Maria Galderisi

Dott.ssa Maria Galderisi Psicologo a Napoli

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Gentile signora Maria,
il momento della nascita di un bambino è un momento di grande felicità della coppia, se così non è il suo disagio è certamente giustificato, anche se non è chiaro da cosa deriva, immagino che abbia già parlato di questa cosa a suo marito, se non l'ha fatto ci provi. La salvezza della vostra coppia dipende dalla capacità di entrambi di capire e affrontare i disagi, lei lo fa altrimenti non avrebbe scritto qui! ma uso marito? non c'è scampo: questa cosa va affrontata in qualche modo. Fondamentale un lavoro psicoterapico se suo marito lo accettasse e non ne avesse paura. Cordiali saluti.

Dott. Daniele Malerba Psicologo a Mestre

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Gentile Maria, mi sento di poterle rispondere sia da terapeuta e anche da padre.
Quando ho letto il suo scritto con la parola "vita" scritta in maiuscolo ho pensato che la sua vita fosse altrove cioè con il nascituro. La relazione madre-figlio spesso, come hanno scritto i miei colleghi e aggiungo io, come tutti i cambiamenti, rompono quella che viene chiamata "omestasi", cioè mette in disequilibrio il normale volgere delle dinamiche di coppia. La simbiosi mamma-figlio, peraltro fisiologica e anzi auspicata anche da un punto di vista di sopravvivenza della specie, è necessaria per il pargolo. Come direbbero i Lacaniani (categoria della quale faccio parte), attenzione a non fare "uno" con il neonato. Salvaguardare la coppia è importante anche perché se la coppia si "rompe" , riverserà sul piccolo tutti i suoi bisogni, veda per esempio i figli tenuti nel "lettone" fino a tarda età. In bocca al lupo. Bonizzoni Paolo

Psicologi Low Cost Psicologo a Milano

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Gentile Maria, la nascita di un figlio spesso rappresenta uno sconvolgimento nella vita di una coppia. Ogni donna vive la maternità in modo differente dalle altre e così ogni uomo vive il suo diventare padre in modo unico. L'arrivo di un figlio, specie nei primi anni, cambia le abitudini della coppia, che spesso si mette in secondo piano, per andare incontro alle esigenze del nuovo nato. Se la coppia non era stabile e forte prima dell'arrivo del bambino, questa nuova situazione può portare alle luce, in maniera più evidente, delle difficoltà Pre esistenti, a cui magari prima non davate peso. L'arrivo di un figlio cambia anche ciò che i rispettivi coniugi vogliono l'uno dall'altro. Non si è più solo coppia, ma famiglia e sia la donna che l'uomo devono portare un contributo aggiuntivo, ossia essere genitori. Questo però senza trascurare la coppia e tenendo bene a mente che una famigkia teae il suo fondamento dalla coppia e si origina proprio da essa. Non c'è famiglia stabile se la coppia si sfascia.
Sembra anche dalle sue parole che potrebbero esserci problemi di comunicazione e di vissuti e sentimenti non detti tra lei e suo marito.
Lei pensa al suo ex, be in momenti di crisi è facile rifugiarsi in passato che puo dare conforto (ma non c'è più) o in fantasie che sembrano migliori della crisi che si sta vivendo. È un modo per evadere.
consigliò degli incontri di terapia di coppia per capire a che punto siete arrivati e quali sono le vostre intenzioni.

Anonimo-155364 Psicologo a Loreto

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Gentile Maria,
la nascita di un bambino ma ancora prima la gravidanza porta spesso una modifica del rapporto nelle coppie, anche nelle più rodate. il rischio è proprio quello che segnala lei o che teme lei: che Eros vada ad abitare altrove. Mi chiedo se la gravidanza abbia avuto qualche complicazione per cui per 9 mesi non avete avuto rapporti e quali siano le ragioni esplicitate per le quali ora non ne avete se non raramente. Che abbia paura che lei provi dolore? o ancora, capita a volte che per delle complicanze del parto si temi inconsciamente che ci possa essere un'altra gravidanza... io le consiglia di proporre a suo marito una consultazione di coppia, se richiede il problema sia relazionale, se invece vede il focus sulla sua propria mancanza di desiderio, forse potrebbe concedersi lei del tempo condiviso con uno specialista per comprendere cosa succede dentro di lei. pensare all'ex potrebbe essere una difesa che però rischia di trasformarsi in un'azione - sia pure solo il pensiero - che danneggia il suo matrimonio. provi a capire... rimango a disposizione.
In bocca al lupo anche per questa sua nuova vita da mamma.

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Buonasera gentile signora
Mi sembra di chiaro che la nascita di vostro figlio abbia creato uno sconvolgimento nella vostra di vita di coppia ; penso però che esista anche una difficoltà a comunicare tra voi pensieri e ed emozioni forti che porta suo marito a nascondersi dietro la stanchezza e lei ad insistere con le richieste di attenzioni . Il pensiero che lui la tradisca è un segno di questa mancanza di dialogo ed anche il suo rifugiarsi nel ricordo e nel rimpianto di ciò sarebbe potuto essere con un altro , è un modo per trovare una soluzione ed un sollievo alla tensione che c'è tra voi . Le consiglio una terapia di coppia per affrontare questi problemi insieme a suo marito
Cordiali saluti

Dott. Giacomo Sella Psicologo a Roma

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Gentile Maria,
Da quello che scrive sembra che la mancanza di desiderio sia maggiormente espressa dal suo compagno piuttosto che da lei. In ogni caso, la nascita di un figlio comporta uno squilibrio nel rapporto di coppia il quale poi comporta una nuova riorganizzazione e crescita del sistema familiare. È pertanto possibile, durante i primi mesi di nascita, non riuscire ad applicare le stesse dinamiche di coppia cui eravate abituati prima di essere in tre. Le consiglio di confrontarsi con amiche o con uno psicologo per riuscire a comprendere cosa accade nel suo rapporto di coppia e come agire in senso protettivo. Diventare genitori implica acquisire un nuovo ruolo oltre a quello di moglie e marito quindi diventa importante stabilire nuovi compiti, nuove responsabilità, nuovi modi di fare e di essere ancora sconosciuti ad entrambi. È un po' come se vi foste incontrarti ancora una volta dopo la nascita del vostro bambino e adesso avete da ripristinare un equilibrio di base. Quindi cerchi di non preoccuparsi in modo eccessivo. Ma affronti la questione con diplomazia e pazienza soprattutto pensando a cosa può fare lei per migliorare il rapporto.
I miei migliori auguri per una vita serena.
Dott.ssa Anna Gallucci

Dott.ssa Anna Gallucci, Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Vicenza

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Buongiorno Maria

Le chiedo "oltre alla mancanza di desiderio sessuale, tra voi come coppia come va? c'è dialogo? confronto? comunicazione? scambio? complicità?
Riuscite a comunicare serenamente di queste difficoltà?"

Il divenire genitori (madre e padre) ha un forte impatto sulla coppia sia sul versante femminile sia sul versante maschile.

Nel caso del maschile:
- ci sono uomini a cui non piacciono le donne incinta, che non provano piacere nel relazionarsi sessualmente alla donna gravida
- ci sono uomini che non si sentono attratti dalla donna che allatta.
- ci sono altri uomini che non provano più desiderio sessuale dopo aver assistito al parto.

Importante è comunicarsi reciprocamente i propri bisogni, le proprie attese, senza giudicare l'altro e mettersi sulla difensiva; importante è ascoltarsi e cercare di comprendere l'altrui posizione al fine di trovare un modo tutto vostro (non c'è una ricetta uguale per tutti!) di essere coppia che possa soddisfare entrambi.

Vi potreste anche rivolgere insieme a uno psicoterapeuta di coppia che Vi potrà aiutare a trovare uno stile di comunicazione tra voi più efficace e più soddisfacente.
In bocca al lupo!

Dott.ssa Cristina Fumi
Psicologa - Psicoterapeuta Milano

Dott.ssa Cristina Fumi Psicologo a Milano

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