La mia vita è un inferno
Ho problemi di salute cronici invalidanti, ansia e stress mostruosi, no amici e relazioni, problemi familiari continui.
Ho pensieri suicidari ogni singolo giorno sempre piu insistenti. Ho gia pensato a come posso fare perche non ce la faccio veramente piu
Questo per me è l'inferno
Risposta inviata
A breve convalideremo la tua risposta e la pubblicheremo
C’è stato un errore
Per favore, provaci di nuovo più tardi.
Miglior risposta
27 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 9 persone
Ho pensato molto a cosa scriverle e a quali parole utilizzare. Leggendo la sua richiesta, mi sono sentita travolta da un'intensità molto potente.
La prima cosa che mi viene da dirle, più come persona che come professionista, è di non ascoltare questi pensieri che sono frutto della sua mente agonizzante. Nel dolore non c'è lucidità, si può solamente osservare il mondo attraverso una lente opacizzata.
Lamenta una scarsità nella qualità delle relazioni, la sua intensità non risuona con quelle delle persone che ha accanto. Mi lasci la possibilità di mostrarle quanto valore esiste nella relazione che le posso offrire, mi aiuti a farle riscoprire come c'è sempre qualcuno disposto a tenderle una mano, qualcuno disposto a condividere il proprio spazio interiore per accogliere la sua profondità.
Le emozioni sono energia in movimento, non si lasci trasportare da esse ma diventi il flusso entro cui esse si muovono.
Qualsiasi bisogno sentisse, io sono qui, pronta a far incontrare le nostre intensità
6 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Buongiorno,
mi dispiace che tu stia vivendo così. E ti rispondo in modo diretto: sei in una situazione di rischio perché hai pensieri suicidari quotidiani e hai già pensato a come farlo.
Adesso (non dopo): metti in sicurezza te stesso
Se senti anche solo un 1% che potresti agire nelle prossime ore, fai una di queste cose subito:
Chiama il 112 (o 118) e di’ chiaramente: “Ho pensieri suicidari con un piano e temo di farmi del male.”
Oppure vai al Pronto Soccorso più vicino.
Se puoi, chiama una persona (familiare, vicino, collega) e chiedi: “Puoi restare con me / venire da me adesso?” Non serve spiegare tutto.
Se puoi, fai anche questi 3 passi nei prossimi 10 minuti
Non restare da solo: spostati in una stanza dove c’è qualcuno o in un luogo più “pubblico” (anche pianerottolo, bar sotto casa, portineria).
Allontana qualsiasi cosa che potresti usare per farti del male (mettila in un’altra stanza, chiudila a chiave, consegnala a qualcuno).
Riduci l’onda per 5 minuti: piedi a terra, espira lentamente (6–8 secondi) per 10 volte. Non risolve tutto, ma abbassa il picco.
Ti faccio una domanda sola, perché cambia l’urgenza
Sei da solo adesso? E hai la possibilità concreta di mettere in atto il piano stasera/oggi?
Se sì, 112/118 adesso.
3 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Gentile utente, le tue parole trasmettono un dolore lancinante e un senso di oppressione che merita il massimo rispetto e un’attenzione immediata. Quello che stai attraversando è un carico di sofferenza fisica, emotiva e relazionale che giustamente ti fa sentire esausto e senza via d'uscita. In un'ottica adleriana, i pensieri di morte che sperimenti ogni giorno non sono un desiderio di non esistere, ma il segnale di una mente che cerca disperatamente sollievo da un isolamento e da un peso che sono diventati oggettivamente insostenibili per una persona sola. Tuttavia, la tua decisione di scrivere qui è un atto di coraggio e una richiesta di legame, il segno che una parte di te cerca ancora un'alternativa a questo "inferno". Ti prego di non restare solo con questo peso: ti incoraggio con forza a rivolgerti immediatamente a un professionista, a un centro di salute mentale o a un servizio di emergenza (come il 118 o i numeri di ascolto anti-suicidio), perché esistono percorsi concreti per gestire l'ansia e il dolore cronico, e per iniziare a ricostruire quel senso di appartenenza e di sicurezza che oggi ti manca. Nessuno dovrebbe affrontare tutto questo in solitudine; permetti a qualcuno di affiancarti e di aiutarti a ritrovare, un piccolo passo alla volta, una prospettiva di sollievo e di dignità.
2 APR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Gentile Hg,
dal suo breve messaggio si percepisce che lei sta vivendo situazioni difficili e dolorose e ciò suscita empatia e dispiacere in chi legge.
Tuttavia le informazioni che fornisce sono decisamente insufficienti ed ognuno dei temi citati dovrebbe essere approfondito preferibilmente in un contesto psicoterapeutico in modo da poterla aiutare ad appropriarsi di altre modalità di osservare, valutare e fronteggiare i suoi disagi.
E' anche possibile ipotizzare che lei sia caduto in una fase di depressione maggiore con conseguente falsa certezza di immutabilità degli eventi e successiva disperazione ma non è così perchè il tempo cambia tutto, incluso il nostro attuale modo di pensare per cui vale sempre la pena di provare a curarsi ed esserci per poterlo verificare.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).
31 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Buongiorno Gentile Utente,
grazie per averci contattato su questo portale.
Mi dispiace per i pensieri che ha, le consiglierei di non ascoltarli ma allo stesso tempo capirne l'origine.
Se dovessero diventare da pensieri a momenti di pianificazione le consiglio di non esistere a chiamare il 112 o 118.
Le consiglierei di intraprendere una psicoterapia in questi casi essendoci forse una depressione in atto la migliore sarebbe cognitivo -comportamentale. Approccio farmacologico come sostegno alla terapia ed ai pensieri.
30 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Caro Hg,
Quello che descrive ha un peso enorme, e posso solo immaginare quanto questa esperienza possa essere vissuta come un vero e proprio "inferno". Il fatto che usi questa parola ci dice molto di quanto, oggi, tutto stia assumendo un significato estremamente doloroso e senza via d’uscita.
Più che cercare subito una soluzione, potrebbe essere utile iniziare a fermarsi su come si sta costruendo, dentro di lei, questa esperienza così totalizzante: quando dice “inferno”, cosa succede esattamente dentro di lei? Dove lo sente, nel corpo? Che immagini le affiorano?
Forse, in un momento come questo, potrebbe aiutarla non dover sostenere tutto da solo: uno spazio con un professionista potrebbe permetterle di esplorare ciò che sta vivendo e costruire, gradualmente, modi per renderlo un po’ meno opprimente.
Il fatto che lei abbia scelto di raccontare ciò che sta vivendo può essere letta come una richiesta di aiuto, e questo è già un passaggio importante: dice qualcosa di lei e di una parte che, nonostante tutto, sta cercando un modo diverso di stare dentro a questa esperienza e, forse, anche di intravedere una possibilità di uscirne. Spero che lei possa iniziare a riconoscerlo.
Resto a disposizione, se vorrà.
Un caro saluto.
Dott.ssa Francesca Candeo
30 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Caro Hg Mi dispiace davvero tanto per quello che stai vivendo. Si sente quanto sia pesante e doloroso… e il fatto che tu abbia scritto qui è già un primo passo importante.
Questi pensieri così insistenti fanno paura, ma non sei sol* dentro tutto questo. Si può iniziare a costruire uno spazio diverso, un po’ alla volta. Il passo successivo è non restare da sol* con questo dolore e iniziare un percorso di psicoterapia, dove poter essere accolt* e sostenut* davvero.
La mindfulness può aiutarti a trovare piccoli momenti di tregua: imparare a stare nel presente, anche per pochi minuti, può ridurre l’intensità dell’ansia e creare un po’ di distanza dai pensieri più dolorosi.
La bioenergetica lavora sul corpo: aiuta a sciogliere tensioni profonde, a liberare emozioni bloccate e, piano piano, a ritrovare sensazioni di vitalità e il piacere di esistere, anche quando ora sembra impossibile.
Non devi risolvere tutto subito. Basta iniziare.
Se senti che questi pensieri diventano troppo forti, ti invito a contattare subito qualcuno, una persona di fiducia o un servizio di emergenza: non devi affrontarlo da sol*.
C’è una parte di te che sta ancora cercando aiuto, ed è una parte importante. Da lì si può ripartire.
Con fiducia nella tua capacità di resilienza
Dott.ssa Chiara Girolamo,
Psicologa Clinica e della Salute – Facilitatrice Mindfulness
30 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Gentile Hg,
la ringrazio molto per aver condiviso qui un vissuto così doloroso e immagino persistente ormai da tempo.
Poichè ha parlato di ideazione suicidaria con un progetto di attuazione concreto, mi viene di consigliarle, sul momento, di utlizzare spazi come questo o simili per cercare di attenuarla/allontanarla fino a che non si rivolgerà ad un professionista in presenza che possa aiutarla a risolvere la sua situazione.
A partire dalla mia esperienza clinica, posso dirle che anche queste poche righe che ha scritto qui possono fare la differenza, possono salvarla perchè rappresentano una porta d'accesso verso il confronto/supporto con qualcuno, perciò la esorto a seguire questa prima traccia segnata dal suo contatto con questo portale.
Spero che queste righe siano l'inizio di una nuova strada di speranza per lei e che possa trovare tutto ciò di cui ha necessità per stare meglio!
30 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Ciao Marco,
da quello che scrivi sento davvero quanto stai male e quanto sei stanco di portare tutto questo da solo.
Il senso di sopraffazione che senti è comprensibile rispetto a tutte le difficoltà che hai elencato.
Permettimi però di dirti che quando i pensieri di morte diventano così presenti e insistenti, non è più qualcosa da tenere dentro o da gestire da soli. E se ci pensi, il fatto che tu abbia scritto qui è già un modo per non restare completamente solo..
In questo momento la cosa più importante non è “risolvere tutto”, perché non sarebbe possibile per nessuno, non solo per te. Si comincia un passo alla volta.
Ma non restare isolato: ti incoraggio davvero a contattare qualcuno al più presto, un professionista o anche un servizio di emergenza nella tua zona.
Quello che stai attraversando è molto pesante, ma non sei senza possibilità di aiuto e difficile non vuol dire = impossibile, anche se adesso può non sembrarti così.
30 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Gentile,
la ringrazio per aver trovato la forza di scrivere e condividere ciò che sta vivendo. Le sue parole trasmettono una sofferenza molto intensa, profonda e continua, e il fatto che lei riesca comunque a esprimerla è già un segnale importante: una parte di lei sta ancora cercando aiuto, anche dentro questo “inferno” che descrive.
Quando il dolore si accumula su più fronti — salute fisica, solitudine, difficoltà familiari, ansia costante — è comprensibile arrivare a sentirsi sopraffatti e senza via d’uscita. I pensieri suicidari, in questi casi, non sono un segno di debolezza, ma il segnale di una mente che sta cercando disperatamente di porre fine a una sofferenza percepita come insostenibile.
Allo stesso tempo, è molto importante prendere sul serio ciò che sta accadendo: il fatto che questi pensieri siano quotidiani e sempre più insistenti indica che ha bisogno di un aiuto concreto e immediato, non deve affrontare tutto questo da solo.
In questo momento la priorità è la sua sicurezza. Le chiedo, se possibile, di fare uno di questi passi:
contattare subito il suo medico di base o uno specialista
rivolgersi al pronto soccorso più vicino
chiamare un servizio di supporto psicologico o una linea di emergenza del suo Paese
oppure contattare una persona di fiducia, anche se le sembra difficile
So che quando si sta così male anche chiedere aiuto può sembrare impossibile, ma non è necessario aspettare di “stare peggio”: lei merita supporto adesso.
Un aspetto importante: i pensieri che sta avendo, per quanto forti, non sono permanenti né immutabili. Sono legati a uno stato di sofferenza estrema che può essere trattato e alleggerito con il giusto sostegno. Anche se ora non riesce a immaginarlo, esistono modi per ridurre questo dolore.
Se riesce, nel breve momento, può provare a fare qualcosa di molto semplice per “tenere il presente”:
restare in un ambiente dove non è completamente isolato
allontanare eventuali mezzi che ha pensato di usare per farsi del male
concentrarsi su piccoli intervalli di tempo (“resisto un’ora”, non “resisto per sempre”)
Non deve risolvere tutta la sua vita adesso. Deve solo attraversare questo momento, un passo alla volta.
La sua sofferenza è reale e merita ascolto, cura e rispetto. Non è solo in questo, anche se ora può sembrarlo profondamente.
Resto a disposizione per continuare a parlarne, ma la incoraggio fortemente a cercare un supporto diretto e immediato nella sua realtà.
30 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Salve HG, quanta sofferenza traspare nel suo messaggio! Lei ci racconta di una vita infernale dovuta a problemi di salute, isolamento sociale e conflitti familiari. Ha valutato anche la possibilità di uccidersi. Cosa possiamo fare per aiutarla? Provi a chiamare qualche professionista che le può ispirare fiducia e parli con lui/lei. Così facendo potrebbe rompere il muro di isolamento in cui si trova e dal confronto con una persona fidata potrebbe ricevere fiducia a sua volta. Magari dall'inferno in cui si trova potrebbe essere traghettato in purgatorio. La sua sofferenza al momento così terribile potrebbe diventare più sopportabile e umana.
La saluto.
Dott.ssa Noemi Sembranti
30 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Gentile utente,
la ringrazio per aver condiviso dei pensieri tanto difficili e per aver chiesto supporto. Credo che sia importante collocare questi pensieri nel periodo che sta vivendo: sta soffrendo molto e non vede una via d'uscita, ma questo non vuol dire che non sia davvero possibile trovarla. Per questa ragione, un primo aspetto che mi sento di consigliarle è di ricorrere all'aiuto di persone attorno a lei e anche ad un pronto intervento, se sente di rischiare degli agiti auto-lesivi, così da poter utilizzare un contenimento esterno, in questo momento di dolore e di scarsa lucidità.
Parallelamente, credo che sia fondamentale il sostegno di un professionista, che possa aiutarla a comprendere come si è arrivati a questo momento di estrema sofferenza: che impatto hanno avuto questi problemi di salute che descrive, che cosa è successo nella sua famiglia e in che modo tutte queste esperienze hanno impattato sulla costruzione di una rete sociale ricca e positiva. Comprendere permette infatti di ritrovare e sollecitare le risorse, dentro di lei e intorno a lei, e di cercare dei nuovi modi di stare dentro alcuni eventi e dentro le relazioni, che possono permettere di superare questa fase di blocco. In questo momento sente probabilmente che nessun cambiamento sia possibile, ma se è arrivato fin qui è perchè delle risorse ci sono state ed è importante ritrovarle.
Augurandole il meglio,
dott.ssa Margherita Clemente
30 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Gentile,
la ringrazio innanzitutto per aver trovato la forza di condividere un vissuto così doloroso.
Da ciò che leggo emerge una sofferenza molto intensa e spesso pervasiva, che coinvolge diversi ambiti della sua vita, tra i quali la salute fisica, il senso di solitudine, le difficoltà familiari e un livello di ansia e stress che immagino sia alquanto difficile da sostenere. In queste condizioni è comprensibile che possano emergere pensieri suicidari, soprattutto quando ci si sente sopraffatti e senza via d’uscita.
Proprio perché questi pensieri sono presenti ogni giorno e stanno diventando più insistenti, è fondamentale che lei non resti solo/a con tutto questo. Il fatto che abbia anche già immaginato delle modalità per farsi del male è un segnale importante che merita attenzione e soprattutto un supporto immediato.
Un percorso psicologico può aiutarla a dare un senso a ciò che sta vivendo e a trovare, passo dopo passo, modalità più sostenibili per affrontare il dolore che sta attraversando. Anche se ora tutto appare senza via d’uscita, esistono spazi in cui questa sofferenza può essere condivisa e alleggerita.
Se desidera, resto a disposizione per un primo colloquio conoscitivo, in cui poter approfondire con calma la sua situazione e valutare insieme come aiutarla nel modo più adeguato.
29 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Buonasera,
Sento quanto sia intenso il suo malessere. Il suo è un urlo di sofferenza che non va trascurato ma merita attenzione e va accolto.
Chieda aiuto ad uno psicoterapeuta, chiedere aiuto e il primo passo ed ha dimostrato di avere un grande coraggio per il solo fatto di averci scritto.
Siamo qui per aiutarla.
Rimango a disposizione.
Dott.ssa Erika Giachino
28 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 6 persone
Buongiorno Hg,
Lei dice di sentirsi stanco, ciò è molto credibile ed é venuto il momento di parlare della sua sofferenza con qualcuno. Questo suo poter parlare, così come ha fatto qui, può continuare e così può depositare quello che sente perché il peso condiviso ha un carico più leggero. Questo condividere le può dare speranza e sorriso. I pensieri suicidiari possono essere un modo secondo cui lo psichico fa sentire la sua protesta, ma bisogna pur sempre considerare che la vita offre comunque nuovi angoli di prospettiva e raccontare ad un altro l’ansia, lo stress e la famiglia, modifica il vissuto, anche se di pochissimo, appena lo si fa. Pian pianino si possono aprire nuovi varchi di comprensione per agire e fare piccoli ma profondi cambiamenti attraverso la relazione con una persona dedicata al loro ascolto.
Coraggio dunque, può contattare uno psicoterapeuta e raccontargli le cose per come le sente e le vede lei. Buon Coraggio !
Dott. Pietro Salemme
28 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
Buongiorno Hg,
da quello che scrive arriva tutta la fatica che sta portando avanti ogni giorno. Quando il dolore si accumula su più fronti può davvero sembrare di essere intrappolati.
I pensieri che ha, per quanto spaventosi, spesso nascono proprio da questo: da un dolore che sembra troppo grande da reggere. Non parlano tanto di voler morire, ma del bisogno urgente di smettere di soffrire in questo modo.
In momenti come questi, restare soli con tutto questo peso può renderlo ancora più insopportabile. Anche se può sembrare difficile, provare ad appoggiarsi a qualcuno può essere un primo passo per non dover reggere tutto da solo.
Per ora, più che pensare al “tutto”, può essere utile provare a stare su piccoli passi: attraversare questo momento, un’ora alla volta, senza prendere decisioni definitive, lasciando spazio alla possibilità che qualcosa possa alleggerirsi.
Quello che sta vivendo è davvero tanto, e merita di essere accolto e sostenuto, non affrontato in solitudine.
Dott.ssa Lavinia Conoscenti, psicologa
(Torino e online)
28 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Buongiorno Hg,
il malessere è ben percepibile dal suo messaggio, ma per quanto ci sia l'inferno, se ha scritto questo messaggio, significa che c'è ancora una piccola speranza di stare bene. Si aggrappi a quella piccola luce.
Le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia
Cordiali saluti
Alice Noseda
27 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 3 persone
Quello che stai vivendo è davvero pesante e il modo in cui lo descrivi fa sentire quanto sei arrivato al limite. Non è solo “stress” o “un momento difficile”: è un insieme di dolore fisico, isolamento, tensioni familiari e pensieri che diventano sempre più insistenti. In queste condizioni è comprensibile sentirsi intrappolati, come se non ci fosse via d’uscita.
Il fatto che tu riesca a dirlo così chiaramente, però, è già qualcosa di importante. Significa che una parte di te non vuole semplicemente sparire, ma vuole essere vista, capita, presa sul serio.
I pensieri suicidari, per quanto spaventosi, spesso non sono davvero il desiderio di morire, ma il bisogno disperato che finisca questo dolore così intenso. È come se la tua mente cercasse una via per interrompere qualcosa che è diventato insopportabile. Questo non significa che non ci sia altro possibile, ma che in questo momento sei troppo carico per riuscire a vederlo.
Adesso la cosa più importante non è risolvere tutta la tua vita, ma attraversare questo momento senza farti del male. Se hai già pensato a come potresti farlo, è fondamentale creare anche solo un piccolo spazio tra te e quei pensieri. Anche qualcosa di semplice come spostarti in un luogo dove non sei solo oppure allontanare ciò che potresti usare per farti del male, può fare la differenza nel breve termine.
Non devi affrontare questo da solo. In Italia puoi contattare il Telefono Amico Italia al numero 02 2327 2327 oppure il numero di emergenza 112 se senti che il rischio è immediato. Non è un segno di debolezza, è un modo concreto per non restare solo dentro qualcosa di così grande.
27 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Gentile HG,
dal suo commento traspare chiaramente un forte bisogno di sostegno e aiuto, ma anche voglia di vivere, nonostante il suo sentito le comunichi il contrario. Il suo scrivere qui ha un significato importante, in quanto denota che da parte sua c'è la voglia di uscire da questo inferno che la rincorre ogni giorno, la voglia di ricevere conforto e aiuto, la voglia di VITA. Una vita più luminosa e piena di speranza e felicità. I problemi di salute, l'ansia, lo stress, l'assenza di relazioni e i problemi familiari sono dinamiche spesso struggenti e che possono compromettere la nostra serenità. Ma si tratta di cose risolvibili, che si può iniziare ad affrontare avendo il coraggio di guardarle in faccia e di reagire, con i propri ritmi e con il giusto professionista. La realtà che vediamo, per quanto dolorosa, può iniziare a sgretolarsi non appena iniziamo a osservarla per ciò che veramente è: a volte, più piccola di ciò che ci sembra e con meno potere di quello che le conferiamo. Tutti noi siamo qui per promuovere una buona vita e una buona salute e credo che sia io che i miei colleghi siamo pronti ad offrirle una mano, qualora lei lo desideri.
Personalmente, resto a disposizione e le auguro di trovare la luce, della vita, dell'amore, della felicità.
27 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 2 persone
Buongiorno Hg,
Mi dispiace molto per quello che stai vivendo. Da come lo descrivi, sembra davvero un carico enorme: il dolore fisico che non dà tregua, l’ansia costante, la solitudine, i problemi familiari. Quando tante difficoltà si sommano e non si intravede una via d’uscita, è comprensibile che la mente arrivi a pensieri estremi come quelli che descrivi. Non significa che tu voglia davvero morire, ma che stai cercando un modo per smettere di soffrire così tanto.
Il fatto che tu dica di avere pensieri suicidari ogni giorno e di aver già immaginato come farlo è un segnale molto importante, che merita attenzione immediata. Non è qualcosa da affrontare da soli.
In questo momento la priorità è la tua sicurezza. Se senti che il rischio di farti del male è concreto, ti invito a contattare subito qualcuno:
il numero di emergenza 112
oppure il Telefono Amico Italia (02 2327 2327), attivo per ascolto e supporto
o un pronto soccorso vicino a te
So che può sembrare difficile, ma parlare con una persona reale, nell’immediato, può fare una grande differenza.
Se riesci, prova anche a coinvolgere qualcuno di cui ti fidi, anche minimamente: un familiare, un conoscente, il tuo medico. Non serve spiegare tutto perfettamente, basta dire che stai molto male e hai bisogno di aiuto.
Dal punto di vista psicologico, quello che stai vivendo è uno stato di sofferenza molto intenso che tende a “chiudere” lo sguardo: tutto appare senza via d’uscita, fisso, immutabile. Ma questo è l’effetto della condizione in cui ti trovi ora, non una verità definitiva sulla tua vita. Anche se adesso sembra impossibile, esistono modi per alleggerire questo carico, passo dopo passo, con il supporto giusto.
Non devi risolvere tutto insieme. In momenti così, può aiutare concentrarsi su obiettivi molto piccoli e immediati: superare le prossime ore, trovare qualcuno con cui parlare, ridurre anche di poco il senso di isolamento.
Se vuoi, puoi scrivermi cosa in questo momento pesa di più tra tutto quello che hai elencato. Possiamo provare a mettere un po’ di ordine insieme, senza fretta. Non sei obbligato ad affrontare tutto questo da solo.
Dott.ssa Alessia Settesoldi
Ricevo anche online
27 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 1 persone
Salve mi dispiace tantissimo sentire queste parole di grande sconforto e profondo dolore..ma le vorrei dire che qualunque cosa le possa essere accaduto tutto è risolvibile nella vita..magari non ha amici..non ha supporto della famiglia..ma si ricordi che ha una persona su cui potrà sempre contare..ovvero are stesso !e mi creda affiancando a tutto questo un adeguato percorso terapeutico tutto può cambiare..basta volerlo ma soprattutto crederci !la vita è bella..c è tanta gente che pagherebbe per poter continuare a vivere..non sprechi questa grande opportunità..ma ricominci piano piano ad apprezzarla questa vita..partendo dalle piccole cose..perché a tutto c è una soluzione ..solo alla morte no!non lo dimentichi mai e ritorni a credere in se stesso !cordiali saluti
27 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 5 persone
Leggo le tue parole e sento tutto il gelo di questo inferno che descrivi, un luogo dove il corpo è diventato una prigione di dolore cronico e il mondo esterno un deserto di solitudine e conflitti. Vorrei che tu sapessi, prima di ogni altra cosa, che la tua sofferenza ha il diritto di esistere e di essere gridata: non sei "sbagliato" perché provi questo desiderio di fine, sei un’anima che sta portando un carico sovrumano su spalle stanche, in una tempesta che sembra non lasciare spazio al respiro. Clinicamente, i pensieri che ti assalgono ogni giorno non sono la tua identità, ma il sintomo estremo di un sistema emotivo e fisico in totale sovraccarico; sono il segnale che il dolore ha superato la tua soglia di sopportazione, e la mente, per sopravvivere a se stessa, cerca una via d'uscita drastica. Anche quando la malattia e l'ansia sembrano aver spento ogni luce, esiste la possibilità di un approdo. La terapia può essere quel porto sicuro dove non devi più fingere, dove si può guardare insieme al terapeuta questo abisso senza che tu debba affrontarlo da solo, iniziando a curare le ferite dell'anima mentre cercando modi nuovi per abitare un corpo difficile. Se senti che l'oscurità sta per sopraffarti puoi contattare immediatamente i servizi di emergenza il Telefono Amico, perché c'è qualcuno pronto a tenderti la mano. Troverai sempre un terapeuta che con pazienza e rispetto possa cercare insieme a te quella piccola fessura da cui possa ricominciare a passare la luce. Un caro saluto
27 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 4 persone
Salve HG, difficile rispondere al suo messaggio. Lei ci racconta di una vita infernale dovuta a problemi di salute, isolamento sociale e conflitti familiari. Ha valutato anche la possibilità di uccidersi. Cosa possiamo fare per aiutarla? Provi a chiamare qualche professionista che le può ispirare fiducia e parli con lui/lei. Così facendo potrebbe rompere il muro di isolamento in cui si trova e dal confronto con una persona fidata potrebbe ricevere fiducia a sua volta. Magari dall'inferno in cui si trova potrebbe essere traghettato in purgatorio. La sua sofferenza al momento così terribile potrebbe diventare più sopportabile e umana.
La saluto.
Dott.ssa Noemi Sembranti
27 MAR 2026
· Questa risposta è stata utile per 0 persone
A volte ci troviamo di fronte a situazione veramente difficile da affrontare e ci lasciamo prendere lo sconforto
Tuttavia è importante non arrenderci
Per cambiare bisogna cambiare qualcosa concretamente. Se si rimane fermi, non cambia nulla.
È importante capire meglio quali siano le difficoltà oggettive e vedere come possibile affrontarle e migliorare il suo essere psicologico e fisico, nonostante le difficoltà che sta vivendo
Spesso pensieri di scoraggiamento di sconforto ci sembrano verità assolute che non si possono cambiare quando non è così
Non silenziare nesso convinzioni, soprattutto quelle negative non sono verificare per il semplice fatto che noi le chiediamo tale
È importante comprendere oggettivamente quale sia la situazione e stabilire gli obiettivi concreti fattibili da poter raggiungere e ogni giorno farò un passo avanti concreto, anche piccolo per poter raggiungere
Alle volte questo processo inizia il cambiamento inizia controvoglia quasi forzatamente tuttavia non dobbiamo arrenderci allo scoraggiamento e con te, a perseguire un nostro obiettivi
Le consiglio di intraprendere un percorso psicologico che la possibilità a comprendere meglio la sua situazione ed affrontarla