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Non capisco più cosa provo per il mio ragazzo

Inviata da Alice il 13 set 2016 Terapia di coppia

Salve a tutti, mi chiamo Alice, ho 22 anni e avevo già scritto un lungo post circa un mese e mezzo fa. Non so se si possa risalire ad esso, quindi cercherò di fare un breve riassunto: ho una relazione da 4 anni con un ragazzo meraviglioso; le cose tra di noi sono sempre andate bene (nonostante ci vedessimo solo nei week-end perché io studio fuori sede), finché, dopo qualche mese all'estero (ho trascorso quest'anno in Erasmus) mi sono praticamente presa una cotta per un altro ragazzo che già dall'inizio aveva più volte mostrato interesse per me. Del fatto che questo ragazzo praticamente mi piacesse me ne sono resa conto soltanto alla fine, perché prima facevo fatica ad ammetterlo a me stessa per vari motivi: intanto questo ragazzo è piuttosto bruttino, per quanto sia molto simpatico e in gamba,e perciò non pensavo mi potesse piacere in quel senso (considerando anche che non è facile che a me piaccia qualcuno, infatti nella mia vita ho avuto solo due relazioni e al di fuori di esse nessuna storiella, mi capitava a volte da ragazzina di "fissarmi" con qualcuno ma era superficiale); so che lui conosce moltissime persone e ha tanti amici e, per quanto pare si fosse impuntato particolarmente su di me, penso ci provasse con un po' di ragazze, in contesti tipo feste; lui vive in un altro Paese; e, prima ragione tra tutte ovviamente, io sono impegnata con una persona che mi ama e mi rispetta. Ci sono stati, però, vari elementi che mi hanno fatto capire che in realtà non era solo "simpatia": il fatto che mi sentissi molto bene quando ero in sua compagnia (anche se ero un po' agitata e ad esempio ho notato che facevo più fatica a parlare spagnolo con lui che con altri), ci pensassi spessissimo, desiderassi vederlo o sentirlo anche se per scelta non facevo mosse in tal senso (almeno non in modo manifesto, dato che a volte sapevo che lui ci sarebbe stato sicuramente ad una festa o altro e comunque ci andavo), che mi interessasse molto sapere cose su di lui etc.. e, purtroppo, anche se normalmente lo respingevo, ci sono stati degli episodi di cui non vado affatto fiera: a volte, da ubriaca (so che può sembrare stupido, ma reggo davvero poco è capitato che fossi molto allegra o addirittura mi dimenticassi alcuni pezzi di serate..di solito qui non bevo quasi mai ma in quel contesto, credetemi, era più facile farsi trasportare e a me bastava bere poco perché mi facesse effetto) alle feste, andavo da lui, lo abbracciavo, mi mettevo in mezzo se parlava con qualcuna, e chissà cosa gli dicevo..due volte l'ho perfino portato a casa mia ma senza poi volerci fare nulla, che non è stato nemmeno carino nei suoi confronti (e ovviamente nemmeno in quelli del mio ragazzo)..e,un paio di volte, è capitato che io abbia ceduto e ci siamo baciati, anche se io mi sono tolta subito (a parte l'ultima volta che ci siamo visti)..
Tornando In Italia, a fine giugno, sapevo che tutto ciò non avrebbe potuto avere un seguito (nonostante, lo ammetto, a volte abbia fantasticato su un mio rincontro casuale con questo ragazzo, quando tornerò là per qualche giorno), ma pensavo che anche con il mio ragazzo sarebbe stato molto difficile, perché consideravo tutto ciò un campanello d'allarme e soprattutto mi sentivo tremendamente in colpa e non riuscivo a smettere di pensare a questa vicenda, che mi ha presa tanto emotivamente..pensavo che lasciando passare del tempo questi sentimenti si affievolissero e le cose tornassero alla normalità, ma non è così: ci penso in continuazione..a volte con lui parlo delle mie insicurezze (anche se non sa che questo ragazzo mi piaceva, sa solo della prima volta che ci siamo baciati, che io però non ricordo) e gli dico che ho bisogno di capire cosa provo, però non è facile dato che siamo passati dal non vederci mai (praticamente in totale 7 settimane in 9 mesi) al vederci sempre.. e spesso sento di non provare molta attrazione sessuale per lui e di non sentire una forte felicità in sua presenza, per quanto stia bene, tranquilla e al sicuro e tra di noi ci sia molta sintonia..però il punto è questo: tutto ciò sarà reale oppure può essere un'autosuggestione dovuta ai sensi di colpa, alle e al fatto che io non concepisca un'attrazione per un'altra persona se amo il mio ragazzo? Come se non riuscissi più a "lasciarmi andare" perché mi blocco da sola..ed è un circolo vizioso ovviamente..che oltre a rovinare la relazione (che già io ho rovinato, per me è come se l'avessi "sporcata") a lungo andare, logora anche me perché mi porta a rivalutare negativamente me stessa e a sentirmi ingrata perché invece di godermi questa persona che ho la fortuna di avere nella mia vita, mi sono cacciata in questa situazione.. e non mi era mai capitato prima (neanche di sentirmi attratta da qualcuno che so che fisicamente non mi piace..è davvero possibile?)..e dall'altro lato, mi chiedo: questo è ciò che voglio o è ciò che è meglio per me dato che stiamo insieme da tanto e ora vivo di nuovo qui, mentre l'altro ragazzo è più un'incognita ed è lontano? Dunque, cosa posso fare, a parte aspettare (cosa che sto facendo ormai da mesi)?

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Gentile Alice,
l'esperienza che sta vivendo è abbastanza diffusa. Stiamo con una persona che conosciamo bene, che è affidabile e sicura ma poi ci sentiamo attratti da qualcun altro. A ciò si accompagna un senso di colpa perché pensiamo di fare male alla persona che abbiamo accanto.
Penso che si sia accorta che tutto ciò non capita solo a lei e se parla con qualche amica o amico (sincero) le potranno confermare di provare o aver provato sensazioni simili. Che fare? ... Difficile dirlo. Trovo però molto positiva la sincerità che lei ha verso se stessa e il desiderio di chiarire le cose. Credo che a 22 anni sia opportuno vivere diverse esperienze che ci possono aiutare a capire man mano quello che ci fa stare bene, costruendo così un futuro sereno. Sarebbe sbagliato (non solo verso noi stessi ma anche verso la persona che abbiamo accanto) rimanere in un rapporto di cui non siamo soddisfatti nascondendo una parte di noi stessi che è invece genuina, sana e vitale. un saluto

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Buongiorno Alice, la situazione che porta esprime bene la complessità dei rapporti, che portano spesso a dover fare scelte difficili. Trovo del tutto normale che si possa trovare un’attrazione, anche molto forte, nei confronti di un’altra persona, per quanto questa consapevolezza possa mettere in crisi. Quello di cui ha bisogno in questo momento è di fare chiarezza sul rapporto che ha col suo attuale ragazzo, di capire se nonostante tutto il legame che ha con lui rimane più importante. Ci si può innamorare tante volte nella vita ma l’amore è qualcosa di più profondo e duraturo, che comprende una progettualità.
Cordiali saluti
studio Dr. Gramaglia

Gramaglia Dr. Giancarlo Psicologo a Torino

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Salve Alice,
Grazie per averci scritto.

Dalla storia che racconta sembrerebbe una scelta tra due "parti di lei" che hanno bisogno diversi, più che tra due persone.
Alla sua età è normale vivere tutte le emozioni e tutti i dubbi che ha espresso, fa parte della sua naturale evoluzione come individuo. La colpa è normale ed legata al tradimento passato, ma non è il segnale di una scelta futura.

Dalle sue parole leggo piuttosto una tendenza marcata a giudicare in modo negativo le sue emozioni, pensieri e comportamenti e di solito avere un 'tribunale interno' che ci giudica non è d'aiuto, soprattutto nei momenti della vita che già sono difficili.

Qualche incontro con una terapeuta nella sua zona, potrebbe aiutarla a inquadrare meglio la situazione, a ricollocare meglio le sue responsabilità negli eventi che ha raccontato e a sgombrare il campo da giudizi troppo severi per aiutarla a scegliere con più convinzione quello che desidera per il suo futuro.

In bocca al lupo,
Buona giornata.

Camilla Marzocchi
Bologna BO

Dott.ssa Camilla Marzocchi Psicologo a Bologna

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Gentile Alice,
è indubbio che lei si trovi in un dilemma, in una sorta di scelta o pseudo tale tra due persone. Dico pseudo tale perchè non mi è completamente chiaro quanto l'altro ragazzo sarebbe disponibile a instaurare un rapporto.
Penso che dovrebbe approfondire i motivi che l'hanno spinta in questa situazione e potrebbe agevolmente farlo con uno psicologo. Dopodichè programmare azioni o scegliere per uscire dall'impasse.
Se vuole contattarmi e chiarire la questione può chiedere una consulenza on line tramite il mio sito.
Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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Gentile Alice,
sei tornata alla realtà e al tuo paese e forse ti sei resa conto di avere sbagliato, motivo per cui il senso di colpa ti impedisce di "lasciarti andare" col tuo ragazzo che forse non meritava il tuo tradimento.
A mio parere, per liberarti dal senso di colpa dovresti innanzitutto dirgli la verità, verificare se è disposto a perdonarti e poi, se è così, riservarti di prendere la tua decisione se chiudere o andare avanti su basi diverse nella speranza che questa "scivolata" ti abbia insegnato qualcosa.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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