Non capisco cosa sento e non so cosa fare

Inviata da Carla il 28 mar 2019 Terapia di coppia

Buonasera. Ho una situazione alquanto strana e logorante con il mio ragazzo da un po' di tempo. Io e lui siamo insieme da 3 anni e quando l'ho conosciuto ne avevo 18 con una differenza di età di 6. Quando ci siamo conosciuti sembrava dovesse essere il ragazzo della mia vita, che sapeva come si dovesse trattare una donna. La verità è che già agli inizi del nostro rapporto ci sono stati dei problemi, per lo più a livello di fiducia da parte sua per via di una sua vecchia storia, in cui la ragazza lo tradiva. Per i primi 6 mesi di relazione era una persona possessiva e dannatamente gelosa, finché non decidiamo di lasciarci, per poi ritornare insieme con un cambiamento repentino da parte di lui nei suoi modi. Pur avendo cambiato questi comportamenti però, a mente fredda credo che entrambi abbiamo fatto degli sbagli madornali che hanno portato alla mia situazione attuale. Sono una ragazza pressoché tranquilla e remissiva, che mette sempre al primo posto il bene degli altri che il suo; ho degli interessi e delle passioni che mi piace coltivare, soprattutto condividere con il mio compagno. Secondo me, la relazione per certi versi è sempre stata un po' unilaterale (del tipo: -io ho conosciuto i suoi e tutta la sua famiglia già al 3° mese, mentre lui ancora adesso viene a casa mia poco quanto niente, e se lo fa non vede l'ora di andarsene;
-sua madre lo tratta come se fosse il principe di casa e io come se fossi la Cenerentola di turno, dedita solo a cucinare e lavare;
-lui non vuole stare con me quando del tipo sto con le mie amiche, mentre io non ho problemi a stare con lui anche se ci sono gli amici suoi;
-condividiamo sostanzialmente poco: abbiamo degli interessi diversi, io amo l'arte in tutte le sue forme, mentre lui riesce a parlare solo di calcio;)
Questi sono alcuni dei problemi che si sono venuti a creare durante la relazione, ma che ho sempre cercato di esternargli per fargli capire che in un certo senso mi mancava qualcosa da parte sua, ma invece di capire questo, lui mi dava contro e quindi cercavo sempre di passarci sopra. Quando si arrabbia diventa una belva, ci sono stati anche degli episodi in cui sono stata spinta contro la parete o il finestrino della macchina, procurandomi anche dei bei lividi. L'ultima volta che è successa una cosa del genere sono stata in grado di lasciarlo per una settimana e poi l'ho perdonato, dicendogli che se la cosa accadeva di nuovo per me era una persona morta. Ma la cosa che più mi logora è il fatto che, di base, non mi ascolta. Ho sempre cercato di esternargli i miei problemi o più in generale i miei pensieri, in quanto credo e penso di essere una persona con degli argomenti, che vanno esternati a chi ha del valore per me, come lui. Il fatto è che vedo che, per esempio, quel che piace a me a lui non interessa proprio, ma nemmeno lontanamente. Potrei fare degli esempi assurdi del tipo:
-dopo 3 anni insieme ancora non sa cosa regalarmi per il compleanno;
-quando dico "sto uscendo con tizia", pur conoscendola e parlandoci, mi risponde "chi tizia?";
-è perennemente incollato al telefono, talmente tanto che, se gli chiedo "che turno fai a lavoro oggi?" mi risponde il turno sbagliato o non risponde proprio;
-quando parlo di qualcosa che mi piace parecchio non ho riscontri da parte sua, solo cenni col capo oppure "bello" o "ok";
Questi, ed altri esempi sono tutte le gocce che hanno fatto traboccare il vaso, talmente tanto che anche se non mi dice o non fa niente di rilevante, non lo sopporto più. Odio dovermi sentire scontata o peggio, non ascoltata. Io ormai noto che condividiamo poco, ma la domanda che mi pongo più spesso è: lui non lo nota?? E' come se vivesse beato nel suo piccolo nido insieme alla madre e a quella casa, poi il resto viene da meno. Un altro esempio che potrei fare sarebbe che lunedì siamo andati al cinema a vedere un film che, per una volta, avevo scelto io. Un film sull'arte. Visto che vivo di questo, pensavo che fosse un'ottima occasione per condividere questo momento insieme: dopo nemmeno mezz'ora lo vedo al telefono che stava cercando a che ora finisse il film. Sono rimasta talmente tanto delusa. Io ad oggi non credo sia una persona cattiva, anzi, penso che lui mi ami, ma in un modo che a me non fa stare bene ultimamente. Io non capisco una cosa: perché io sento questa differenza e lui no? Perché se io sento che ho bisogno di qualcosa in più, invece che darmelo cerca di farsi la ragione? Ormai sono arrivata a pensare che sta con me solo per abitudine e nient'altro, visto che si interessa poco a me e a quello che faccio, anche se lui dice tutto il contrario. Poi altra cosa da non sottovalutare è che dopo 3 anni mi sto guardando intorno mentre prima non mi passava nemmeno per la testa di immaginarmi con uomo che non fosse lui. Scrivo qui perché oltre a sfogarmi vorrei capire da specialisti in che condizione mi trovo e perché pur sapendo tutte queste cose io non riesca a lasciarlo e lui invece non si rende conto di tutte le mancanze che ho. Scusate se mi sono dilungata troppo ma avevo bisogno di fare degli esempi lampanti per far comprendere la mia situazione. Grazie mille in anticipo

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Buonasera Carla, hai descritto una relazione di cui non sei contenta , hai elencato una serie di mancanze da parte del tuo fidanzato ma aspetti positivi ? Dici che non riesci a lasciarlo , quali sono i motivi che ti rendono difficile farlo ?
Forse lui non si accorge di queste mancanze perché non le vede nemmeno , non date importanza alle stesse cose.
Cosa ti aspetti un cambiamento da parte sua ? Sarà quello che vuoi ?
Hai bisogno di far chiarezza.

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Dott.ssa Luigia Cannone Psicologo a Rimini

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