Non capisco cosa non va in me

Inviata da Elena · 7 apr 2016 Autostima

Salve. Sono una ragazza di 21 anni, sto attualmente frequentando l'università e non so cosa mi stia succedendo. Sono sempre stata una persona timida, chiusa, ansiosa, soprattutto con chi non conosco ma solare e simpatica con le persone che conosco. In questi ultimi due anni sono riuscita ad aprirmi un po' di più, a conoscere nuove persone, lasciarmi alle spalle coloro che mi hanno data per scontata e non facevano altro che portare negatività nella mia vita. L'anno scorso stavo davvero bene con me stessa, non avevo bisogno di nessuno, Poi ho conosciuto un ragazzo, abbiamo avuto una storia di 3 mesi intensa ed emozionante. E' stato il mio primo ragazzo, era tutto per me. Siamo diventati subito molto intimi, ci comportavamo come due conviventi. Lui era ciò che avevo sempre sognato, con lui avevo sempre l'adrenalina al massimo, tutto era eccitante. Mi sono legata tantissimo e sono diventata dipendente da lui. Lo vedevo ogni giorno praticamente e lo sentivo sempre, lui veniva spesso a casa mia anche a dormire ed io a casa sua, avevamo fatto tanti progetti. Poi ha iniziato ad essere distaccato, mi ha detto che ero cambiata. ha iniziato a trattarmi male fin quando mi ha lasciata perché si era stancato di litigare. In tutto ciò io ho dato la colpa alla sua ex ragazza, con la quale aveva ricominciato a vedersi proprio quando sono iniziati i problemi fra noi. Si è fatto risentire due volte da quando è successo, a Gennaio, alla prima delle quali ho risposto come se non fosse successo nulla mentre alla seconda, giorni fa, non ho risposto, Mi ha mancato di rispetto in tutti i modi possibili come donna e come persona, mi ha resa ancora più insicura, bisognosa del suo aiuto. In questi mesi (non solo quando ci siamo lasciati ma anche nell'ultimo mese in cui siamo stati insieme) non ho fatto altro che piangere, avere attacchi di panico, spesso mi sveglio ancora di notte e non riesco a dormire, per settimane ho mangiato pochissimo. Certo esco con amici, vado all'università, cerco di distrarmi ma penso solo a lui, a come mi ha trattata, e mi sono resa conto di essere diventata molto più distratta da quando lo conosco. Spesso non ricordo cose che mi sono state dette poco prima, non sento quando la gente mi parla, non vedo ciò che mi succede intorno. Sono sempre stata un po' distratta ma questa cosa è fuori controllo ora tanto che me lo fanno notare tutti in famiglia, tra amici, chiunque. Mi sento stupida, trattata come se non capissi niente, ma non riesco a capire neanche io perché sono così. In questi anni ho visto come un fallimento il fatto che non avessi passato l'esame per la patente, che non fossi riuscita a concludere il liceo con buoni voti (perché anche 2 anni fa, a periodi, mi trovai in questa situazione), che avessi perso (a causa di liti) due amicizie importanti per me. In quel periodo mi sentivo inutile, sola e pensavo spesso al suicidio. Ma pensare che dopo la scuola mi sarei trasferita all'estero, lontana da tutti i miei fallimenti e da chi mi faceva sentire sola, mi dava una speranza. Anche questa mia prima storia l'ho vista come un fallimento dal quale non mi riesco a riprendere. Continuo a pensare alle parole che mi ha detto, le stesse che io mi ripetevo anni fa e che mi ripeto adesso: "non so fare niente, non ho obiettivi, non concluderò mai nulla nella vita". Il problema è che sento queste parole un po' da tutti, anche sotto forma di scherzo. E' come se ogni cosa mi andasse male. Per fare un esempio poco fa ho scoperto che un progetto universitario non è stato correttamente caricato sul sito apposito per essere valutato. Sono piccole cose che messe insieme mi fanno veramente pensare che ogni cosa debba andare così perché me lo merito. Perché non posso essere felice per più di 2 mesi nella mia vita che qualcosa debba succedere e farmi tornare al punto di partenza. Ho tante belle persone intorno ma spesso penso che sarebbe meglio se non ci fossi, così non potrei importunarle con le mie continue lamentele, con la mia ansia. Ci ho messo tanto tempo ad accettare il mio corpo ed ora mi piaccio molto fisicamente, ma odio me stessa. Odio il mio carattere e voglio capire perché tutti trovano sempre qualcosa che non va in me, perché faccio sempre la cosa sbagliata e non riesco mai a raggiungere i miei obiettivi.

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Miglior risposta 8 APR 2016

Cara Elena,
da ciò che scrivi si evince che il tuo problema centrale è scarsa autostima che condiziona la tua vita e quindi ha condizionato anche il tuo breve rapporto sentimentale in cui sei diventata "dipendente da lui" con forti reazioni depressive quando questa relazione è finita.
In più, un'altra tua reazione alle inevitabili frustrazioni, anche di poco conto che colpiscono tutti, è quella di chiuderti e di irrigidirti svalutandoti esageratamente.
Devi capire che se tu per prima ti svaluti, implicitamente autorizzi anche gli altri a farlo, sicchè ti convinci ancora di più che davvero non vali nulla e il circolo vizioso si chiude secondo la teoria della "profezia che si autoavvera".
Tuttavia, nonostante questa massiccia autosvalutazione, in te ci sono ancora delle potenzialità e delle risorse positive che ti invito a sviluppare con l'aiuto di una psicoterapia preferibilmente di tipo cognitivo-comportamentale con training di assertività e autostima.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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7 APR 2016

Ciao Elena, dalla descrizione che fai di te stessa si evince una personalità molto sensibile e come tale più passibile di sofferenza, in un mondo di relazioni affettive già di per sé molto compromesso da questo punto di vista. Innamorarti di un ragazzo così sembra il coronamento di una serie di insuccessi della tua vita. Spesso, inconsapevolmente, ricerchiamo persone, situazioni che vanno a confermare l'idea che ci siamo fatti di noi, ( nel tuo caso: Non valgo nulla, Odio il mio carattere, Non concluderò mai niente nella vita...), intendo dire che c'è una tua responsabilità nelle cose che ti accadono...
Sei entrata in un loop di pensieri negativi che stanno condizionando il tuo comportamento, guidandolo e minando la possibilità per te di essere felice...
Sei ancora giovane e puoi tranquillamente farcela a trovare un'identità positiva e a realizzarti.
Un aiuto di un esperto è il mio consiglio, affinché la tua personalità, ancora malleabile, non si cristallizzi.
Un caro saluto
Dott.ssa Gloria Lo Jacono

Dott.ssa Gloria Lo Jacono Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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7 APR 2016

Cara Elena,
dalle parole che hai scritto si evince che sei una ragazza molto consapevole delle emozioni che prova e attenta a ciò che provano gli altri. Il dolore che esprimi attraverso gli attacchi di panico, i pensieri negativi e il fastidio che ti dà lo stato di distrazione attuale suggeriscono che in questa fase probabilmente un supporto psicologico potrebbe darti dei benefici.
Sei molto giovane, il fatto di frequentare l’Università indica che hai degli obiettivi di vita, a differenza delle parole delle persone a te vicine. Lo stato di continua distrazione che descrivi non è facile da gestire da sola, ed è uno stato molto comune alle persone che vivono cambiamenti delicati, come la fine di una relazione affettiva.
Stai ricostruendo il tuo equilibrio, ci vorrà del tempo per ritrovare la serenità. Il confronto con un esperto potrebbe aiutarti a risolvere i conflitti che ti assillano circa la conclusione della relazione, lasciando gradualmente libera la tua attenzione al di fuori della seduta, così da ritrovare la concentrazione che desideri per lo studio, le attività sociali ecc.
I fallimenti sono una parte inevitabile della vita di tutti, capita a tutti di avere delle fasi in cui si incontrano maggiori difficoltà, non per questo si è dei “buoni a nulla”. Non si può evitare che si presentino altre difficoltà in futuro, ma ci si può impegnare a trovare soluzioni per gestire le varie difficoltà che si presentano, cercando nelle piccole cose un minimo di serenità e la speranza di crescere come persone giorno per giorno, raggiungendo gli obiettivi con i propri modi e tempi.
Ti auguro di ritrovare la serenità che tanto desideri!
Simona Lovaglio

Dott.ssa Simona Lovaglio Psicologo a Milano

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