Non amo più il mio compagno e sono confusa

Inviata da Sole il 11 gen 2019 Terapia di coppia

Gentili professionisti,
sono una donna di 28 anni e da tre anni e mezzo sto con un uomo che è più grande di me. Ci siamo conosciuti mentre io stavo studiando all'università; lui lavorava già da molti anni e ci siamo innamorati. Non è mai stata un problema la differenza di età; in questi anni abbiamo sempre discusso più che altro per le differenze caratteriali. Io sono una persona attiva, dinamica, solare, piena di interessi soprattutto artistici ed espansiva; lui è il tipico orso bruno (lo dico affettuosamente) introverso, poco disposto al dialogo, ama la vita tranquilla, stare davanti al suo computer. Non voglio sembrare ingrata, è un uomo buono e io sono molto legata a lui, che mi vuole molto bene, anche se lo dimostra in modo diverso da come lo dimostro io.
I primi problemi sono iniziati nell'agosto 2017, quando si è reso conto - a detta sua - di non volere dei figli nel suo futuro. Io ho sempre messo in chiaro che in futuro vorrei dei figli. Vista anche la differenza di età che abbiamo mi sembrava una cosa su cui riflettere fin da subito. Lui in quel periodo mi ha chiesto una pausa e io gli ho reso tutto più facile dicendo che era il caso ci lasciassimo, visto che non condividevamo una progettualità.
Dopo dieci giorni molto difficili abbiamo deciso di affrontare in modo maturo le nostre divergenze e siamo tornati insieme, promettendoci di dialogare di più, di venirci più incontro.
Le cose sono andate molto bene fino all'anno scorso, quando abbiamo smesso di fare l'amore. Lui è abbastanza presente, è molto carino e dice di amarmi, ma non condividiamo più l'intimità profonda del sesso. Mi fa le coccole, mi dice che sono bella, mi bacia appassionatamente e adesso è addirittura lui che parla di figli. Io non mi sento desiderata, e non credo di dover rinunciare alla passione alla mia età.
Abbiamo affrontato il problema, ma lui non lo vede come tale. Non è facile parlare con lui, perché non è una persona di molte parole e spesso ammutolisce davanti a questi discorsi impegnativi. Da un po' di mesi a questa parte, ci vediamo sempre meno a causa del lavoro di entrambi e dei miei impegni extra. .
Questa situazione inizia a pesarmi. Ci ho impiegato tanto ad ammettere a me stessa quanto mi fa soffrire tutto questo. Da due mesi e mezzo ho iniziato a frequentare un gruppo di miei coetanei. Siamo uniti dallo stesso interesse e ci vediamo uno/due volte a settimana. Fin dal primo giorno ho iniziato a sentire un'attrazione particolare per uno dei ragazzi. Questo ragazzo ha tre anni in più di me, quando sorride sento le campane e le farfalle nello stomaco. Sono partita proprio per la tangente, come non mi succedeva da un sacco di tempo. Inizialmente non ho dato importanza alla cosa, ma ultimamente ci penso spesso e mi sono accorta che flirto con lui. Non è successo niente tra noi, non so se succederà mai. Non voglio tradire il mio fidanzato, ma non voglio nemmeno tradire me stessa. Sono molto confusa. E' da un po' di settimane che faccio fatica a dormire la notte; dilaniata tra il sentimento che provo per il mio fidanzato e questa infatuazione fortissima che provo per quest'altro ragazzo. Ormai non riesco più a nascondere questa infatuazione e vorrei conoscerlo meglio.
Non so cosa fare, sono confusa, mi sento vecchia; ho paura di lasciare il mio fidanzato proprio adesso, mentre quasi tutte le mie coetanee iniziano a convivere o si sposano. Sono arrabbiata con il mio fidanzato perché non è capace di affrontare i nostri problemi.
Vorrei sentire un vostro parere esterno.
Grazie,
Sole

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Gentile Sole,
sarebbe interessante capire come mai, dopo il chiarimento sul desiderio di genitorialità e dopo l'interesse che il suo fidanzato ha continuato a dimostrarle (apprezzamenti, coccole, baci appassionati) lei non si sente desiderata e non viene più condivisa l'intimità sessuale.
Lei dice che il problema è stato affrontato ma sottovalutato dal suo fidanzato con cui non è facile parlare.
Ma gli ha detto della cotta che si è presa da qualche mese per l'altro ragazzo?
Siccome sembrerebbe di no, le consiglio di farlo : è probabile che allora riuscirete a parlarvi di nuovo e forse a concludere che è il caso di prendere un'altra pausa di riflessione oppure (meglio) farsi aiutare in un percorso di psicoterapia di coppia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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Gentile Sole,
l'atteggiamento del suo fidanzato sembra un po' contraddittorio poiché da una parte manifesta il desiderio di un figlio ma al tempo stesso evidenzia un allontanamento dalla sfera della sessualità.
L'attrazione che prova per il suo coetaneo potrebbe essere reattiva alla crisi con il suo fidanzato o forse motivata da un sentimento autentico.
Le suggerisco di affrontare il problema nell'ambito di una terapia di coppia , in modo da essere supportata nell'esprimere i suoi bisogni e per sollecitare il suo compagno ad aprirsi, cercando di individuare le dinamiche disfunzionali alla coppia.
Un caro saluto
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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