non abbiamo figli e ora è tardi

Inviata da vielle · 29 nov 2024 Terapia di coppia

Buongiorno,
io e il mio compagno (43 e 41 anni) non abbiamo figli. All'inizio della nostra storia (di 17 anni) avevo accennato al fatto che non avrei voluto figli. Da allora non se ne è più parlato. In questi giorni ho notato che il mio compagno era molto silenzioso e pensieroso. Dopo varie mie richieste di spiegazioni mi ha detto che si sente in colpa perchè non mi ha mai detto di volere dei figli e che adesso è troppo tardi. Adesso lui si sente in colpa per avermelo detto e io non passa giorno che non mi senta in colpa per avergli negato la possibilità di diventare padre, soprattutto quando gran parte delle nostre conoscenze hanno bimbi piccoli o in arrivo. Ho pensato che se lo lasciassi avrebbe la possibilità di crearsi una famiglia con un'altra persona ma non so se riesco a lasciarlo andare. Sto malissimo e non so cosa fare. Qualcuno mi può aiutare? Grazie

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Miglior risposta 2 DIC 2024

Buongiorno gentile Utente, comprendo quanto sia difficile e dolorosa la situazione che sta vivendo. Le emozioni che descrive (il senso di colpa, il timore di aver negato una possibilità importante al suo compagno, la paura di lasciarlo andare) sono molto intense e comprensibili, considerata la profondità e la durata della vostra relazione. Si trova in un momento cruciale, in cui emergono riflessioni che probabilmente non erano mai state affrontate pienamente nel corso della vostra storia.

È importante partire dal fatto che non è né sua né del suo compagno la responsabilità esclusiva della situazione attuale. Entrambi avete contribuito a costruire una relazione basata su ciò che allora sembrava andare bene per tutti e due, ma è naturale che con il passare degli anni possano emergere bisogni o desideri che prima non erano stati espressi o che si sono trasformati. Questo non significa che abbia "negato" qualcosa al suo compagno, ma piuttosto che è un tema che, come coppia, non è stato approfondito a suo tempo.

Adesso è importante cercare di capire cosa significhi per entrambi affrontare questa nuova consapevolezza. Per esempio, per il suo compagno potrebbe essere un modo per riconoscere un desiderio che aveva tenuto nascosto, ma che forse non vuole perseguire a tutti i costi. Per lei, è un momento di riflessione sul suo ruolo nella relazione e su cosa significhi essere una coppia dopo tanti anni insieme.

Le suggerirei di affrontare questa situazione insieme, dialogando in modo aperto, senza giudizi o recriminazioni. Potreste esplorare i sentimenti reciproci con l'aiuto di un terapeuta di coppia, che vi possa guidare nel dare spazio a ciò che provate senza che questi sentimenti diventino un ostacolo alla vostra comunicazione. Il supporto di un professionista potrebbe aiutarvi a capire se questo è un ostacolo insormontabile o se invece ci sono modi per vivere insieme in armonia anche con queste differenze.

Riflettere sul lasciare andare il suo compagno è una questione molto complessa, che va affrontata con calma. Non deve prendere decisioni affrettate né sentirsi obbligata a "sacrificarsi". Prima di tutto, è essenziale che entrambi comprendiate profondamente cosa desiderate per il vostro futuro e se c'è un modo per conciliare i vostri bisogni. Questo processo richiede tempo, ma può portare a una maggiore chiarezza per entrambi.

Infine, si ricordi che non è da sola in questo percorso. Affrontare i propri sentimenti con l'aiuto di uno psicologo potrebbe essere un primo passo per trovare un po' di sollievo e capire meglio cosa vuole e come gestire questo momento così difficile.

Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o supporto.
Dott. Luca Vocino

Dott. Luca Vocino Psicologo a Bergamo

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4 DIC 2024

Salve,
è comprensibile che l'insorgere di questa nuova esigenza abbia creato squilibri nella coppia. Probabilmente, anche il vedere molti dei vostri amici e conoscenti diventare genitori ha contribuito a suscitare questo nuovo desiderio nel suo compagno.
Una situazione del genere non è facile da gestire, e senza dubbio entrambi vi sentite in colpa l’uno verso l’altro. Tuttavia, è naturale che nel tempo possano emergere nuovi bisogni, soprattutto considerando che la vostra relazione è nata a soli 17 anni. Prima di prendere la decisione di rinunciare a lui, le consiglierei di tentare un dialogo aperto, cercando di esplorare insieme le vostre aspettative e paure. Potrebbe essere utile anche considerare un percorso di terapia di coppia, che potrebbe favorire una comprensione reciproca e una riflessione più profonda sulla vostra relazione.

Dott.ssa Flavia Giardino

Dott.ssa Flavia Giardino Psicologo a Roma

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3 DIC 2024

Salve,
comprendo la sua sofferenza, ma credo che lasciare il suo compagno possa essere più una scelta "impulsiva", dettata dal suo senso di colpa che qualcosa che effettivamente desidera o che possa aiutare entrambi.
La situazione che descrive non sembra facile, ma forse sarebbe il caso di approfondire come mai il suo compagno, in tutti questi anni di relazione, non ha mai manifestato questo desiderio. Vista la giovane età in cui è iniziato il vostro rapporto, è comprensibile che al tempo non si sentisse pronta o non volesse avere figli, ma dopo non ne avete mai parlato? E lei, avrebbe voluto averne?
Penso siano queste alcune delle domande a cui cercare risposta, prima di prendere decisioni affrettate.
Le consiglio di intraprendere un percorso individuale per comprendere cosa è successo, cosa desidera e come mai sente questo senso di colpa così forte.
Resto a disposizione,
dott.ssa Alessia Foronchi

Dott.ssa Alessia Foronchi Psicologo a Pesaro

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2 DIC 2024

Mi dispiace che tu stia vivendo una situazione così complessa e dolorosa. Il tema della genitorialità è profondamente personale e spesso carico di emozioni intense, specialmente in una relazione lunga e stabile come la vostra. È comprensibile che entrambi stiate affrontando sensi di colpa e confusione, ma è importante ricordare che non siete soli in questo e che ci sono modi per navigare attraverso queste difficoltà insieme.

### **1. Affrontare i sentimenti di colpa**
- **Per te**: Sentirti in colpa per aver espresso il tuo desiderio di non avere figli è naturale, ma è fondamentale ricordare che sei stata onesta con il tuo compagno sin dall'inizio. Non hai preso una decisione per lui: anche lui ha scelto di continuare la relazione conoscendo la tua posizione. La colpa non è tua, né sua. Entrambi avete agito secondo ciò che sentivate giusto nel momento.
- **Per lui**: Anche lui sta elaborando sentimenti di colpa, ma questo non significa che la vostra relazione sia fallita o meno autentica. La vostra connessione è durata 17 anni ed è il risultato di una scelta reciproca di amarvi e stare insieme.

### **2. Parlare apertamente e senza giudizio**
Potrebbe essere utile avere una conversazione calma e sincera, in cui entrambi possiate esprimere i vostri sentimenti senza paura di ferire l’altro. Alcune domande che potreste esplorare insieme:
- Qual è il vero significato della genitorialità per ciascuno di voi?
- Questa situazione cambia ciò che provate l’uno per l’altra?
- Ci sono altre vie per dare significato alla vostra vita insieme? Ad esempio, esplorare ruoli come mentori, zii o altre forme di connessione significativa con bambini o giovani.

### **3. Riconoscere che non è "troppo tardi"**
La frase "è troppo tardi" può sembrare definitiva, ma in realtà ci sono alternative che possono essere considerate, se entrambi siete aperti. Ad esempio:
- **Adozione o affido**: Se c’è interesse reciproco verso la genitorialità, queste sono possibilità da valutare, anche in età adulta.
- **Vita senza figli appagante**: Molte coppie scelgono di non avere figli e trovano comunque un modo per costruire una vita piena di significato, concentrandosi su altre passioni, obiettivi o forme di connessione.

### **4. Valutare la vostra relazione nel presente**
Prima di prendere decisioni drastiche, come considerare una separazione, chiediti:
- Ami ancora il tuo compagno e desideri costruire un futuro con lui?
- Pensi che il desiderio di genitorialità sia un bisogno imprescindibile per lui, o potrebbe essere un rimpianto che si può elaborare insieme?

Se la vostra relazione è ancora importante per entrambi, potreste superare questa difficoltà insieme. Tuttavia, se uno di voi sente che questa differenza è insostenibile, è importante affrontarla con rispetto e amore.

### **5. Considerare un supporto esterno**
Un percorso con un terapista di coppia potrebbe aiutarvi a esplorare queste emozioni e a trovare un terreno comune. Un professionista può facilitarvi nel comunicare in modo costruttivo e nel prendere decisioni consapevoli, basate su ciò che desiderate entrambi.

---

### **Ricorda: il valore della vostra relazione**
In questi 17 anni avete condiviso molto, e questa difficoltà non sminuisce il valore del vostro legame. È normale che sorgano sfide in una relazione lunga, ma affrontarle insieme, con onestà e apertura, può rafforzare il vostro legame o aiutarvi a prendere la decisione migliore per entrambi.

Dott. Fabrizio Toti Psicologo a Todi

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2 DIC 2024

Buonasera,

resto disponibile se vorrà intraprendere un percorso di sostegno e supporto emotivo per gestire al meglio tale situazione delicata.

Cordiali saluti.

Dottoressa Margherita Romeo

Dott.ssa Margherita Romeo Psicologo a Roma

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2 DIC 2024

Gentilissima Vielle, grazie per la condivisione innanzitutto. Capisco la situazione che descrive, e soprattutto la sofferenza che può derivare da scelte o pensieri del passato che tornano a farci visita. Credo che, quello che potrebbe aiutarvi, è intraprendere un percorso di terapia di coppia, in modo da esplorare e comprendere a fondo quello che entrambi sentite e credete rispetto a questa tematica riemersa a distanza di tempo.
Resto a disposizione!
cordiali saluti
AV

Dott.ssa Antea Viganò Psicologo a Pessano con Bornago

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2 DIC 2024

Gentile signora,
le faccio solo un paio di domande:
Il suo compagno ci ha messo 17 anni per dirle che desiderava un figlio? Lei oggi farebbe un figlio solo per farlo contento? Lei oggi desidera un figlio? Lui si metterebbe a fare il padre, ultraquarantenne, con una qualsiasi pur di essere padre? E come se lo immagina questo figlio? Bello? Affettuoso? Perfetto? Perché poi i figli sognati nascono come vogliono loro e non come vorremmo noi.
Parlatene.

Tiziana Viol Psicologo a Vittorio Veneto

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2 DIC 2024

Lei dovrebbe fare un figlio perché è un desiderio condiviso con il suo compagno, non per fare felice lui. Non lo ha privato di nulla, eravate consapevoli da sempre he nessuno dei due era pronto. Non comprendo perché dice che è tardi, ha 41 anni. Non saprei se perché non ha più il ciclo o perché si è autoconvinta di questo. Con le nuove metodologie mediche ormai non è mai tardi ma lo deve fare solo se il desiderio è condiviso anche da lei. Quale motivo ci sarebbe di punirsi a tal punto di lasciarlo andare per farsi una famiglia altrove ? La sua ipotesi può essere intesa in modo bilaterale, non può essere che in realtà è lei che non è pronta o non lo vuole, non ci sarebbe nulla di male. Le parlo sempre nell' ambito delle ipotesi, magari un percorso di coppia vi aiuterebbe in questo caso. Saluti...

Dott.ssa Ada Palma Psicologo a Giugliano in Campania

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1 DIC 2024

Le idee durante la relazione ma anche semplicemente col passare degli anni, possono cambiare e soprattutto quella riguardo il voler creare una famiglia può non essere ben vista inizialmente ,per poi essere desiderata. Questo però può andare a scontrarsi con il desiderio o non desiderio dell'altra persona e quindi si tende a mettere da parte il proprio, per non ferire il partner; in questo caso è stato suo marito a tacere riguardo il suo reale desiderio. che può essere diventato concreto forse negli ultimi anni. arrivando quindi a una dura verità . La domanda che si pone è molto importante e cioè quella di poter lasciare andare la persona amata per renderla felice, nessuno sta qui a dirle che è una cosa semplice, ma allo stesso tempo bisogna capire che cosa si è creato in questa relazione e che cosa vi Lega per capire a che punto vi potete distaccare e per fare una cosa del genere non sono utili i consigli delle altre persone circostanti, ma soffermarsi su se stessa e capire di cosa ha bisogno in questo momento della sua vita. Perché è vero che se lascia andare suo marito. lui avrà la possibilità di farsi una famiglia (come anche no), ma allo stesso tempo anche lei potrebbe trovare un'altra persona che non desidera figli, a cui basta condividere del tempo con lei; però tutto questo deve provenire da un lavoro su di sé per non agire in modo affrettato per poi pentirsene

Dott.ssa Emanuela Grosso Psicologo a Modena

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1 DIC 2024

Gentile Vielle,
prima di tutto, è necessario chiedersi se oggi, dopo tanti anni, anche lei desideri avere un figlio. Se il desiderio di maternità c'è anche per lei, oltre che per lui, sarebbe utile esplorare, se non lo avete già fatto, tutte le opzioni disponibili che oggi permettono di avere figli, prima di concludere che non sia più possibile.
Se invece lei non desidera figli ( né in passato né ora) non deve sentirsi in colpa per questa scelta. Il suo compagno sapeva fin dall'inizio che lei non voleva figli e ha comunque scelto di rimanere accanto a lei. Non deve sentirsi responsabile per la sua decisione di restare al suo fianco.

Potrebbe essere utile considerare un supporto psicologico. Un professionista potrebbe offrirvi uno spazio sicuro per esplorare i vostri desideri e le vostre emozioni, e aiutarvi ad affrontare insieme questa fase delicata della vostra relazione.
Rimango a disposizione.
Ricevo sia Online che in presenza

Dott.ssa Ornella Maria Amari

Ornella Maria Amari Psicologo a Modena

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30 NOV 2024

Cara Vielle,
Comprendo la sua situazione e mi dispiace per il momento complesso che lei e il suo compagno state attraversando.
Mi sembra di capire che ognuno di voi due si senta 'in colpa' per l'altro, ovvero ognuno recrimina sé stesso per non aver detto o fatto qualcosa per il bene dell'altro.
Lui perché non ha espresso il suo desiderio, lei perché ora non può dargli un figlio.
Mi sembra di evincere che sia proprio il senso di colpa a tenervi uniti in questa fase.
Pensate di esservi tolti una possibilità, lui di non aver detto qualcosa, lei per non poter fare un figlio ora. Perché vi volete bene e ciascuno vuole il bene dell'altro.
Ma perché pensare che si possa star bene solo così?
Sarebbe il caso di esplorare meglio, con un percorso di coppia, questa situazione per capire in modo più approfondito i reali bisogni di ciascuno e, lavorando sul presente, capire come comunicare con l'altro in modo più efficace lasciando meno spazio ai sensi di colpa e più all'affetto reciproco che comunque vi lega.

Per qualsiasi altro dubbio rimango a disposizione, intanto un caro saluto.


Dott.ssa Valentina Monaco Psicologo a Roma

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30 NOV 2024

Cara,
mi sembra una situazione molto delicata, fatta di non detti che alimentano emozioni come paura e senso di colpa. E' importante chiarire ciò che ciascuno di voi sente per uscire da questo impasse, che non vuol dire necessariamente lasciarsi perché si desiderano cose diverse, ma stare insieme su cosa sentite, volete, non volete. Tutto ciò inevitabilmente rivolge lo sguardo anche verso i 17 anni passati insieme, dove queste parole non sono state dette.
Stare in relazione vuol dire anche stare insieme nelle cose difficili. Solo standoci capirete cosa fare.
Se vuole, io sono disponibile a parlarne.

Dott.ssa Martina Pallottini

Dott.ssa Martina Pallottini Psicologo a Fermo

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30 NOV 2024

Mi dispiace molto per la vostra situazione.

Avete pensato di intraprendere un percorso per l’adozione di un bambino? È una possibilità che potete provare.
Ci sono tanti bambini che hanno bisogno.

È comprensibile il vostro senso di colpa.

Ciò che è stato è stato e non si può cambiare, tuttavia dobbiamo affrontare al meglio le cose così come sono
Accettare la situazione per quella che vive là nel miglior modo possibile.

Vi consiglio un percorso psicologico che vi possa aiutare ad affrontare questa situazione difficile

Resto a disposizione, per ulteriori chiarimenti domande mi contatti sarò lieto di aiutarla

Dott. Luca Ferretti Psicologo a Pontedera

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30 NOV 2024

Buongiorno,
sicuramente è un momento in cui state considerando scelte passate, ma oggi potete scegliere ancora e potete farlo insieme con una comunicazione autentica e costruttiva. Credo sia una grande possibilità di confronto sincero invece di pensare di chiudere o restare nei sensi di colpa. Oltre ad una terapia di coppia è importante comunicare con amore e autenticità.

Dott.ssa Maria Raffaella Pulli Psicologo a Milano

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30 NOV 2024

Quello che state affrontando è un momento carico di emozioni e significati profondi, una sorta di bilancio emotivo sulla vostra relazione e sul percorso che avete condiviso. Il fatto che entrambi vi sentiate in colpa rivela un forte legame e una preoccupazione reciproca per il benessere dell’altro, ma rischia anche di creare un circolo di sofferenza che vi allontana.

Lui sembra vivere il peso di un desiderio non espresso, e questo silenzio potrebbe derivare da un timore di mettere in crisi il vostro rapporto. Lei, invece, si sente responsabile per un percorso che, tuttavia, è stato condiviso. In una relazione, le decisioni vengono prese insieme, anche quando implicano tacite intese. Non è possibile "negare" qualcosa se non c’è stata una richiesta esplicita.

Forse la chiave non è pensare immediatamente a gesti estremi, come lasciarsi, ma iniziare un dialogo aperto e sincero. Potreste esplorare insieme come vivete oggi il vostro rapporto e il vostro futuro. Domandarsi cosa significhi davvero "essere una famiglia" per entrambi, anche al di là della genitorialità biologica, potrebbe rivelare strade che non avevate considerato.

È importante riconoscere che il valore di una relazione non dipende solo dal soddisfare ogni desiderio, ma dal costruire insieme un significato che vi appartenga.

Dr. Matteo Piccioni Psicologo a Torino

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30 NOV 2024

Ciao Vielle.
Il quesito che tu poni è serio e impegnativo.
Sei sicura che non ci siano altre possibilità e che sia utile lasciarlo andare?
Credo sia importante scavare meglio la questione e valutare ogni prospettiva
sia individualmente, che con il tuo compagno.
Se ti serve, resto a tua disposizione
Angelo

Dott. Angelomaria Alessio Psicologo a Castelfranco Veneto

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30 NOV 2024

Buongiorno
Vi consiglio dei colloqui di coppia , per chiarirvi meglio.
Dottoressa Patrizia Carboni
Psicologa Psicoterapeuta
Roma

Dott.ssa Patrizia Carboni Psicologo a Roma

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