Nessuno nella mia famiglia mi capisce

Inviata da Letizia · 18 nov 2020

Ciao a tutti, sono una ragazza ventenne che ha due sorelle (una gemella e una più grande) e studio all’università (in una città ad un’ora dalla mia). Da circa 1 anno (si è acuito il problema durante lo scorso lockdown) ho un po’ un’ossessione con l’ordine, se non c’è ordine attorno a me non riesco ad essere produttiva, non riesco a studiare, non riesco veramente a vivere, come se tutto ciò mi potesse schiacciare. Per il lockdown ho passato due mesi in casa con la mia famiglia e ho creduto di impazzire. La casa non è enorme e condivido la stanza con mia sorella gemella, con cui vado molto d’accordo, ma è estremamente disordinata e poco attenta (stessa cosa mia sorella maggiore). Sono stata malissimo in quei mesi, soprattutto per il disordine che vivevo in casa. Di notte poi non riuscivo bene a dormire a causa dei rumori (sono molto sensibile e le mie sorelle vanno a letto molto tardi, quindi c’era spesso la tv accesa fino a tarda notte) e anche per questo non stavo serena. Adesso, se siamo tutti e 5 nella stessa casa mi viene l’ansia perché c’è disordine ovunque, non ho uno spazio dove poter stare tranquilla e cerco di dormire da mia nonna o dal mio fidanzato almeno per rilassarmi a fine giornata. I miei non capiscono le mie esigenze, io amo la libertà e la tranquillità e con tutta la famiglia tutto ciò è quasi impossibile. La mia routine poi non esiste più perché diventa impossibile anche studiare, soprattutto perché non ho, a punto, una mia stanza. Abbiamo tutte e tre una casa nella città universitaria che condividiamo e loro ci vanno spesso, ma i miei pensano che lo facciano perché io “rompa” perché preferisco stare da sola e con la mia tranquillità. Ci stanno male perché pensano che io non le voglia bene, quando in realtà io amo stare con loro, ma allo stesso tempo sto davvero male circondata dal disordine e dal caos, e questo non lo capiscono. Mi fanno sentire in colpa, ma non capiscono che io ci stia malissimo, perché non riesco a controllare queste sensazioni, questa ansia provocata da un ambiente disordinato e caotico. Mi sento davvero male per questo, ma nessuno riesce a capire come mi senta, e io mi sento anche in colpa per questo. Mi fanno sentire come se fossi un mostro, come se chiedessi la luna, e non capiscono che nella mia vita la tranquillità è una cosa indispensabile per me.

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Miglior risposta 19 NOV 2020

Cara Letizia,
nel leggerti mi è arrivata forte la sofferenza che provi, da una parte, nel non trovare pace e tranquillità dentro la tua stessa casa e, dall’altra, nel non sentirti vista e compresa nei tuoi bisogni dalla tua stessa famiglia. Non sentirsi visti o pienamente riconosciuti sicuramente può farci sentire soli. A ciò si aggiunge il senso di colpa che provi nel momento in cui non solo non vengono date importanza e valore ai tuoi bisogni e alla tua sofferenza, ma anzi ti viene in qualche modo passato il messaggio che stai in qualche modo “danneggiando” le tue sorelle. In un periodo di crisi emergenziale come quello che stiamo vivendo quest’anno, fatto di lockdown, limiti, restrizioni e quasi impossibilità di organizzazione e progettazione della propria vita a breve e a lungo termine, è normale che ognuno di noi debba continuamente accomodarsi e ricostruirsi di volta in volta, alla ricerca di un sempre nuovo equilibrio. Se prima era facile magari per noi poter soddisfare dei nostri bisogni all’esterno, nel campo sociale e negli spazi aperti, adesso siamo costretti a dover trovare nuove modalità e nuovi spazi per poterli soddisfare dentro casa, o in famiglia. E può non essere facile. Mettere ordine e controllare gli accessori e gli spazi di casa potrebbe essere per qualcuno l’unico modo di riottenere del potere personale su alcuni aspetti della propria vita, dal momento che fuori il mondo appare per certi versi incontrollabile. Ma questa è ovviamente solamente un’ipotesi, e come tale va considerata. Quello che puoi fare per ricominciare ad assumere del potere personale su ciò che ti succede, e per ritrovare uno spazio di benessere, può senz’altro essere innanzitutto una comunicazione aperta ed efficace con la tua famiglia, mettendo in campo quali sono i tuoi bisogni, le tue sofferenze e le tue paure. Oltre a ciò, richiedere un supporto psicologico potrebbe permetterti di sentirti innanzitutto vista, accolta, compresa nei tuoi bisogni e non giudicata.

Ti auguro il meglio,
Dott.ssa Caterina Berti

Dott.ssa Caterina Berti Psicologo a Torino

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19 NOV 2020

Buongiorno Letizia,
il tema dell'ordine - disordine emergono come aspetti centrali del suo modo di fare esperienza delle situazioni. Ad essi si associano vissuti di tranquillità versus angoscia legata a questo senso di caos per lei intollerabile. Questi vissuti sembrano anche incidere negativamente, come spesso accade, sulla dimensione delle relazioni con gli altri (famiglia, coinquilini, ...).
Per risolvere la situazione è necessario esplorare i significati alla base di questo suo bisogno. Per esempio, scrive che questa ossessione è presente da circa un anno, e che si è acuita durante lo scorso lockdown.
Individuare i fattori associati a tale ossessione, per lei schiacciante, che le impedisce di vivere, potrebbe aiutarla a riprendere in mano la sua vita.
In bocca al lupo
Luca Flesia

Dott. Luca Flesia Psicologo a Belluno

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19 NOV 2020

Gentile Letizia,
comprendo il disagio intenso in seguito alla pandemia da Covid-19 ti sei ritrovata in casa senza i tuoi spazi personali, l'ossessione per l'ordine rimanda alla problematica dell'ansia. Questa fase di lock down che stiamo vivendo sicuramente acuisce il disagio psichico, la paura e rende precaria la stabilità emotiva. La convivenza è pesante e difficoltosa, è necessario ritrovare il proprio centro.
Occorre avere coraggio ed affrontare queste paure e timori, d'altra parte migliorare la relazione con la famiglia.
Per tale motivo, sarebbe opportuno effettuare un percorso psicologico anche on line, visto il momento particolare,
i miei migliori auguri
Dr.ssa Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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18 NOV 2020

Salve, mi spiace per la situazione ed il disagio espresso. Sarebbe opportuno a mio avviso avviare un percorso psicologico al fine di conoscere le cause ed i fattori di mantenimento dei suoi sintomi e i significati connessi all’esigenza di avere tutto in ordine; non meno importante è elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla sua non facile situazione familiare.
Cordialmente, dott. FDL

Dott. Francesco Damiano Logiudice Psicologo a Roma

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