Momento di confusione in un nuovo rapporto

Inviata da Alessandro · 27 ott 2017 Terapia di coppia

Gentile staff di GuidaPsicologi.it,
sono un uomo di 48 anni separato che ha iniziato una nuona relazione con una donna di 40 anni, anche lei separata.
Entrambi non abbiamo figli.
In verità la nostra separazione è per gran parte dovuta al fatto che ci siamo innamorati e, da parte di lei, anche a causa di un comportamento anomalo del suo ex.marito (frequentatore di siti porno, siti di annunci hard, chat e di incontri extraconiugali procurati online e non). Da dire che la figura di quest'uomo è molto particolare: esternamente una persona premurosa, gentile e di buone maniere, salvo poi mutare improvvisamente e ricattare e colpevolizzare oltremodo quando lei riesce finalmente a dire ciò che pensa (in molti lo definiscono una sorta di "manipolatore emotivo"). Il problema sorge quando assieme parliamo della giornata e quando mi racconta delle cose che ha necessariamente dovuto fare con lui (hanno ancora da sistemare faccende come un mutuo in comune e bollette, ad esempio) in cui tende a giustificare ed a "normalizzare" ogni azione (presente e passata) di quest'uomo. Sembra quasi che voglia addirittura far passare in secondo piano tutto ciò che ha passato (ed assicuro che ha vissuto situazioni molto pesanti) e tende a smontare ogni logica obiezione che viene a lei mossa in merito.
Devo anche dire che questa donna sta seguendo un percorso di psicoterapia e che vi sono stati miglioramenti, solo che adesso sono io a faticare nel mantenere il rapporto. Anche se mi ha sempre detto che dopo la separazione sarebbe stata più libera (almeno mentalmente) di vivere appieno la nostra vita assieme, di fatto poco è cambiato: sempre con il timore di farsi vedere per la mano od abbracciata con me e che qualcuno possa riferire all'ex marito della nuova relazione.
Non so più come comportarmi dato che vi è una continua alternanza di momenti sereni e felici ed attimi di smarrimento e forte dubbio da parte sua.
Questa situazione mi sta letteralmente logorando (non riesco a tranquillizzare la mente e dato che principalmente devo studiare per lavoro, la difficoltà si fa enorme) e, nonostante sia innamorato, mi chiedo quanto sia giusto per me.
Mi scuso per la lunghezza del testo, ma ho voluto sommariamente descrivere la situazione.
Grazie

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Miglior risposta 28 OTT 2017

Caro Alessandro,
La sua lettera è molto chiara. Fa bene la sua compagna a fare un percorso di psicoterapia perché quella tra lei e l'ex marito sembra una dinamica abbastanza chiara di dipendenza affettiva. Vero che c'è una componente manipolativa. Liberarsi di queste dinamiche interne di colpa, rabbia e paura è tutt'altro che semplice per chi è stato immerso in una relazione di questo tipo ma la psicoterapia aiuta moltissimo. Parli senza giudizio e senza rancore alla sua compagna, le parli di come si sente e di quelle che sono le sue fatiche nella relazione con lei; la presenza di questo ex marito è troppo ingombrante per entrambi. Un caro a saluto, resto a disposizione.
Luisa Fossati, psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Luisa Fossati Psicologo a Firenze

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31 OTT 2017

Gentile Alessandro,
comprendo la fatica a tollerare questa presenza scomoda dell'ex.
La psicoterapia è un ottimo strumento per affrontare questa situazione, certamente è necessario concedere un po' di tempo alla propria compagna.
Mi chiedevo tuttavia se non vi è altro...un po' di crisi da parte sua che si esprime nella difficoltà di concentrazione, mancanza di tranquillità, smarrimento e dubbi al riguardo.
Resto a disposizione
Dott.ssa Donatella Costa

Dr.ssa Donatella Costa Psicologo a Rezzato

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27 OTT 2017

Gentile Alessandro, il testo non è per nulla eccessivamente lungo, non si preoccupi.
Fa delle ottime riflessioni sul fatto se sia giusto vivere una relazione così.
Non mi è chiaro se i dubbi e lo smarrimento della signora riguardino il vostro rapporto.
Avete parlato della situazione? Un conto è dover affrontare un periodo limitato di tempo in cui lei dovrà definire gli ultimi aspetti con l'ex marito, un conto è che il loro rapporto è così definito e continuerà nel tempo.
In tutti i modi, se dovesse aver bisogno di far luce su ulteriori aspetti della relazione o su riflessioni sue, non esiti a contattarmi.
Cordialmente, Dottor Savasta Antonino, Psicologo clinico, Pistoia.

Dottor Antonino Savasta Psicologo Clinico Psicologo a Pistoia

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