Misofonia: da cosa può scaturire

Inviata da Jo · 5 mag 2020 Fobie

Salve, ho capito di soffrire di misofonia da qualche anno. Tendo a non sopportare i rumori che si fanno mentre si mangia. Percepisco un fortissimo fastidio allo stomaco, mi arrabbio, mi innervosisco, mi viene l'ansia poco prima dei pasti, mi sembra quasi una tortura. Il tutto al momento è legato solo alla sfera familiare. Quindi provo queste cose solo a casa con i miei genitori. Tutto ciò mi porta a evitare di mangiare con loro e provo un forte senso di colpa perché non vorrei fosse così. In generale sto bene con loro. Solo che a tavola... Non ce la faccio. E poi non mangiano neanche così male, ho visto di peggio. Eppure faccio davvero fatica. Ultimamente ne ho parlato con loro e stiamo cercando di risolverla insieme, ma non è facile perché sono delle sensazione che ormai sono diventate automatiche quando mi siedo a tavola.
Vorrei sapere da cosa può scaturire tutto ciò essendo al momento legato solo all'ambito familiare. Premetto che non ho subìto dei traumi, per quanto mi ricordi. Voglio molto bene ai miei genitori. Anche mia madre da giovane aveva questo stesso problema a tavola con i suoi genitori e con il tempo si è smorzato. Forse c'è anche un fattore genetico. Non saprei.
Grazie

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Miglior risposta 13 MAG 2020

Gentile Jo,
comprendo il disagio che prova e le dinamiche che ne possano emergere visto che si manifesta esclusivamente quando pranza con i suoi genitori. Sarebbe opportuno approfondisse con uno specialista le motivazioni che stanno alla base dell'insorgenza del disturbo. La terapia cognitiva comportamentale si dimostra spesso molto efficace.
Cordiali saluti
Dott.ssa Vanda Braga

Dott.ssa Braga Vanda Psicologo a Rezzato

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12 MAG 2020

Buon pomeriggio Jo,
ha scritto molto e bene della sua difficoltà. Sarebbe interessante avere altre informazioni, per poterle dare una risposta utile. Ad esempio, quando ha cominciato a soffrire di misofonia? Chi le ha fatto questa diagnosi o chi gliene ha parlato? Ci sono stati eventi significati coincidenti con il periodo in cui è iniaziato? Lei quanti anni ha e con chi vive (immagino con i suoi, ma la mia è un'ipotesi)? Quando ha saputo che anche sua madre ne ha sofferto? Come prova a far fronte al problema? E gli altri come reagiscono?
Provi magari a rispondere a queste domande. Se intendesse iniziare una psicoterapia, le indicherei inizialmente una familiare (quindi con i suoi genitori e fratelli/sorelle se ne ha) per poi valutare l'opportunità di una terapia individuale.
Dott.ssa Irene Iannino

Dott.ssa Irene Iannino Psicologo a Avellino

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11 MAG 2020

Gent.ma Jo, dare un'interpretazione al suo sintomo con questi elementi è un pò azzardato ma, avendo avuto molte persone con questo sintomo mi permetto di ipotizzare che sia segno di uno spostamento dell'aggressività sui rumori del pasto. Ciò vuol dire che probabilmente ci possono essere esperienze aggressive rimosse che prendono forma così. Interessante èc he le succeda in famiglia, chissà se l'aggressività e il fastidio siano proprio verso qualcosa che riguarda loro. Nella maggior parte dei casi le posso dire che la psicoterapia attenua tutto questo, in altri lo elimina proprio. Nella mia esprerienza la psicoterapia con cui ho visto la riduzione del sintomo è ad orientamento psicoanalitico.

Cordialità

Dott.ssa Denise Pantuso

Dott.ssa Denise Pantuso Psicologo a Poppi

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6 MAG 2020

Caro Jo,
immagino quanto possa essere per te disturbante non poterti godere un momento importante come quello del pasto con la tua famiglia, con cui dici di star bene. Ti consiglierei di approfondire questa sintomatologia con un terapeuta che ti aiuterà a far emergere le tue sensazioni fisiche ed emotive di cui non sei ancora pienamente consapevole.

Cari saluti
Dott.ssa Alessandra Xaxa

Anonimo-162687 Psicologo a Vittoria

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6 MAG 2020

Buongiorno Jo. Lei dice che soffre di misofonia da qualche anno. Potrebbe essere utile ripercorrere la storia di questo disturbo da quando ha esordito. Lei ha visto che accade solo in famiglia e non fuori. Quindi il contesto sempre avere un suo peso. Ed é interessante che anche sua madre abbia avuto lo stesso problema che poi nel corso degli anni si é attenuato nella sua intensità e frequenza. Dai nostri genitori può accadere che ci vengano trasmessi dei problemi nel senso che loro non hanno magari fatto “palestra” coi loro di genitori di alcune emozioni che poi non vengono affrontate nei figli quando poi diventano loro stessi dei genitori. Un percorso psicoterapeutico la potrebbe aiutare a prendere più consapevolezza di come lui funziona, di come entra in relazione all’interno della sua famiglia, di quali bisogni la sua identità ha bisogno. A sua disposizione.
Dott. Erik Mancin

Dott. Erik Mancin Psicologo a Parma

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6 MAG 2020

Gentile Jo,
la fobia è la manifestazione di un disagio interiore che merita una conoscenza nella sua origine.
Descrive la paura dei rumori circostanziata all’ambito familiare, con presenza di ansia, evitamento e automatismo, che sembra essere comparsa da qualche anno, è possibile che la comparsa abbia a che fare con un evento. Ne parla con i suoi, ma allo stesso tempo tale condizione è stata parte della sua vita, vostra convivenza, avendo avuto sua madre con lo stesso problema, che sembra non aver avuto una sua spiegazione e a cui c’è forse stato un adattamento e si è smorzata. Mi chiedo come l’ha vissuta, non dev’essere stato facile.
Credo le sarebbe utile un aiuto psicologico per conoscere e approfondire la sua fobia.
Dr.ssa Elisabetta Ciaccia

Dott.ssa Elisabetta Ciaccia studio di psicologia Psicologo a Milano

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