Mio si fa le canne, che fare?

Inviata da Paola · 24 lug 2014 Psicologia sociale e legale

Buongiorno, ho un problema con mio figlio di 16 anni. Da circa un anno so che fa uso di cannabis e fuma.
Ne abbiamo sempre parlato in casa e speravo che il non renderlo argomento tabù potesse rendere meno allettante la cosa ma mi sbagliavo.
L'ho scoperto per caso trovando in casa tutto l'armamentario, ho monitorato per un pò poi questa primavera lo abbiamo affrontato dicendo che sapevamo tutto, che potevamo capire e che ci auguravamo che la cosa si limitasse. Da messaggi trovati sul suo vecchio telefono penso che non sia stata una mossa azzeccata in quanto diceva "mi hanno beccato ma non mi hanno fatto un cazzo"....
Oggi come oggi gli ho ridotto il denaro disponibile, so che sta continuando e vorrei un consiglio su come affrontare la cosa visto che non ho ottenuto gran chè fino ad adesso.
Il proibizionismo non mi è mai piaciuto, mi è sempre sembrato un modo per infurbire più che per eliminare il problema, e ho sempre preferito fargli affrontare le cose dandogli la responsabilità di quello che faceva ma vedo che sto cominciando io ad avere dei problemi di ansia e paranoia e di non riuscire più ad affrontare il problema per paura di non saper gestire un eventuale peggioramento della cosa.
Oltretutto quest'anno a scuola è stato un mezzo disastro.
Grazie

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Miglior risposta 25 LUG 2014

Gentile signora Paola,
in questo momento prima di valutare la situazione del figlio penso opportuno che lei stessa si rechi da un bravo psicologo per capire il da farsi. Con urgenza
dr paolo zucconi sessuologo clinico e psicoterapeuta cognitivo comportamentale a udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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22 AGO 2014

Gentile Paola,
le sue preoccupazioni sono più che comprensibili e la voglio gratificare poiché si sta comportando in modo molto consapevole e responsabile, come ogni genitore dovrebbe fare.
Concordo però con i miei colleghi, e le consiglio di cercare un aiuto concreto da un esperto, in modo da comprendere quale possa essere il modo migliorare di aiutare suo figlio, probabilmente affrontando anche un percorso famigliare.
Si rivolga a qualcuno e sicuramente saprà consigliarla sul percorso più idoneo,
Sperando di esserle stata d'aiuto,
la saluto cordialmente
Dott.ssa Martina Panerai

Dr.ssa Martina Panerai, Psicologa, Sessuologa Psicologo a Velletri

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25 LUG 2014

Cara Paola, comprendo il suo disagio di madre che si preoccupa per la salute di suo figlio ma vorrei dirle che per valutare bene la vostra situazione occorre avere una visione d'insieme sia del vostro contesto familiare che della crescita di vostro figlio. Non è' detto che il solo uso di cannabis sia di per se un problema che possa degenerare nell'uso di altre sostanze più pesanti, a volte può solo essere un passaggio momentaneo dell'adolescenza. Occorre valutare dunque altri aspetti della vita affettiva, scolastica e relazionale di vostro figlio per capire se esiste realmente una qualche forma di disagio o difficoltà evolutiva "coperta" dal consumo di droga leggera.
Per ciò le suggerisco di rivolgersi ad un mio collega della sua città e fare un primo colloquio anche lei da sola per esporre le sue ansie e le sue preoccupazioni in modo tale da fornire gli elementi necessari per capire come procedere.
Spero di averle dato dei suggerimenti utili,
Dott. Dario Grigoli
Pinerolo

Dario Dott. Grigoli Psicologo a Pinerolo

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25 LUG 2014

Gentile Paola,
la sua preoccupazione è comprensibile, quasi tutte le tossicodipendenze più gravi iniziano con le "canne". Tuttavia non sempre questo passaggio avviene, abbastanza spesso ci si limita al solo "fumo" e questa abitudine può anche non interferire con l'autorealizzazione sul lavoro e nella sfera sentimentale.
Restano comunque i rischi del salto di qualità o di un certo isolamento sociale; inoltre le canne sono tossiche per i polmoni.
Tenga presente che dietro ogni tossicodipendenza di solito c'è qualche seria difficoltà, per cui dovrebbe semmai porre attenzione a possibili cause di disagio. Ad es. gli studi che ha intrapreso sono a lui confacenti? gli piacciono? Per capire meglio se ci sono motivi di disagio dovrebbe consultare uno psicologo. Sul mio sito professionale può trovare un articolo sulle tossicodipendenze. Cordiali saluti

Valentina Sciubba Psicologo a Roma

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