Mio padre, mia madre, il mio moroso! Che caos

Inviata da Inlove · 6 ott 2016 Violenza di genere

Salve,
praticamente il divorzio tra i miei non l'ho mai accettato, anche se sono passati diversi anni, quando nel 2010 i miei si separarono io caddi in una forte depressione/ansia fortissima, tanto che da 110 kg in 1 anno diventai 69kg, e fin li sulla perdita di peso nulla da dire, ma vorrei parlarvi del fatto che il 26ago2010 conobbi il mio ragazzo, fu l’unico che mi capì e che mi fece riprendere, però sta situazione non durò per molto perché quando ci fidanzammo lui iniziò a dirmi come dovevo e come non potevo vestirmi tanto che inizio a dirmi ah i leggins tu non te li puoi permettere si vede il grasso sei cicciona, e da lì inizio una lunga lunghissima scalata, un giorno mi porto a conoscere i suoi e allora arrivati sotto casa sua inizio a mettere i paletti: 1° i miei non dovranno mai sapere che abiti in un quartiere, 2°non devi parlare in dialetto, 3°non mangiare tanto, 4° si dolce e fine...ecc, dopo di ciò le belle parole aumentavano grassa, mangia di meno, ma non lo vedi quanto sei ingrassata... E io iniziai a starci stretta con lui e decisi di togliermelo da davanti, ma niente perché non mi voleva lasciare, son passati già 2 anni e lui a oggi mi da sempre la colpa a me di qualunque cosa accada. Lui non fa altro che dire tu sei sempre la solita, tu metti sempre i puntini, tu non mi capisci! E lui quelli che non capisce perché io vivo in una situazione sia economica che famigliare disagiatissima e lui invece. Naviga nell’amore della sua famiglia e tra i soldi ecc... Non so più che fare prendo batoste sia dalla mia famiglia e sia dal moroso. Voglio un aiuto x iniziare a camminare e iniziare a vivere... Voglio ribellarmi!

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Miglior risposta 7 OTT 2016

Gentile Inlove,
la sua condizione mi sembra abbastanza complessa poiché entrano in gioco diversi fattori. Innanzitutto è normale non accettare all'inizio la separazione dei propri genitori, ma poi bisogna capire che il ruolo di genitore è diverso da quello di donna/uomo. Dunque, superata l'impasse del primo momento, è importante continuare ad avere una buona relazione con entrambi che, seppur separati, restano i suoi genitori. In questo senso, però, lei non accenna affatto al tipo di relazione che intrattiene con loro e che equilibrio si è instaurato tra di voi.
Per quanto riguarda il suo fidanzato, seppur in linea di massima i rimproveri che le rivolge sono giusti, certamente i modi non sono corretti e ho dubbi, da quel che si evince dal suo racconto, soprattutto sulle intenzioni: lo dice davvero per il suo bene o solo per imporsi a lei e sovrastarla? Nel primo caso (e direi in ogni caso) dovrebbe cogliere l'occasione per riflettere sul rapporto che ha con il cibo; nel secondo caso dovrebbe lavorare sicuramente sulla sua autostima e capire perchè ha accettato e accetta tuttora di avere una relazione con una persona che mette in atto questi comportamenti. Dobbiamo sempre ricordarci che siamo noi che decidiamo per noi stessi, sempre: ciò è vero anche quando noi deleghiamo ad altri (genitori, fidanzato, amici,..) questo potere. Per far questo, però, è necessario che lei si rivolga ad uno psicoterapeuta psicodinamico che la indirizzi e la aiuti in questo percorso.
Cordiali saluti

D.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara

Dr.ssa Cristina Giacomelli Psicologo a Lanciano

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7 OTT 2016

Gentile Inlove,
Da ciò che scrive sembra che, ad un certo punto della sua vita, abbia cominciato ad andare "col pilota automatico", ripetendo schemi simili sempre nello stesso modo, ancorati a ricordi di eventi e immagini dolorose. In ambito psicoterapeutico, valuterei con un/una collega la presenza di vissuti traumatici, che spesso sono associati a temi di separazione mai digeriti e anche di rapporto con il cibo.
Un saluto molto cordiale,

dr. Enrico M. Ragaglia
Arona e Milano

Dr. Enrico Maria Ragaglia Psicologo a Arona

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7 OTT 2016

Cara Inlove,
La situazione da lei descritta deve farla soffrire molto, e chiedere aiuto è un buon punto di partenza per affrontarla.
Il divorzio dei suoi genitori l'avrà fatta soffrire parecchio, ed è inevitabile qualche strascico di dolore.
Per quanto riguarda la sua situazione sentimentale, credo che , proprio per la valenza che questa parola ha , bisognerebbe capire bene cosa vi unisce .. perché state insieme? C'è amore? Abitudine? Gratitudine?
Chiedetevi questo innanzitutto.
Il controllo del peso, il piacersi, il guardarsi allo specchio e sorridere... beh, anche su questo bisognerebbe lavorare... magari con un percorso individuale che la aiuti ad aumentare la sua autostima.
Resto a disposizione per ogni chiarimento, approfondimento!
Un caro saluto!

Dott.ssa Marilù Altavilla Psicologo a Ceglie Messapica

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7 OTT 2016

Cara Inlove, la vita è spesso ricca di difficoltà e di ostacoli. Crescere significa proprio imparare in qualche modo ad affrontarli, tra sbagli e perplessità affrontare le situazioni facili o difficili ci permette di dare un senso alla nostra esistenza. Non so come fosse la vita quando i tuoi genitori erano uniti, ma forse non troppo felice. Di solito le coppie che non si amano più litigano tanto, anche violentemente e i figli oltre che assistere a scene poco piacevoli, devono anche subire lo stress e la frustrazione di entrambi nel resto del tempo. Tu sei comunque la loro figlia, non divorzieranno mai da te e puoi provare a recuperare un rapporto con entrambi, piano piano, che non saranno più una coppia, ma resteranno i tuoi genitori per sempre. Per quanto riguarda il tuo ragazzo è evidente che ha dei problemi, che non è sereno, che si vergogna di sè stesso e che scarica le sue insicurezze su di te. Comincia a dire NO, prima uno poi due poi tre....quando gli altri chiedono cose che tu non vuoi fare. È una questione di allenamento. Inizia a sognare a piccole dosi una vita migliore. Cosa desideri? Cosa vorresti fare? Cosa ti piace? E inizia a pensare concretamente e a piccoli passi a come puoi ottenere ciò che desideri e poi agisci. Se non ce la fai da sola, cerca il consultorio familiare più vicino a casa tua, lì di solito c'è una psicoterapeuta che gratuitamente ti può offrire sostegno.

Ti auguro il meglio
Dr.ssa Simona Coscarella
Psicologa-Psicoterapeuta Cosenza

Dr.ssa Simona Coscarella - Studio di Psicoterapie Brevi Strategiche Psicologo a Cosenza

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6 OTT 2016

Gentile utente,
non è molto chiaro a cosa o a chi lei vorrebbe ribellarsi.
Riguardo al divorzio dei suoi genitori, la sua ribellione non servirebbe a cambiare la situazione e quanto al suo fidanzato, sembra che si sia limitato a darle buone indicazioni anche se a volte con modalità discutibili.
Magari in queste occasioni lei potrebbe essere più assertiva.
Pertanto lei avrebbe solo bisogno di migliorare il livello di autostima ed assertività e per questo è consigliabile intraprendere una psicoterapia.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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