Mio padre e il mio fidanzato si odiano?

Inviata da Giulia · 19 set 2016 Terapia familiare

Sto con il mio compagno da 5 anni, io ne ho 23, lui 32. Conviviamo da tre anni. L'ho conosciuto che avevo appena fatto 18 anni, quindi potete immaginare la gioia di mio padre al pensiero che la sua bambina si fosse innamorata di uno di nove anni più grande di lei. Mio padre ce l'ha sempre avuta con lui, e approfittava di ogni litigata per criticarlo sempre di più, si attaccava a qualsiasi cosa per avercela con lui. I primi tempi cercavano tutti e due di chiudere un occhio a vicenda e magari ci si vedeva per pranzare tutti insieme ma poi io e il mio ragazzo abbiamo avuto dei momenti difficili e mio padre dava sempre la colpa a lui. Inoltre, essendo il mio ragazzo un attore, mio padre l'ha sempre considerato un fallito e addirittura gli ha dato del mantenuto. Ora, dopo cinque anni, mio padre si sveglia e dal nulla decide di invitarlo a pranzo (probabilmente dopo cinque anni ha capito che non ci lasceremo e ha paura che un domani avremo dei figli e non glielo faremo vedere).... Io ero anche contenta perché speravo fosse un'occasione per sistemare le cose ma il mio ragazzo però dice "assolutamente no". Mio padre lo invita una seconda volta, e il mio ragazzo non ne vuole sapere.
Mio padre è molto orgoglioso, e conoscendolo ha fatto uno sforzo enorme a fare il primo passo, nella sua testa è stata un'umiliazione, e il fatto che il mio ragazzo per due volte abbia rifiutato secondo me lo ha fatto incattivire ancora più di prima... io ho apprezzato molto il gesto, ma capisco anche il mio ragazzo, non se la sente, non basta un invito a pranzo per cancellare cinque anni di odio. Mio padre ha sempre avuto una considerazione di lui davvero pessima, credo sia normale non volere frequentare una persona sapendo che ti considera un fallito e un mantenuto.
Però io soffro per questa situazione, vorrei che lui facesse uno sforzo si lasciasse tutto alle spalle.
A Natale vado sempre dai miei e lui va dai suoi. Quest'anno il mio ragazzo non starà con la sua famiglia per vari motivi...mi piacerebbe tantissimo passare il Natale tutti assieme invece mi trovo a dover scegliere se dare un dispiacere ai miei e non tornare a casa, o se lasciare lui tutto solo il giorno di Natale. In entrambi i casi qualcuno soffrirebbe.
Come posso fare? Ho già provato a convincere il mio ragazzo ma non ne vuole sapere.

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Miglior risposta 20 SET 2016

Cara Giulia, l'eterno dilemma fra la famiglia di origine, verso la quale ci lega un legame indissolubile, e il compagno di vita. Che fare? certo il suo ragazzo è sempre stato osteggiato e adesso è comprensibile un rifiuto. Lasci il suo ragazzo libero di decidere come è stato suo padre libero di non accettarlo per 5 anni. Sono convinta che con il tempo le cose si aggiusteranno. Purtroppo lei si trova fra due fuochi non volendo scontentare nessuno. Stia serena, purtroppo si trova nel mezzo e l'unico atteggiamento possibile è nel non prendere le difese di nessuno ma lasciando ognuno libero di esprimersi. Lei non si deve sentire responsabile per nessuna delle due parti.
I suoi genitori rappresentano la sua famiglia ed è giusto che lei li veda tutte le volte che vuole ma il suo compagno è la sua vita ed il suo futuro. Non deve scegliere. Parli serenamente con entrambi facendo presente che lei rispetta entrambe le posizioni e non se la sente di forzare nessuno! Auguri Annalisa Lo Monaco

Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Psicologo a Roma

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