Mio marito ha cambiato lavoro e ha perso sicurezza

Inviata da romina. 7 ott 2016 5 Risposte

Mio marito ha cambiato lavoro dopo anni nell'azienda che ci ha fatto conoscere anni fa dove lavorava 13 ore al giorno sette giorni su sette, anni in cui abbiamo avuto frequenti crisi di coppia. Ora ha più tempo finalmente per me e per i nostri figli, come abbiamo sempre desiderato. I problemi ora sono due:
1) non siamo abituati a trascorrere tempo insieme,e la vita sessuale è praticamente morta.. a volte sono io a volte è lui.
2) problema per entrambi più preoccupante è che ora, dopo tanti sacrifici e rischi che abbiamo affrontato per avere la libertà e la vita che abbiamo ora .. lui si sente fuori luogo in questo nuovo lavoro nonostante la mansione sia la stessa (direttore) nello stesso settore. È insicuro, non riesce a ritrovare il suo lato organizzativo con queste persone...non è soddisfatto e io non lo riconosco più. È un uomo di una professionalità invidiabile, stimato, intelligente...non so più come fare per aiutarlo. Mi ha chiaramente detto che passa da giornate in cui si sente un leone a giornate di insoddisfazione.

5 Risposte

  • Miglior risposta

    Cara Romina, i cambiamenti sono sempre destabilizzanti con ricadute in vari ambiti, non ultimi gli aspetti di coppia, sessuali ecc...
    Quello che vi consiglio è un supporto psicologico proprio di coppia, dove suo marito potrà palesare i suoi disagi e dove vi verranno suggerite indicazioni per poter ricreare nuovi equilibri, proprio quelli che desideravate. Auguri dr. Annalisa Lo Monaco

    Pubblicato il 11 Ottobre 2016

    Logo Dott.ssa Annalisa Lo Monaco
    Dott.ssa Annalisa Lo Monaco Roma

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    • Penso che abbia centrato i principali cambiamenti che hanno portato a una rottura della vostra routine (crisi di coppia, ricomposizione, nuova crisi di coppia...). A questi va anche aggiunto che sono passati diversi anni e quando si ha più tempo per fermarsi davanti allo specchio ci si accorge che il tempo ha influito sui nostri corpi, sui sogni, sulle priorità...
      È un momento di grande fragilità ma pieno di potenzialità per la vostra coppia. L'occasione per scegliere chi volete essere l'uno per l'altra nei prossimi anni.
      Buon proseguimento
      Dr. Christian Giordano
      psicologo psicoterapeuta terapista sessuale

      Pubblicato il 11 Ottobre 2016

      Logo Dott. Christian Giordano

      50 Risposte

      23 Valutazioni positive

    • Gentile Romina,
      i cambiamenti, per quanto possano essere auspicati, sono pur sempre cambiamenti e implicano la rottura di un equilibrio. Lavorare anni nella stessa azienda per così tante ore, se da un lato significa stanchezza, carico di lavoro importante e non avere tempo per sé e per la famiglia, dall’altro significa, probabilmente, conoscere alla perfezione i colleghi, il tipo lavoro, le abitudini e le regole non scritte che guidano la vita aziendale e, magari, significa anche essere un punto di riferimento per gli altri (nella sua lettera scrive che si trattava di un ruolo di direttore). Il lavoro ha quindi un gran livello di certezza e prevedibilità; è, probabilmente, anche un pezzetto di identità per le suo marito (molto spesso infatti le persone si identificano anche nel ruolo lavorativo che ricoprono quando pensano a chi sono). Cambiare lavoro significa perdere un po’ di queste certezze; le persone sono nuove, il contesto organizzativo (che è un aspetto molto importante relativamente a come viene vissuto il lavoro) è nuovo e tutto, magari anche il modo di lavorare, cambia. Tutto diventa meno noto, meno prevedibile e, magari, si passa dall’essere un punto di riferimento per gli altri all’avere bisogno di punti di riferimento per acquisire padronanza con il nuovo contesto in cui si lavora. Questo cambiamento è quindi probabile che sia fonte di destabilizzazione per suo marito. Inoltre, anche il tempo libero diventa qualcosa di nuovo, qualcosa che non si è abituati a g

      Leggi tutto

      Pubblicato il 11 Ottobre 2016

      Logo Dott.ssa Luisa Fossati

      122 Risposte

      123 Valutazioni positive

    • Cara Romina,
      ogni cambiamento puó rappresentare tanto una crisi quanto un'opportunità.
      Mi pare di capire che aveste cercato questo cambiamento da diverso tempo e probabilmente si era caricato di notevoli aspettative, che, forse, sono state almeno in parte disilluse?
      Cosa vi aspettavate? Cosa avete trovato?
      Come "funzionava" la vostra vita familiare, matrimoniale e lavorativa prima? E ora? Cosa ha comportato per ciascuno di voi?
      Ritengo che questi possano essere alcuni spunti sui quali potreste lavorare per comprendere meglio cosa stia succedendo e perché, anche con l'aiuto di un terapeuta.
      Rimango a disposizione.
      Cordialmente,

      Annalisa Anni
      Psicologa Psicoterapeuta Padova

      Pubblicato il 10 Ottobre 2016

      Logo Dott.ssa Annalisa Anni Psicologa Psicoterapeuta

      506 Risposte

      849 Valutazioni positive

    • Gentile Romina,
      qualsiasi cambiamento può disorientare e richiede un certo tempo di adattamento variabile da persona a persona.
      Mi sembra anche di capire che il vostro rapporto di coppia non sia stato mai ottimale sia adesso che prima di questo cambiamento lavorativo.
      E' probabile che il disagio per questo cambiamento non sia tanto da attribuire al lavoro di per sè ma piuttosto alla relazione con persone (collaboratori, dipendenti) nuove.
      E' anche probabile che suo marito stia attraversando un periodo negativo relativamente al tono dell'umore per una serie di fattori da approfondire.
      Pertanto può essere utile un sostegno psicologico.
      Cordiali saluti.
      Dr. Gennaro Fiore
      medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

      Pubblicato il 10 Ottobre 2016

      Logo Dott. Gennaro Fiore

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