Mio marito dice di non avere lo "slancio paterno"

Inviata da Mavia · 13 apr 2022 Terapia di coppia

Salve, io e mio marito stiamo assieme da 14 anni (eravamo dei ragazzini) e siamo sposati da 4. Abbiamo un bimbo di 5 mesi che è nato prematuro, alla 31esima settimana, e ha avuto alcuni problemi tanto da passare in ospedale i primi 3 mesi di vita e io ho passato tutti questi mesi lontano da casa perché l'ospedale era in un altra regione.
Da quando siamo rientrati a casa mio marito ha dichiarato di non avere "slancio paterno", di avere avuto un rapporto sessuale con un altra donna e di non sapere più cosa prova per me.
Non so più cosa pensare, ne cosa fare.
Mi auguro che sia solo il trauma subito e che passi... Ma come posso esserne certa? Cosa devo fare?

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Miglior risposta 14 APR 2022

Cara Mavia, mi spiace per la situazione descritta e comprendo il suo non sapere cosa pensare e cosa fare. Sicuramente diventare genitori produce in noi un grande cambiamento e può capitare di sentirsi spaventati e di non sapere come agire. Potrebbe esservi utile intraprendere un lavoro come famiglia per comprendere come vi sentite riguardo al diventare genitori e anche rispetto ai problemi di salute avuti da vostro figlio, e per capire come affrontare al meglio questa situazione che vi trovate a vivere.
Resto a disposizione, anche online.

Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Manzoni

Dott.ssa Sara Manzoni Psicologo a Treviglio

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22 APR 2022

Gentile Mavia, immagino il dolore che può aver provato davanti a una tale afferrnazione, soprattutto in un momento così difficile e delicato, nel quale avrebbe, al contrario, bisogno di vicinanza, sostegno, supporto e presenza. Sarebbero, sicuramente, da esplorare alcuni aspetti relativi alla vostra relazione del tipo: la decisione di avere un figlio rientrava in un progetto su cui eravate entrambi d'accordo? Come era la relazione tra di voi prima? Ci sono stati altri episodi simili durante tutti questi anni? Capisco che possano sembrare domande fuori luogo, rispetto alla sofferenza che, sicuramente, lei sta provando, ma è proprio per cercare di dare una spiegazione all''atteggiamento di suo marito, che potrebbe derivare da una situazione di profondo disagio per paura di non essere in grado di affrontare la situazione; ciò potrebbe averlo portato a mettere in atto questa strategia "di fuga", comportamento sicuramente disdicevole e inadeguato, ma da non escludere. Una terapia di coppia vi potrebbe aiutare a chiarire e a capire meglio, fermo restando che anche lui lo voglia e che sia disposto ad intraprenderla. Resto a disposizione, senza alcun impegno, per fornirle qualche suggerimento più mirato e le faccio tantissimi auguri. Dott.ssa Daniela Noccioli.

Dottoressa Daniela Noccioli Psicologo a Cascina

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16 APR 2022

Gentile utente,
un percorso di terapia di coppia potrebbe offrire la possibilità ad entrambi di confrontarvi rispetto ai vostri vissuti per quella che è stata la vostra esperienza, all'interno di un contesto protetto, guidati e sostenuti da un professionista.
Non deve essere stato semplice gestire tanta sofferenza e le difficoltà legati alla nascita del piccolo e per questo poter esprimere i vostri sentimenti sarebbe un occasione per dirvi delle cose.
Siamo certi troverete la strada per potervi r-incontrare.
Cordialmente,
Studio Associato Dott. Diego Ferrara Dott.ssa Sonia Simeoli

Dott. Ferrara Dott.ssa Simeoli Psicologo a Quarto

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14 APR 2022

Mavia, sono certa che per te sono stati momenti difficili: un bimbo prematuro, tre mesi in ospedale e il tradimento di tuo marito.
Tutto passa, in un modo o nell'altro, tutto cambia. E' importante però, la consapevolezza, è importante la riflessione è importante sapere dove si vuole arrivare. La nascita di un bimbo è un'esperienza ricca di emozioni e turbamenti, prevalgono gioia e felicità ma a volte anche incertezza e paura. Diventare genitore può comportare una crisi evolutiva che consente di sperimentare la possibilità di assumersi responsabilità e di prendersi cura. Aspettative, fantasie, speranze e paure non riguardano solo il figlio ma anche il rapporto con lui, il rapporto tra i partner e il rapporto con i propri genitori. La parte meno semplice da affrontare è il cambiamento nella relazione tra i due partner. Questo cambiamento investe l'area emotiva, cognitiva e relazionale. Voi appena diventati genitori avete dovuto affrontare delle difficoltà, tra cui anche la vostra separazione (lontananza fisica e forse emotiva).
Tutto quanto ho detto fino ad ora è alla base di ciò che state vivendo ma è opportuno intraprendere un percorso di terapia familiare per lasciarvi davvero tutto alle spalle e andare avanti come famiglia.
Se si ha una ferita, non basta metterci una benda. Questa va prima disinfettata per bene, anche al suo interno. E' solo così che guarirà velocemente e senza portare strascichi.
Se entrambi decidete di intraprendere un percorso, sono a vostra disposizione anche online.

Una dolce carezza al tuo piccolo.
dott.ssa Stefania Pelosi

Dottoressa Stefania Pelosi Psicologo a Napoli

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14 APR 2022

Cara,
Quello che ha vissuto è doloroso: stare per molto tempo lontana da suo figlio appena nato e vivere questa situazione con suo marito.
Sarà spaventata dall'incertezza del sentimento di suo marito nei suoi confronti, ma è sicura che vuole che passi senza capire cosa stia succedendo?
Al momento la confusione che sente è normale, ma non attribuibile a un trauma in quanto diventare padre, se tutto va bene, non rappresenta un evento traumatico ma una gioia per chi lo vive, per quanto sia difficoltoso come cambiamento.
Perciò la invito a parlarne con un professionista che possa aiutarla a capire cosa fare e accogliere il suo stato d'animo.
Sminuire certe esperienze può essere un modo per negarle perché non le si accettano, ma è importante invece accoglierle, comprenderle e comprendere quali emozioni scatena in noi.

Se vuole parlarne io sono qui, disponibile anche online.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Martina Pallottini

Dott.ssa Martina Pallottini Psicologo a Fermo

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14 APR 2022

Cara Mavia mi colpisce la lucidità con cui affronti la situazione e la comprensione che dimostri per tuo marito. È probabile che il trauma dei problemi del bambino abbia scatenato in lui come meccanismo di difesa l'allontanamento e il distacco e anche il tradimento potrebbe rientrare in questa dinamica. In tutto questo però ci sei anche tu con la sofferenza che provi e non devi dimenticarlo. Occorrerebbe una consulenza psicologica di coppia per capire se il rapporto può superare queste prove e se tuo marito ha la volontà di esserci come padre e marito. Resto a disposizione
Dott.ssa Lorena Tosi

Dott.ssa Lorena Tosi Psicologo a Seveso

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14 APR 2022

Buongiorno Mavia,
mi dispiace per la situazione in cui lei si trova. Non mi sembra che a mancare al suo marito sia lo slancio paterno. Purtroppo alle volte succede che gli uomini non sopportano la nuova situazione creata dalla nascita di un figlio, quando l'attenzione della neo mamma si rivolge in gran parte al figlio. Ancora di più se ci sono delle complicazioni alla nascita come nel suo caso. Percui ciò che viene a mancare ad alcuni uomini è la maturità, la solidarietà e la capacità di sopportare l'impegno che la nuova situazione contempla. E oltre a ciò è anche comune che il marito un'altra donna per compensare il senso di abbandono e godersi il proprio piacere... Sto parlando in linee generali, non conosco il contesto e i dettagli a proposito del suo marito percui non so se questo sia esattamente il caso del suo marito. Comunque certamente questa situazione è traumatica e dolorosa per lei e sarebbe opportuno che lei potesse contare con il sostegno di un terapeuta che aiutasse a elaborare il momento particolarmente difficile che lei sta vivendo.
Un saluto e una buona giornata.

Dr. Gilberto G. Villela Psicologo a Roma

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14 APR 2022

Buongirono Mavia,
comprendo come sia difficile per lei e per suo marito attraversare questo momento di cambiamento. La nascita di un bambino, soprattutto prematuro, porta con sé tanti cambiamenti con la quale la coppia si trova a fare i conti. Talvolta possono sorgere delle difficoltà che appaiono insormontabili. Credo che in questo momento sarebbe necessario rivolgersi ad un professionista, in uno spazio a voi dedicato, dove poter esplorare assieme questo cambiamento così da accompagnarvi in questo passaggio importante da coppia che non è più solo coniugale ma nace genitoriale.
Rimango a disposizione anche per una consulenza online.
Buona giornata
Dr.ssa Laura Chiuselli

Dr.ssa Laura Chiuselli Psicologo a Pesaro

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14 APR 2022

Buongiorno Maria comprendo la tua preoccupazione e l'incertezza per il futuro. La relazione di coppia vive frequentemente dei momenti di alti e bassi connessi con il malessere di uno dei due, alle fasi della vita o a problemi esterni, soprattutto quando ci si deve stare lontani da casa come nel vostro caso per motivi di salute del vostro figlio. Può capitare anche che ci siano difficoltà connesse con la relazione e la comunicazione tra i due partner. Questi momenti si trasformano in una crisi di coppia quando i partner si sono molto allontanati e si fatica a tornare ai periodi migliori arrivando a dichiarazione come di non avere più lo slancio paternò.
Occorre prendere coscienza di questo problema e imparare a elaborarlo e superarlo in tempi brevi, il rischio è che alcune modalità negative di risoluzione si consolidino e si cronicizzino, fino a arrivare alla rottura del rapporto. Se la vicinanza fisica ed emotiva si riducono, comincia a svanire la ricerca di contatto all’interno della coppia. Vengono a mancare le attenzioni della vita quotidiana come il tenersi per mano, l’abbracciarsi, l’accarezzarsi, il toccarsi nelle conversazioni. Questo può essere un sintomo di rancore non esplicitato che necessita di essere espresso ed affrontato insieme. E bene che lei prenda il contatto con un esperto per accompagnarla in questo momento delicato e per trovarne la soluzione migliore per il suo benessere e quello del suo figlio in particolare. Resto a disposizione. Dott.ssa Claudia Mosneagu

Claudia Mosneagu Psicologo a Piazzola sul Brenta

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14 APR 2022

Buongiorno Mavia,
innanzitutto auguri per il suo bambino!
Mi dispiace molto per la situazione in cui si trova e che immagino le stia causando non poca sofferenza.
Potrebbe trattarsi di una scivolata o di un momento di confusione di suo marito.
Se pensa ci siano margini per un lavoro insieme la incoraggio ad intraprendere una terapia di coppia, che può restituire ad entrambi la possibilità di ricominciare con strumenti nuovi.
Resto a disposizione e le auguro il meglio
Dott.ssa Oriana Parisi

Dott.ssa Oriana Parisi Psicologo a Bari

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14 APR 2022

Salve Mavia,
Si forse hai ragione tu, credo che tuo marito di fronte ad una forte situzione emotiva , come la paura di perdere suo figlio, abbia reagito distaccandosene totalmente.
Credo che per entrambi sia stato un brutto momento di grande sofferenza e per te la sofferenza continua di non trovarti a casa cio' che ti aspettavi. Mi colpisce che nonostante tutto riesci a mettere da parte la tua sofferenza e dedicarti a cosa devi fare per aiutare tuo marito e la vostra relazione, e ci vedo molto amore in questo.
Mentre provi a capire tuo marito e a tendere una mano a lui non ti dimenticare di te stessa e ai tuoi sentimenti e bisogni.
Ti auguro il meglio e se hai bisogno scrivimi pure.
Dott.ssa Emanuela Tornabene

Dott.ssa Emanuela Tornabene Psicologo a Palermo

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