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Mio fratello ed il suo malessere...

Inviata da Alessia il 2 lug 2019 Terapia familiare

Chiedo disperatamente consiglio a voi, non so davvero a chi rivolgermi.
Sono una ragazza di 22 anni. Ho un fratellino di 4, Edoardo, che mia madre ha avuto con un partner differente da quello con cui ha concepito me.
Non sono sufficientemente addentro al rapporto di coppia di mia madre e quest’uomo per poter riflettere sulle loro dinamiche di relazione, per quanto ne veda gli effetti, secondo me nocivi, sul modo che lei ha di accudire mio fratello. Se da un lato è una mamma molto premurosa e capace di calore, dall’altro è iperprotettiva (deve averlo costantemente sotto controllo e sostituirsi a lui per quasi qualsiasi sua scelta, anche la più banale, tanto che lui a volte mi sembra “telecomandato”). Ciò che mi preoccupa maggiormente è il fatto che lei tenda ad “usarlo” come il proprio confidente/sfogatoio personale, riguardo ai diverbi che ha con il compagno. Edo la ascolta silenzioso, mentre lei è talmente trasportata dall’emotività che, nel riportargli il conflitto che ha appena avuto, “rimette in scena” la litigata, parlando a mio fratello come si rivolgesse al proprio uomo. In un certo senso, è come se forzasse il bimbo nell’immedesimazione con un personaggio crudele. Spero di essermi spiegata.
Gli vieta di frequentare il papà, dipingendoglielo come un mostro (che è peraltro l’appellativo che gli ha dato), nonostante il rapporto tra i due non mi sembra sia sempre così disastroso. Sicuramente comunque questo atteggiamento non fa altro che distanziarli. Mio fratello ha manifestato, molto timidamente, svariate volte la volontà di frequentare il padre, ma è chiaramente terrorizzato all’idea di mostrare alla mamma i propri desideri che, a quanto pare, non sono ben accetti e rischiano di costargli la perdita del rapporto con lei. Infatti lei in tal caso spesso lo minaccia (credo senza nemmeno rendersene conto) di abbandono, ignorandolo attivamente ed attuando un comportamento freddo se lui non la compiace.
Non è finita: mia madre costringe mio fratello a mentire al padre, secondo i suoi piani, per ottenere determinati vantaggi nella relazione. Oppure, quando il padre le chiede di mentire al bimbo, lei finge di accettare l’accordo per poi spiegare al piccolo la situazione e passare al contrattacco facendogli a sua volta dire una menzogna al papà. Così Edoardo è costretto a falsificare i rapporti ed a sentirsi responsabile dell’eventuale conflitto che sorge tra i genitori, se decide di voler essere onesto. Si fa portatore di un castello di segreti e sotterfugi, che all’età di 4 anni sono veleno iniettato nelle vene. Edoardo ha bisogno di essere accudito, non di accudire. Ed ha il diritto di affidarsi a qualcuno che non lo manipoli, o che non lo ricatti affettivamente. Mio fratello sta male, mente in modo patologico, è “cattivo” con i compagni di classe e molto distruttivo, è ripiegato su se stesso, soffre di tics in tutto il corpo, di ansia, adesso rifiuta di mangiare ed è continuamente perseguitato dall’idea di avere una malattia mortale.
Mi sento impotente, mi sento morire per lui, vi sto scrivendo tutto d’un fiato con le lacrime, non so cosa fare. Non sono qui per giudicare mia madre e mi scuso se sono stata presuntuosa. Voglio solo fare il possibile per questo bambino che mi sembra condannato all’infelicità. È un bambino molto molto intelligente e sensibile, ma si fa carico di un peso troppo grande che lo sta schiacciando. Come posso agire? Cosa posso fare per lui? Scusate lo sfogo

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Buongiorno Alessia,
innanzi tutto ti dico che dalle tue parole non si evince assolutamente l'essere presuntuosa quanto invece l'amore per tuo fratello e la tua preoccupazione per questa situazione.
Hai ragione quando dici che un bambino cosi piccolo debba essere accudito e non debba accudire gli adulti e sopratutto non si dovrebbe mai trovare nella situazione di dover scegliere uno dei due genitori.
Nei casi di separazioni conflittuali, che mi pare di capire sia il caso di tua madre e del papà di Edo; spesso i genitori cercano di mettere il figlio contro l'altro genitore perchè voglio punire l'altro usando il proprio figlio ma è un errore e tu stai vedendo gli effetti.
Tua mamma potrebbe cercare una mediazione familiare con il padre di Edo, per cercare di capire come fare i genitori anche se la coppia non esiste più.
Quello che puoi fare tu? Stare vicino a tuo fratello e cercare di portarlo fuori da questa dinamica "malata".
Ti consiglierei anche di provare a contattare i servizi sociali della tua zona, ti consiglio loro non perchè penso che tuo fratello debba essere portato via a tua mamma ma perchè penso che possano esserle di supporto in un momento molto difficile per lei e per Edo. I servizi sociali possono essere di aiuto in queste situazioni di conflitto e poi suggerire mediazioni tra i genitori o comunque una regolamentazione degli incontri per Edo che potrebbe anche essere supportato da uno psicologo in questo momento difficile.

Questo è un consiglio che do anche a te, tutto questo peso che hai sulle spalle, lo condividi con qualcuno? Ti stai facendo carico di tante cose e chiedere aiuto è un passo importante ma pensa anche a te.

Spero di esserti stata un minimo di supporto. Per qualsiasi cosa contattami
Dott.ssa Guendalina Giurso

Dott.ssa Guendalina Giurso Psicologo a Milano

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