Mio figlio soffre di disformia

Inviata da Alessandro · 27 ott 2016 EMDR

Mio figlio ha quasi 18 anni e da qualche tempo soffre di disformia nel senso che vede alcune parti del suo viso deformi o ingigantiti. Le terapie psichiatriche e psicologiche non hanno risultati soddisfacenti. In questi giorni ho visto che alcuni psicoterapeuti adottono la tecnica Emdr.

La mia domanda è se questa tecnica si adatta al caso di mio figlio e inoltre se potreste darmi altri suggerimenti e indicazioni.
Grazie
Alessandro

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Miglior risposta 28 OTT 2016

No, la emdr non si applica a quel disturbo.
Occorre una psicoterapia psicodinamica intensiva, o l Psicoanalisi.
Comunque occorre parlarne e avere molte più informazioni di quelle che possono essere discusse in questa sede.
Resto a disposizione e La saluto cordialmente. Dr. Marco Tartari, Asti

Dott. Marco Tartari Psicologo a Roatto

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31 OTT 2016

Buongiorno,
credo che le preoccupazioni di suo figlio riguardino aspetti molto importanti del suo "mondo interno".
E' importante che si cerchi di dare un senso simbolico alle preoccupazioni, e non solo un significato concreto.
Se suo figlio ingigantisce piccole imperfezioni, o addirittura lamenta imperfezioni che non esistono affatto, si deve cercare di capire qual'è il nesso inconscio tra il sintomo e la causa.
La dismorfofobia è comunque una fobia, e come tale nasconde un significato inconscio.
Ad esempio, essere eccessivamente preoccupati di avere i denti grandi potrebbe nascondere una preoccupazione di essere troppo aggressivi, ovvero la paura di fare del male. Infatti, i denti servono per mangiare, per mordere, per nutrirsi, ma allo stesso tempo anche per aggredire, in quanto siamo frutto dell'evoluzione, siamo animali, ci cibiamo di altre specie animali...
Aggredire non significa solamente e semplicemente fare del male, significa anche andare avanti, ad-gredior = andare verso.
Un altro esempio di fobia molto comune è quella dei ragni, insetti più o meno del tutto innocui dalle nostre parti, o per lo meno non così pericolosi.
Il motivo per cui si ha paura dei ragni risiede in quello che rappresentano, sono predatori, tessono una tela, ingannano, intrappolano, fagocitano. Non ci sono motivi reali per aver paura del ragno, solo motivi simbolici. Come in tutte le altre fobie.

Gentile Alessandro, le consiglio una psicoterapia psicoanalitica.
Le consiglio una valutazione da uno psicoterapeuta prima di iniziare una cura farmacologica.
Suo figlio ha 18 anni, solo nel caso sia indispensabile, e i medici lo ritengano opportuno, valuti di intraprendere/proseguire su questa strada.
Saluti
Del Muratore

Dott. Claudio Del Muratore, psicologo e psicoterapeuta Psicologo a Pisa

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28 OTT 2016

Buongiorno Alessandro,

le suggerisco una vita psichiatrica e psicoterapeutica. Per questo tipo di problematiche di solito vengono abbinate cure a base farmacologica e psicoterapeutiche. La dismorfofobia mette in gioco diverse parti di sè, portando l'individuo a comportamenti ossessivi-compulsivi a seguito di percezioni delle realtà fobico-ossessive.
E' importante lavorare sull'accettazione corporea e identitaria, pertanto è indicato l'aiuto di un professionista specializzato in questi disturbi.

cordiali saluti

Dott.ssa Monica Salvadore
Psicologa Psicoterapeuta
Torino

Dott.ssa Monica Salvadore - Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Torino

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27 OTT 2016

Gentile Alessandro,
la dismorfofobia è un disturbo che fa parte del più ampio gruppo dei disturbi ossessivo-compulsivi ma può essere di diversa gravità e pertanto può rientrare sia nelle nevrosi fobico-ossessive sia, quando è più grave, nelle psicosi.
Occorre pertanto una valutazione psichica ed una psicoterapia.
Sara poi lo stesso psicoterapeuta, se la sindrome dovesse rientrare in una forma più grave, a suggerire una terapia combinata con associazione farmacologica la cui prescrizione è di pertinenza psichiatrica.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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27 OTT 2016

Buonasera,
il disturbo dismorfofobico e' riscontrabile spesso in associazione con disordini del comportamento alimentare (piu frequente nelle donne ma in progressivo aumento nella popolazione maschile) e con difficolta' legate all'accettazione dell'immagine corporea (ad esempio nei ragazzi che frequentano eccessivamente palestre e sono molto attenti alla loro massa muscolare). Se pensiamo che la primissima fonte di identita' e di costituzione del nostro Se' e' il corpo, possiamo comprendere come queste difficolta' possano essere un modo in adolescenza per esprimere il disagio nel processo di formazione e costruzione della propria identita'.
Il mio consiglio e' di fare accertamenti che possano escludere una componente organica del disturbo di suo figlio, e procedere in tal caso con una psicoterapia che affronti nel profondo il legame che sussiste fra il suo corpo percepito come difettoso ed i difetti/ aree di vergogna che potrebbe serbare dolorosamente dentro di se' in una fase evolutiva cosi vulnerabile ai cambiamenti, qual'e' l'adolescenza.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Federica Elia (Roma)

Dott.ssa Federica Elia Psicologo a Roma

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27 OTT 2016

Buongiorno gentile Alessandro,
il disturbo di dismorfismo corporeo si cura efficacemente con la psicoterapia abbinata alla cura farmacologica data dallo psichiatra. E' molto importante che i due tipi di terapia vengano svolte con pazienza e a lungo. Se finora non avete riscontrato miglioramenti è opportuno parlarne francamente con gli specialisti che hanno in cura suo figlio, farsi spiegare gli obiettivi di cura ma sopratutto sentire cosa ne pensa suo figlio, se si sente accettato dallo psicoterapeuta, se si sente capito e in quale aspetto del lavoro terapeutico non trova giovamento. Questo perchè il giovane è in fase adolescenziale e ha bisogno di potersi fidare della persona che lo sorregge. Non ci dice da quanto tempo è in cura. Tenga presente che se si tratta di meno di sei mesi, è difficile che possa già aver superato. La dismorfofobia vuole tempi lunghi per poter essere risolta efficacemente.
I colleghi che si occupano di Emdr spiegheranno sicuramente dopo di me le indicazioni a riguardo.
Cordiali saluti
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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