Mio figlio non vuole stare con me

Inviata da maristella · 9 dic 2013 Psicologia infantile

Ho un bimbo di 5 anni io la mamma lavoro molto ma alle 16 vado a prendere al asilo ms il papa fa il cadalingo gli da tt e fa cio che vuole io sono piu severa ma lui non mi cerca mai anzi mi manda via anche se nel tempo liberò vi gioco dopo vuole il papa ma anvhe per fare tt a me non mi vuole poche coccole ma ne vorrei fare tante e soffro cosa fare perche .organizzo gite uscite vscanze per lui e glielo dico ma niente partecipo con la scuola materna a recita e mercatino ma lui losa ma niente perché mi rifiuta sl venerdi e sabato lavoro fino a sera .il bagno glielo faccio io e il latte e lo porto in Piscina ma appena vede suo papà io non esisto più

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Miglior risposta 16 DIC 2013

Gentile Mariastella
lei deve stare serena, e fare non più di quanto le è possibile fare. La famiglia è un sistema plastico che si adatta alle esigenze ambientali, senza per questo stravolgere le dinamiche affettive. Anche se nella vostra famiglia i ruoli lavorativi sono invertiti, i problemi sono simili a quelli di altre famiglie dove le figure genitoriali non si pongono sulla stessa lunghezza d'onda riguardo l'approccio educativo da adottare coi figli. Sono comprensibili i suoi sensi di colpa per non essere presente, come di solito accade ai padri che lavorano; così come può essere comprensibile il senso di frustrazione del genitore che magari è costretto a casa perché non lavora. Ma, dal punto di vista educativo, entrambi i genitori devono costituire un fronte unito di fronte ai figli. I genitori non devono mai fare a gara a chi riesce ad accattivarsi di più l'affetto dei figli. Questo può essere molto deleterio. Il mio consiglio è quello di rivolgervi a un collega che possa aiutarvi a risolvere eventuali conflitti nel rapporto di coppia o correggere le vostre dinamiche comportamentali nel processo educativo. Magari saranno sufficienti poche consulenze, anche solo on line. Ci tenga aggiornati.
Un caro saluto

Dr.ssa Maria Giovanna Zocco Psicologo a Modica

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11 DIC 2013

Grazie mille a tt i dott . ci penserò p e r il consulto

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11 DIC 2013

Buongiorno gentile Maristella,
nel rovesciamento dei ruoli (Lei lavora molto, suo marito sta in casa ed è presente nel quotidiano del bambino) Lei si trova a soffrire della mancanza di intimità con il suo bambino. Potrebbe ristabilire un equilibrio vivendo con suo figlio dei momenti che vanno oltre gli impegni che lui ha sia con la scuola che con la piscina, per es. concedendosi dei tempi per portarlo al parco nel gioco libero con lei sola, o alle giostre o chiedendo proprio a lui cosa gli piacerebbe fare di diverso dal solito. Con molta calma, potrebbe ripristinare con lui momenti speciali.
Cordialmente

Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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10 DIC 2013

Cara Maristella,
è un periodo in cui i bambini si attaccano di più alla persona che sta con loro per più tempo. Essendo casalingo suo marito è normale che faccia più attenzione a lui che a lei. Stia tranquilla che tutto verrà al suo posto. Di solito questo attaccamento è collegato con i nonni, ma visto che cè il papà è meglio.

Dott.ssa Stoyanka Georgieva Psicologo a Omegna

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10 DIC 2013

Cara Maristella,

cercando di comprendere il suo post, si può ipotizzare che il bambino come prima figura di accudimento abbia identificato il padre e che quindi è lui che "vede come la madre". Ovviamente questa è un'immagine metaforica. Sarebbe opportuno, se lei ha questo disagio, approfondire con suo marito, la suddivisione dei ruoli nella coppia e nella famiglia, si a livello pratico/formale che affettivo. Non è che suo figlio NON LA VUOLE, semplicemente la considera il genitore più periferico e sarebbe interessante attraverso una terapia di coppia, comprednere il perchè.

Un Caro Saluto
D.ssa Michelini

D.ssa Silvia Michelini Psicologo a Roma

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10 DIC 2013

Salve Mariastella, forse il fatto che lei svolga il suo lavoro fuori casa, ha fatto legare questo bambino maggiormente con il papà, che invece lo trova sempre a casa disponibile, in sostanza quello che spesso succede ai papà e' accaduto a lei! Questa e' la prova che i bambini si adattano benissimo alle situazioni. D'altronde se volesse invece approfondire, dovrebbe prendere in considerazione l' idea di fissare un appuntamento lei , suo marito, e il piccolo per una consulenza familiare.

Dott.ssa Silvia Rotondi Psicologa - Psicoterapeuta Psicologo a Roma

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