Mio figlio mi ha raccontato de essere stato chiuso al buio dalla maestra

Inviata da alessandra barbosa bertho il 27 lug 2016 8 Risposte  · Psicologia infantile

Mio figlio di 4 anni finalmente mi ha raccontato de essere chiuso al buio, da solo e senza magiare quando i bambini litigavano tra loro la maestra li chiudeva al buio. Il tutto era successo nel 2014 e 2015; a ottobre del 2015 abbiamo cambiato asilo, lui mangiava solo latte e biscotti, non voleva più uscire di casa, si buttava sempre per terra e piangeva ed era difficile calmarlo, la parola asilo non poteva neanche sentirla, gridava disperato, l’ho portato in visita dal neuropsichiatrica e le valutazioni psicomotoria e logopedia per scoprire cosa aveva ma poi parlando con altre mamma e osservando gli altri bimbi che erano disperati per rimanere all’ asilo, e poi lui mi fa dei disegni con un mostro con due occhi e lo chiama maestra e poi disegna fantasma, draghi sputa fuoco e poi un racconto di una bimba, lo vede essere tirato per il braccio e costretto a sedersi per forza e le urla delle maestra, con questo lui non lo mando più a quello asilo, adesso nel nuovo asilo è molto migliorato e tornato a mangiare e fare le attività, e a casa è più tranquillo e il fatto di buttarsi per terra è quasi sparito. Ho fatto nei primi due giorni al centro estivo, le dico di fare le cose e la fa prima sempre se rifiutava. E adesso finalmente mi ha raccontato che quando litigava con i bambini veniva chiuso al buio senza mangiare e da solo, e che gli hanno fatto paura per non raccontare niente con i mostri e ragni. Vorrei sapere che tipo di terapie ha bisogno? Grazie

mamma

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Cara Alessandra,
Rattrista sempre sentire di questi racconti. È già molto positivo però il fatto che suo figlio piano piano abbia iniziato a raccontare ciò che ha vissuto. Le consiglio di rivolgervi ad una/uno psicoterapeuta dell'età evolutiva, di orientamenti ce ne sono molti, ma come ha scritto il collega è molto importante che il suo bambino trovi uno spazio per sé in cui possa sentirsi accolto e sostenuto indipendentemente dall'orientamento della terapia.

Rimango a disposizione

Un caro saluto

Dott.ssa Mara Di Paolo

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Cara Alessandra
spero che queste maestre e quest'asilo siano stati denunciati e messi nelle condizioni di non nuocere così tanto ad altri bambini.
Questo racconto è agghiacciante nel suo poter essere considerato anche una "banale" punizione di maestre che educano...Esistono ancora persone così nelle scuole?!
Fortunantamente questo bambino è forte ed intelligente e sta recuperando i traumi passati ..però è giusto che sia seguito da uno psicoterapeuta infantile in modo che, col gioco, e con tecniche specifiche, possa liberarsi completamente dallo shock subito.
Un caro saluto
Dott. Silvana Ceccucci psicologa psicoterapeuta

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2 AGO 2016

Logo Dott.ssa Silvana Ceccucci Dott.ssa Silvana Ceccucci

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Gentile Alessandra,
ovviamente è positivo che il bambino si sia ora sentito fiducioso di poterle raccontare questo trauma subìto ma sorge la domanda del perchè non l'abbia fatto in precedenza e come mai nemmeno la valutazione neuropsichiatrica abbia sollevato il sospetto di problemi nel contesto scolastico avendo escluso quello familiare.
Attualmente è auspicabile che lei segua con più attenzione la vita scolastica del bambino non mancando di incontrare regolarmente le maestre per avere utili feedback.
Se il bambino non dovesse riprendersi completamente dai postumi del maltrattamento psicologico precedente sarà consigliabile consultare un terapeuta dell'età evolutiva.
Oltre a ciò, le suggerisco di consultare anche un legale per verificare se ci sono gli estremi per denunciare anche con ritardo quella scellerata maestra che potrebbe ancora fare danni e che non dovrebbe poter fare quel lavoro a contatto con bambini.
Cordiali saluti.
Dr. Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

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31 LUG 2016

Logo Dott. Gennaro Fiore Dott. Gennaro Fiore

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Cara Alessandra
Concordo con i colleghi, il fatto che suo figlio abbia tirato fuori tale esperienza traumatica è molto positivo.
Cercherei di avere un feedback dalle maestre attuali e di rassicurare il piu' possibile suo figlio. Inoltre se vuole, può consultare come già consigliato dai colleghi uno\una psicoterapeuta dell' eta' evolutiva in modo da avere una "valutazione"da parte di una persona esperta in tale ambito.

Cordialmente
Dott.ssa Truisi
Bologna

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La maestra d'asilo l'ha sottoposto ad esperienze terrorizzanti, e' inevitabile che dopo gli faceva paura qualsiasi asilo. Se non mostra sintomi, tipo paura di restare da solo o al buio, la cosa non ha fatto danni.
Altrimenti, occorre un psicoterapeuta specializzato nel trattamento dei bambini, che sono molto rari e di cui non le saprei dare notizie

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29 LUG 2016

Logo Emozioni Umane - Dott.ssa Papadia Emozioni Umane - Dott.ssa Papadia

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Buongiorno, gli stia vicino ed osservi se spontaneamente gli atteggiamenti di chiusura si modificano. Essendo cosi piccino non sempre una terapia può migliorare le cose... Non gli faccia capire quanto è rimasta colpita dagli eventi avvenuti all'asilo, in alcuni casi i bimbi possono "approfittare" della cosa per attirare l'attenzione. Buona vita !

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29 LUG 2016

Logo Dott.ssa Daniela Cremonini Dott.ssa Daniela Cremonini

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Gentile Alessandra,
sottoscrivo ciò che hanno detto i colleghi. Positivo il fatto che suo figlio piano piano sia riuscito ad esternare il motivo del suo disagio (che ovviamente ora riguarda direttamente anche lei) ed è importante che si affidi ad uno psicoterapeuta esperto dell'età evolutiva...L'orientamento dello psicoterapeuta è relativo, ognuno può arrivare all'obiettivo (il benessere di suo figlio) con il proprio metodo. Per l'età che ha suo figlio naturalmente verrete coinvolti anche voi genitori nel percorso terapeutico e vedrà ne trarrete beneficio anche voi.

Cordiali saluti

Dott. Fabio Madeo

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29 LUG 2016

Logo Dott. Fabio Madeo Dott. Fabio Madeo

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Gentile Alessandra,

esistono diversi modelli terapeutici per aiutare il Suo bambino ad affrontare questo problema. Il mio consiglio è di trovare un professionista con cui Suo figlio si trovi a Suo agio e si senta accolto. Tenga presente che di solito, trattandosi di un bambino piccolo, la terapia richiede la presenza più o meno costante dei genitori.

Inoltre, leggendo la Sua mail, mi sono venute in mente alcune domande, che mi permetto di porLe.
Innanzitutto: Cosa La preoccupa del comportamento di Suo figlio? Cosa teme potrebbe succedere, se non facesse terapia? Cosa La preoccupa dei disegno che fa Suo figlio? E del racconto della bimba?
Infine: Quali competenze, secondo Lei, Suo figlio ha messo in atto per affrontare il trauma che dice di aver subito all'asilo? Secondo Lei cosa è successo per cui Suo figlio ha migliorato atteggiamento? Quali competenze ha messo in atto per migliorare?

Resto a Sua disposizione, qualora volesse rispondere alle mie domande.

Cordiali saluti,
Dr. Luigi Frezza

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28 LUG 2016

Logo Studio di Psicologia del dott. Luigi Frezza Studio di Psicologia del dott. Luigi Frezza

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