Mio figlio ha paura della sua popò

Inviata da maria · 13 ott 2016 Psicologia infantile

Salve,
ho un bambino di quasi 3 anni, non parla molto bene, il suo vocabolario conta più o meno 25 parole. Ha un forte disagio: quando fa la popò piange, non vuole farla uscire e la trattiene quasi sempre fino a 1giorno. Certe volte anche due. Tutto il resto è nella norma, mi ascolta ed è paziente. È anche un bambino molto timido.
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Miglior risposta 17 OTT 2016

Gentile Maria,
la prima cosa da fare è quella di escludere cause prettamente organiche consultando il pediatra. Bisogna comunque riflettere sul fatto che suo figlio ha difficoltà a lasciar andar sia le feci che le parole, quindi le trattiene. Potremmo dire che fare la popò per un bambino è come "donare" una parte di se stessi, è un "regalo". Forse lei si relaziona con suo figlio in modo un pò rigido o ansioso, forse questo è un modo per attirare la sua attenzione. Sicuramente ci sono degli espedienti che può adottare con lui, come suppostine di glicerina o letture da fare con lui,...ma io le consiglio vivamente di contattare uno psicoterapeuta (psicodinamico) in modo che possiate insieme concentrarvi più sulle cause del problema che su come superare i sintomi: capite le motivazioni profonde, i vostri comportamenti cambieranno spontaneamente e i sintomi regrediranno da sè.
Cordiali saluti

D.ssa Cristina Giacomelli
Lanciano (CH) - Pescara

Dr.ssa Cristina Giacomelli Psicologo a Lanciano

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18 OTT 2016

Gentilissima Maria, è necessario approfondire la situazione. La questione "Popo'" è riconducibile a due fatti: 1. il raggiungimento delle autonomie 2. la manifestazione di un disagio. E' necessario approfondire la questione con un pedagogista in modo da capire cosa vuole esprimere il suo bambino. Rimango disponibile per ulteriori chiarimenti ed eventuale colloquio.
Dott.ssa Elisa Gnugnoli Pedagogista GENUStudio Centro professionisti associati San Giovanni in Persiceto (Bo)

GenuStudio Centro Professionisti associati Psicologo a San Giovanni in Persiceto

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15 OTT 2016

Gentile Maria, dopo aver escluso con il pediatra problemi più fisici, le suggerisco di abbassare l'attenzione alla qestione per trasmettere più serenità al suo bambino. Quando lui non percepirà tensione o aspettative varie, si lascerà andare lasciando fuoriuscire la popò. Ovviamente condivido l'indicazione dei colleghi di non sgridare suo figlio per non aver fatto la cacca o per averla fatta nei posti sbagliati. Provi a leggere qualche libricino con lui sul tema del vasino oppure faccia dei giochi con i pupazzetti senza però trasmettere aspettative di nessun tipo.
Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell'infanzia, Trentino

Anonimo-154581 Psicologo a Pergine Valsugana

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14 OTT 2016

Gentile Maria,
Dalla descrizione che lei fornisce il bambino sembra avere una tendenza a "trattenere" sia le feci quanto le parole, questo può essere indicativo di molteplici fattori che vanno considerati e analizzati in un contesto terapeutico, preferibilmente familiare e/o cognitivo - comportamentale. Per escludere qualsiasi causa organica dovrebbe ricorrere a visite mediche come le è stato consigliato da qualche collega e poi successivamente farsi seguire in un percorso volto alla scoperta e alla risoluzione delle possibili problematiche relazionali e contestuali che possono essere causa delle problematiche descritte.
Un caro saluto.
Dott.ssa Raffaella Di Rosa
Psicologa, esperta in Psicodiagnosi e Psicoterapia cognitivo- comportamentale a Napoli.

Dott.ssa Di Rosa Raffaella Psicologo a Villaricca

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13 OTT 2016


Gentile Maria,
le suggerisco di far controllare il bambino dal pediatra per aggiustare eventualmente la dieta e contrastare la stipsi assicurandosi che non ci sia una ragade anale.
E' poi importante che il bambino non venga aspramente rimproverato se talvolta capita che si sporca con le feci qualora non porti più il pannolino.
E' anche importante parlare spesso col piccolo per far sì che arricchisca il suo vocabolario e, se non migliora, consultare un logopedista.
Cordiali saluti.
Dr Gennaro Fiore
medico-chirurgo, psicologo clinico, psicoterapeuta a Quadrivio di Campagna (Salerno).

Dott. Gennaro Fiore Psicologo a Quadrivio

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13 OTT 2016

Cara mamma, che idea ti sei fatta del problema del tuo bambino? È importante capire cosa ne pensi del problema e come tuo figlio è stato accompagnato nella strada verso lo "spannollinamento". È stato mai rimproverato per averla fatta addosso o per terra; ha mai percepito da qualcuno che la cacca è una cosa sporca? etc etc. I motivi potrebbero essere tanti e dovrebbero essere approfonditi con l'aiuto di uno psicologo che si occupa di disturbi dell'infanzia. Non trascurare neanche l'aspetto linguistico perché le parole che dici che pronuncia sono limitate per la sua età. Cordialmente

Dott.ssa Simona B. Morabito Psicologo a Reggio Calabria

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