Mio figlio cerca sempre suo papà

Inviata da Roberta · 4 mar 2014 Psicologia infantile

Buon giorno,
Sono una mamma di 23 anni, mio figlio ha 2 anni e mezzo.
Io e il papà siamo separati e non viviamo nella stessa casa.
Mio figlio va al nido e capita molto spesso che quando vado a prenderlo lui sia come deluso nel vedere me è non papà, lo sento chiamare da dietro la porta "papà papà" e quando vede me diventa triste! Non piange ne si rifiutata di venire con me, diventa solo triste e chiama in continuazione papà! Per me è frustrante ogni volta.
Capita tante volte che quando David sta dal padre lui non lo porta all'asilo e lo tiene con lui mentre io cerco di portarlo sempre, cerco di dargli più regole e fargli rispettare degli orari mentre con il padre questo non accade! Vorrei capire perché David sia sempre così triste nel vedermi, perché per me è davvero difficile!

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Miglior risposta 10 MAR 2014

Signora Roberta

la risposta è nella sua domanda.
Il padre spesso non lo porta, certamente sarà più conciliante con le sue richieste.
Se lo vede poco, tenderà a coccolarlo e a viziarlo un pò di più.
Lei invece incarna il genitore che educa e che lo porta a scuola.
La co-genitorialità post separazione è dura, ma mi creda, può essere una risorsa se gestita bene.
Io lavoro spesso con coppie separate ed è una gioa vedere quando imparano a collaborare sull'educazione dei figli e che questi ne beneficiano anzichè ricavarne un danno.
Parli con il suo ex marito di questo. Lui che pensa? si beatifica di questa scelta (cioè inconsciamente c'è la ricerca del genitore prediletto?, la gara a chi è più bravo?) oppure è presente e comprensivo anche con lei?

D.ssa Silvia Michelini Psicologo a Roma

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7 MAR 2014

Gentile Roberta, chiaramente è difficile crescere un figlio lontano dal suo papà. Non credo che lui non sia contento di vederla, credo invece che si siano creati due tipi di rapporti ben distinti con il padre e con la madre. Quello che potrebbe fare è proporre al padre di inserire anche lui delle regole in modo tale che il bambino si renda conto che l'unica a dargliele non è lei. Come anche può chiedere al padre di portarlo all'asilo. Allo stesso tempo, se non lo fa già, curi meglio il tempo che trascorre con suo figlio. Cordiali saluti.

Dott.ssa Maria Di Siena Psicologo a Sommo

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6 MAR 2014

gent.le Roberta,
come lei stessa racconta, non credo che suo figlio sia triste nel vederla. Forse esprime la tristezza nel non vedere il papà, in alternanza alla sua presenza. E lo esprime con lei. D altraparte , ha solo questa possibilità nel momento in cui accade, a misura di bambino quale è. Mi chiedo invece se non sarebbe più opportuno farlo presente al papà e trovare insieme, in fronte comune, una modalità di educazione, presenza e programmaticità nei riguardi di vostro figlio, che, evidentemente, ne sta risentendo e a suo modo, ve lo sta chiedendo.
In qualsiasi consultorio pubblico o in privato ci sono psicoterapeuti mediatori familiari che vi possono aiutare e sostenere.
un augurio,

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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5 MAR 2014

Cara Roberta
essere genitori non è mestiere facile! Dalle informazioni che hai riportato posso formulare delle ipotesi mentre valutazioni più precise si possono produrre solo con una osservazione dell'interazione del bambino insieme ai genitori , anche separatamente.
Ogni bambino desidera condividere del tempo con entrambi i genitori e tanto più con il genitore che vede di meno, questo non significa che l'altro genitore sia meno importante o debba frustrarsi; il tuo bambino semplicemente sa che può contare sulla tua presenza, ha più chiari i tempi che condivide con te e le abitudini della giornata con te, andare all'asilo tornare a casa , ecc; gli è meno chiaro quando vedrà il padre e cosa farà con lui , e quindi potrebbe chiedere di lui continuamente sia perchè desidera vederlo sia perchè cerca di capire se lo vedrà o meno.
Il mio consiglio è quello di chiarirti col tuo ex spiegandogli le routine del bambino che gli danno sicurezza, definite chiaramente quando il padre può incontrare il figlio. Certo che col padre farà anche cose diverse da quelle che fa con te ma i bambini soprattutto dell'età del vostro hanno bisogno di sicurezza . Ricordatevi che il dialogo tra di voi dovrà sempre esserci perchè per quanto non più coppia siete e sarete sempre genitori.
in bocca al lupo.
dott.ssa Cristina Collari Trieste

Dott.ssa Cristina Collari Psicologo a Trieste

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5 MAR 2014

Gentile Roberta,
è possibile che suo figlio in alcune circostanze preferisca suo padre a lei. Forse non è vero che è così in ogni circostanza....
Tuttavia il fatto che il padre passa meno tempo con David, che è meno rigido (proprio perché ci passa meno tempo e non vuole deludere il bambino...), può indurre suo figlio a desiderare di passare più tempo con la figura paterna.
I bambini hanno bisogno di regole, anche se si lamentano.
Non cerchi di cambiare il suo stile educativo.

Restiamo in ascolto

Dr Mori, Psicologo Sessuologo Psicoterapeuta Psicologo a Siena

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5 MAR 2014

Cara Roberta, è proprio difficile vedere tuo figlio così confuso in questo, e lo capisco bene. Di certo per lui non è buono avere ritmi così poco regolari se quando sta col padre cambia tutte le sue abitudini. Potrebbe essere buono che tu e il papà lavoriate su un fronte comune decidendo delle regole che vengano applicati da entrambi, indistintamente, in modo che il bambino possa avere continuità nelle sue attività e non subisca ulteriori cambiamenti, oltre a quello di vedere i genitori in momenti diversi e, mi sembra di capire, anche in case diverse. Sembri molto attenta ai bisogni di tuo figlio, prova a farlo presente anche al papà, a spiegargli cosa hai notato e a chiedergli collaborazione in questo, per il benessere del bambino.
Dott.ssa Gabriella Petrone

Gabriella Petrone Psicologo a Fiorenzuola d'Arda

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5 MAR 2014

Salve Roberta, il fatto che cerchi suo padre può dipendere dal fatto che non vivendo con lui lo vede meno ma la tristezza per la mancanza del padre non è tristezza perchè sta con la mamma. L'aspetto che mi colpisce riguarda i due modi diversi di educarlo perchè se questo genera dei conflitti vostro figlio potrebbe sentire di doversi schierare con uno dei due. Cordialmente, dottor De Gaetanis

Dottor Ilario De Gaetanis Psicologo a Bologna

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5 MAR 2014

Gentile Signora,
nella società odierna assistiamo spesso ad un capovolgimento dei ruoli genitoriali. È plausibile che un bambino di 2 anni e mezzo mostri maggiore felicità nel passare del tempo con un "compagno di giochi", piuttosto che con chi stabilisce delle regole. Il Suo ruolo come madre che stabilisce i limiti è però assolutamente necessario qualora ciò non venga fatto dal padre. Piuttosto valuti se in questa fase possa esserLe utile il sostegno di uno psicologo qualora da sola non riesca a tollerare la frustrazione che Le potrebbe derivare dal sostenere questo ruolo.
Cordialmente

Associazione Il Faro Psicologo a Catania

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