mio figlio avrà disturbi mentali?

Inviata da Fiamma · 21 ago 2012 Autorealizzazione e orientamiento personale

Mio figlio di 17 anni, bravo a scuola, ha già fatto l'esame di stato e deve fare l'università.....ha un carattere terribile. Non vuole uscire se non in rari casi, non ha amici, non vuole fare vacanze, solo computer, videogiochi, lettura. Se lo contraddico mi chiama con tutti i termini offensivi e volgari, mi dice che non valgo niente, le mie due lauree sono inutili e ridicole..e a volte usa pure violenza fisica se mi avvicino per toccarlo. Spende soldi solo per apparecchi tecnologici e si priva di tutto il resto. Ha una sorella più piccola molto vincente, della quale è geloso, noi genitori ci stiamo separando e forse non ci stima perchè ha assistito a litigi, parolacce ecc. Adesso siamo in casa in città con 35 gradi e lui non vuole farmi neanche uscire, abbiamo 2 case, al mare e in montagna vuote. Non vuole fare sport nè altro, non è interessato alle ragazze, sta consumando la sua govinezza in 20 mq della sua stanza, magro emaciato e quasi flaccido. Eppure è alto187cm, bellissimo ma porta gli occhiali e di questo me ne fa una colpa. Nota positiva: ha le idee chiare sul suo futuro di ingegnere, all'estero perchè dove siamo noi fa tutto schifo. C'è qualcosa da fare prima che sia troppo tardi? Non penso sia disponibile per una psicoterapia. SOS

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Miglior risposta 23 AGO 2012

gentile Barbara, suo figlio mostra chiaramente un disagio che esprime con la chiusura ed i comportamenti oppositivi nei confronti della famiglia e del mondo. Il contesto familiare che lei descrive, tuttavia, fa intuire che tali disagi siano collegati alla separazione conflittuale. Spesso i figli vivono in modo traumatico le separazioni dei genitori, ma ancora più difficile da elaborare per loro sono i litigi con toni accesi, specie se avvengono quando loro sono piccoli. Una terapia sarebbe utile per aiutarlo ad aprirsi e parlare del suo dolore. Tuttavia consiglierei anche a lei un supporto per elaborare lo stress, la rabbia ed il dolore collegati a questa separazione ed al difficile rapporto con lui. Non si dimentichi che suo figlio è in una età difficile e conflittuale per definizione, una mamma serena lo può accompagnare in modo migliore in questo cammino difficile dell'adolescenza.
Cordiail saluti
Dott.ssa Ottarda Monica

Dott.ssa Monica Ottarda Psicologo a Napoli

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26 AGO 2012

gentile utente parli con suo figlio e cerchi di comprendere le ragioni della sua ostilità, si ricordi che suo figlio vive un momento di cambiamenti esistenziali cerchi di starle accanto senza pensare a se diverrà un ragazzo con disturbi mentali! l'adolescenza la separazione sono momenti devastanti, per un ragazzino, cordialmente dott.eva scardone

Dr.ssa Eva Scardone Psicologo a Marcianise

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23 AGO 2012

gent.le Barbara,
una situazione non facile, mi sembra, per tutta la vostra famiglia, in questo momento.
Dalle sue parole, sembra che suo figlio denoti parecchia chiusura alle relazioni, in casa e con l'esterno. Pieno di rabbia o rancore: Forse nascono da lontano, da una situazione familiare non semplice (mi riferisco ai litigi tra voi genitori e alla separazione) e forse anche dalla fase di crescita insieme. Ha ragione: questi sentimenti di chiusura esprimono sofferenza emotiva e tendono a sabotare esperienze nuove, di relazione, di apertura e di crescita, fondamentali per lui.
credo che ovviamente abbia cercato di parlargli, ma senza esito sperato, visto il rifiuto tramite parole pesanti e aggressioni. Provare a scrivergli e a lasciare a lui il tempo e il modo di comunicare?
Si, riuscire a concretizzare una consulenza ed un percorso con un professionista è l'obiettivo più utile, per entrambi. Provi intanto lei a prendere contatto con un collega, per verbalizzare di persona la vostra difficoltà e trovare consiglio e strategie sul come gestire al momento la situazione e pensare insieme al da farsi.
Non è mai troppo tardi. Mai.
Un grosso grosso augurio
cordialmente

Dott.ssa Elisa Fagotto Psicologo a Portogruaro

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22 AGO 2012

Gentile signora Barbara,
può essere senz'altro utile un incontro di consulenza: di solito in casi del genere viene prima la mamma presentando allo psicoterapeuta i fatti dettagliati affinché si possa predisporre assieme un "evento" in cui sia presente il figlio per poter essere valutato per tempo allo scopo di escludere o accertare eventuali disturbi mentali
dr Paolo Zucconi, psicoterapeuta comportamentale a Udine

Dr. Paolo G. Zucconi (sessuologia clinica & Psicoterapia) Psicologo a Udine

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22 AGO 2012

Gentile Signora,
l'adolescenza è un periodo difficile di per sé, tanto per un figlio, quanto per i genitori.
Tuttavia, in linea generale, un clima familiare conflittuale e relazioni problematiche tra i genitori, in particolare se protratte nel tempo, rappresentano un fattore di rischio e incidono negativamente sul benessere di un figlio e dunque sui comportamenti che mette in atto anche a livello relazionale nella propria famiglia e a volte in contesti altri.
Dal mio punto di vista i comportamenti di suo figlio sembrano segnali di un disagio che sarebbe opportuno non sottovalutare, ma approfondire e affrontare con l'aiuto di un esperto.
In riferimento a questo e alla fase in cui vi trovate voi come coppia, quella della separazione, le suggerirei di rivolgersi a uno psicologo/psicoterapeuta familiare(sistemico-relazionale), con suo marito o, se lui non fosse d'accordo, anche lei in prima persona, davvero utile e opportuno in situazioni di questo tipo.
Cordialmente

Dott.ssa Laura Rinella Psicologo a Roma

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22 AGO 2012

Buongiorno Barbara, la situazione familiare che descrive è densa di sofferenza e rabbia che evidentemente influenzano tutti i componenti. Suo figlio pare esprimere una sintomatologia e dei comportamenti più espliciti ma ciò non significa che ogni componente familiare non stia soffrendo vivendo in questo clima altamente conflittuale.
Un approccio sistemico familiare potrebbe essere funzionale in questo contesto ma in ogni caso le suggerisco di proporre a suo figlio la possibilità di un sostegno terapeutico individuale.
Non protragga a lungo questa situazione poiché sta diventando troppo pesante da affrontare da sola.
Cordiali saluti, Dott.ssa Barbara Testa

Dott.ssa Barbara Testa Psicologo a Como

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22 AGO 2012

Buongiorno signora,

dalle sue parole sembra che suo figlio stia attraversando un periodo particolare;bisogna verificare se a lui sta bene vivere così come ci descrive. certamente le modalità "violente" che assume nei suoi confronti non sono giustificabili e dovrebbe prendere piu' posizione per questo. Il rispetto che un genitore insegna ad un figlio è qualcosa che nella vita viene assimilato e riutilizzato nei rapporti interpersonali da parte dello stesso figlio. Non deve permettere che lui assuma questo comportamento soprattutto se abituale e frequente. Spesso i figlio si comportano in alcuni modi non condivisi perchè vivono un disagio, ma ripeto se si è instaurato un rapporto di fiducia ed empatia con i figli, essi cercheranno i genitori nei momenti di difficoltà. Aumenti il dialogo con lui, si avvicini, faccia sentire la sua presenza e soprattutto faccia sentire che lui può fidarsi di sua mamma. La separazione è un'aggravante da tenere in considerazione.

Dott.ssa Roberta De Bellis Psicologo a Gallarate

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22 AGO 2012

Gentile sig.ra Barbara,
comprendo e condivido la sua preoccupazione, l'isolamento sociale e le reazioni violente che descrive sono un segno di disagio molto profondo, nonchè comportamenti molto difficili da gestire per un genitore,che oltretutto sta affrontando una separazione e forse non può contare sull'appoggio costante del padre. Le nuove tecnologie e le nuove forme di comunicazione che queste rendono possibile sono una facile via di fuga dalla realtà e un'altrettanto facile soluzione per evitare le situazioni sociali che ci espongono al giudizio degli altri. Credo che difficilmente suo figlio potrebbe accettare un suo suggerimento ad una psicoterapia, che in questo caso sarebbe fortemente indicata. Pertanto le suggerisco di coinvolgere una persona di cui suo figlio si fida (un cugino,uno zio o anche il medico di base se c'è un buon rapporto di fiducia) per parlargli della possibilità di vedere uno psicologo.

Cordialemente

Dalila Visani

Dott.ssa Dalila Visani Psicologo a Ravenna

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22 AGO 2012

Cara Barbara,
la situazione nel suo ambiente familiare è molto difficoltosa e credo che suo figlio non sia l'unica persona a portarne i segni. Ha detto che è in corso una separazione in seguito a momenti di forti lotigi e sicuramente tale conflittualità non ha giovato nessuno, colpendo soprattutto suo figlio. Inoltre, le chiedo di riflettere, provi a spostare la prospettiva, forse suo figlio non è il membro che più è portatore di un disagio, forse ognuno ne esprime uno a modo proprio, e bisogna preoccuparsi anche di chi lo esprime in maniera meno evidente.
Probabilmente sarebbe il caso di effettuare qualche incontro con tutta la famiglia, in maniera tale che tutti possiate averne giovamento senza far sentire suo figlio l'unica persona che ha bisogno di aiuto.
La vostra relazione è molto difficile e anche quella tra i fratelli e sicuramente ciò non permette un vivere familiare sereno.
Io lavoro a Roma, può contattarmi nel caso anche lei fosse di Roma, oppure rivolgersi a psicoterapeuti familiari nella sua zona.
Agite subito, in maniera tale da non protrarre queste difficoltà anche nel futuro.
Dott.ssa Mariaanna Vallone. Roma.

Marianna Vallone Psicologo a Modena

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22 AGO 2012

Cara Barbara,
immagino la sofferenza e nello stesso tempo la preoccupazione che prova. E' come se suo figlio dettasse le regole ed i limiti all'interno della famiglia, non solo è come se la tenesse anche in ostaggio (non la fa uscire, ma rimanere nella vostra casa in città benchè ci sia la possibilità di trascorrere meglio l'estate). Dal lato di suo figlio sarebbe importante comprendere il suo disagio, è come se facesse sentire a lei attraverso il suo comportamento come si sta sentendo lui. Si è chiuso in questa campana, da dove non esce e se esce ed entra in interazione con lei è per contraddirla. Sicuramente non è semplice iniziare un percorso con un professionista, ma è fondamentale provare. L'altra soluzione potrebbe essere che lei direttamente si rivolga ad un professionista affinchè possa trovare aiuto e sostegno in questo periodo carico di emozioni.
CARI SALUTI
Dr. Elisabetta Bellagamba

Dr.ssa Elisabetta Bellagamba Psicologo a Castiglion Fiorentino

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21 AGO 2012

Salve Sig.ra Barbara, capisco la sua preoccupazione per suo figlio, purtroppo non è semplice essere genitori oggi, per poteler dare delle risposte più concrete bisognerebbe conoscere per bene la situazione, quello che le posso consigliare è di rivolgersi a un terapeuta sistemico familiare, visto anche il periodo della separazione, a cui potreste rivolgervi tutti insieme.
Le faccio i miei migliori auguri.

Dr.ssa Lara Orsolini c/o Studio Psicologia Pisa Psicologo a Siracusa

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21 AGO 2012

Cara Barbara, che incubo sta vivendo. Mi colpiscono tante cosedi quello che scrive, il fatto che sottolinei che si sente prigioniera di suo figlio, come se lui potesse decidere per tutti voi, mi colpisce la sua grande rabbia e sofferenza e tutto il dolore che sta vivendo. Dice.. Mio figlio non credo sarebbe disponibile per una psicoterapia, ma lui come vive questo momento ? Medita una fuga all estero... Ma credo come bene dice lei che questa non sia la soluzione. Ha mai accennato a lui di questa possibilità di chiedere aiuto ad un professionista competente?! Oppure forse potrebbe considerare lei la possibilità di farsi aiutare da qualcuno , perché sono veramente troppe cose da affrontare da sola. Un grande in bocca al lupo.

Dott.ssa Cecilia Cimetti Psicologo a Verona

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21 AGO 2012

Gentilissima Barbara
da ciò che scrivi nella tua lettera, il tuo ragazzo sembra avere importanti difficoltà relazionali, studiare e realizzare i propri sogni è importantissimo, ma è altrettanto importante non autoescludersi dal mondo sociale che ci circonda. suggerisci a tuo figlio di contattare uno psicologo, potrebbe aiutarlo a risolvere questa sua difficoltà
auguri
dott.ssa Carmela Di Blasio

Psicologa Psicoterapeuta Naturopata Di Blasio Carmela Psicologo a Pescara

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