Mia moglie mi tormenta
Salve, mi rivolgo qui anche per porter avere un conforto e consigli, mi trovo in una situazione ormai al limite della sopportazione.
Sono sposato da 6 anni e diciamo che mia moglie ha avuto sempre un carattere molto particolare, difficile da gestire. Agli inizi sposati quando gli chiedevo di provare a fare un figlio, lei mi rispondeva che non ne voleva, che stava bene così come sta, cosa che io non accetto assolutamente, e che lei non mi aveva mai detto prima di sposarci, dopo un po' facendo delle visite mediche abbiamo però scoperto qualche problemino a livello genitale, cosa che poi è stata risolta, da lì la ginecologa gli disse che se voleva avere un foglio era il momento di pensarci perché vista l'età 37 si doveva dare da fare. Da lì 6 mesi dopo è rimasta incinta, ma purtroppo la gravidanza si è fermata alla 12 settimana. Da li è cominciato il mio calvario, mi risponde male, non posso dire nulla che subito scatta in modo irascibile, viviamo in un appartamento di una palazzina familiare dove sopra ci sono i miei suoceri (l'errore più grande che abbia potuto fare), i quali anziché mediare per la pace la caricano ancora di più. Successivamente l'aborto nel frattempo sono passati 2 anni, ci siamo rivolti presso un centro di fecondazione assistita per cercare di capire perché non riusciva a rimanere incinta, i quali però dopo degli esami ci hanno consigliato l'ovodonazione perché per la situazione in cui si ritrova si tratta di una menopausa precoce, diciamo che a questa notizia io non l'ho presa bene ma per amore, ho perdonato il fatto di non aver voluto figli quando era giusto farli, per me avere un figlio significava concepirlo in modo naturale, ma nonostante ciò non le ho detto nulla ho inghiottito anche questo boccone amaro e sto cercando di andare avanti. Ma la situazione è insostenibile, si lamenta continuamente per ogni cosa, i suoi soldi li tiene nel suo conto per se senza spenderli, e pretendendo che bisogna fare tutto con i miei soldi, e che i suoi servono per qualsiasi evenienza, ma alla mia richiesta di cointestarli si rifiuta, io sono diventato il suo sportella bancomat personale. Adesso oltre ad essere sempre arrabbiata con me, c'è l'ha con mia madre perché un giorno mi sfogavo con i miei per tutta la situazione il telefono era rimasto acceso con lei per una chiamata fatta prima, ed ha sentito quello che ci siamo dei, che poi i miei mi hanno solo consigliato di portarla in terapia. Io questa situazione non la reggo più, capisco che l'amore qui è a senso unico, non so cosa fare è come uscire da questa situazione. Sinceramente vorrei separarmi ma non so se ho la forza per affrontare tutto, anche perché dopo tutte questa vicissitudini sto soffrendo di attacchi di panico e vorrei trovare la forza per rialzarmi, perché prima sono sempre stato una persona molto forte che faceva sempre coraggio ed aiutava gli altri adesso non mi riconosco più, mi sento succube di una persona che non mi merita.